Focus Europa – Commissione Europea. Il pacchetto “nego-box” discusso nel Consiglio Europeo della scorsa settimana (20.10.2026)


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Radio Radicale e ben ritrovati all’appuntamento con focus su Europa e il nostro spazio con le istituzioni europee, che è in collegamento con noi, Francesco Rossi, Salvemini consigliere per gli affari economici e membro della task force sul Piano nazionale di ripresa e resilienza della rappresentanza della Commissione europea in Italia per ritrovarsi,
Ben ritrovati a voi buonasera a tutte e tutti, e allora, una settimana dopo, cerchiamo di tirare le somme sul cosiddetto pacchetto della nego box, discusso al Consiglio europeo della scorsa settimana, mentre tra l’altro, appunto, si è appena aperta la la discussione nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo in cui anche di bilancio chiaramente si parlerà, ma siccome c’erano alcuni nodi che dovevano ancora venire al pettine, vediamo quello che è stato rispetto alla proposta della presidenza irlandese, quelle che sono state poi le posizioni tra i cosiddetti frugali e chi invece chiede più fondi, più flessibilità in un momento in cui, del resto l’economia europea è anche
I conti pubblici, le tensioni sociali, come vediamo dalle manifestazioni in corso. Insomma, sono in una fase piuttosto calda,
Buongiorno e buonasera a tutti, allora si diciamo dal punto di vista del della discussione sul bilancio, diciamo quest’ultimo Consiglio europeo, quindi, la settimana scorsa, in cui.
I capi di Stato riuniti per due giorni a Bruxelles non ha marcato significativi passi avanti. Ripercorriamo un secondo dove siamo luglio 2025, la Commissione ha presentato una proposta di riforma per il prossimo quadro finanziario pluriennale che quello 2028 34 una proposta di riforma ambiziosa perché riguarda non tanto come allocare i fondi, ma modifica l’architettura complessiva del sistema, quindi mette tutti i fondi nazionali in un unico piano nazionale e regionale.
Di partenariato che includerà riforme, investimenti e unificherà tutti i fondi, diciamo, per una strategia sinergica dalla dalla coesione all’agricoltura. La tua europeo invece un grande fondo per la competitività che anche li mette a sistema tutti i fondi, con un accesso semplificato per le imprese e che segua tutto percorso, diciamo, da ricerca e sviluppo fino alla Nissan mercato. Questa questa è la proposta. A livello di bilancio complessivo, la commissione proponeva di tenere fondamentalmente il bilancio dell’Unione europea stabile in percentuale del reddito nazionale lordo, al netto del rimborsi di prestiti per Next Generation You che cominceranno dal 2028. Quindi una proposta che diciamo la Commissione ha presentato come ambiziosa di fatto era conservativa nel senso dell’Europa. Dovrà fare sempre di più con le stesse risorse, ora che è successo. Nel frattempo, nel nel Consiglio europeo dello scorso giugno si era già raggiunto un accordo importante in cui gli Stati membri di fatto si erano messi d’accordo sull’architettura complessiva che è rimasta confermata nelle linee generali per Dario Fo dal dalla proposta della commissione. Quindi ci sarà effettivamente un grande fondo per la competitività. I fondi nazionali saranno gestiti in un unico piano nazionale regionale di partenariato. Quindi questa queste modifiche che Khewra riforme, investimenti che avrà milestones e target come il PNRR. Quindi queste modifiche sono state recepite. Quello che manca, ovviamente adesso che è una parte cruciale, è invece di mettere i numeri a questi, a questi piani, già quindi di stabilire
Un valore, un ammontare del bilancio complessivo dell’Unione Europea, che quindi ovviamente determinerà poi quanto quanto gli Stati membri dovranno mettere al netto delle risorse proprie e anche lì ci sono delle proposte da discutere
