Il presidente russo ha poi fornito al Papa \”spiegazioni complete circa la responsabilità del regime di Kiev per la difficile situazione umanitaria\” a Oleshky.
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\”Il prossimo anno la guerra costerà 155 miliardi di euro. E abbiamo bisogno di almeno 70 miliardi di euro in più da parte vostra: per la difesa, per gli armamenti e per la nostra resilienza\”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando ai leader europei nel corso del vertice di Bruxelles. \”Si tratta di una cifra realistica. Vi chiedo di trovare questo sostegno; ci aiuterà a contenere la Russia\”, ha aggiunto.
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Kiev sfida Trump e riprende i raid contro le raffinerie russe dopo il fallimento della tregua energetica e il patto sul diesel tra Washington e Mosca. Già colpito l’impianto di Ryazan. In un’intervista al Financial Times, il leader ucraino condanna la ‘pericolosa’ interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte Usa e l’indebolimento del servizio Starlink, che pure oggi sembra essere ripartito. Per il tycoon \”con gli attacchi alle raffinerie, Volodymyr Zelensky \”aumenta i prezzi dell’energia, è uno scandalo. Non è una persona facile con cui avere a che fare. Non sono un suo grande fan. Penso che sia più difficile avere a che fare con lui che con Vladimir Putin\”.
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“,”postId”:”31cfc821-b627-4f84-a133-f43b284cdad3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}}],”posts”:[{“timestamp”:”2026-10-16T21:59:42.571Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T23:59:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Questo liveblog termina qui”,”content”:”
Continua a seguire tutti gli aggiornamenti sul liveblog di sabato 17 ottobre.
“,”postId”:”e776e8e7-fd79-4e75-aa6f-2b1b9ae12932″,”postLink”:{“title”:”Guerra Ucraina, Trump ferma sanzioni e dazi su export Russia. LIVE”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/17/guerra-ucraina-russia-ultime-notizie-diretta”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/8b73efb3b7117cafd5b9fda54559eb000c832141/skytg24/it/mondo/video/2026/10/16/1132358_1792183443274_thumb_494.0000001_1792184056625.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-16T21:45:59.160Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T23:45:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Per ricevere le notizie di Sky TG24:”,”content”:”
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Per quanto riguarda l’Ucraina \”abbiamo individuato i mezzi per coprire il suo fabbisogno per quest’anno. Ora dobbiamo passare ai fatti. Ciò richiede che l’Ucraina prosegua negli sforzi di riforma e che anche i nostri partner internazionali intensifichino il loro sostegno. Infine, chiediamo alla Commissione di presentare una proposta per far fronte al fabbisogno finanziario aggiuntivo dell’Ucraina per il 2027\”. Lo ha dichiarato il presidente del
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Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
“,”postId”:”aa0f83d4-6d63-48d4-9740-47bb500c9765″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T21:32:31.077Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T23:32:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra Ucraina-Russia, cosa sappiamo sulla tregua energetica annunciata da Trump”,”content”:”
Il presidente Usa proclama unilateralmente un cessate il fuoco che non ha, però, alcuna conferma ufficiale. Da Mosca solo silenzio, seguito dai raid sulle centrali elettriche denunciati tra la serata di ieri e stamattina da Zelensky. Il leader ucraino ironico: \”Fateci sapere quando inizia la tregua\”. Ma poi dice: \”Elezioni se Putin si ferma\”.
“,”postId”:”292f134c-0545-4468-916b-6b7bb3aaa3b6″,”postLink”:{“title”:”Guerra Ucraina-Russia, cosa sappiamo sulla tregua annunciata da Trump”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/12/guerra-ucraina-russia-tregua-energetica-trump”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/7fe0a6301020a48c25459556f0f95f4d97b71c8d/skytg24/it/mondo/2025/08/12/guerra-ucraina-russia-territori-scambio-possibile-accordo-pace/putin_trump_zelensky_hero_ansa.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-16T21:01:41.450Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T23:01:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra Ucraina-Russia, cos’è l’Operazione Vivaldi di Kiev e come procede sul campo”,”content”:”
Operazione Vivaldi è il nome in codice scelto dall’esercito ucraino per la controffensiva avviata nel nord della regione di Donetsk, nell’area di Lyman. Un’operazione mantenuta a lungo sotto stretto riserbo e resa pubblica da Kiev soltanto negli ultimi giorni, dopo mesi di attività sul terreno.
\n”,”postId”:”afc4d9fb-5cbb-4185-8ebf-a24f73506618″,”postLink”:{“title”:”Guerra Ucraina-Russia, cos’è l’Operazione Vivaldi lanciata da Kiev”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/18/operazione-vivaldi-ucraina”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/8a64d525e317e15640f61e26b4f4c60063b2afcd/skytg24/it/mondo/2023/05/27/russia-ucraina-guerra-ultime-notizie-diretta/kiev_ansa.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-16T20:59:52.702Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T22:59:52+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Onu, a settembre +85% vittime rispetto a un anno fa”,”content”:”
Il bilancio della guerra tra Russia e Ucraina si aggrava, con un netto aumento delle vittime rispetto a un anno fa. Secondo l’Onu, almeno 328 civili sono stati uccisi e oltre 2.100 feriti in Ucraina nel mese di settembre, con un aumento dell’85 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina ha spiegato che più della metà delle persone colpite è stata vittima di missili a lungo raggio e droni. Il dato è stato diffuso ai media dal portavoce del segretario generale dell’Onu.
“,”postId”:”4f9d3eed-ec1d-473a-8bd4-a09172cdb2b8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T20:58:35.255Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T22:58:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Onu: attacchi russi lasciano migliaia persone al buio”,”content”:”
Almeno sei civili sono stati uccisi e altri 84 feriti nell’ultima ondata di attacchi su vasta scala in Ucraina, tra ieri e questa mattina, secondo le autorità citate dall’Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari. I raid hanno provocato interruzioni delle forniture di elettricità e acqua in undici regioni, anche lontano dalla linea del fronte. Nella regione di Volinia circa 270 mila famiglie e attività commerciali sono rimaste senza corrente. L’Onu riferisce inoltre che, negli ultimi quattro giorni, gli attacchi nelle regioni di Donetsk e Kharkiv hanno ucciso un operatore umanitario e danneggiato un ufficio umanitario, un magazzino alimentare e un veicolo identificabile e utilizzato per le evacuazioni.
“,”postId”:”097f4800-4d26-4b92-a8c0-246a00463b96″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T20:27:35.354Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T22:27:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Il piano della Russia per piegare l’Ucraina: “Lasciare Kiev al freddo e al buio d’inverno””,”content”:”
Con l’autunno ormai iniziato e la stagione fredda alle porte, la Russia ha ripreso a colpire con insistenza l’Ucraina mettendo nel mirino i siti energetici del Paese. E secondo quanto ricostruito dal New York Times, si tratterebbe di una strategia ben precisa: l’idea di Mosca sarebbe quella di lasciare Kiev al gelo durante l’inverno, con lo scopo di fiaccare il morale e la resistenza sia della popolazione civile sia dell’esercito. Le città di Kiev, Kharkiv e Odessa sarebbero indicate come obiettivi prioritari.
