Quando si ha intenzione di installare una vasca in uno spazio verde che poggia sulla soletta di una struttura interrata, bisogna prestare la massima attenzione: il rischio di cedimento strutturale è altissimo. L’intervento deve sempre essere eseguito dopo aver ottenuto il via libera scritto di un ingegnere strutturista, poiché il peso dell’acqua è enorme: ogni centimetro di altezza pesa 10 kg per m2. La presenza di una piscina in giardino con sotto i garage (giardini pensili) va a gravare su un solaio in cemento armato che ha precisi limiti di carico. Una soletta comune è progettata per reggere tra i 200 e i 400 kg/m2; se si riempie di acqua una struttura fuori terra di soli 50 cm di altezza, si carica il solaio con ben 500 kg/m2, superando il limite di sicurezza.
Il rischio strutturale: la piscina con sotto garage
L’installazione di una piscina con sotto il garage o di una piscina in giardino sopra i box è un’operazione estremamente delicata che richiede tassativamente la consulenza di un ingegnere strutturista. Quando si decide di posizionare una piscina fuori terra sopra i garage, il rischio che la stessa sfondi il solaio è molto elevato a causa del peso enorme esercitato dall’acqua: ogni 10 cm di altezza corrispondono infatti a ben 100 kg per m2 (100 kg/m2) di carico statico sulla soletta.
I limiti strutturali standard dei solai residenziali o dei garage interrati prevedono una portata per carichi accidentali compresa solitamente tra i 200 kg/m2 e i 400 kg/m2. Di conseguenza, una comune piscina fuori terra con una profondità dell’acqua di appena 60 cm genera un peso di 600 kg/m2, superando ampiamente i limiti di sicurezza della soletta. A questo si aggiunge il carico dinamico: il movimento delle persone e i tuffi creano forze d’urto ondulatorie che sollecitano la struttura molto più di un peso statico.
Oltre al problema del peso, l’acqua rappresenta un pericolo invisibile di infiltrazione. Perdite costanti o spruzzi d’acqua clorata o salata possono attraversare il terreno e danneggiare la guaina impermeabilizzante del garage, bagnando il cemento armato. Questo avvia un processo di corrosione che accelera l’ossidazione dei tondini di ferro interni alla soletta, compromettendo drasticamente la stabilità della struttura nel tempo.
Responsabilità civile, penale e aspetti condominiali
L’installazione di una piscina su una superficie non idonea senza le dovute verifiche espone il proprietario a gravi responsabilità giuridiche. In caso di cedimento strutturale o infiltrazioni nel garage sottostante, il proprietario risponde dei danni ai sensi dell’articolo 2051 del Codice Civile (custodia delle cose).
Se il box appartiene a terzi o si trova in un contesto condominiale, il rischio si estende al reato di crollo colposo di costruzioni (articolo 449 del Codice Penale) qualora si metta a repentaglio l’incolumità pubblica. Inoltre, molti regolamenti condominiali vietano esplicitamente sovraccarichi non autorizzati sulle parti comuni o sulle solette dei garage.
Prima di procedere, è quindi obbligatorio non solo il via libera del calcolo strutturale firmato da un tecnico abilitato, ma anche la verifica del regolamento di condominio e l’eventuale comunicazione all’amministratore per evitare contenziosi legali.
Come procedere in totale sicurezza
Per procedere in totale sicurezza sopra un garage o un box interrato è indispensabile:
- recuperare il progetto: analizzare le relazioni di calcolo strutturale dell’edificio per conoscere l’esatta portata della soletta;
- ingaggiare un ingegnere: un tecnico abilitato deve verificare se la struttura esistente può reggere il carico o se necessita di pilastri di rinforzo temporanei o permanenti all’interno del garage;
- scegliere i punti portanti: se i calcoli danno esito positivo, la struttura va posizionata in prossimità di travi rovesce, pilastri o muri perimetrali portanti, evitando il centro esatto della stanza sottostante, che rappresenta il punto più debole;
- valutare alternative micro: spesso l’unica soluzione sicura su un giardino pensile con garage sottostante è l’installazione di un mini-idromassaggio da esterno con altezza dell’acqua ridotta (entro i 30-40 cm) o l’uso di pedane progettate per distribuire il carico su una superficie più ampia.
Piscina in giardino cosa mettere sotto?
Per garantire la stabilità di una struttura idrica e proteggerne il fondo da usura e forature, è fondamentale scegliere con cura il materiale da posizionare sul terreno prima del montaggio e della ristrutturazione. La scelta ideale prevede l’utilizzo di pannelli in polistirene espanso o di un materassino in spugna reticolata, che andranno poi coperti con il classico telo base in PVC.
Se il suolo presenta irregolarità, è consigliabile stendere e compattare preventivamente uno strato di sabbia di fiume di circa 2-3 centimetri, evitando assolutamente il semplice cellophane che si danneggerebbe al primo utilizzo. La preparazione del sottofondo varia in base alla superficie di appoggio:
- erba e terra battuta: è necessario livellare perfettamente l’area e rimuovere sassi, radici o rametti. Un letto di sabbia eviterà che il prato deformi il fondo, mentre il telo base in PVC (spesso incluso nel kit della piscina) proteggerà il liner dal contatto diretto con il terreno;
- cemento o autobloccanti: il cemento offre una superficie stabile ma altamente abrasiva. Per evitare l’usura del rivestimento, si possono utilizzare la spugna reticolata o il neoprene (che rendono confortevole il camminamento) oppure i pannelli a incastro in polistirene, ottimi anche per l’isolamento termico e per mantenere l’acqua calda.
Qual è la posizione ideale per una piscina in giardino?
La collocazione perfetta per una piscina è un’area completamente esposta al sole, al riparo dal vento e lontana da alberi o piante ad alto fusto. Scegliere il punto giusto garantisce un’acqua naturalmente più calda, riduce i tempi dedicati alla pulizia e assicura la massima privacy. I fattori chiave da valutare per il posizionamento sono:
- esposizione solare e vegetazione: un orientamento a sud-ovest permette di sfruttare il massimo delle ore di soleggiamento pomeridiano. Mantenere la struttura lontana dagli alberi evita che foglie, resina, insetti o radici danneggino il liner o sporchino l’acqua. Inoltre, la presenza di barriere antivento a debita distanza (come muretti o siepi) riduce l’evaporazione e il raffreddamento termico dell’acqua;
- sicurezza e logistica: la piscina deve essere facilmente visibile dalle finestre di casa per poter sorvegliare costantemente i bambini. Deve inoltre trovarsi vicino ai punti di allaccio di luce e acqua per agevolare il riempimento e il collegamento degli impianti di filtrazione e della pompa. Non meno importante è la privacy dai vicini, fondamentale per godersi lo spazio in totale libertà;
- caratteristiche del terreno: il suolo sottostante deve essere solido, stabile e non soggetto ad allagamenti o cedimenti (evitare i terreni di recente riporto). La superficie deve essere perfettamente piana: un dislivello anche minimo distribuisce il peso dell’acqua in modo asimmetrico, sforzando la struttura con il rischio concreto di farla ribaltare o collassare.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Pierpaolo Molinengo
Source link

