Il quinto Bilancio di Sostenibilità Territoriale di A2A fotografa l’impegno del gruppo in Calabria: 19,4 milioni investiti nel 2025 e un piano da circa 400 milioni entro il 2035. Tra le priorità, rinnovabili, economia circolare e sviluppo delle infrastrutture.
45 milioni di euro di valore economico distribuito sul territorio, 19,4 milioni investiti in impianti e infrastrutture per la transizione ecologica e circa 187 mila tonnellate di CO2 evitate grazie alla produzione di energia degli impianti sul territorio. Sono questi i principali risultati raggiunti da A2A in Calabria nel 2025, presentati a Catanzaro in occasione della quinta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale del gruppo.
Il documento illustra le performance ambientali, economiche e sociali delle attività svolte nella regione e traccia le prospettive dei prossimi anni, in un contesto in cui la transizione energetica si intreccia con lo sviluppo delle imprese locali, la tutela dell’ambiente e il contrasto alla povertà energetica.
La presentazione è stata affidata al presidente di A2A, Roberto Tasca, e all’amministratore delegato Renato Mazzoncini, seguita da un confronto sulle prospettive dello sviluppo sostenibile calabrese con il presidente della Regione Roberto Occhiuto e l’amministratore delegato di Amarelli Srl, Fortunato Amarelli.
A2A in Calabria: crescita economica e investimenti per la transizione ecologica
Nel 2025 il valore economico generato da A2A in Calabria ha raggiunto circa 45 milioni di euro, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. Un contributo che si riflette anche nella filiera dei fornitori, con ordini che hanno totalizzato 18 milioni di euro, il 33% in più rispetto al 2024. A beneficiare della crescita sono soprattutto le micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti, alle quali sono stati destinati ordini per 16,8 milioni di euro, in aumento del 140% su base annua.
Sul fronte degli investimenti, A2A ha destinato alla Calabria 19,4 milioni di euro nel corso del 2025. Di questi, circa 12 milioni sono stati indirizzati alla manutenzione straordinaria degli impianti idroelettrici e allo sviluppo delle fonti rinnovabili, mentre circa 7 milioni hanno riguardato l’economia circolare, con interventi nel polo di Crotone. Lo sguardo è rivolto anche al lungo periodo: il Piano Industriale di A2A prevede, infatti, investimenti in Calabria per circa 400 milioni di euro entro il 2035, compresi oltre 140 milioni destinati al polo di economia circolare di Crotone.
La presenza del gruppo nella regione comprende la generazione e vendita di energia, il trattamento e la termovalorizzazione dei rifiuti, l’illuminazione pubblica e i servizi per le smart city. Nel 2025 si è ampliata con l’ingresso nel ciclo idrico integrato attraverso Novito Acque, che gestisce impianti di depurazione e reti fognarie in sette Comuni della Locride, servendo circa 50 mila abitanti. Nello stesso anno sono stati avviati anche i servizi per la mobilità elettrica.
Idroelettrico, rinnovabili e innovazione: le strategie per ridurre le emissioni
La produzione idroelettrica rappresenta uno degli elementi centrali della presenza di A2A in Calabria. Il nucleo gestito dal gruppo comprende 10 centrali, con una potenza installata complessiva di 563,2 MW. Nel 2025 gli impianti hanno prodotto 415 GWh di energia, evitando l’emissione di circa 177 mila tonnellate di CO₂.
Accanto alla gestione degli impianti esistenti, A2A punta a rafforzare la produzione da fonti rinnovabili attraverso nuovi progetti. Nel 2025 ha infatti ottenuto l’autorizzazione per un impianto fotovoltaico da 8 MW a Cutro; nel 2026 è arrivata quella per un secondo impianto della stessa potenza nello stesso Comune. Sono inoltre allo studio tre impianti agrivoltaici, per una capacità complessiva superiore a 260 MW, nelle province di Crotone e Cosenza. A questi si aggiungono l’avvio dell’iter autorizzativo per un sistema di accumulo a batterie (BESS) da 95 MW a Maida e quello per un impianto eolico da 24 MW in provincia di Cosenza.