\n”,”postId”:”60a81ffd-2a7b-4e7a-ab9e-308eabcf37f9″,”postLink”:{“title”:”Guerra Ucraina Russia, il piano di Putin per lasciare Kiev al freddo”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/03/guerra-ucraina-russia-putin-kiev-inverno”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/5700bec7fc171556a0ed279ca31925433a1986fa/skytg24/it/mondo/2026/10/03/guerra-ucraina-russia-putin-kiev-inverno/hero_ansa_attacchi_russi_ucraina.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-16T20:03:11.152Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T22:03:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, bombardamento russo a Zaporizhzhia: almeno 20 morti. FOTO”,”content”:”
Continua a salire il bilancio delle vittime dopo il raid russo. Le squadre di emergenza lavorano tra le macerie dell’edificio residenziale colpito, alla ricerca di persone rimaste intrappolate. Una donna è stata salvata dopo più di otto ore sotto i detriti. Kiev condanna l’attacco e chiede una risposta internazionale
\n”,”postId”:”3c648c45-81ae-40c4-89a7-b585591f9a7e”,”postLink”:{“title”:”Ucraina, bombardamento russo a Zaporizhzhia: almeno 20 morti. FOTO”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/10/ucraina-raid-zaporizhzhia-morti-foto”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/9afa8f2c54ec15b9d9e5799ac1b51d086fc6d605/skytg24/it/mondo/2026/10/10/ucraina-raid-zaporizhzhia-morti-foto/SKYPAOLINI_20261010153227484_dd83520d6369936633604205f663250b.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-16T19:52:07.460Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T21:52:07+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Putin: \”Continueremo a colpire infrastrutture energetiche\””,”content”:”
Le forze armate russe continueranno a colpire le infrastrutture energetiche in Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass. \”I comandanti dei battaglioni devono continuare a svolgere i compiti nel rigoroso rispetto degli obiettivi dell’operazione militare speciale. Naturalmente, è necessario proseguire con gli attacchi di massa contro le installazioni difensive e i centri logistici nemici\”, ha affermato durante una visita a un posto di comando.
“,”postId”:”302f37a8-3da8-423c-bdf4-ce42991332d4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T19:30:35.778Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T21:30:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Accordo con Putin sul diesel, perché Trump ha deciso il via libera al carburante russo?”,”content”:”
Perché Donald Trump ha deciso di comprare il diesel russo? È questa la domanda di cui Stefania Pinna ha discusso allo Sky Cube con Alessandro Marenzi, vicedirettore di Sky TG24, e Renato Coen, corrispondente da Bruxelles. Il presidente degli Stati Uniti infatti nei giorni scorsi ha stretto un accordo con Putin per le forniture di carburante. A dare l’annuncio è stato lo stesso Trump: “Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin”, ha scritto su Truth, spiegando quanto diesel Mosca fornirà al mercato globale nei prossimi mesi. Una mossa a sorpresa che ha causato importanti reazioni in tutto il mondo, e lo sconcerto in Ucraina: “Qualsiasi allentamento delle sanzioni contro la Russia, in assenza di un accordo chiaro e duraturo di de-escalation, rappresenta un’evidente debolezza”, ha attaccato Zelensky.
\n”,”postId”:”ced0e627-d798-45e6-bb0e-56615fe36979″,”postLink”:{“title”:”Accordo Trump-Putin, perché è arrivato il via libera al diesel russo?”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/12/accordo-trump-putin-gasolio-ok-usa-perche”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/3c5b0fabd9037f0bd3dd9e9fbfbd251f75279773/skytg24/it/mondo/2026/10/12/accordo-trump-putin-gasolio-ok-usa-perche/hero_ipa_trump_putin_diesel.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-16T19:25:37.931Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T21:25:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Lituania: \”Gli obiettivi di Putin sono quelli di inizio guerra\””,”content”:”
\”Ho seri dubbi che l’obiettivo di Putin sia davvero il Donbass. Personalmente concordo con gli analisti secondo cui le ambizioni di Vladimir Putin sono ancora quelle dichiarate all’inizio della guerra\”. Lo ha affermato oggi il presidente lituano, Gitanas Nauseda. \”Ho l’impressione che il Donbass rappresenti solo un pretesto formale, sollevato, sapendo che gli ucraini non accetteranno mai di cederlo. Si tratta di un argomento utilizzato strumentalmente da Mosca per evitare di arrivare a dei negoziati\”, ha aggiunto ancora il politico lituano.
“,”postId”:”3d86ba4c-5e12-4388-b39f-be0da8a1940c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T19:20:57.532Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T21:20:57+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media: \”Musk ha proposto a Trump l’idea di rallentare Starlink in Ucraina\””,”content”:”
Elon Musk ha proposto a Donald Trump l’idea di rallentare il funzionamento di Starlink in Ucraina. Secondo quanto riferito dal Telegraph in base a quattro fonti a conoscenza delle discussioni, il patron di SpaceX e Tesla, nonché l’uomo più ricco del pianeta, ha suggerito al presidente americano di introdurre i limiti di velocità al sistema, con una mossa che ha ostacolato le difese ucraine basate sui droni. Una delle fonti, in particolare, ha raccontato che il tycoon si era detto \”d’accordo\” con il suggerimento di Musk, aprendo così la strada al Pentagono per attuare la stretta sul funzionamento di Starshield, la versione a uso militare del sistema di comunicazioni satellitari.
“,”postId”:”d0521709-7a34-4296-8ace-fd5996448ac5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T19:08:37.726Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T21:08:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Perché il Papa è intervenuto su Oleshky: cosa sta succedendo nella città ucraina”,”postId”:”cc9e8f62-6931-4716-86f9-de9abb0fdce7″,”postLink”:{“title”:”Guerra in Ucraina, perché il Papa è intervenuto su Oleshky?”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/16/guerra-ucraina-oleshky-papa-putin.html”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/3784f147681b57395242ebf7bcf3ddf7d19bc743/skytg24/it/mondo/2026/10/16/guerra-ucraina-oleshky-papa-putin/oleshky_getty2.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-16T18:58:49.656Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T20:58:49+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Elon Musk attacca Zelensky: \”È ora che se ne vada, guerra in Ucraina un massacro\””,”content”:”
Il fondatore di SpaceX ha voluto manifestare apertamente la sua opinione dichiarando come secondo lui sia giunto il momento per il leader ucraino di dimettersi, in un contesto di crescenti tensioni legate alla guerra e all’uso del servizio Starlink
\n”,”postId”:”67410077-3c2f-4069-8b87-16fc46e70934″,”postLink”:{“title”:”Musk contro Zelensky: ‘Se ne vada, guerra in Ucraina un massacro'”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/15/elon-musk-zelensky-guerra-ucraina”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/96e953ae2fae1545ff786300b9fc480e83be1186/skytg24/it/mondo/2026/10/15/elon-musk-zelensky-guerra-ucraina/musk_ansa.jfif?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-16T18:56:10.071Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T20:56:10+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fiamme dopo ‘attacco di droni’ in un impianto russo a 2.500 km dall’Ucraina”,”content”:”
Un incendio è scoppiato in un impianto industriale situato nel distretto russo di Surgut \”come risultato di un attacco con droni\”: lo ha riferito su Telegram il governatore della regione di Chanty-Mansi-Jugra, Ruslan Kucharuk. \”I tecnici stanno valutando entità e natura dei danni\”, ha aggiunto, senza precisare la provenienza dell’attacco. Canali Telegram indipendenti russi riferiscono che a essere colpito è stato il Chernomyrdin, un grosso impianto di trattamento del condensato di petrolio e gas. L’area colpita si trova a circa 2.500 chilometri dal confine orientale ucraino.
“,”postId”:”99eda3c9-54fe-48d1-b6ce-820efbaad99b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T18:34:59.288Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T20:34:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Starlink depotenziato in Ucraina, ipotesi sulle cause e possibili effetti sulla guerra”,”content”:”
Secondo Kiev la limitazione sarebbe stata introdotta senza alcun tipo di preavviso e se ne starebbe ancora valutando il reale impatto. Musk declina ogni responsabilità e dice: \”Starshield è sotto il controllo del governo Usa, decidono loro velocità e limiti\”. Poi, però, attacca Zelesnky: \”È ora che se ne vada\”. Ecco quali sono ora i rischi per i droni ucraini
\n”,”postId”:”142785fa-d095-4cca-92b4-772b728cb8e2″,”postLink”:{“title”:”Starlink depotenziato in Ucraina, le ipotesi sulle cause e gli effetti”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/15/starlink-ucraina-cause-effetti-musk”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/09d2bd2936f4e684cd4dfd80d27d285488696b86/skytg24/it/mondo/2026/10/15/starlink-ucraina-cause-effetti-musk/Ucraina.jpeg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-16T18:24:20.293Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T20:24:20+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Macron: \”Impegno per supporto su immagini satellitari\””,”content”:”
\”Stiamo lavorando con impegno per aiutare l’Ucraina a rafforzare la propria capacità di resistere sulle immagini satellitari, sui dispositivi di allerta precoce, che sono quanto mai necessari. E l’Europa ha soluzioni in materia\”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. \”Abbiamo anche evocato l’accelerazione di quanto sancito lo scorso luglio con l’Ucraina per quanto riguarda la Francia. Abbiamo quindi accelerato nuove consegne di missili e di capacità e tutto il lavoro che facciamo sia sui droni sia sull’antimissile, con anche qui riunioni che si terranno nei prossimi giorni per accelerare il licensing, l’autorizzazione a produrre più rapidamente da parte di terzi sul territorio ucraino alcune delle nostre capacità, ma anche la volontà di lavorare insieme a nuovi progetti\”, ha aggiunto.