E anche poi quanto mettere a ogni singolo a ogni singolo fondo e ogni singolo programma poi in un secondo momento, quindi bisogna mettere un po’i numeri a alle scatole vuote ex già. Aver raccolto ha raggiunto un un accordo sulle nuove scatole. Jason un bel risultato ora che aveva fatto la proprio dalla presidenza irlandese del sabato. Il presidente del Consiglio aveva proposto questo nuovo unico box. Quindi è una proposta in cui cercava di trovare un compromesso tra i due grandi schieramenti, due grandi schieramenti, quelli che sono al momento i Paesi frugali o che si fanno chiamare modernizzatori che vogliono un bilancio più piccolo, quindi per visto che sono soprattutto netti contributori per dare meno poi all’Unione al bilancio, l’Unione perché con il bilancio più piccolo e più focalizzato sulle nuove priorità, che sono frequentemente la competitività e la difesa,
Dall’altro lato, invece, hai un grosso schieramento di cui fanno parte liquida Italia, tra l’altro è il capofila che si fa chiamare amici della coesione, che invece vogliono un bilancio più grande,
E soprattutto vogliono preservare le priorità tradizionali del bilancio dell’Unione europea, quindi agricoltura e coesione, sostenendo che si bisogna fare anche di più in competitività e difesa. Ma questo ha finanziato con nuove risorse o con risorse aggiuntive, quindi e la presidenza irlandese aveva cercato di trovare un compromesso, proponendo una riduzione del bilancio rispetto alla proposta della Commissione dell’8%. Quindi circa 140 miliardi che però andò a pescare quindi da quel lato faceva accontenti frugali. Però questo riduzione andava a pescare soprattutto dal nuovo fondo per la competitività e quindi lasciava preservati gli Envelope per coesione agricoltura, cercando invece di far contenti i nemici della questione.
Risultato tutti tutti contenti tutti un po’scontenti tanto è vero che esatto le le diciamo. La contrapposizione a questo Consiglio europeo è stato piuttosto netta con la Germania, il cancelliere Merz, che hanno detto molto chiaramente, sotto le anche varie dichiarazioni dagli altri capi di Stato, fondatamente che per loro questa riduzione non è sufficiente. Ci avrebbero un bilancio ancora più piccoli, spettato, posti irlandese che tra l’altro, questa proposta quindi andrebbe a ridurre in termini netti il budget disponibile per l’Unione, in un contesto in cui ci sono sempre più priorità e dall’altro, invece, anche i nemici. I cosiddetti amici di reclusione, invece, hanno ritirato il fatto che serve un bilancio più ambizioso, più risorse, e comunque hanno difeso anche un po’gli i tagli che c’erano stati a margine per i piani nazionali. Quindi per i fondi nazionali che in cui la diciamo, la proposta della presidenza irlandese non aveva tagliato le risorse preallocati m’aveva tagliato un po’i margini di flessibilità che la Commissione ha proposto di tenere ci aveva proposto di tenere un certo ammontare di risorse non allocate, cioè da dagli Stati membri, ma non allocate come priorità, perché perché, ovviamente, da qui ai prossimi sette anni non sappiamo le prossime crisi che scoppieranno? Quindi l’idea è di mantenere dei cuscinetti per per le emergenze.
Quindi diciamo due. Di fatto, questo Consiglio europeo non ha portato un grosso progresso su su questa discussione, anche perché diciamo sì a una contrapposizione molto netta in cui quando i numeri sono semplicemente uno chiede di più e l’altro chiede di meno e non è sempre scontato accordarsi e mezzo. Quindi, se leggete le conclusioni del Consiglio, questo ovviamente è un documento pubblico molto elaborato. Trovate molto, diciamo, un testo molto incoraggiante molto dettagliato, ad esempio su altre iniziative per la competitività.
Regime singolo per le imprese, la semplificazione e le politiche energetiche. La discussione sui Tiesse quando andate a leggere o anche su difesa su difesa è molto elaborato su tutto ciò che l’Unione europea sta cercando di mettere insieme per aumentare la propria indipendenza strategica.
