La scorsa settimana, la sede Milese di Siemens ha ospitato la terza edizione dei Siemens Tech Talks. Si tratta di un appuntamento periodico dedicato alla trasformazione digitale considerata in un’ottica di sostenibilità. L’edizione del 2026, dal titolo “Where Real meets Digital”, si è concentrata sul punto di contatto tra il mondo reale e quello digitale. Su questo tema specifico Siemens ha saputo offrire un grande valore aggiunto grazie alla sua forte esperienza nel campo dei gemelli digitali e nella simulazione di impianti industriali.
La grande trasformazione in atto
Il primo a salire sul palco per aprire i lavori è stato Floriano Masoero, CEO di Siemens Italia. Durante il suo discorso, Masoero punta subito in alto dicendo che oggi, con l’avvento dell’AI, siamo di fronte a un cambiamento epocale, una trasformazione che lui paragona all’arrivo dell’elettricità. Esattamente come l’elettricità ha permesso di innovare e rendere più competitive le nostre infrastrutture produttive, lo stesso sta accadendo con l’intelligenza artificiale. Però, questa evoluzione porta con sé anche una grande responsabilità: la tecnologia deve essere sicura, noi non possiamo fare errori e allo stesso modo non dobbiamo permettere alla tecnologia di commettere errori, di avere allucinazioni.
In più, un altro aspetto fondamentale di oggi rispetto al passato è il tempo. La macchina a vapore, ci dice il manager, ha impiegato 60 anni ad affermarsi, l’elettricità 30 anni, Internet 15 e le stime dicono che tra soli 7 anni l’intelligenza artificiale sarà presente in tutti gli aspetti della nostra vita.
Pertanto, oggi, le domande più importanti che possiamo farci riguardo all’AI sono due:
- Come facciamo a controllare la sua evoluzione?
- Come facciamo a garantire che sia affidabile?
Dove ci sta portando la Physical AI
Si è entrati poi più specificamente nel vivo del tema della giornata, affrontando il concetto di gemelli digitali. Si tratta di una tecnologia che, grazie all’intelligenza artificiale, è in grado di riprodurre e simulare in forma virtuale un ambiente reale. Attraverso questa replica digitale è possibile sperimentare innovazioni che altrimenti richiederebbero costi e tempi insostenibili. La Physical AI è la tecnologia alla base di tutto questo, si occupa della simulazione e connette il mondo virtuale con quello fisico di fabbriche, reti elettriche ed edifici.
Questa evoluzione sta contribuendo a trasformare Siemens dall’interno. In qualità di “Tech Company”, infatti, l’azienda riesce a integrare hardware, software e dati in un unico modello operativo. Si tratta di un approccio che sta ridisegnando l’intera catena del valore industriale. Siamo quindi di fronte a un nuovo paradigma in cui il ruolo dell’intelligenza artificiale cambia, evolvendo da semplice strumento di supporto a vero e proprio braccio operativo. Di conseguenza, si può iniziare a parlare di fabbrica agentica, un concetto che possiamo affiancare a quello già noto di Agentic Enterprise.
L’esperienza di Siemens
Un esempio concreto dell’applicazione della fabbrica agentica portato da Masoero è l’Eigen Engineering Agent. Si tratta di una soluzione di AI generativa sviluppata da Siemens che automatizza le attività di progettazione ingegneristica partendo da semplici descrizioni in linguaggio naturale. Il risultato si traduce in progetti pienamente conformi agli standard industriali, capaci di integrare organicamente la progettazione elettrica e lo sviluppo software. Questa innovazione ha permesso a Siemens di ridurre i tempi di sviluppo di un impianto fino all’80%, a fronte di un aumento dell’efficienza del 50% e di un incremento della qualità dell’80%.

Il vantaggio degli agenti in fabbrica
Il vantaggio strategico degli agenti all’interno di una fabbrica risiede nella loro capacità di adattarsi, poiché la flessibilità si traduce sempre in un vantaggio competitivo. È proprio grazie al gemello digitale che questo scenario diventa realtà: all’interno della simulazione, infatti, l’intelligenza artificiale non viene addestrata soltanto sulla base di ciò che accade nel mondo fisico, ma possiamo farlo tenendo conto di tutti gli scenari possibili, compresi quelli meno frequenti. Di conseguenza, non è più necessario attendere che un evento raro si verifichi e che venga riconosciuto nel mondo reale affinché l’agente impari a gestirlo.