“,”postId”:”1012dbc0-2deb-4a99-95f2-f89acf83b1cb”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T18:17:01.993Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T20:17:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Macron: \”Non abbandoneremo l’Ucraina\””,”content”:”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito con forza oggi che gli europei \”non abbandoneranno l’Ucraina\” e stanno \”lavorando\” per aiutarla con sistemi di \”allerta precoce\” contro i lanci di missili russi, a fronte delle incertezze sul contributo degli Stati Uniti. \”Non abbandoneremo l’Ucraina e gli ucraini, perché si tratta di una guerra di resistenza contro la guerra di aggressione russa\”, ha dichiarato durante una conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo a Bruxelles. Di fronte alle \”ambiguità\” di alcuni, un chiaro riferimento a Donald Trump, \”il ruolo degli europei è quello di mantenere la propria linea\”, ha aggiunto. \”Stiamo lavorando con grande impegno per aiutare l’Ucraina a rafforzare la sua capacità di resistenza, fornendo immagini satellitari e sistemi di allerta precoce\”.
“,”postId”:”804f8b07-7702-4c98-844a-2a55a1fe69e0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T17:57:31.415Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T19:57:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Se cadiamo ci saranno 20 milioni di profughi in Europa\””,”content”:”
\”Che succede, se cadiamo? Verranno non so quanti profughi in Europa, 20 milioni di ucraini\”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Bruxelles. \”Perché ci distruggeranno, ci spingeranno fuori – continua – per questo vi chiediamo di difendere il nostro Paese\”.
“,”postId”:”cd0dbbc7-b06f-4efa-9c8b-3eb021de6d78″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T17:57:11.374Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T19:57:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Von der Leyen: \”Gap fondi Kiev 2027 da 70 miliardi\””,”content”:”
\”In effetti, il divario che vediamo per il 2026 è coperto, ma il divario che riscontriamo è nel 2027: ammonta a 70 miliardi di euro. Una parte di esso corrisponde al finanziamento richiesto ai partner, quel terzo di cui abbiamo bisogno. E naturalmente, trattandosi di una guerra in corso e difficile da prevedere, quando abbiamo pianificato i 90 miliardi non potevamo prevedere come sarebbe stato il 2027. Ma ora è chiaro che abbiamo un divario di 70 miliardi che deve essere coperto\”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. \”Ricorderete che abbiamo approvato il prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro. Abbiamo sempre detto che esso copre due terzi del sostegno necessario sul piano del bilancio e della difesa. Quest’anno erogheremo complessivamente 45 miliardi e altri 45 miliardi sono previsti per l’anno prossimo\”, ha aggiuto von der Leyen.
“,”postId”:”2e21f969-74e6-44dd-8799-2215a624c04d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T17:56:31.938Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T19:56:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Von der Leyen: \”Impegnati con Usa su discussioni di pace\””,”content”:”
\”Siamo impegnati con l’Ucraina e gli Stati Uniti in discussioni su come porre fine alla guerra\”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. \”Il presidente Zelensky ha informato i leader sugli ultimi sviluppi. Come in tutti questi cinque anni di guerra, nessuno desidera la pace più del popolo ucraino, ed è nostro dovere sostenerlo affinché sia nelle condizioni di trovare una pace giusta e duratura per l’Ucraina\”, ha aggiunto.
“,”postId”:”75b5d11b-267e-472a-8f94-642e8c0b7c2b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T17:41:19.180Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T19:41:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Trump a Meloni: \”Accordo con Putin è per tutto il mondo non per noi\””,”content”:”
\”Nel complesso non è una gran cosa, ma è un accordo che riguarda il mondo. Non è un accordo per noi\”. Donald Trump ha risposto così a una domanda del collaboratore dell’Adnkronos da Washington, Iacopo Luzi, che gli chiedeva un commento sulle parole di Giorgia Meloni, secondo cui l’accordo tra il presidente americano e il presidente russo Vladimir Putin è \”troppo rischioso\”. \”Loro immetteranno sul mercato del diesel. Quindi è una buona cosa, è una buona cosa. Ma in realtà non è un accordo che ci riguarda direttamente. È un accordo globale\”.
“,”postId”:”4cc74fcb-a868-46ca-9db8-2085e0e5ce50″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T17:37:24.825Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T19:37:24+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Macron replica a Le Pen su stop aiuti a Kiev: \”In gioco la nostra sicurezza\””,”content”:”
\”Se la Francia sostiene l’Ucraina, come del resto oggi tutti gli Stati membri dell’Unione europea, perché dopo le elezioni in Ungheria siamo in 27 a condividere questa posizione, è perché sappiamo che è in gioco la nostra sicurezza\”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il presidente francese Emmanuel Macron al termine del Consiglio europeo, rispondendo a una domanda sulle affermazioni di Marine Le Pen, secondo cui, in caso di arrivo al potere, interromperebbe gli aiuti finanziari all’Ucraina dopo sei mesi.
“,”postId”:”1ec7edc5-ede6-4b7e-95b1-1d94a9de0b1a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T17:32:55.817Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T19:32:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Macron: \”Accordo Trump su diesel russo non risolve il problema e divide\””,”content”:”
\”La decisione presa\” da Donald Trump di allentare le sanzioni sul gasolio russo \”non è positiva per nessuno, non è vero che risolverà il problema del mercato mondiale. Invia un messaggio negativo ed è un elemento di divisione e dubbio, creando sfiducia\”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. \”Siamo tutti d’accordo\” di dover \”abbassare i prezzi del diesel, della benzina e del gas ma non è questo che li farà scendere in modo efficace. Non è la risposta giusta\”, ha aggiunto.
“,”postId”:”a4c31c41-90ef-4458-8bdf-ee353f7fe25a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T17:20:34.650Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T19:20:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Von der Leyen: \”Il sostegno dell’Ue conta più che mai\””,”content”:”
\”Come sapete, il presidente Zelensky ha partecipato questa mattina ed è stata una buona discussione. Il nostro sostegno conta più che mai, mentre la Russia mette alla prova la resilienza dell’Ucraina e ne mette in pericolo l’economia\”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
“,”postId”:”c81dfc9c-3614-4687-98ed-c6b2d675b3e4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T17:19:45.110Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T19:19:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Macron: \”Non abbandoneremo Kiev, ne va della sicurezza Ue\””,”content”:”
\”Il messaggio\” dei leader \”europei è chiaro: non abbandoneremo l’Ucraina e gli ucraini\”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. \”In questo momento, in cui potrebbero esserci state delle ambiguità e in cui alcuni vacillano, il ruolo degli europei è quello di mantenere la propria linea, perché ne va della sicurezza dell’Europa e della difesa dei principi internazionali\”, ha aggiunto, ricordando che la Commissione Ue \”ha annunciato un nuovo versamento\” per dotare Kiev \”di quelle attrezzature indispensabili per l’Ucraina, come droni, missili\”.
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La Francia sta \”lavorando per aiutare l’Ucraina a rafforzare la propria capacità di difesa grazie alle immagini satellitari e ai sistemi di allerta precoce, che sono assolutamente indispensabili. E l’Europa dispone di soluzioni in questo ambito\”. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
“,”postId”:”93399edb-140a-4a84-8b60-01834f21f6cb”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T17:14:13.790Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T19:14:13+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Trump: \”Gli Usa non coinvolti nel depotenziamento di Starlink in Ucraina\””,”content”:”
Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti non sono coinvolti nel depotenziamento dei servizi Starlink in Ucraina. Lo riporta Axios.