Quando nella legge sul bilancio sono trovate due righe in cui si dice che per fondamentalmente, anche lì la formulazione sulle tempistiche è stata cambiata, perché nel Consiglio di giugno la conclusione diceva che bisognerà trovare una conclusione entro insomma, si puntava ad avere un accordo politico entro la fine del 2026. Adesso, leggendo tra le righe, si legge che diciamo per giungere a Metta disegnare questo nei piani del 27 e quindi cominciare l’esborsi direttamente dal 1 gennaio 2028. Con il nuovo ciclo bisognerebbe raggiungere un accordo entro la fine del 26, quindi ha messo un po’più al al condizionale. Quindi è comunque un dibattito che resterà con noi questo be, questo quadro finanziario pure in sede plenaria più complesso degli altri, ovviamente per forza di cose, perché è una modifica che usiamo viene in un contesto particolare in cui, da un lato, ci sono sempre più emergenze, ma nello stesso tempo la posizione degli Stati membri è sempre più.
Diciamo, tra l’altro l’anno prossimo ci saranno le elezioni nella maggior parte dei grandi Paesi europei, quindi Italia fregio, di Francia e Spagna. Stiamo già vedendo quindi è una situazione particolarmente complessa, però in qualche modo si dovrà trovare esitano a trarre un accordo, quindi dobbiamo ovviamente era quella Commissione ripetere a continua a difendere la propria post post originale anche come un giusto mezzo. Diciamo, visto che il calcolo tiene di più al quinto piano di meno,
Ad presto dovrà entrare nel dibattito ufficialmente anche il Parlamento europeo, che aveva già segnalato in una lettera al presidente della Commissione europea il fatto che loro vorrebbero un budget più grande della proposta della Commissione circa il 20%. Quindi può darsi come insomma può darsi che questo sarà da vedere, ma può darsi che alla fine diciamo tra il Parlamento che chiede di più alcuni Stati membri che chiedo di meno. Forse alla fine si atterrerà in una zona che era simile a quella della proposta della Commissione europea, sperando che buona parte di questi vengano cofinanziati con nuove risorse proprie, in maniera da non andare a pesare su sui bilanci nazionali e dare più autonomia strategica all’Unione.
Assolutamente per stampa, e questo è un po’il quadro. Volevo chiederti una cosa rispetto a quanto emerge su un altro piano, quello della politica estera, delle ragioni della sicurezza ucraina e del fatto che, ovviamente, gli Stati Uniti stanno
Sostanzialmente mollando Kiev e questo ovviamente peserà ancora di più su di noi e
Sulla nostra esposizione anche da un punto di vista, appunto, delle forniture della tecnologia, eccetera. Quanto questo tema metterà ulteriormente sotto pressione chiaramente il tema anche economico del bilancio, in nel quadro dato in cui oggi abbiamo insomma, sostanzialmente, nelle piazze di studenti che dicono
Spendete meno virgolette per la guerra, ma spendete di più in istruzione, ricerca, eccetera eccetera. Secondo me completamente, diciamo sbagliando la mira nel senso che poi si ritroveranno forse a studiare i libri dell’Unione Sovietica
Però ora, al di là della facile ironia, anche un po’anche un po’mortifera
Il tema esiste perché, insomma, siamo in una fase molto dedicata sia della politica estera del del fronte ucraino sia un momento di massime tensioni sociali, dalla Francia all’Italia alla Spagna.
Ecco, questo è un tema diciamo Movement, sia quello dell’energia che della difesa, che anche dei rapporti commerciali, che è stato prominente allo scorso Consiglio europeo, tra l’altro, negli stessi giorni appunto, l’annuncio di Trump, della sospensione delle e delle sanzioni su design russo è stato piuttosto contestuale.