La Physical AI sta quindi spostando i confini dell’immaginazione, permettendoci di superare i modelli standard per esplorare situazioni estreme che possono fare da volano a grandi innovazioni. Seguendo questo filo conduttore, il CEO ha fatto emergere due elementi importanti che iniziano a suggerire delle risposte alle domande che ci siamo posti all’inizio.
Il primo elemento evidenzia come l’essere umano rimanga un fattore insostituibile per generare innovazione e anticipare il futuro (il cosiddetto “human in the loop”). A questo proposito, Masoero ha tenuto a specificare che negli stabilimenti Siemens i posti di lavoro non sono diminuiti; il personale è stato invece riqualificato per governare il cambiamento.
Il secondo elemento riguarda l’esigenza di una AI focalizzata: per controllare l’intelligenza artificiale in modo efficace, è necessario adottare modelli specifici, progettati su misura per il problema da risolvere, solidi e integrati in architetture tecnologiche scalabili. Nella visione di Siemens, questo traguardo si raggiunge anche attraverso la costruzione di partnership strategiche capaci di innestare costantemente nuove competenze nel flusso operativo.
Protagonisti dell’innovazione: Pirelli e Ferrari
Nella seconda metà dell’incontro è stato dato spazio alla testimonianza di due importanti clienti di Siemens, eccellenze nazionali i cui brand non hanno bisogno di presentazioni. Sono infatti intervenuti Daniele Petecchi, Global Head of Data, AI and R&D Solutions di Pirelli, e Gianmaria Fulgenzi, Chief Product Development Officer di Ferrari.
Entrambe le aziende hanno già integrato da tempo la tecnologia dei gemelli digitali nei loro processi produttivi per portare innovazione nei prodotti.
Per Ferrari, la sfida non è rappresentata solo dalle prestazioni della vettura, ma anche dal fatto che ogni automobile prodotta è un pezzo unico pensato per lo specifico cliente. Per mantenere questo approccio produttivo su scala industriale occorre un’impostazione data-driven capace di collegare tra loro persone, processi e tecnologie lungo l’intero ciclo di vita della vettura.
Anche per Pirelli l’innovazione è una questione di dati. Grazie alla tecnologia del Cyber Tyre, infatti, gli pneumatici diventano essi stessi una fonte di informazione. Questi flussi di dati descrivono la dinamica del veicolo e permettono di erogare servizi innovativi all’utente. Tutte queste informazioni rientrano poi in circolo per migliorare la qualità dei prodotti stessi. Pirelli lavora già da tempo sui gemelli digitali di pneumatici e fabbriche al fine di ridurre costi e tempi di progettazione. In questo ambito, l’adozione dell’intelligenza artificiale si sta rivelando oggi una delle principali leve di trasformazione per l’azienda.
Il nuovo format diffuso
Questa edizione dei Siemens Tech Talks ha adottato un nuovo format diffuso. Parallelamente all’evento tenutosi a Casa Siemens, dove era presente la nostra redazione, l’evento ha raccolto le testimonianze del Politecnico di Milano, di AcegasApsAmga e di Pomini Tenova. Ciascuno dalla propria sede, i partecipanti hanno illustrato come l’intelligenza artificiale e l’elettrificazione stiano trasformando rispettivamente il mondo degli edifici, delle infrastrutture energetiche e dell’industria manifatturiera.
Il Politecnico di Milano ha mostrato come una collaborazione strategica trentennale con Siemens abbia accompagnato l’evoluzione del proprio ecosistema universitario in un vero e proprio Smart District urbano.
Riguardo all’elettrificazione, AcegasApsAmga ha presentato un progetto di rinnovamento di 28 stazioni elettriche nei territori di Trieste e Gorizia, sviluppato in sinergia con Siemens per la modernizzazione della rete elettrica.
Nell’ambito industriale, infine, Pomini Tenova ha raccontato la trasformazione di una realtà manifatturiera italiana in una fabbrica digitale, capace di far evolvere gli impianti dei clienti da sistemi automatici a soluzioni autonome.
Appuntamento a Siemens Tech Talks 2027
Siemens ci dà appuntamento alla prossima edizione dei Tech Talks per fare di nuovo il punto sull’innovazione portata dall’intelligenza artificiale nell’industria e per dare voce anche ad altre realtà eccellenti del nostro Paese.
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Dario Maggiorini
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