“,”postId”:”6dff1819-39a3-4ed5-9fda-896d8315639b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T17:13:54.340Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T19:13:54+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Su aiuti a Kiev quando possiamo facciamo nostra parte come sempre\””,”content”:”
L’invio di nuovi aiuti militari all’Ucraina? \”Questo è in capo al ministro Crosetto, so che il ministro se ne stava occupando. Insomma noi cerchiamo di aiutare come possiamo però non so io il dettaglio degli aiuti. Quando ci sono aiuti che possiamo mandare, chiaramente facciamo la nostra parte, come sempre\”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Consiglio europeo a Bruxelles.
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\”Noi cerchiamo di fare la nostra parte. Le sanzioni sono state il nostro migliore strumento di deterrenza, su questo non dobbiamo fare passi indietro\”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni ai cronisti al termine del Consiglio europeo spiegando che, \”alla luce delle notizie viste\” era \”fondamentale che ci fosse un linguaggio chiaro sul tema delle sanzioni\”.
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\”Ci sarà la discussione sul programma, dobbiamo affinare e mettere giù le cose che sono ancora complicate come il sostegno all’Ucraina che per noi è un punto dirimente\”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein – secondo quanto riferito da alcuni partecipanti – intervenendo al seminario del gruppo Pd a Rondine Cittadella della Pace, ad Arezzo. Schlein ha poi chiesto di \”allargare ed essere inclusivi\” ribadendo che serve \”un grande percorso di ascolto condiviso con categorie, corpi intermedi, mondo sindacale. Non sono disposta a rinunciare per i tempi degli altri al fatto che questo percorso lo dobbiamo rendere attrattivo e partecipato\” perché \”l’unità è una responsabilità di tutti\”. Secondo la segretaria \”questo campo progressista è il più competitivo d’Europa\” e ha ottenuto \”risultati sono oggettivi\”. \”Non ci sarei più io qua a parlare al seminario del gruppo Pd per la terza volta, se nei risultati avessimo vacillato\”.
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Il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di un incontro con i vertici militari, ha indicato la liberazione della Repubblica popolare di Donetsk, nel Donbass, come \”uno degli obiettivi primari\”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Il capo dello Stato ha visitato un posto di comando ausiliario del raggruppamento congiunto dell’esercito e ha tenuto un ulteriore incontro con il comando militare, fa sapere Ria Novosti. \”Come ha affermato il presidente, uno dei compiti principali è la liberazione della Repubblica popolare di Donetsk; pertanto, la liberazione di Dobropillya rappresenta un passo avanti molto significativo\”, ha riferito Peskov ai giornalisti.
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La conquista di tutto il territorio della regione ucraina di Donetsk rimane tra i principali obiettivi della Russia. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin nel corso di un incontro con il capo di Stato maggiore delle forze armate, Valery Gerasimov, durante una visita ad un posto di comando ausiliario avanzato. Il presidente russo ha inoltre affermato che la creazione di una zona di sicurezza in Ucraina non sarà oggetto di discussione ad eventuali colloqui per la soluzione del conflitto: \”Il nostro obiettivo è garantire la sicurezza assoluta nei territori di confine della Russia per il futuro e non intendiamo farne un argomento di potenziali negoziati di pace con l’Ucraina\”, ha affermato. Secondo quanto dichiarato nel corso dell’incontro, dall’inizio dell’anno, le forze armate russe hanno conquistato circa 6.500 chilometri quadrati di territorio e 310 insediamenti.
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\”Che cosa succederà se cadremo? Venti milioni di ucraini arriveranno in Europa, perché Putin ci distruggerà e ci caccerà via\”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Bruxelles al termine della sua partecipazione al Consiglio europeo.
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Putin \”ha ringraziato Papa Leone XIV per la sua disponibilità a contribuire alla risoluzione del conflitto e per gli sforzi intrapresi in ambito umanitario\”, ha detto il Cremlino, sottolineando che \”la conversazione si è svolta in un clima costruttivo e di reciproco rispetto\”.
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\”E’ stato il Santo Padre che ha preso l’iniziativa\” della telefonata al presidente russo Putin, \”per perorare la causa di questa città assediata nella quale si trovano circa 2.000 civili che hanno bisogno di canali per l’uscita, di canali umanitari. Il Papa credo ha chiesto che ci sia una tregua per permettere sia l’arrivo di aiuti aiuti umanitari, soprattutto cibo sia anche l’evacuazione di coloro che devono uscire dalla città\”. E’ quanto ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin dopo la telefonata tra Leone e Putin. \”Spero – ha aggiunto – che di fronte ad una richiesta del Santo padre, il presidente Putin, come dire, accetti di mettere in atto quello che gli è stato chiesto\”.
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\”E’ stato il Santo Padre che ha preso l’iniziativa\” della telefonata al presidente russo Putin, \”per perorare la causa di questa città assediata nella quale si trovano circa 2.000 civili che hanno bisogno di canali per l’uscita, di canali umanitari. Il Papa credo ha chiesto che ci sia una tregua per permettere sia l’arrivo di aiuti aiuti umanitari, soprattutto cibo sia anche l’evacuazione di coloro che devono uscire dalla città\”. E’ quanto ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin dopo la telefonata tra Leone e Putin. \”Spero – ha aggiunto – che di fronte ad una richiesta del Santo padre, il presidente Putin, come dire, accetti di mettere in atto quello che gli è stato chiesto\”.
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Nella conversazione telefonica svoltasi oggi, il presidente russo Vladimir Putin ha fornito a Papa Leone \”spiegazioni complete circa la responsabilità del regime di Kiev per la difficile situazione umanitaria\” creatasi nella città di Oleshky, in Ucraina, evocata dal pontefice. Lo ha riferito il Cremlino, citato dall’agenzia Interfax. Il leader russo ha comunque assicurato sostegno per \”l’intenzione del Vaticano di aiutare a creare condizioni per assicurare la sicurezza della popolazione della città e organizzare le forniture vitali\”. Putin e il Papa hanno quindi \”convenuto di interagire a questo riguardo\”.
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Il presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso \”sinceri auguri di salute e pronta guarigione\” a Papa Leone XIV dopo il recente intervento chirurgico nel corso di una telefonata avvenuta oggi. Secondo una nota del Cremlino, citata dall’Interfax, Putin ha sottolineato \”l’importanza della cooperazione russo-vaticana nella promozione di valori spirituali e morali unificanti e nella protezione dei cristiani e dei luoghi di culto cristiani in diverse regioni del mondo\”. Nella dichiarazione si legge che \”entrambe le parti hanno sottolineato il loro interesse a proseguire il dialogo tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana\”.
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Vladimir Putin non è disposto a negoziare la creazione di una zona di sicurezza nell’est dell’Ucraina. Il Presidente russo ha dichiarato che la questione non sarà oggetto di negoziati, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Tass.
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Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ringraziato Papa Leone XIV, per la disponibilità a contribuire alla risoluzione del conflitto in Ucraina nel corso di un colloquio telefonico durante il quale ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra la Russia e il Vaticano. Lo ha riferito il Cremlino, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass. Nel corso della telefonata, il Pontefice ha espresso preoccupazione per la sorte dei civili a Oleshky, nella regione di Kherson. Putin ha quindi illustrato al Papa con una \”spiegazione esaustiva\” quella che il Cremlino ritiene essere la responsabilità di Kiev per la situazione umanitaria nella città. Il presidente russo ha espresso sostegno all’iniziativa del Vaticano mirata a creare le condizioni necessarie per garantire la sicurezza della popolazione di Oleshky e consentire l’arrivo di rifornimenti essenziali.
