Tra le proposte figurano l’aumento al 50% della cauzione per le aste di terreni e il divieto di partecipazione per coloro che perdono la cauzione.


La mattina del 19 ottobre, agendo per conto del Primo Ministro, il Ministro della Giustizia Hoang Thanh Tung ha presentato all’Assemblea Nazionale il progetto di legge sulla vendita all’asta dei beni (modificato).

Il contenuto principale del progetto di legge si concentra sulla regolamentazione degli standard per i banditori d’asta; le attività di vendita all’asta di beni; le procedure per la vendita all’asta dei beni che la legge prevede debbano essere venduti tramite asta; e le procedure per la vendita all’asta di beni di proprietà di organizzazioni e individui che scelgono volontariamente di venderli tramite asta.

Inoltre, il progetto di legge include anche disposizioni che prevedono sanzioni nei confronti dell’aggiudicatario in determinati casi.

Aumentare la cauzione per le aste di terreni dal 20% al 50%.

In particolare, per quanto riguarda le procedure di vendita all’asta dei beni che la legge prevede debbano essere venduti tramite asta, il progetto di legge richiede solo l’affissione di avvisi presso il Comitato Popolare a livello comunale per i beni immobili. Tuttavia, il progetto di legge propone di aumentare la percentuale di deposito cauzionale dal 20% al 50% del prezzo di partenza nelle aste fondiarie, sulla base della legalizzazione delle disposizioni della Risoluzione n. 66.11/2026/NQ-CP che disciplina la gestione delle difficoltà e degli ostacoli nell’asta dei diritti di utilizzo del suolo nei casi di assegnazione di terreni a fini residenziali come previsto dalla Legge Fondiaria.

Contemporaneamente, sono state aggiunte delle norme che stabiliscono che i partecipanti all’asta che hanno presentato domande e depositi validi e si sono presentati all’asta si considereranno aver accettato di offrire almeno il prezzo di partenza, al fine di limitare la pratica degli “intermediari”, ovvero persone che non hanno una reale necessità di acquistare ma partecipano all’asta per profitto personale.

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Il Ministro della Giustizia Hoang Thanh Tung presenta all’Assemblea Nazionale il progetto di legge sulla vendita all’asta dei beni (modificato). Foto: Quochoi.vn.

La bozza prevede inoltre una procedura d’asta semplificata per agevolare la gestione di determinati beni con prezzi di partenza bassi o che richiedono una rapida elaborazione; introduce disposizioni per le aste online sul sistema d’asta online per alcune tipologie di beni; e modifica e integra le normative sull’annullamento dei risultati d’asta in determinati casi, al fine di garantire la conformità alle leggi vigenti.

Inoltre, il progetto di legge ha modificato e integrato le normative relative agli atti proibiti, ai diritti e agli obblighi dei banditori d’asta, alle organizzazioni che gestiscono aste di beni, alla visione dei beni, ai luoghi delle aste, all’utilizzo di account di identificazione per la partecipazione alle aste, all’utilizzo di account di identificazione elettronica di livello 2 per la partecipazione alle aste online, alle aste non andate a buon fine, ai diritti e agli obblighi del proprietario dei beni messi all’asta e dell’aggiudicatario.

Per quanto riguarda le sanzioni per gli aggiudicatari in determinati casi, il progetto di legge ha aggiunto una disposizione che vieta alle persone che si aggiudicano un’asta immobiliare ma “abbandonano la caparra” di parteciparvi nuovamente. Ciò contribuisce ad affrontare il problema della partecipazione alle aste a scopo di lucro, che ha un impatto negativo sul mercato immobiliare. Allo stesso tempo, introduce una sanzione per gli aggiudicatari che violano le disposizioni della legge sulle aste immobiliari o leggi correlate, portando all’annullamento dell’asta. Ciò include il diritto di perdere la caparra a garanzia dell’adempimento dell’obbligo di risarcimento dei danni causati dall’annullamento dell’asta.

L’organo inquirente ha richiesto chiarimenti in merito alle motivazioni per cui è stato aumentato il deposito al 50%.

Presentando la relazione sulla revisione del progetto di legge sulla vendita all’asta dei beni (modificato), il presidente della Commissione per l’economia e le finanze dell’Assemblea nazionale, Phan Van Mai, ha dichiarato che l’organo di revisione ha riscontrato che il progetto di legge soddisfa sostanzialmente i requisiti della Legge sulla promulgazione dei documenti normativi e che è pertanto idoneo a essere sottoposto all’Assemblea nazionale per esame e commenti.

Si suggerisce tuttavia che l’organo preposto alla redazione continui a rivedere e garantire la coerenza tra la proposta presentata, la relazione sui commenti e le spiegazioni, il progetto di legge e il progetto di regolamento dettagliato; e al contempo, integri e chiarisca le basi pratiche e la valutazione d’impatto dei regolamenti direttamente correlati ai diritti e agli obblighi delle organizzazioni e dei singoli individui.

Per quanto riguarda la registrazione per la partecipazione all’asta e la determinazione dell’aggiudicatario in caso di assenza di offerte valide, l’organismo di controllo raccomanda di rivedere i regolamenti per garantirne coerenza e uniformità; di definire chiaramente le fasi di registrazione, partecipazione all’asta e offerta; e di chiarire le conseguenze legali e la gestione dei depositi in ciascun caso. Qualora si intenda mantenere il meccanismo della lotteria, è necessario definire chiaramente le condizioni, l’ambito di applicazione, le procedure, le modalità di attuazione e le circostanze in cui tutti i partecipanti all’asta possono rifiutarsi di partecipare alla lotteria.

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Il presidente della Commissione economica e finanziaria dell’Assemblea nazionale presenta la relazione sulla revisione del progetto di legge sulla vendita all’asta dei beni (modificato). Foto: Quochoi.vn.

Per quanto riguarda i depositi e la loro gestione, il Comitato ritiene che un deposito massimo pari al 50% del prezzo di partenza sia relativamente elevato e possa incidere sull’accessibilità all’asta, sui costi di capitale e sulla competitività. Il Comitato chiede all’ente redattore di integrare i dati e fornire una valutazione specifica delle offerte elevate non soddisfatte, dell’efficacia dell’aumento dei depositi e di chiarire le motivazioni alla base della scelta di un aumento dal 20% al 50% e i criteri per la selezione di un importo specifico all’interno di tale intervallo, garantendo un equilibrio tra la prevenzione delle violazioni e la garanzia della concorrenza nelle aste di beni.

Per quanto riguarda l’annullamento dei risultati d’asta, le conseguenze legali e la tutela degli acquirenti di beni aggiudicati all’asta, l’organismo di controllo raccomanda di definire chiaramente l’ambito di tutela per gli acquirenti in buona fede nei casi in cui il pagamento integrale sia stato effettuato, il bene sia stato ricevuto o i diritti di proprietà/utilizzo siano stati registrati, ma i risultati d’asta vengano successivamente annullati; il meccanismo per la gestione dei beni, dei fondi versati, dei costi ragionevoli, della responsabilità in materia di risarcimento e dei diritti dei terzi in buona fede.

Allo stesso tempo, è necessario aggiungere le corrispondenti conseguenze giuridiche per i casi in cui il proprietario del bene messo all’asta annulla la conclusione del contratto, annulla il contratto di compravendita, non approva o annulla la decisione di approvazione dell’esito dell’offerta vincente; e rivedere la coerenza dei termini e delle prescrizioni per reclami, azioni legali e richieste di annullamento dell’esito dell’asta con il diritto civile, il diritto processuale civile, il diritto processuale amministrativo e le leggi correlate.


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