La transizione ecologica passa anche dall’innovazione tecnologica applicata alla gestione delle infrastrutture. Tra le iniziative in sperimentazione c’è il Progetto Teti, in Valtellina, basato su un robot subacqueo progettato per rimuovere i sedimenti dagli invasi senza doverli svuotare. La tecnologia è in fase di valutazione per una possibile applicazione anche nei bacini idroelettrici della Sila. In Calabria sono state inoltre utilizzate telecamere LiDAR per realizzare ricostruzioni digitali degli asset, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza e la gestione degli impianti. Prosegue anche il progetto di apicoltura urbana presso le dighe di Poverella e Passante, dove circa 240 mila api contribuiscono al biomonitoraggio ambientale.
Anche il polo di economia circolare di Crotone rappresenta un asse importante della strategia del gruppo. Nel 2025 il termovalorizzatore ha trattato circa 33 mila tonnellate di rifiuti, producendo 6,5 GWh di energia elettrica netta, equivalenti al fabbisogno di circa 2.400 famiglie. Nel sito proseguono gli interventi di ammodernamento dell’impianto di trattamento dei liquidi, la realizzazione di un’area di pre-trattamento per l’impianto di inertizzazione e l’ampliamento della rete di aspirazione, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il sistema di abbattimento delle emissioni.
Formazione, nuove generazioni e contrasto alla povertà energetica
La strategia territoriale di A2A affianca agli investimenti industriali iniziative rivolte alle persone e alle comunità. Nel 2025 le attività educative del gruppo in Calabria hanno coinvolto circa 10 mila tra studenti e insegnanti, con progetti dedicati ai temi dell’energia, della biodiversità e della sostenibilità. Tra le iniziative figura “Futuro in Circolo”, arrivato alla terza edizione e incentrato sulla biodiversità, insieme a un percorso di formazione scuola-lavoro online di 40 ore, pensato per avvicinare studentesse e studenti ai temi energetici e ambientali e favorire l’orientamento professionale.
Parallelamente, il personale operativo degli impianti idroelettrici calabresi ha partecipato a percorsi di aggiornamento professionale, con moduli tecnici e trasversali dedicati anche alla digitalizzazione e all’utilizzo di strumenti avanzati. L’obiettivo è accompagnare l’innovazione delle infrastrutture con lo sviluppo delle competenze necessarie a gestire sistemi sempre più complessi.
Un altro ambito d’intervento riguarda il contrasto alla povertà energetica. Attraverso Banco dell’Energia, nel 2025 sono stati stanziati in Calabria oltre 100 mila euro per sostenere più di 200 famiglie in condizioni di vulnerabilità. Gli interventi comprendono il supporto nel pagamento delle bollette, progetti di efficientamento energetico e attività per promuovere un utilizzo più consapevole dell’energia.
“Contribuire allo sviluppo dei territori significa saper ascoltare e sostenere imprese e comunità locali. Il confronto con i nostri stakeholder, che da anni promuoviamo con continuità, nasce da una convinzione: solo attraverso il dialogo è possibile costruire progetti che generino valore per la collettività e per le generazioni future. Alla nostra presenza industriale affianchiamo un impegno concreto verso le persone, con iniziative di formazione e inclusione”, ha dichiarato Roberto Tasca, Presidente di A2A.
Dialogo con il territorio e sviluppo sostenibile delle imprese
Il Bilancio di Sostenibilità Territoriale si inserisce nel programma di coinvolgimento degli stakeholder promosso da A2A attraverso i Forum Multistakeholder, riuniti nel 2026 sotto il titolo “Transizione giusta: un’impresa comune”. Il calendario prevede 15 tappe in Italia dedicate al confronto con imprese, istituzioni, comunità locali e nuove generazioni. Dieci incontri sono orientati al rafforzamento della competitività delle piccole e medie imprese, in collaborazione con TEHA e con le associazioni territoriali di Confindustria. Quattro appuntamenti sono dedicati al dialogo intergenerazionale, mentre un ulteriore incontro riguarda la tutela della biodiversità e il contributo degli stakeholder locali alla definizione del Piano d’Azione Biodiversità e Natura del gruppo.
In Calabria, il confronto ha permesso di discutere le sfide sociali che incidono sulla competitività delle PMI e le possibili soluzioni per fare della sostenibilità una leva strategica per lo sviluppo.
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