\n”,”postId”:”ef674e24-00c5-4a85-a19b-1747a81cb491″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T15:42:34.543Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T17:42:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Papa telefona a Putin: ‘tregua, consentire aiuti umanitari'”,”content”:”
Il colloquio telefonico tra il Papa, dal Gemelli e Putin non è un unicum. Il Pontefice e Putin si erano sentiti il 4 giugno 2025. La telefonata di oggi fa seguito alle missioni a Mosca di mons. Paul Richard Gallagher, ‘ministro degli Esteri vaticano’ ad agosto, e del card. Matteo Zuppi a fine settembre.
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Il presidente russo, Vladimir Putin, e’ apparso in uniforme militare per ascoltare i rapporti dei comandanti nella zona dell’operazione militare speciale. In questo contesto ha ammonito che in risposta agli attacchi di Kiev contro raffinerie di petrolio e impianti industriali, \”la Federazione russa continuera’ a colpire l’industria della difesa e le infrastrutture dell’Ucraina\”. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti.
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Nella giornata odierna, Papa Leone \”ha avuto un colloquio telefonico\” con Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa. Lo rende noto la sala stampa vaticana. \”Nel corso della conversazione, il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella citta’ di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile\”. Il Pontefice \”ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace\”.
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Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul attribuisce gli attacchi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky alle elezioni di medio termine statunitensi del 3 novembre, appuntamento decisivo che influenzerà la capacità di agire di Trump. \”Bisogna sicuramente inquadrare le dichiarazioni di Trump nella fase finale della campagna elettorale negli Stati Uniti d’America\”, ha affermato il politico della Cdu durante un incontro con il suo omologo portoghese Paulo Rangel a Berlino, come riporta la Dpa. Per questo motivo, ha aggiunto, \”bisogna guardare all’essenza di ciò che gli Stati Uniti d’America continuano a fare. E questo significa il sostegno all’Ucraina insieme a noi\”, ha spiegato Wadephul.
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Proseguono gli attacchi russi con droni sulla regione ucraina di Volinia, al confine con la Polonia, dove sono state nuovamente colpite infrastrutture industriali e logistiche con droni Shahed a propulsione a reazione. Secondo quanto riferito dal governatore regionale Roman Romaniuk, citato da Rbc, \”è stata ancora colpita un’azienda a capitale straniero a Lutsk\”. La regione è bersaglio di bombardamenti russi da ieri, con gravi conseguenze per la rete elettrica. A Lutsk, capoluogo della Volinia, la situazione dell’approvvigionamento energetico resta critica per il secondo giorno consecutivo, con oltre 370mila persone ancora senza elettricità.
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\”Continuiamo a rilasciare molti visti ai cittadini russi che entrano nell’Unione europea. C’è sicuramente ancora margine per limitare questi ingressi, anche per visite private e viaggi d’affari\”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz in un punto stampa a margine del Consiglio europeo, spiegando che la questione è stata discussa dai leader durante il pranzo. Riferendosi alle aziende europee poste sotto amministrazione forzata da Mosca, Merz ha avvertito: \”La Russia deve sapere che non lasceremo queste azioni senza risposta\”.
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L’ostilità e le critiche rivolte a qualsiasi possibile accordo tra Russia e Stati Uniti hanno iniziato a causare \”conseguenze significative\”; la reazione da parte ucraina ha, di fatto, incrinato i rapporti con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato Kirill Dmitriev, inviato del Cremlino, in occasione della Russian Energy Week a Mosca. \”Cio’ che conta e’ che questa ostilita’ queste critiche verso qualsiasi intesa tra Russia e Stati Uniti abbia finalmente iniziato ad avere ripercussioni forti. Abbiamo visto la reazione del presidente Trump a tali critiche. In sostanza, l’ostilita’ manifestata dalla parte ucraina ha peggiorato notevolmente le relazioni tra Ucraina e Stati Uniti\”, ha fatto notare Dmitriev. \”Il motivo e’ che un simile risentimento verso qualsiasi forma di collaborazione economica tra Russia e Stati Uniti inclusi i nostri sforzi a sostegno dei mercati globali e’ semplicemente fuori luogo\”, ha affermato Dmitriev come riporta Ria Novosti.
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I bisogni finanziari dell’Ucraina \”sono ora oggetto di verifica da parte della Commissione. L’anno scorso abbiamo messo a disposizione 90 miliardi di euro per 2026 e 2027. Sappiamo che con questi soldi non si arriva in fondo, che l’Ucraina con questi soldi non ce la fa\”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa a margine del Consiglio europeo a Bruxelles. \”Come determineremo il fabbisogno finanziario e quale fabbisogno aggiuntivo ci sara’, si vedra’ nelle prossime settimane. Parto dal presupposto che dovremo tornare sul tema gia’ a novembre e a dicembre\”, ha affermato Merz.
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La regione della Volinia, nell’estremo ovest dell’Ucraina al confine con la Polonia, ha subito un nuovo attacco oggi da parte di droni nemici di tipo Shahed, inclusi modelli a reazione. Lo affermano le autorità locali, citate da Rbc. \”A Lutsk, un’altra azienda con investimenti stranieri ha subito un raid\”, ha affermato il capo del dipartimento di polizia regionale della Volinia Roman Romanyuk. A Kovel un attentato ha provocato l’incendio di circa 10 camion e semirimorchi e una persona è rimasta ferita.
“,”postId”:”ad27da9c-a1da-4201-b3ab-93dd2b186e20″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T14:43:28.279Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T16:43:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca, non solo diesel presto \”nuove iniziative\” “,”content”:”
Nel prossimo futuro, Russia e Stati Uniti annunceranno \”altre importanti iniziative\”, oltre all’accordo sul diesel. Lo ha dichiarato l’inviato del Cremlino, Kirill Dmitriev. \”Come dimostra l’esempio relativo al carburante diesel, credo che a breve annunceremo alcune iniziative importanti: il ghiaccio ha finalmente iniziato a sciogliersi\”, ha affermato Dmitriev durante la sessione plenaria della Russian Energy Week. L’inviato di Vladimir Putin ha poi sottolineato che negli Usa, \”sta crescendo la consapevolezza del fatto che un’interazione tra Russia e Stati Uniti, supportata da un quadro economico che ne regoli la cooperazione, sia benefica per i mercati specialmente per quelli caratterizzati da un’elevata volatilita’ e che, in ultima analisi, le sanzioni finiscano per danneggiare gli stessi Stati Uniti\”.
“,”postId”:”f7aa875b-6983-47c0-96d6-321c563e2013″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T13:58:01.947Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T15:58:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky ai 27: nel 2027 servono 155mld, ve ne chiedo 70 “,”content”:”
\”Il prossimo anno la guerra costerà 155 miliardi di euro. E abbiamo bisogno di almeno 70 miliardi di euro in più da parte vostra: per la difesa, per gli armamenti e per la nostra resilienza\”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando ai leader europei nel corso del vertice di Bruxelles. \”Si tratta di una cifra realistica. Vi chiedo di trovare questo sostegno; ci aiuterà a contenere la Russia\”, ha aggiunto.
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Zelensky ha poi posto l’attenzione sul tema dei droni. \”Ci sono alcuni fatti molto semplici. Grazie ai droni, riusciamo a fermare la maggior parte degli attacchi russi lungo la linea del fronte. Con queste tecnologie interrompiamo le linee di rifornimento russe. Inoltre, i nostri droni contribuiscono a indebolire l’economia di Mosca\”, ha aggiunto.
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\”Al momento, potremmo produrre una quantità di droni da due a tre volte superiore, a seconda del tipo. Ma molto semplicemente non abbiamo fondi sufficienti. È la realtà. Immaginate cosa accadrebbe se potessimo esercitare sulla Russia una pressione due o tre volte maggiore rispetto a quella attuale\”, ha concluso.
