A Formia il campo largo nasce escludendo chi vorrebbe entrarci. Il PD ha siglato un’alleanza con Sinistra Italiana, Europa Verde, M5S e Un’altra città — e ha sbattuto la porta in faccia alla Lega, che da mesi chiedeva un incontro. Sullo sfondo, un candidato sindaco ancora da scegliere e un jolly civico che risponde al nome di Luca Scipione: l’uomo che ha contribuito a portare Taddeo in Comune, e che ora potrebbe diventare lo strumento per mandarlo a casa.
La Direzione cittadina del Pd, al termine di una seduta accesa, ha approvato un documento che dà il via libera a «un’alleanza politica e civica fondata su valori comuni, sul dialogo e sulla volontà di costruire un’alternativa credibile e duratura per il governo di Formia. Ciascuno porta, in modo riconoscibile e con responsabilità, la propria identità, la propria storia e i propri simboli».
Il Campo Largo prende forma
Lo stato maggiore del PD è ancora senza sede: è stato sfrattato dagli storici locali di via Divisione Julia, che hanno ospitato nel tempo il PCI, il PDS e i DS. Ma ha fissato un timing preciso: il programma e la scelta del candidato sindaco vanno costruiti insieme a Sinistra Italiana, Europa Verde, il Movimento Cinque Stelle e Un’altra città, da perfezionare a settembre con la ripresa dell’attività politico-amministrativa.
Il documento è stato concepito lunedì 22 giugno al termine della Direzione presieduta dal Segretario cittadino, l’avvocato Stefano Scipione. Ma ha impiegato una settimana per essere ufficializzato. Non è stato definito «un semplice accordo elettorale» ma qualcosa di più. Il messaggio è chiaro: nessun trasversalismo.
È la conferma della linea tenuta nel 2021, quando il PD – spaccandosi in due – decise di presentare il proprio simbolo e il proprio candidato sindaco. Cioè l’attuale capogruppo consiliare e riconfermato — al terzo mandato — consigliere provinciale Luca Magliozzi. I numeri dicono che se il Pd non si fosse arroccato e si fosse presentato unito in un Campo Trasversale (allargandosi alla Lega) avrebbe vinto ad occhi chiusi.
La minoranza Dem non fa breccia
Questa è la posizione ufficiale della maggioranza interna al Partito: rispecchia quella della Federazione di Latina. E non è stata raggiunta facilmente. La minoranza Dem, quella riformista vicina al quattro volte sindaco Sandro Bartolomeo, ha lanciato da tempo segnali diversi: «Da soli siamo numericamente insufficienti e se non allunghiamo l’orizzonte oltre il nostro dito rischiamo ancora una volta di esercitare soltanto un mero e sterile ruolo di rappresentanza». Tradotto: aprirsi anche a realtà associative e politiche che in città siedono all’opposizione pur provenendo dall’area di centrodestra.
Il monito di Fondi è fresco. Lì le recenti elezioni Comunali hanno confermato che il PD — anche alleato con altre forze civiche — non è riuscito nemmeno a guadagnare il diritto al ballottaggio, nonostante il centrodestra si presentasse diviso in tre schieramenti. Forza Italia ha chiuso la pratica al primo turno lasciando le briciole agli avversari. Il Campo largo, che ammette apertamente la propria insufficienza numerica, lancia ora un’OPA al civismo: «Il percorso che abbiamo avviato è aperto e inclusivo: altri potranno parteciparvi sulla base di valori e obiettivi condivisi».
È lo stesso dibattito che si è aperto in provincia di Frosinone da mesi. Il Pd governa con il centrodestra a Ferentino, Veroli, Sora ed Isola del Liri. Senza quegli accordi trasversali non sarebbe stato autosufficiente e non avrebbe avuto alcuna certezza di vincere.
Il jolly Luca Scipione
A Formia non è servita la lezione di 5 anni fa e non ha fatto riflettere quella di Fondi. Si guarda alle realtà civiche da coinvolgere: il PD guarda con interesse all’associazione Iniziativa per Formia. Il presidente è l’avvocato Luca Scipione, era stato invitato alla festa dell’Unità dello scorso settembre per un convegno sul futuro politico-amministrativo della città.
Che Scipione sia stato uno dei due ingegneri politici che ha progettato il condominio elettorale in cui vive il sindaco di Forza Italia Gianluca Taddeo non interessa granché al PD. Ai Dem basta la convinzione che Scipione abbia manifestato un palese distacco dall’amministrazione di centrodestra dopo le dimissioni dell’assessore di riferimento, l’avvocato Chiara Avallone.
E se fosse proprio Luca Scipione il candidato sindaco, con un generoso passo di lato del capogruppo Magliozzi? Sarebbe un cavallo di Troia all’interno della maggioranza che governa il Comune di Formia: capace di drenare consensi dalle file del Centrodestra.
La Lega esclusa: il veto ufficializzato
Il documento ha mandato in soffitta anche la richiesta della Lega (datata di alcuni mesi) di incontrare lo stato maggiore dei Dem. Aveva fatto valere il fatto di aver sempre firmato documenti congiunti con i consiglieri Pd in Commissione: l’ultimo caso è stata la richiesta di convocazione della commissione Trasparenza del 23 giugno.
Ma il diniego è arrivato netto. Il documento del fronte progressista ha risposto con una dichiarazione di principio: «Non un voto contro qualcuno ma un voto per un’idea diversa di città, una Formia più aperta, inclusiva, partecipata. Scriviamo insieme una pagina nuova per Formia».
La Lega formiana aveva maturato da tempo una propria convinzione: Taddeo si può battere se un fronte elettorale trasversale e responsabile sa intercettare il malessere dentro la maggioranza FI-FdI. Il nome gelosamente conservato era quello del consigliere comunale Nicola Riccardelli ma il veto del PD è ora ufficializzato.
La nascita di questo campo largo rischia di mettere all’angolo proprio la Lega formiana, nata sulle ceneri centriste dell’UDC del compianto sindaco e senatore Michele Forte, relegata a recitare un ruolo marginale schiacciata tra il consolidato asse FI-FdI e il fronte progressista aperto al civismo. Lo stesso destino toccato alla Lega di Fondi, commissariata dal coordinamento provinciale e rimasta fuori dal Consiglio Comunale alle ultime amministrative.
Il candidato di bandiera del PD resta il consigliere provinciale Luca Magliozzi. Ma se (come sembra) anche la professoressa Paola Villa rinuncerà alla quarta candidatura consecutiva, Iniziativa per Formia potrebbe mettere sul tavolo la disponibilità dell’altro Luca, l’avvocato Scipione. Il sindaco in carica Taddeo, che le campagne elettorali le ha svolte sempre a suon di voti da quando portava i pantaloncini corti, lo sa. E lo medita anche di notte.
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