Tavolara Bay, agli atti ZES solo Villa Joy


Al 30 giugno 2026 il perimetro documentale di Cala Finanza va separato dalla rappresentazione più larga del piano turistico. La delibera comunale risale al 25 novembre 2025. L’autorizzazione unica ZES n. 74 porta la data del 9 febbraio 2026. L’udienza cautelare al TAR Sardegna è fissata all’8 luglio 2026.

Perimetro del pezzo: Tavolara Bay indica il piano turistico citato nel dibattito pubblico; il fascicolo ZES oggi richiamato dalla Regione riguarda Villa Joy.

Sommario dei contenuti

Il fascicolo ZES oggi riguarda Villa Joy

La dichiarazione di Francesco Spanedda sottrae dal fascicolo ufficiale il pacchetto più discusso: campi da golf, piscine e resort di lusso. Negli uffici regionali e comunali non risulta una pratica aperta su quel piano. Agli atti presso la Struttura di missione ZES figura il fascicolo Villa Joy, con cambio di destinazione dell’immobile e opere collegate nell’area di Cala Finanza.

Nel fascicolo autorizzativo la soglia è netta. Villa Joy ha atti, pareri e ricorso. Il piano turistico più largo oggi appartiene al dibattito pubblico e ai programmi del promotore. La cronaca ANSA del 30 giugno e il servizio RaiNews Sardegna usano lo stesso perimetro: revoca comunale, Villa Joy e assenza di istanza per il pacchetto golf-piscine-resort.

La delibera 50 entra in autotutela

La delibera n. 50 del 25 novembre 2025 riclassificava l’area di Cala Finanza da Zona H a Zona F2, con divieto di nuovi volumi e destinazione di oltre metà delle superfici a parco pubblico. La seduta del 30 giugno, convocata alle 18 nella sala delle adunanze, porta in aula la revoca in autotutela.

Spanedda la qualifica come indirizzo politico. Gli uffici tecnici comunali avevano espresso parere contrario all’accesso ZES per quell’area. La revoca lascia viva l’autorizzazione statale e sottrae alla procedura un atto comunale leggibile come assenso dell’assemblea cittadina. La Nuova Sardegna ha dato conto della distanza tra il parere politico del Consiglio e il parere tecnico degli uffici.

Dal Governo al TAR: l’atto del 9 febbraio

L’autorizzazione unica ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 ha aperto il contenzioso. La Regione Sardegna ha impugnato l’atto davanti al TAR e contesta il superamento delle competenze regionali in urbanistica, paesaggio e governo del territorio. Il Consiglio dei ministri del 4 giugno 2026 ha rigettato l’opposizione alla conclusione della conferenza di servizi.

La pagina del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio descrive l’autorizzazione unica ZES come una procedura di semplificazione per progetti che richiedono più titoli abilitativi. Proprio la capacità sostitutiva della ZES crea attrito in Sardegna. Il potere statale concentra titoli e tempi. La Regione difende pianificazione costiera e prerogative statutarie.

Villa Joy, glamping e opere contestate

Villa Joy è il manufatto attorno al quale ruota il fascicolo. Il progetto ZES riguarda il cambio di destinazione d’uso verso la ricettività e alcune opere collegate. La parte glamping è il capitolo più esposto: strutture amovibili, sentieri, pedane e sottoservizi sono finiti nelle contestazioni comunali e regionali.

Gli accertamenti del Comune richiamano interventi non autorizzati nell’area. L’annuncio di un’ordinanza di demolizione ha preceduto la revoca della delibera. Sul fronte amministrativo, però, l’ordinanza comunale e l’autorizzazione ZES viaggiano su binari diversi: una riguarda opere ritenute abusive, l’altra il titolo unico contestato dalla Regione. Sardinia Post ha collocato l’udienza dell’8 luglio nel doppio contenzioso.

Hotel, ville e golf: piano citato senza pratica aperta

Il piano più esteso attribuito a Tavolara Bay comprende hotel a cinque stelle da 50 camere, circa 30 ville, ristorazione, servizi turistici, porto turistico e golf. Il pacchetto non coincide con il fascicolo ZES oggi richiamato dalla Regione. Spanedda ha escluso la presenza di una richiesta regionale o comunale per quel pacchetto.

Il fascicolo Villa Joy ha un numero, una data e un ricorso. Il disegno turistico con golf e piscine, allo stato degli uffici indicati dalla Regione, non ha una pratica aperta. La separazione impedisce di attribuire all’autorizzazione ZES del 9 febbraio un contenuto più largo di quello oggi documentato.

Cala Finanza davanti all’Area marina protetta

Cala Finanza si trova nel territorio di Loiri Porto San Paolo e guarda l’Area marina protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo. L’area protetta è stata istituita con decreto ministeriale del 12 dicembre 1997; la gestione è affidata dal 2004 al consorzio dei Comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro.

Il tratto di costa fra Cala Finanza e Punta La Greca cade dentro una maglia di vincoli paesaggistici e pianificazione regionale. Il tema giuridico travalica bungalow e servizi turistici. Riguarda una domanda istituzionale aspra: fino a quale soglia una procedura nata per accelerare investimenti nel Mezzogiorno assorbe decisioni regionali su costa e paesaggio?

Mobilitazione e politica locale

Il 1° luglio è annunciato un presidio a Cala Finanza. La mobilitazione porta sulla spiaggia cittadini, comitati e associazioni contrari al progetto. Il caso ha già inciso sulla giunta comunale: Riccardo Biancu, assessore al Turismo, Sport e Spettacolo e fratello dell’amministratore delegato di Tavolara Bay Alberto Biancu, si è dimesso dichiarando di non avere partecipato a decisioni sul progetto.

Il valore politico delle dimissioni è separato da ogni giudizio sul procedimento. La loro collocazione temporale, a ridosso della revoca della delibera, mostra quanto il fascicolo abbia ormai superato il recinto edilizio. A Cala Finanza si discutono competenze pubbliche e uso della ZES unica nelle aree costiere più contese della Sardegna. Avvenire ha collocato il caso nel braccio tra Governo e Regione sulla tutela del paesaggio.

Carte e cronache del caso

Le date e gli atti riportati qui coincidono con il comunicato della Regione Sardegna del 5 giugno e con il comunicato del Consiglio dei ministri n. 176 richiamato dal Governo. Il Gruppo d’Intervento Giuridico ha pubblicato il collegamento tra autorizzazione ZES n. 74, ricorso regionale e intervento delle associazioni nel giudizio.


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 Junior Cristarella

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