“,”postId”:”7f985964-e1cb-4ce5-a896-4c0210121dea”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T13:45:34.103Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T15:45:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: ‘ottimo incontro a Bruxelles con premier ungherese'”,”content”:”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver avuto \”un ottimo incontro\” a Bruxelles con il nuovo primo ministro ungherese Peter Magyar, il successore di Viktor Orban, nel corso del loro primo colloquio ufficiale da quando il leader filoeuropeo è salito al potere a Budapest. \”Abbiamo discusso di molte questioni, tra cui le relazioni bilaterali, l’economia e la logistica; tutti temi importanti per i nostri due Paesi\”, ha affermato Zelensky durante una conferenza stampa. Zelensky ha poi reso noto su X di aver concordato con Peter Magyar \”la ripresa di un lavoro congiunto a vari livelli oltre a visite reciproche\”. Il leader ucraino ha quindi riferito di aver discusso degli \”sforzi per porre fine alla guerra scatenata dalla Russia\”, ed ha espresso gratitudine \”per la solidarietà dimostrata verso l’Ucraina\” e per la \”disponibilità a collaborare\”. L’incontro è arrivato dopo la promulgazione da parte di Zelensky, lunedì, di una legge volta a rafforzare i diritti delle minoranze nell’ambito dell’istruzione in Ucraina; una questione rilevante, dato che la parte occidentale del Paese ospita una popolazione di lingua ungherese. Nel 2017, Kiev aveva reso l’ucraino la lingua principale nell’istruzione secondaria. L’Ungheria aveva posto la riforma sui diritti linguistici delle minoranze come condizione preliminare per qualsiasi progresso nei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Ue.
“,”postId”:”2802b463-d38f-4961-9439-831e2f3d2e07″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T13:44:57.168Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T15:44:57+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Stoccolma: ‘sugli asset russi nulla è cambiato, per Kiev servono altri fondi’”,”content”:”
Sull’uso degli asset russi immobilizzati nell’Ue per sostenere l’Ucraina \”abbiamo avuto una discussione molto approfondita solo pochi mesi fa, quando ci siamo resi conto che, almeno per il momento, non c’era alcuna possibilità di realizzare questa soluzione. La questione è stata sollevata nuovamente oggi e nulla è cambiato\”. Lo ha dichiarato il premier svedese Ulf Kristersson, a margine del Consiglio europeo a Bruxelles, rispondendo a una domanda sulla possibilità di trasferire gli asset russi congelati in Europa a un veicolo europeo per finanziare l’Ucraina. \”L’aspetto positivo è che i fondi vengono preservati, anche per poter sostenere l’Ucraina quando si arriverà a una qualche forma di pace. Non sono perduti\”, ha aggiunto. \”Ma a mio avviso non è cambiato nulla dall’ultima discussione. Penso quindi che, nel breve termine, i finanziamenti per sostenere l’Ucraina debbano provenire da fonti diverse\”. Quanto alle necessità finanziarie dell’Ucraina per il 2027, Kristersson ha spiegato che \”il quadro del fabbisogno per il prossimo anno sta diventando sempre più chiaro, anche se non abbiamo ancora cifre definitive\”. \”Una larga maggioranza dei Paesi riconosce la necessità di trovare un modo per sostenere l’Ucraina nel lungo periodo\”, ha sottolineato. \”La pressione sulla Russia deve aumentare e il sostegno all’Ucraina deve aumentare, non il contrario\”, ha aggiunto, ricordando la necessità di finanziare sia il sostegno militare sia la ricostruzione delle infrastrutture energetiche distrutte dagli attacchi russi.
“,”postId”:”8e33e315-9c4b-485f-860c-e42f738887e7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T13:37:40.162Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T15:37:40+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky a Ue: sanzioni contro chi produce missili “,”content”:”
\”Abbiamo bisogno di un solido pacchetto di sanzioni dell’UE. Il 22esimo\” ha detto il presidente ucraino Vlodomyr Zelensky rivolgendosi ai leader Ue riuniti al Consiglio europeo. \”Abbiamo bisogno di sanzioni concrete contro ogni azienda e ogni persona coinvolta nella produzione di missili balistici, sistemi di comunicazione avanzati e droni russi, nonche’ contro coloro che sono coinvolti nel sistema finanziario russo\” ha concluso.
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Durante la notte, le Forze di Difesa ucraine hanno colpito la stazione radar russa a lungo raggio Nebo-U, situata nel Territorio di Krasnodar, che rileva aerei e missili, secondo quanto riferito dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. Lo riporta Rbc Ukraine. Nella notte le Forze di Difesa ucraine hanno colpito la stazione spaziale 55Zh6U Nebo-U, vicino al villaggio di Magri, nel Territorio di Krasnodar, in Russia. Secondo lo Stato Maggiore ucraino, Nebo-U è una stazione radar a lungo raggio. Rileva e traccia bersagli aerei, inclusi velivoli, missili da crociera e missili balistici. Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine spiega che la distruzione di tali sistemi riduce la capacità della Russia di controllare lo spazio aereo e di individuare tempestivamente i bersagli. Il valore stimato della stazione è di circa 100 milioni di dollari. \”Le operazioni contro le principali installazioni militari russe sono in corso\”, aggiunge lo Stato Maggiore ucraino.
“,”postId”:”6ed7ea76-31d1-4463-ad21-b62223451379″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T13:23:45.781Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T15:23:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ue: incontro Magyar-Zelensky, nuovo capitolo in relazioni paesi “,”content”:”
Il presidente Volodymyr Zelensky e il primo ministro ungherese Peter Magyar si sono incontrati a Bruxelles per i loro primi colloqui bilaterali, nell’ambito di un progetto volto ad aprire un \”nuovo capitolo\” nelle relazioni bilaterali. Entrambi i leader si trovano a Bruxelles per il Consiglio europeo dove Kiev cerca di ottenere il sostegno europeo in un contesto di deterioramento dei rapporti con gli Stati Uniti. L’incontro si e’ svolto a pochi giorni dalla firma della legge sui diritti all’istruzione delle minoranze nazionali ucraine, un passo richiesto dall’Ungheria prima di consentire l’avvio dei negoziati di adesione di Kiev all’UE. \”Consideriamo l’approvazione da parte del parlamento ucraino della legge sull’istruzione delle minoranze e l’immediata attuazione come un primo passo verso la ricostruzione della fiducia reciproca\”, ha dichiarato Magyar a X dopo l’incontro. Il primo ministro ungherese ha inoltre affermato che entrambi i paesi proseguiranno i colloqui a livello ministeriale, concentrandosi sulla situazione delle minoranze nazionali. Magyar ha sottolineato che entrambi i paesi concordano sulla necessità di \”costruire nuove basi per le nostre relazioni politiche ed economiche\” ed ha espresso solidarietà all’Ucraina di fronte alla \”brutale aggressione della Russia\”.
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«La guerra costerà 155 miliardi di euro il prossimo anno. E abbiamo bisogno di almeno altri 70 miliardi di euro da voi, per la difesa, per le armi e per la nostra resilienza». Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento rivolto ai partecipanti alla riunione del Consiglio europeo, poi pubblicato su X. «È una cifra realistica. E vi chiedo di trovare questo sostegno. Ci aiuterà a tenere a bada la Russia», ha aggiunto.
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Il presidente ucraino ha posto in particolare l’accento sui droni. «Fermiamo la maggior parte degli assalti russi sulla linea del fronte grazie ai droni. Con queste tecnologie interrompiamo le linee di rifornimento russe. E i nostri droni stanno contribuendo a indebolire l’economia russa». Il limite, secondo Zelensky, resta finanziario: «In questo momento potremmo produrre due o tre volte più droni, a seconda del tipo. Ma semplicemente non abbiamo abbastanza denaro per farlo». E ha concluso: «Immaginate se potessimo esercitare sulla Russia una pressione due o tre volte maggiore di quella che esercitiamo oggi».
“,”postId”:”63d3f273-b120-42f0-b3ac-30a4df0c129c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T12:53:10.969Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T14:53:10+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca: Roma non osa opporsi a russofobia e a richieste suoi padroni di Bruxelles”,”content”:”
\”La Roma ufficiale manca della volontà politica di agire negli interessi dei suoi cittadini\” e non osa opporsi alle \”richieste dei suoi padroni a Bruxelles e in altre capitali di intraprendere azioni russofobiche che sono contrarie agli interessi del suo popolo\”. Lo ha affermato in un briefing la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass.
