A questo punto della narrazione delle vicende del Cosenza Calcio, è arrivato il momento di ricordare, sia pure per sommi capi, il percorso del famigerato Gargamella, al secolo Eugenio Guarascio, con la nostra squadra del cuore. E per fare questo ci affidiamo alla penna di un amico che l’ha seguito passo passo e che da tempo aveva iniziato a scrivere una sorta di “romanzo criminale” che tutta la città (e non solo) deve necessariamente conoscere. Noi successivamente proveremo a ripercorrere le altre tappe che hanno portato agli ultimi disastri. Ma è giusto partire dalla genesi.
di Dino Grazioso
Come nasce il rapporto tra Guarascio e il Cosenza Calcio
Corre l’anno 2008, dopo la felice esperienza politico-amministrativa Manciniana, la città di Cosenza è amministrata – si fa per dire – da un sindaco che sarà ricordato nella storia cittadina come il “sindaco mai insediato”. Infatti, di opere materiali o immateriali riconducibili a Salvatore Perugini, a Cosenza, non vi è traccia. Solo scavando-scavando negli atti e volendo essere buonisti, si potrebbe menzionare la realizzazione di qualche rotonda stradale prodotta in cemento colorato per simulare il verde pubblico.
Il buon Salvatore è democristiano, di professione fa l’avvocato delle Banche, in città viene considerato un burattino ammaliato da Nicoladamo e abilmente animato dalle sapienti mani di Francosanto (ex sindaco della Cosenza degli anni bui, unica opera che si può ricordare fu l’installazione di gabinetti pubblici automatici dove la gente rimaneva intrappolata e quindi diventarono discariche urbane).
La città è in piena regressione, ha perso l’appeal conquistato negli ultimi 15 anni, è sporca, abbandonata al solo buon cuore della cittadinanza che ovviamente non può bastare. Anche il personale delle cooperative sociali, che tanto ha contribuito alla rinascita Manciniana, è costantemente umiliato. L’offerta culturale pubblica non è più elevata, è senza visione ed è relegata a gestione partitica del denaro pubblico.
Il servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati della città di Cosenza (spazzamento, raccolta, trasbordo, trasporto e conferimento allo smaltimento) è affidato al Consorzio Valle Crati e, per esso, alla Società ValleCrati S.p.A.. La società, formata con capitali pubblici, prima è stata sedotta e spolpata dalla politica, poi abbandonata e trascinata dalla stessa politica verso il fallimento, ma questa è un’altra storia.
La città affonda in una vera e propria emergenza rifiuti che la riporta nell’oblio in cui si trovava negli anni Ottanta, il colpo di grazia a quel sistema, quasi virtuoso, messo in piedi nei precedenti anni.
Il problema è grosso, la città si presenta al visitatore e al cittadino residente con cassonetti traboccanti e muraglie di spazzatura che costeggia le strade e occupa i marciapiedi.
Il 6 dicembre 2008 (prot. n. 5327/Gab. Sind) arriva la prima Ordinanza Sindacale che dispone “di sospendere temporaneamente, con effetto immediato, l’affidamento alla Società mista ValleCrati S.p.A. del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati della città di Cosenza (spazzamento, raccolta, trasbordo, trasporto e conferimento allo smaltimento), sino a quando le ragioni che hanno determinato i gravi disservizi siano venute meno e, comunque, allo stato, per non oltre tre mesi da oggi, […] con salvezza di ogni ulteriore necessario provvedimento, anche di proroga”.
Dal 6 dicembre 2008 le proroghe saranno tre, con successive Ordinanze Sindacali del 9 marzo 2009 (prot. n. 1143/Gab. Sind.), del 30 giugno 2009 (prot. n. 3186/Gab. Sind.) e del 31 agosto 2009 (prot. n. 3819/ Gab. Sind). In questo periodo e fino al 9 settembre 2009, i servizi che svolgeva la Società ValleCrati S.p.A, vengono affidati ad aziende locali.
Così, come un mago tira fuori un coniglio dal cilindro, ecco che Nicoladamo (sempre con le spalle coperte da Madame Fifì, perchè lui senza lei non è nessuno) tira fuori – per la prima volta – Guarascio che si presenta come una sorta di Mister Wolf, quello che risolve problemi in Pulp Fiction.
Così, con Ordinanza Sindacale contingibile ed urgente prot. n. 3982 del 09 settembre 2009, avente per oggetto “Servizio RSU- Provvedimento contingibile e urgente per assicurare la tutela igienico-sanitaria e il decoro urbano” e con successiva ordinanza n°5000/Gab.Sindaco del 04 novembre 2009, il “sindaco mai insediato” Perugini ha disposto “di procedere, stante l’urgente necessità di porre rimedio ad una situazione di gravissimo pericolo per la salute, l’igiene pubblica ed il decoro urbano, […] all’ulteriore, integrativo e temporaneo affidamento del servizio, fino al ripristino dell’ordinarietà del servizio integrato di igiene ambientale, alla Società Ecologia Oggi S.p.A. […]”.
