Il Modello 730 prevede l’utilizzo del Quadro C per dichiarare i redditi di lavoro dipendente e assimilati. La funzione principale di questa sezione è gestire il Trattamento Integrativo (ex bonus IRPEF) e, per i periodi d’imposta più recenti, le nuove misure di riduzione della pressione fiscale legate al 730 C14 (somma aggiuntiva e ulteriore detrazione). La compilazione del rigo avviene inserendo i dati prelevati direttamente dalla certificazione unica (CU) rilasciata dal datore di lavoro.
Cosa indicare nel rigo C14 del 730
Il rigo C14 del Modello 730 rappresenta il punto di snodo per la gestione del taglio del cuneo fiscale e dei bonus legati al lavoro dipendente introdotti dal Governo con la Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024).
La sua corretta compilazione permette di determinare esattamente se le somme percepite in busta paga nell’anno d’imposta 2025 siano spettanti o se sia necessario restituirle in sede di conguaglio, escludendo totalmente i redditi da pensione. Il controllo incrociato con la certificazione unica (CU) si articola in base a due precise soglie di reddito complessivo:
- fascia fino a 20.000 euro: il beneficio, attraverso il 730 C14, viene riconosciuto come somma che non concorre al reddito. Si tratta di un bonus esentasse rimodulato su tre percentuali differenti in base allo scaglione di guadagno;
- fascia tra 20.000 e 40.000 euro: il sostegno si trasforma in un’ulteriore detrazione decrescente dall’imposta lorda. Lo sconto sulle tasse è fisso a 1.000 euro per i redditi fino a 32.000 euro, per poi diminuire progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro.
Questa verifica tra la certificazione unica e il rigo C14 del Modello 730 serve a riscontrare la perfetta corrispondenza tra i giorni di lavoro effettivi (730 C14 colonna 8), i bonus già ricevuti in busta paga (730 c14 colonna 10) e le impostazioni di calcolo applicate dal sostituto d’imposta (730 c14 colonna 9 con il 730 C14 codice 1 o il 730 C14 codice 2), bloccando sul nascere sanzioni o trattenute impreviste.
Colonna 5: tipologia di reddito e presenza del codice 1 o 2
In questa colonna va inserito il codice desunto dal punto 718 della CU 2026. Il contribuente indicherà il 730 C14 codice 1 se è presente almeno un reddito di lavoro dipendente (art. 49 del TUIR) diverso dalla pensione. Si utilizzerà invece il 730 C14 codice 2 se tale tipologia di reddito non è presente: in quest’ultimo caso, le colonne successive dedicate alla misura non andranno compilate.
Colonna 6: reddito di lavoro dipendente
Nel 730 al rigo C14 la colonna 6 accoglie l’importo esatto del reddito di lavoro dipendente così come viene indicato all’interno della certificazione unica del contribuente. Questo valore è il parametro di base su cui il sistema calcola la percentuale di abbattimento spettante.
Colonna 7: reddito lavoratori sportivi
In questa colonna deve essere esposto il reddito di lavoro dipendente percepito dai lavoratori sportivi operanti esclusivamente nel settore dilettantistico, che gode di franchigie specifiche ma è rilevante per la determinazione dei tetti massimi di reddito complessivo.
Colonna 8: giorni di lavoro dipendente
Nel 730 al rigo C14 nella colonna 8 si riporta il numero di giorni di lavoro dipendente per i quali si ha diritto alla detrazione d’imposta ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del TUIR. Il dato è cruciale poiché la misura viene rapportata al periodo di effettivo servizio nell’anno d’imposta.
Colonna 9: riconoscimento della somma aggiuntiva
Nel 730 al rigo C14 nella colonna 9 si deve inserire il codice presente nel punto 724 della CU. Si deve utilizzare il codice 1 se il sostituto d’imposta ha riconosciuto la somma non imponibile erogandola in tutto o in parte. Al contrario, si indica il codice 2 se il beneficio non è stato riconosciuto o non è stato materialmente erogato.
Colonna 10: Importo erogato dal sostituto
All’interno del Modello 730 al rigo C14 nella colonna 10 va indicato l’importo monetario della somma non imponibile effettivamente erogato dal datore di lavoro, rintracciabile nel punto 725 della CU 2026. In caso di discordanze tra il dovuto e l’erogato, il software del 730 ricalcolerà la cifra spettante a credito o a debito.
Cosa significa il codice 1 nel rigo C14 della dichiarazione 730?
Quando si compila il Rigo C14 del 730/2026, il significato del codice 1 non è univoco ma varia a seconda della specifica colonna in cui viene inserito, delineando lo stato del diritto del contribuente:
- colonna 1 (trattamento Integrativo): indica che il sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) ha già validato, riconosciuto e corrisposto il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) in tutto o in parte durante l’anno;
- colonna 5 (codice reddito): corrisponde all’inserimento nel 730 al rigo C14 del codice 1 e certifica la presenza di un reddito da lavoro dipendente ex art. 49 del TUIR (con esclusione dei redditi da pensione);
- colonna 9 (codice somma erogata): l’inserimento del codice 1 in questa colonna attesta formalmente che la somma aggiuntiva (esclusa dal reddito) è stata concretamente erogata dal sostituto d’imposta direttamente nei cedolini paga del lavoratore.
Modello 730, cosa indica il codice spese 14?
Il codice spesa 14 è la codifica utilizzata nel Modello 730 per identificare le spese funebri. Questo codice consente di accedere a una detrazione fiscale del 19% sull’importo corrisposto a seguito della morte di una persona, a prescindere dall’esistenza di un vincolo di parentela tra chi sostiene la spesa e il defunto, ampliando così la platea dei beneficiari rispetto alla normativa previgente. Modalità di compilazione e soglie di detraibilità:
- quadro di riferimento: le spese si indicano nel Quadro E (Oneri e spese), utilizzando i righi da E8 a E10 (Altre spese). Si compila inserendo il valore 14 nella colonna 1 (Codice spesa) e la cifra spesa nella colonna 2;
- tetto massimo: la detrazione del 19% si applica su un limite massimo di spesa pari a 1.550,00 euro per ogni singolo decesso. Tale limite è assoluto e non aumenta anche se la spesa viene ripartita e pagata da più soggetti. Ciascun partecipante alla spesa detrarrà la propria quota (es. se due persone pagano 1.000 euro a testa, ognuna indicherà al massimo la quota sul limite riproporzionato di 775 euro);
- pluralità di eventi: se nel medesimo anno d’imposta sono stati sostenuti costi per più funerali, occorre compilare righi distinti (es. E8 ed E9), ripetendo il codice spesa 14 per ciascun evento e indicando i rispettivi importi nei limiti consentiti. È fondamentale conservare le fatture delle imprese funebri e le ricevute dei bonifici o pagamenti tracciabili per eventuali controlli formali da parte dell’Agenzia delle Entrate.
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Pierpaolo Molinengo
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