“,”postId”:”14d7891e-233c-4ff2-9c2a-d7dcf082f29d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T12:17:28.440Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T14:17:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: l’Europa ha i Patriot necessari per farci superare l’inverno”,”content”:”
L’Europa ha il numero di intercettori Patriot \”necessario per permetterci di superare l’inverno\”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa al Consiglio Europeo. \”Allo stesso tempo, procederemo con il progetto Freja per arrivare alla nostra difesa missilistica, ce la faremo: se ora ci uniamo tutti e l’Europa ci sostiene il futuro sarà più facile\”.
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L’Europa sta compiendo alcuni passi per rappresentare gli interessi ucraini, e trovare format per discutere con la Russia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa al Consiglio europeo, a Bruxelles. \”Accadra’, ma questo non vuol dire che escluderemo qualcuno\”, ha aggiunto.
“,”postId”:”94e4d0a2-7eb6-457c-af66-683037dcb0e2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T11:49:59.637Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T13:49:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: su asset russi va impedito a Mosca di riappropriarsene”,”content”:”
\”Riguardo ai beni congelati, il nostro messaggio è chiaro, l’aspetto fondamentale è impedire alla Russia di esercitare in futuro qualsiasi influenza su tali risorse, poiché sappiamo bene che il loro obiettivo è rientrarne in possesso, è uno degli scopi della Russia. Pertanto l’Ucraina auspica di poter ricevere questi fondi, secondo modalità specifiche, prima che la Russia riesca a riappropriarsene\”. Lo ha detto il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa a margine dei lavori del Consiglio europeo.
“,”postId”:”c0c99faa-3344-47de-bc3f-ef96c5a39917″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T11:48:12.652Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T13:48:12+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Wsj, proposta Usa, tregua in cambio espansione Starlink “,”content”:”
I senatori statunitensi del Partito Repubblicano Roger Wicker e Kevin Kramer avevano proposto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di sospendere temporaneamente gli attacchi contro impianti energetici russi in cambio dell’ampliamento dell’area di copertura della rete satellitare Starlink di circa 300 chilometri in profondita’ nel territorio russo. Secondo il Wall Street Journal (Wsj), la proposta e’ stata fatta venerdi’ scorso durante la visita dei senatori a Kiev. L’espansione di Syarlink aiuterebbe l’Ucraina a neutralizzare i lanciatori di missili che sparano contro i civili. Secondo il Wsj, Zelensky avrebbe accettato la proposta e si sarebbe detto pronto a fermare i bombardamenti dei siti energetici in Russia per 100 giorni come parte di tale accordo.
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\”Non c’è un pieno sostituto per Starlink ma lavoriamo con vari Paesi, come la Francia, per avere capacità addizionali\”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa al Consiglio Europeo.
“,”postId”:”1ea591d6-d588-41fa-85fe-c5a266c79333″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T11:42:14.189Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T13:42:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: Russia non influenzi decisioni su asset “,”content”:”
La Russia non dovrebbe poter influenzare eventuali decisioni sui beni russi immobilizzati. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa al Consiglio europeo, a Bruxelles. Zelensky ha detto di aver sollevato il tema degli asset russi nei suoi incontri, definiti \”produttivi\”, con il re del Belgio, Filippo, e il primo ministro belga, Bart De Wever. Il Belgio detiene la maggior parte degli asset russi immobilizzati in Europa. \”Sappiamo chiaramente che vogliono gli asset indietro\”, ha dichiarato Zelensky, aggiungendo che l’Ucraina dovrebbe \”ricevere gli asset\” prima che la Russia riesca a farlo.
“,”postId”:”c26dad0d-6ed2-42a8-865c-957e59e73a3e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T11:34:29.655Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T13:34:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca: con Roma nessun contatto perché fa politica anti-russa “,”content”:”
La Russia e’ sempre stata aperta a una cooperazione costruttiva e reciprocamente vantaggiosa con tutte le nazioni, ma deve constatare che con l’Italia in questo momento non e’ possibile per via della politica ostile del governo. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. \”Siamo sempre stati pronti a sviluppare relazioni con tutte le forze costruttive che non sposano la russofobia e non agiscono contro il nostro Paese\”, ha affermato, rispondendo alla domanda di un giornalista sulla possibilita’ di riprendere la cooperazione con l’Italia. La portavoce ha osservato che, a causa della politica anti-russa del governo italiano, al momento non vi sono contatti a pieno titolo con Roma, nonostante i cittadini italiani siano vivamente interessati a mantenere buone relazioni con Mosca. \”Alla Roma ufficiale manca la volonta’ politica di agire nell’interesse dei propri cittadini, sfidando, per cosi’ dire, le richieste dei propri padroni a Bruxelles e in altre capitali\”, ha concluso Zakharova.
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\”Oggi torno a Kiev. Continueremo la nostra battaglia per la libertà, per la democrazia, per un’Europa pacifica e un mondo democratico. Credetemi, la guerra è qui vicino: dobbiamo essere pronti, forti e uniti\”. Lo ha detto il presidente del parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, chiudendo la Conferenza europea dei presidenti delle Assemblee parlamentari, in corso a Montecitorio. \”Invito tutti voi a venire a Kiev e, insieme\” allo speaker britannico Lindsay \”Hoyle sarò lieto di salutarvi a Londra il 6 e 7 dicembre per la piattaforma di Crimea\”, ha aggiunto.
“,”postId”:”eab3ba2e-5991-40ab-8c23-be46497a682d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T11:21:26.954Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T13:21:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, colpito radar russo da 100 milioni dollari a Krasnodar “,”content”:”
Secondo lo Stato maggiore ucraino, nella notte passata le forze armate ucraine hanno colpito un radar russo Nebo-U vicino all’abitato di Magri, nel territorio di Krasnodar. \”Il Nebo-U e’ un radar tridimensionale a lungo raggio, progettato per rilevare e tracciare mezzi aerei, inclusi velivoli, missili da crociera e missili balistici\”, ha dichiarato lo Stato maggiore in un comunicato. \”Colpire sistemi di questo tipo riduce la capacita’ del nemico di monitorare lo spazio aereo e di individuare tempestivamente i mezzi aerei. Il costo stimato della stazione radar e’ di circa 100 milioni di dollari\”, aggiunge la nota riportata dai media ucraini. Lo Stato Maggiore non ha fornito dettagli su quale tipo di arma sia stata impiegata per condurre l’attacco.
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La Nato sta cercando di estendere la proprio influenza in Eurasia e promuovere i suoi interessi in tutto il continente. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in occasione di una conferenza dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva, della Comunità degli Stati Indipendenti e dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai sulle questioni di sicurezza in Asia centrale e Afghanistan. \”La NAto non ha alcun ruolo in Eurasia\”, ha affermato. \”La Nato sta ora cercando di sostenere che l’intero territorio eurasiatico rientri nella sua area di responsabilità, in quanto alleanza difensiva che protegge i territori dei suoi Stati membri. Tuttavia, le minacce ai territori dei Paesi dell’Alleanza Atlantica proverrebbero presumibilmente dallo Stretto di Taiwan, dal Mar Cinese Meridionale e da altre zone\”. \”Si tratta di un importante cambiamento filosofico che dimostra l’intenzione della Nato di imporre la propria volontà ben oltre la propria area di responsabilità\”, ha sottolineato Lavrov. A questo proposito, ha proseguito il ministro degli Esteri, \”è necessaria una risposta costruttiva, e solo i Paesi della regione stessi possono fornirla\”. Secondo il ministro, tale risposta è rappresentata dall’idea di un Partenariato Eurasiatico Maggiore proposta dal presidente russo Vladimir Putin. \”È necessario utilizzare il processo di formazione di un partenariato eurasiatico come base materiale per l’interazione tra i paesi e le strutture di integrazione situate in Eurasia, e quindi costruire su tale base un quadro di sicurezza collettiva\”, ha sottolineato Lavrov.