Grazie a Salvatore Perugini, a partire dal 9 settembre 2009 e fino al 31 agosto 2011, il servizio di igiene urbana sarà espletato da Ecologia Oggi S.p.A. con affidamento mediante Ordinanze Sindacali. Due anni pieni di affidamenti diretti al costo mensile che si aggira intorno ai 650/700 mila euro, senza vincere nessuna gara e senza che nessuno se ne sia accorto. Roba che forse farebbe gridare allo scandalo anche in Burundi. Nonostante in altre zone della Calabria (vedi Riace e Cariati, solo per fare due esempi politicamente diversi) per molto meno i sindaci hanno avuto problemi giudiziari, questo non è avvenuto a Cosenza.
Dati alla mano e senza commento: nel 2010 il Comune di Cosenza con la gestione di Ecologia Oggi S.p.A. ha raggiunto il 12,9% di Raccolta Differenziata.
Corre l’anno 2011, finalmente, il Consorzio Valle Crati riesce ad attivare le procedure di gara per i “servizi di raccolta integrata dei rifiuti solidi urbani nella città di Cosenza – Progetto Re-Wind” (CUP B79E10000130004 – CIG 08868381DE).
Alla suddetta gara non partecipa nessuna azienda oltre Ecologia Oggi S.p.A., che viene quindi dichiarata aggiudicataria e il 10 giugno 2011 (verbale di consegna anticipata) gli viene affidato l’appalto.
Con riferimento a quanto previsto nel verbale di consegna anticipata n. 1000 del 10.06.2011, viene stabilito che “i patti, le condizioni e i prezzi previsti dal contratto hanno decorrenza dalla data del 1.09.2011”.
“La durata dell’appalto in oggetto è fissata in anni cinque, naturali consecutivi, decorrenti dalla data del 10/06/2011 e sino al 9/06/2016.
II corrispettivo totale annuo è stabilito, al netto del ribasso, in € 8.011.670,60 oltre € 1.200 di oneri per la sicurezza e Iva al 10%”. Quindi la spesa prevista per i cinque anni di durata del servizio è di € 40.058.353,00 oltre Iva al 10% € 6.000 per oneri per la sicurezza.
Tra tutti gli impegni previsti, nel capitolato d’appalto, spicca l’obiettivo del 35% di raccolta differenziata.
Intanto a Palazzo dei Bruzi, dopo 5 anni di assoluta inerzia politico-amministrativa, il 30 maggio 2011, si è insediato Mario Occhiuto. Seppur di estrazione democristiana, Occhiuto è il primo sindaco di una coalizione di destra che si insedia a Palazzo dei Bruzi dal 1945.
Fratello maggiore del deputato Roberto, Mario Occhiuto è un affermato architetto, si dice che sia il fondatore del primo club di Forza Italia in città. Mario Occhiuto viene eletto al ballottaggio con l’appoggio esterno del solito Nicoladamo. Per far quadrare i conti e favorire il ballottaggio, il solito Nicoladamo, già al primo turno, aveva sfasciato la possibile alleanza di centrosinistra candidando a sindaco, per Pd e Psi, uno senza speranze come l’uscente Salvatore Perugini e finanziando addirittura due liste civetta a sostegno della candidata a sindaco La Valle, ma anche questa però è un’altra storia.
Come descritto sopra, la città soffre tra emergenza rifiuti, mancanza di visione culturale, politica e precarietà amministrativa, a questo si aggiunge l’ennesimo fallimento del calcio. Sì, perché il 5 giugno 2011, dopo una penalizzazione di 6 punti per inadempienze fiscali, il Cosenza perde sul campo i playout e retrocede in Lega Pro Seconda Divisione (la vecchia serie C2).
I gravi problemi economici, non risanabili dai dirigenti, preannunciano la mancata iscrizione al campionato di competenza così, per la terza volta in soli 8 anni, Cosenza si ritrova senza calcio.
Questa volta a fallire è stata la malsana idea, perseguita nella stagione 2007/2008, di accettare il trasferimento del titolo sportivo F.C. Rende a Cosenza. Titolo sportivo indebitato fino al collo con il fisco e accompagnato dai suoi improbabili ma “ammanicati” dirigenti.
La Cosenza del pallone, dopo aver visto bruciare la storia del Cosenza Calcio 1914 grazie alla famiglia Pagliuso nel 2003, dopo aver visto comprare e portare in liquidazione la U.S. Castrovillari trasformata in Cosenza FC nel 2007, in questo 2011 vede svanire anche quella speranza targata F.C. Rende seppur già segnata negativamente dal principio.
Dopo pochi giorni dall’insediamento, tocca quindi ad Occhiuto rimettere insieme i cocci e cercare di salvare il salvabile.
Si potrebbe dire che Occhiuto proviene dal mondo dell’imprenditoria e pare gli vengano attribuiti sistematici insuccessi e fallimenti. Tuttavia, Occhiuto è un uomo vispo, quindi cosciente che il tessuto imprenditoriale locale è pressoché inesistente, per non dire squallido, per questo fa l’unica cosa che potrebbe fare come sindaco di Cosenza, chiamare Guarascio Mister Wolf.

