Fa sempre bene sentirsi ricordare che l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è quella più conveniente in assoluto. Che abbiamo così tanti progetti (pure troppi) per installare 300 gigawatt con le comunità energetiche. E che la finanza sostenibile è entrata nella dimensione dei trilioni di dollari con rendimenti appetibili nel lungo periodo. Significa che la rivoluzione dell’impatto è arrivata. Nella finanza, nelle città, nelle visioni politiche. Con la fatica del realismo, certo. Di chi sa che il mondo passa ancora per Hormuz e dintorni e continuerà a passarci a lungo. Ma le strade alternative ci sono. E sono compresenti. Come insegna la stessa Cina, il Paese che ha installato più impianti di rinnovabili di tutti nel 2025. Sì, proprio lei.
La rete nell’Arena
I protagonisti della Cantieri ViceVersa Summer School hanno toccato con mano queste realtà nella due giorni allo Spazio 311 di Verona, che ha ospitato la sesta edizione del percorso di formazione e networking promosso dal Forum Terzo Settore e dal Forum per la Finanza Sostenibile. Uno spazio che già in se stesso ha incarnato il senso dell’iniziativa, dedicata quest’anno agli strumenti finanziari per supportare il Terzo settore nella transizione energetica e nella rigenerazione urbana: un’ex complesso industriale di fine ‘800 riqualificato, oggi laboratorio per la rinascita esistenziale e lo sviluppo di competenze, digitali ma non solo, per i giovani del territorio.
Evidenze
Il presidente del Forum per la Finanza Sostenibile, Massimo Giusti e il portavoce del Forum Terzo settore, Giancarlo Moretti, lo hanno spiegato all’inizio dei lavori: i Cantieri nascono dalla voglia di far incontrare due mondi che non si parlavano ancora abbastanza e che invece oggi dialogano costantemente.

Anche grazie a iniziative come questa che contribuiscono a costruire nuove piattaforme di lavoro comune. Gli oltre 80 partecipanti, tra rappresentanti del non profit e dei principali operatori finanziari, assicurativi e filantropici, hanno ricevuto innumerevoli stimoli, accomunati dall’evidenza teorica ed empirica del legame inscindibile tra dimensione ambientale e sociale.
Il senso delle case
Nel primo dei due keynote speech, il professor Edoardo Croci, del Green economy observatory dell’Università Bocconi, ha illustrato i paradigmi della rigenerazione urbana, concentrandosi poi sul Land value capture. Uno strumento che consente di valorizzare gli incrementi di valore generati dalle trasformazioni urbane e di reinvestirli a beneficio della collettività. Tali meccanismi possono contribuire a sostenere interventi di affordable housing, efficientamento energetico e servizi urbani. Ne è un esempio il progetto Climb di Milano, in cui strumenti finanziari supportano la transizione climatica urbana per favorire una maggiore integrazione tra politiche ambientali, sviluppo cittadino e sostenibilità economica.
Creativi… quanto basta
Nell’altro keynote speech, il professor Leonardo Becchetti ha fatto il punto sull’altro focus della Summer school 2026: la transizione ecologica come priorità strategica per il Paese. Le condizioni per realizzarla, ci sono, ha spiegato il professore, grazie anche alla creatività di cittadini e imprese.
Servono però politiche integrate: come l’energy release per mettere a sistema proprio la convenienza delle rinnovabili, oò rafforzamento della valutazione di impatto ambientale, gli interventi su trasporti ed edilizia e un pieno sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili. Sono 900 quelle attive oggi nel Paese, 1.800 quelle depositate e ben 48mila quelle in fase progettuale. I colli di bottiglia per la loro diffusione, autorizzazioni e allacciamenti, vanno rimossi, ma bisogna anche evitare di presentare progetti irrealizzabili.
Come rigenerarsi
Di rigenerazione e transizione energetica si è discusso anche nelle due tavole rotonde di approfondimento. Nella prima, dedicata a: “Rigenerazione ed efficientamento energetico. Il ruolo del Terzo settore e della finanza sostenibile”, Elena Ostanel dell’Università Iuav, Serena Razzi di Abi, Alessandra Diotallevi di Ania e Andrea Petrina di Cdp hanno portato il punto di vista dei rispettivi ambiti: accademico e sociale, bancario, assicurativo e della finanza pubblica per lo sviluppo.
Lavori verdi
Nella seconda tavola rotonda, dedicata a: “Produzione e indipendenza energetica: Terzo settore, finanza sostenibile e green job”, il confronto ha coinvolto rappresentanti del mondo dello sviluppo territoriale, della finanza sostenibile, dell’associazionismo ambientale e della formazione tecnica, con gli interventi di Irene Mantovani di Trentino Sviluppo, Angela Maria Racca di Tages Capital Sgr, Angelo Buonomo di Legambiente Campania e Andrea Grigoletto della Fondazione Fenice. Tutti gli interventi sono visibili sul canale Youtube del Forum Terzo Settore.
Cause e conseguenze
C’è una morale in questa storia, che non è una favola. Compito della rigenerazione è trasformare gli spazi urbani in luoghi dell’abitare fatti di servizi, relazioni, socialità, e adatti ad affrontare le conseguenze della crisi climatica, come gli eventi meteo estremi. Dall’altra parte, la transizione e l’indipendenza energetica rispondono all’emergenza climatica e alla necessità di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e, al contempo, contrastano la povertà crescente delle famiglie, supportando l’offerta di servizi alla collettività in modo sostenibile.
Arriva il Piano nazionale
Giancarlo Moretti ha commentato così la sesta edizione: «Cantieri ViceVersa si conferma un’iniziativa necessaria. Il tema di quest’anno coniuga, nell’ampia cornice della rigenerazione, l’aspetto ambientale e quello sociale, che per il Terzo settore devono viaggiare di pari passo. Nel clima di incertezza economica che viviamo, sappiamo che può esistere un’economia diversa, non orientata al solo profitto, e l’occasione del Piano d’azione nazionale dell’economia sociale, che quest’anno ci auguriamo trovi slancio, non va sprecata.