A mio avviso, questo appuntamento prima persone che, nonostante queste pressioni, difficoltà della situazione, il consiglio di uscito a mantenere una posizione molto chiara di sostegno a Kiev di diciamo opposizione alla Russia alla luce dell’aggressione dell’Ucraina, quindi, per esempio, il Presidente Zelensky è stato ascoltato durante il Consiglio è stato ribadito poi il pieno sostegno all’Ucraina e anche, diciamo, la ricerca di una pace fondamentalmente giusta, cioè che non
Che non premi l’aggressore è che diciamo no, non venga discussa senza avere al tavolo le parti in caso, tra cui, ad esempio, tra cui ad esempio l’Ucraina,
La questione energetica è una questione complessa in cui diciamo non riguarda sia di l’energia che la difesa non riguardano tanto il bilancio europeo, perché quello ha un orizzonte di medio termine, quindi certamente diciamo ci sarà, ci saranno il bilancio se vengono cesserà più flessibilità per gli Stati membri per utilizzare i fondi europei anche per la difesa, però, è una flessibilità. Ricordiamo nessuno dice agli Stati membri di togliere soldi e alla spesa sociale per darli in difesa. È una possibilità che possono usare probabilmente in Italia non si userà, ma ci sono paesi al confine
Con l’Est Europa, in cui, ovviamente, in cui invece questo assolutamente assolutamente prioritario, se posso citare il ministro delle finanze polacco e gli chiese, ma voi, come fa ad avere una spesa in difesa così alta in percentuale al Pil come lo giustificate con la popolazione? E lui ha risposto, noi preferiremmo mangiare erba piuttosto che tornare sotto la Russia, quindi questa è una posizione legittima e quindi a dare flessibilità. Questi Paesi possono farlo per i paesi come Spagna, Italia possono anche scegliere, ovviamente, di mantenere invece
Di allocazione dei fondi, come sono però la risp la risposta su coesione su, diciamo, su su difesa e e energia più che nel bilancio, che avrà effetti di medio termine è, diciamo, la la difesa, come sappiamo, è più un obbligo nato quello di aumentare la spesa. La Commissione europea ha dato una flessibilità di bilancio in cui riguardo, ma quello in cui si cerca di lavorare e, soprattutto spendere meglio, spendere più insieme
Spendere più sul territorio, quindi creando un’indipendenza strategica della dell’Europa, anche perché noi la facevamo sempre in termini economici, come se bastasse spendere alta un po’serve spendere, ma bisogna essere ovviamente spendere bene, possibilmente in maniera coordinata, ma anche sviluppare una certa sovranità tecnologica. Perché non ci sono no, non si tratta di anche le tecnologie di difesa non si inventano da un giorno all’altro, quindi ridurre le proprie Indipendence Day all’estero vuol dire anche sviluppare un certo no a una certa competenza che in Europa al momento manca comunque molto meno sviluppate. Siamo molto dipendenti, come sappiamo, dal dagli Stati Uniti, quindi in un contesto così instabile a livello geopolitico. L’Europa sta cercando di renderci più padroni un po’del nostro destino, con tutte le difficoltà che Calvi il caso, legate sia a problemi tecnici che, ovviamente, a questioni di sovranità. Però si sta cercando di muoversi in quella direzione
A livello energetico. Invece, il Consiglio ha ribadito che la soluzione
Al di là di tamponamenti di breve termine per le per le imprese, per le famiglie più vulnerabili, che gli Stati membri fanno, insomma, seguendo la direttiva in quella direzione, di fare sempre misure mirate e temporanee, quindi a chi ne ha davvero bisogno e per il periodo che in cui, se sarà davvero bisogno, però, la soluzione di medio termine è quella di muoversi verso fonti rinnovabili, perché le fonti rinnovabili, si diciamo, sono rinnovabili e ha più pulite, quindi inquinano meno, ma so, ma in questo contesto delle Fosse anti addirittura soprattutto possono essere prodotti in loco, senza dipendere da importazioni e quindi da da ricatti stranieri. In un certo senso, quindi, la soluzione di medio termine è quella a cui si cerca di lavorare a livello a livello europeo, quindi aumentare la nostra sia ridurre nostro impatto di carbonio come come continente, ma sia, ma anche aumentare la nostra indipendenza strategica da da dagli altri superpotenze. Grazie grazie. Anche per questa overview, diciamo su dei temi così importanti, grazie a Francesco Rossi, Salvemini per essere stato con noi per questo fa, ossia Europa, con la rappresentanza della Commissione europea in Italia, la prossima grazie a voi a presto.


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