Cosa vedere in Transilvania, itinerario in 3 o 5 giorni — idealista/news


La Transilvania è tra i luoghi più affascinanti della Romania: castelli arroccati sulle colline, città medievali rimaste intatte nei secoli e le vette dei Carpazi che fanno da sfondo. Chi ha pochi giorni per scoprire le cose da vedere in Transilvania, non può perdere il Castello di Bran, le cittadine sassoni di Brașov, Sibiu e Sighișoara, e la spettacolare strada panoramica della Transfăgărășan. Qui, inoltre, convivono tre culture — rumena, ungherese e sassone — e ogni borgo racconta una storia diversa. 

Per cosa è famosa la Transilvania?

La Transilvania è famosa soprattutto per essere la terra di Dracula, il personaggio letterario creato da Bram Stoker e ispirato alla figura storica di Vlad l’Impalatore. Incastonata tra le catene dei Carpazi, nel cuore della Romania, la Transilvania custodisce uno dei patrimoni medievali meglio conservati d’Europa. 

La regione deve la sua fama anche a un altro elemento distintivo: le chiese fortificate. Costruite per proteggere le comunità dalle invasioni, alcune di queste, come Biertan e Viscri, sono oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO. 

Infine, non si può parlare di Transilvania senza citare la sua natura. Foreste antiche che ospitano la più grande popolazione di orsi bruni d’Europa, gole, laghi glaciali e strade di montagna che tolgono il fiato. 

Le 10 cose da non perdere in Transilvania

Prima di creare un programma di viaggio, è bene sapere quali sono i luoghi imperdibili di questa affascinante regione della Romania. Sono il punto di partenza ideale per costruire qualsiasi itinerario:

  • Castello di Bran: conosciuto come il “Castello di Dracula”, domina la valle con le sue torri appuntite. 
  • Brașov: una delle città più belle del Paese, con la sua Piazza del Consiglio, la maestosa Chiesa Nera e la pittoresca Strada della Corda, tra le vie più strette d’Europa.
  • Sighișoara: la cittadella medievale meglio conservata della Transilvania, protetta dall’UNESCO. Qui, secondo la tradizione, nacque Vlad l’Impalatore. La Torre dell’Orologio è il suo simbolo.
  • Sibiu: elegante e raffinata, Capitale Europea della Cultura nel 2007, è celebre per le sue “case con gli occhi”, le finestre nei tetti che sembrano osservare i passanti.
  • Strada Transfăgărășan: definita una delle strade più spettacolari del mondo, si arrampica tra i monti Făgăraș con tornanti vertiginosi fino al Lago Bâlea.
  • Castello di Corvino: a Hunedoara, questo castello gotico con ponte levatoio e torri merlate è tra le fortezze più scenografiche d’Europa.
  • Salina di Turda: un’antica miniera di sale trasformata in un sorprendente parco sotterraneo, con ruota panoramica e laghetto a oltre cento metri di profondità.
  • Cluj-Napoca: la vivace capitale non ufficiale della regione, giovane e universitaria, perfetta per chi cerca locali, vita notturna e architettura elegante.
  • Chiese fortificate di Biertan e Viscri: veri gioielli del mondo rurale sassone, che si trovano in villaggi da non perdere.
  • Carpazi e Parco Nazionale dei Monti Apuseni: per gli amanti del trekking, grotte, cascate e sentieri tra foreste incontaminate.

Quanti giorni ci vogliono per vedere la Transilvania?

Per cogliere l’anima della regione servono almeno 3-4 giorni, sufficienti a visitare il triangolo d’oro formato da Brașov, Sighișoara e Sibiu insieme al Castello di Bran. Con 5-7 giorni si possono aggiungere le esperienze naturalistiche, come la Transfăgărășan o i villaggi sassoni meno turistici.

Itinerario in 3 giorni

Tre giorni possono esser ideali per innamorarsi della Transilvania, ma l’ideale sarebbe concentrarsi sul suo aspetto monumentale, con vestigia medievali preziose. In particolare: 

  • Giorno 1 – Brașov e il Castello di Bran. Si può partire da Brașov: la mattinata può essere dedicata alla Piazza del Consiglio e alla Chiesa Nera. Nel pomeriggio si può raggiungere il vicino Castello di Bran (circa 30 km) e lasciarsi avvolgere dalla sua atmosfera. 
  • Giorno 2 – Sighișoara. Il giorno successivo si può partire verso Sighișoara (circa 2 ore di auto).  Qui si passeggia tra le mura della cittadella, si visita la Torre dell’Orologio e la casa natale di Vlad l’Impalatore. 
  • Giorno 3 – Sibiu. Ultima tappa a Sibiu (circa 1 ora e mezza da Sighișoara). Da vedere la Città Alta e la Città Bassa, ma anche il celebre Ponte delle Bugie.

Itinerario in 5 giorni

Con cinque giorni non solo si può espandere il percorso, ma anche aggiungere alcuni luoghi indimenticabili.  Un itinerario più lungo può, ad esempio, comprendere:

  • Giorno 1 – Brașov. Si inizia con il centro storico, la Chiesa Nera e la Strada della Corda. Nel pomeriggio vale la pena salire con la funivia al monte Tâmpa per una vista dall’alto sulla città.
  • Giorno 2 – Castello di Bran e Râșnov. Il Castello di Bran può essere visitato al mattino e, nel pomeriggio, la cittadella contadina di Râșnov.
  • Giorno 3 – Sighișoara. Dopo aver visitato la cittadella UNESCO, vale la pena godersi un pranzo lento in una delle locande all’interno delle mura.
  • Giorno 4 – Sibiu e dintorni. La mattinata va dedicata a Sibiu, mentre il pomeriggio a una chiesa fortificata sassone come Biertan.
  • Giorno 5 – Transfăgărășan o Salina di Turda. D’estate la strada panoramica della Transfăgărășan è imperdibile; negli altri mesi (quando il passo è chiuso) si può visitare la Salina di Turda.

Come arrivare in Transilvania

Il modo più rapido per raggiungere la Transilvania dall’Italia è l’aereo. La regione dispone di diversi aeroporti. Gli scali principali sono quelli di Cluj-Napoca e Sibiu, entrambi collegati a varie città italiane, spesso con voli low-cost. Cluj è la porta d’accesso ideale per il nord della regione, mentre Sibiu è perfetta per chi vuole partire dal triangolo medievale.

Un’alternativa molto diffusa è atterrare a Bucarest, la capitale, che offre il maggior numero di collegamenti internazionali. Da lì si raggiunge Brașov in circa due ore e mezza, percorrendo la suggestiva valle del Prahova. 

Per gli spostamenti all’interno della regione, l’auto a noleggio è la soluzione migliore in assoluto. Molte tra le attrazioni più belle — castelli, villaggi sassoni e strade di montagna — si trovano lontano dai centri urbani e sono difficili da raggiungere con i mezzi pubblici. Chi preferisce non guidare può comunque contare sui treni, che collegano in modo affidabile le città principali come Brașov, Sighișoara, Sibiu e Cluj. 


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 Matteo Squillante

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