Il Terzo settore è già protagonista di questo modello economico ma va sostenuto, e per far sì che i suoi principi di sostenibilità e le sue competenze siano valorizzati c’è bisogno anche di attori che mettano a disposizione gli strumenti più utili. La finanza sostenibile è così un partner essenziale per lavorare insieme e produrre sviluppo economico al servizio del Paese e non di pochi, e per ricucire ferite sociali sempre più evidenti e profonde».
Dialogo e innovazione
Massimo Giusti ha concluso: «Gli operatori finanziari sostenibili possono svolgere un ruolo chiave nel fornire al Terzo settore strumenti e competenze per realizzare un’efficace e giusta transizione ecologica. La riqualificazione e rigenerazione urbana, il contrasto alla povertà energetica e alle disuguaglianze sono ambiti in cui gli Ets e gli operatori finanziari sostenibili hanno accumulato esperienze preziose e possono diventare il campo per nuove fruttuose collaborazioni. In questo senso, Cantieri ViceVersa si conferma un progetto capace di generare dialogo e innovazione: elementi fondamentali per affrontare le sfide che abbiamo di fronte».
Prendere la scena
Il messaggio che arriva dai Cantieri è dunque chiaro: il Terzo settore può essere un attore strutturale nell’indirizzare le politiche, nel realizzare gli interventi e nello stimolare la costruzione di strumenti finanziari adeguati a supportare gli investimenti necessari per affrontare il cambiamento. Certamente, e lo si è ascoltato dalla diretta voce dei protagonisti del mondo finanziario, molti istituti di credito e assicurativi hanno nel loro portafoglio dei prodotti finanziari dedicati al Terzo settore utilizzabili per finalità di rigenerazione urbana ed efficientamento energetico.
Vi sono inoltre delle opportunità, alcune consolidate, altre in fase di sviluppo. Tra le prime, la più nota è il fondo di garanzia del Mediocredito centrale accedendo al quale anche gli enti del Terzo settore possono aiutare a superare problemi di bancabilità, facilitando l’accesso al credito per progetti sociali, immobiliari o di efficientamento energetico. L’utilizzo di fondi di garanzia, anche di natura territoriale, è una delle soluzioni più citate.
A tutto token
Tra gli strumenti in via di sviluppo, la tokenizzazione immobiliare consente di frazionare il valore o i diritti economici legati a un immobile in piccole quote rappresentate da token digitali. Cittadini, investitori o soggetti della comunità possono partecipare al finanziamento di progetti di rigenerazione urbana anche con importi contenuti. Campagne di equity crowdfunding permetteranno a cooperative sociali, imprese sociali o altri soggetti ammissibili di raccogliere capitale da una pluralità di investitori tramite piattaforme online autorizzate. La richiesta di nuove opportunità mirate per il Terzo settore emersa ai Cantieri è elevata: i tavoli di lavoro svoltisi nella due giorni le cui proposte verranno presentate il prossimo novembre, nell’evento conclusivo dei Cantieri durante le Settimane Sri, hanno fatto capire che c’è ancora molto da fare.


In apertura, foto di apertura, dell’ufficio stampa dei due Forum, da sinistra il portavoce di quello del Terzo settore, Giancarlo Moretti, e il presidente di quello per la Finanza sostenibile, Massimo Giusti.
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