Sembra risolutivo Occhiuto, in realtà chiama Guarascio Mister Wolf perchè Ecologia Oggi SpA, per mole di pagamenti, è il più importante fornitore del Comune di Cosenza. Tuttavia anche il Comune di Cosenza, forse dopo la Regione Calabria, è il migliore cliente di Ecologia Oggi. Non solo, come abbiamo visto, questa società ha incassato molto denaro durante i due anni consecutivi di affidamenti con Ordinanze Sindacali firmate Perugini per la gestione dei rifiuti, probabilmente un record nazionale, almeno se non riferito alle società miste.
Non si ferma il ribaldo architetto Occhiuto così, per far apparire tutto normale, raccatta altri otto cognomi da aggiungere al team societario, ma è chiaro che si punta tutto sulla solvibilità di Guarascio Mister Wolf , così il 28 luglio 2011 viene costituita la società Nuovo Cosenza Calcio srl.
Grazie all’Art. 52 comma 10 delle NOIF, il sindaco riesce a far iscrivere, in soprannumero, il Cosenza al campionato di serie D, dietro l’anticipo di trecentomila euro versati da Guarascio e della falsa Company. Missione compiuta.
Il Cosenza nella stagione 2011/2012 sarà ancora in campo, seppur nuovamente dai dilettanti, e questo anticipo di trecentomila euro sarà forse l’unica cifra investita, di tasca propria, dai dirigenti.
Intanto con atto a rogito del Segretario del Consorzio Valle Crati (rep 88) il 22 agosto 2011 è stato stipulato il contratto tra il Consorzio Valle Crati, e per esso il Comune di Cosenza, con la Ditta Ecologia Oggi SpA.
Dati alla mano e senza commento: nel 2011 il Comune di Cosenza con la gestione di Ecologia Oggi S.p.A. ha raggiunto il 11,46% di Raccolta Differenziata.
Agli occhi degli stolti Occhiuto appare un sindaco illuminato e fattivo, in realtà dopo l’immobilismo quinquennale di Perugini alle persone sembra tutto straordinario. Bisogna riconoscere però che, a differenza di Perugini, Occhiuto ha una sua visione di città. Devastante, ma ce l’ha. Non solo, il ribaldo architetto mostra, soprattutto, una grande spregiudicatezza amministrativa.
Anche nel 2012 il servizio affidato ad Ecologia Oggi, non sembra proprio efficiente: le attrezzature tardano ad essere distribuite, di conseguenza la città non è mai pulita, la raccolta differenziata non decolla e continua a stare sotto il 35%, anche perchè il Piano della Comunicazione del CSA è completamente disatteso, per esempio il logo del Progetto Re-Wind, che si dovrebbe vedere ovunque, resta completamente sconosciuto alla popolazione, persino i mezzi scarseggiano rispetto a quelli in CSA.
Il Consorzio Valle Crati, già dal mese di giugno inizia a segnalare al Comune le inadempienze di Ecologia Oggi. Seppur queste si limitano solo alla mancata consegna delle attrezzature e al mancato raggiungimento del 35% di raccolta differenziata, le sanzioni arrivano a partire dal mese di aprile 2012.
Nonostante l’avvio infelice del Progetto Re-Wind, sugli atti troviamo scritto che il Comune di Cosenza chiede ad Ecologia Oggi SpA, una rimodulazione del Piano dei Servizi, “finalizzato ad estendere il servizio di raccolta differenziata porta a porta a tutto il territorio comunale” che vale 1.601.759,74 euro all’anno.
La domanda sorge spontanea: ma se l’azienda mostra carenze tali da essere sanzionate, perché il Comune invece di regolarsi diversamente chiede alla stessa azienda di ampliare un progetto che già così non riesce a sostenere? Potrebbe centrare il Cosenza Calcio? La risposta non possiamo saperla ma solo immaginarla.
Non ho trovato l’atto pubblico in cui il Comune di Cosenza chiede ad Ecologia Oggi la suddetta rimodulazione. Sarebbe quindi lecito pensare che o l’atto pubblico non esiste, o si è trattato di interlocuzione informale tra Ente ed Azienda. Il fatto è che l’atto non viene mai citato con un numero di protocollo, infatti non sapremo mai se è stato il Comune di Cosenza a chiedere aiuto a Guarascio Mister Wolf, o viceversa. Tant’è che, con Determina Dirigenziale 1397 del 02/08/2012, viene approvato “la rimodulazione del piano di gestione dei servizi presentato al Comune di Cosenza”.
Dati alla mano e senza commento: nel 2012 il Comune di Cosenza con la gestione di Ecologia Oggi S.p.A. ha raggiunto il 29,55% di Raccolta Differenziata.
Nella stagione 2011-2012, la Nuova Cosenza Calcio si piazza seconda nel girone I della Serie D, vince i playoff ma il blocco dei ripescaggi non permette l’accesso in Lega Pro Seconda Divisione (serie C2)…. Dino Grazioso
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