Apprendiamo che il Comune di Catanzaro ha stilato un ennesimo calendario per la
DISINFESTAZIONE (ad appena due settimane dalla precedente…) questa volta per la famosa e temuta zanzara responsabile dell’ennesimo virus, reso noto dai media,
west nile. Questa volta il Comune si premura di comunicare alla cittadinanza il nome del prodotto usato, tale: “
Insetticida liquido concentrato DELTA PBO Presidio Medico Chirurgico. Reg. Ministero della Salute N. 19903”, ma da cosa è composto questo prodotto che verrà nebulizzato indiscriminatamente nell’aria e quindi nella terra e nell’acqua della nostra città? Visto che ho ricevuto inaspettate critiche per avere diffuso notizie considerate “allarmistiche” (come se il contenuto dei miei scritti fosse un costrutto paranoide immotivato e privo di riscontri), mi premuro di citare l’ente governativo scientifico che
dovrebbe essere l’unico riferimento per le nostre amministrazioni che si fregiano di tutelare il benessere e l’ambiente su tutti i livelli. Mi riferisco all’
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) che addirittura nel
2015 allertava le pubbliche amministrazioni italiane in merito: “
Amministrazioni pubbliche, aziende private e singoli cittadini svolgono ogni anno ripetuti interventi antiparassitari per combattere l’eccedente presenza di zanzare ed altri insetti considerati nocivi nelle aree antropizzate, riversando ingenti quantitativi di pesticidi nell’ambiente sia domestico che esterno. Queste attività possono causare danni all’ambiente e alla salute umana. (…) Le sostanze maggiormente impiegate sono state analizzate in funzione dei diversi effetti sui vari elementi delle comunità ecologiche, della persistenza nel tempo e nello spazio, e delle altre caratteristiche chimico-fisiche al fine di inquadrarne i potenziali effetti nei confronti degli ecosistemi acquatici, anfibi e terrestri.” https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/quaderni/ambiente-e-societa/impatto-sugli-ecosistemi-e-sugli-esseri-viventi-delle-sostanze-sintetiche-utilizzati-nella-profilassi-anti-zanzara .
L’ISPRA nel 2015 produsse e diffuse una pubblicazione scientifica e accreditata scaricabile online di 230 pagine, con l’elenco di tutte queste sostanze comunemente usate per le disinfestazioni, corredate di effetti riscontrati su animali, piante, FALDE ACQUIFERE e ovviamente esseri umani. Come mai il Comune di Catanzaro decide di usare nel 2026 un prodotto dalla rinomata tossicità, soprattutto in pazienti affetti da fibrosi cistica e patologie respiratorie e allergiche?
Nello specifico il prodotto, che è composto da
DELTAMETRINA E PIPERONIL BUTOSSIDO, riporta questi effetti riscontrati scientificamente sull’uomo… PIPERONIL BUTOSSIDO “L’inalazione di grandi quantità di PBO possono causare
lacrimazione, salivazione, respiro affannoso, accumulo di fluidi nei polmoni, problemi respiratori, compresi fenomeni asmatici (WHO and FAO, 1996; Bateman, 2000)(…) In uno studio della Columbia University, è stata trovata una significativa associazione tra le concentrazioni di PBO e lo
sviluppo cognitivo ritardato a 36 mesi simili a problemi posti da altre sostanze neurotossiche prenatale come il piombo (Horton et al., 2011).
DELTAMETRINA “ Può causare
intossicazioni con convulsioni, fibrillazione muscolare, paralisi, dermatiti, edemi, diarrea, dispnea, tremori, vomito e morte dovuta a insufficienza respiratoria. In
soggetti sensibili può provocare fortissime
reazioni allergiche con shock anafilattico, broncospasmo, iper reattività e tachicardia. L’intossicazione avviene anche per
via dermica nel caso in cui il prodotto sia maneggiato senza precauzione. Ha effetti
neurotossici cumulativi con gli organofosforici come Chlorpyrifos (Di Lonardo et al., 2012).
Tutti questi prodotti, sono interferenti endocrini, generano mutazioni, sono altamente tossici nell’immediato, medio e lungo termine e soprattutto abbattono ogni sorta di presenza di insetti nel nostro ecosistema. Questi insetticidi riducono drasticamente le popolazioni dei predatori naturali delle zanzare (pipistrelli, gechi, libellule, uccelli insettivori come le RONDINI e altri insetti come le LUCCIOLE…) con il paradossale risultato di una popolazione sempre più abbondante proprio di quell’insetto, la zanzara, che si vuole contrastare.
Le disinfestazioni distruggono malauguratamente anche i pochi esempi di biodiversità residua nei nostri centri abitati, sterminando piccoli mammiferi, rettili, anfibi, pesci, altri insetti, ecc., ed annientano coccinelle e api, importantissime per il loro ruolo di impollinazione. A che serve AVVELENARE LA NOSTRA ARIA, se non si opera una manutenzione vera ed efficace su scoli fognari, perdite, verde pubblico abbandonato e si accumula pattume senza alcun controllo? Perché nel 2026 si continuano ad attuare questi protocolli NOCIVI E MORTIFERI per la nostra salute e per la salute della nostra biodiversità, quando ci sarebbero anche nell’immediato, le possibilità NATURALI ed ECOLOGICHE (neem, eucalipto, citronella e menta) per inibire il proliferare di insetti dannosi? Anche perchè si potranno spruzzare litri e litri di insetticidi a Catanzaro e in Calabria, ma se non si effettuerà una PULIZIA REALE e una manutenzione efficace degli spazi verdi condivisi, saranno solo manovre circostanziate, inefficaci e che mineranno sempre di più la nostra salute su tutti i livelli.
Sarebbe bello che la nostra città, in quanto capoluogo, diventasse l’apripista e una pioniera anche per l’intera Regione, in merito a questo argomento davvero importante, ma ahimè trascurato e ignorato. Catanzaro era famosa proprio per la purezza della sua aria curativa, in passato e da molti è ancora scelta come città dall’aria salubre, per crescere i propri figli…è questo il presente e il futuro che stiamo scegliendo per la nostra Terra? Perché non investire davvero sulla SALUTE anziché arroccarsi su posizioni non suffragate da una reale conoscenza dei rischi?
Salvatore Belfiore OPAT CALABRIA