“,”postId”:”7bdb7cd5-5be1-458d-9c59-c16572ef8ea6″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T11:15:26.312Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T13:15:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina: da ufficiale russo a spia di Kiev, la storia di Stupnikov ‘il disertore'”,”content”:”
L’ufficiale russo Lev Stupnikov, diplomato all’Accademia militare del corpo di segnalazione Budyonny di San Pietroburgo, ha fornito informazioni alle forze ucraine che hanno portato all’uccisione di più di 300 soldati russi, prima di passare la linea del fronte per combattere al fianco del Corpo dei volontari russi, nel luglio del 2024. Non è l’unico. Sono migliaia i russi con cui gli ucraini comunicano, dai militari al fronte alle casalinghe che risiedono vicino al campo di battaglia, scrive il Wall Street Journal che oggi racconta la storia di Stupnikov. Ma anche quella del crescente malcontento fra i russi. Obiettivo degli ucraini non è solo quello di fermare l’invasione delle forze di Mosca ma anche costruire un esercito di voltagabbana russi, addestrati e determinati, per poter un giorno dare il via a una rivolta armata in Russia e contribuire alla fine del regime di Putin. Una storia, quella della diserzione di Stupnikov, che inizia con l’invio di messaggi con le coordinate per localizzare un convoglio di 120-150 soldati russi impegnato in preparativi per una offensiva contro Vuhledar, un mese dopo essere stato reclutato dagli ucraini, all’inizio del 2024. Ha scattato una foto, senza farsi notare. Ha inviato un messaggio al suo contatto filo ucraino che, a sua volta, gli ha chiesto di confermare che aveva abbandonato la postazione, per evitare che fosse colpito. Gli ucraini hanno in quell’occasione ucciso 68 militari russi, fra cui dieci ufficiali, incluso il colonnello Gusein Musayev, comandante della 36esima brigata di fucilieri (la leggendaria unità russa che si era avvicinata a Kiev la notte dell’inizio dell’invasione ma che dopo mesi di guerra era popolata in larga misura da violenti e non addestrati ex detenuti) da lungo obiettivo delle forze ucraine, e feriti altri 60.
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Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, si recherà in Iran lunedì, 19 ottobre, per colloqui con il suo omologo, Abbas Araghchi, in merito alle misure adottate da Mosca per favorire una de-escalation nel conflitto che coinvolge Stati Uniti e Israele. Lo ha annunciato la portavoce Maria Zakharova. \”È previsto un esame approfondito di questioni regionali e internazionali, con particolare attenzione alla situazione che riguarda l’Iran e alle iniziative intraprese dalla parte russa per allentare le tensioni\”, ha dichiarato la portavoce in conferenza stampa. Zakharova ha sottolineato che l’attuale tensione \”è colpa di Stati Uniti e Israele\” e che i Paesi del Medio Oriente e del Golfo Persico sono stati \”trascinati\” in questa situazione; un riferimento agli attacchi iraniani contro infrastrutture civili in alcuni Stati della regione. Prima di questo viaggio, Lavrov prenderà parte in Bahrein a un nuovo ciclo di dialogo tra la Russia e il Consiglio di cooperazione del Golfo, ha aggiunto la portavoce. Venerdì scorso, nel corso di una conversazione telefonica con il suo omologo statunitense Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Stati Uniti e Iran \”possono e devono\” giungere a un accordo di pace. \”Putin ha rimarcato in particolare che le potenzialità della diplomazia riguardo all’Iran sono tutt’altro che esaurite e che le parti possono e devono trovare un’intesa\”, ha riferito Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera. Il giorno precedente, durante un incontro in Turkmenistan con il leader iraniano Massoud Pezeshkian, Putin aveva già osservato che Teheran sta compiendo \”sinceri tentativi\” per porre fine al conflitto.
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La provenienza da Paesi ostili, che detengono illegalmente capitali russi, è uno dei fattori che hanno spinto il presidente russo Vladimir Putin a porre altre società straniere sotto amministrazione esterna. E’ quanto dichiarato da Dmitry Peskov, portavoce presidenziale russo, in merito al decreto con il quale oggi il capo dello Stato ha posto sotto la gestione della Tsentr Kapital alcune aziende russe controllate da società francesi, tedesche e olandesi. \”È la prosecuzione di una tendenza. Tutte queste società provengono da paesi ostili e la loro origine è stata uno dei fattori presi in considerazione nell’adottare la decisione\”, ha affermato Peskov, citato da Interfax. \”In realtà, stiamo parlando di quei paesi che partecipano alla detenzione illegale di denaro e beni russi. Sono i Paesi che partecipano all’espropriazione illegale dei beni delle società russe, e così via. In altre parole, sono ostili nel pieno senso della parola\”, ha spiegato.
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La Russia è \”pienamente d’accordo con il presidente Trump\” sul fatto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky \”non vuole assumersi la responsabilità e intraprendere una strada per la risoluzione pacifica\” del conflitto. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax.
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Le autorità ucraine riferiscono di due attacchi russi separati che hanno preso di mira altrettanti centri commerciali rispettivamente a Rivne, nell’Ucraina centro-occidentale, e a Sumy, nel nordest del Paese. Lo riporta Ukrainska Pravda. Questa mattina \”oltre al settore residenziale, è stato colpito anche uno dei grandi esercizi commerciali\”, ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Rivne, Oleksandr Koval dopo aver riferito che, a seguito dei bombardamenti della notte, 7 persone avevano richiesto assistenza medica. A Sumy, il servizio di emergenza regionale ha riferito che \”l’attacco è avvenuto al mattino nella parte centrale della città. Il tetto e la facciata di un centro commerciale sono stati danneggiati\”, aggiungendo che \”secondo i dati preliminari, tre persone sono rimaste ferite\”
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Almeno due persone sono morte e altre 14 sono rimaste ferite in una serie di attacchi russi con droni contro la città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Lo ha riferito su Telegram il governatore regionale, precisando che i raid hanno colpito diversi quartieri della città.
“,”postId”:”2b7d9514-352b-48b7-9c95-57f28bbf4d14″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T09:15:15.385Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T11:15:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Dopo i raid di Kiev chiusi tutti e 4 gli aeroporti di Mosca e Pulkovo a San Pietroburgo”,”content”:”
Tutti e quattro gli aeroporti di Mosca sono stati chiusi temporaneamente dopo i raid dei droni di Kiev nella notte contro la capitale russa, la regione che la circonda, e le regioni di Vladimir e Rostov. Rosaviatsiya, l’agenzia federale per il trasporto aereo, ha reso nota la decisione di sospendere il traffico negli scali di Vnukovo, Domodedovo, Zhukovsky e Sheremetyevo e al Pulkovo di San Pietroburgo, rimasto fermo fino alle nove di questa mattina. Più di 160 voli sono stati cancellati o hanno subito ritardi, una ventina trasferiti su altri aeroporti. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, aveva denunciato che le difese aeree della città avevano intercettato 94 droni ucraini diretti verso la città fra le 11 di ieri sera e le otto di questa mattina (ora locale). Nella regione di Leningrado sono stati abbattuti quattro droni, ha denunciato il governatore, Aleksandr Drozdenko. Nella regione di Vladimir, scrive il portale di notizie ucraino United 24 media, sarebbe stato colpito un data center di Yandex (il quarto di Yandex in pochi giorni, il quinto se si tiene conto anche dell’attacco contro il cenro di calcolo di Sberbank). L’attacco è al momento senza ulteriori conferme.
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Marine Le Pen sarebbe pronta, qualora invitata, ad andare in Ucraina per discutere con Volodymyr Zelensky. \”Se il signor Zelensky desidera parlare con me, verrei volentieri in Ucraina\”, ha affermato a CNews la candidata del Rassemblement National alle presidenziali francesi, dopo aver assicurato di \”non avere niente contro\” il presidente ucraino, al termine di un botta e risposta a distanza tra i due.
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Da Bruxelles, Le Pen aveva confermato mercoledì l’intenzione, nel caso venisse eletta, di sospendere gli aiuti all’Ucraina tempo sei mesi. \”Non voterò per lei\”, aveva quindi ironizzato il leader ucraino sottolineando al Ft che \”il prezzo da pagare non è alto come le vite delle persone. Ecco perché penso che la signora Le Pen non comprenda appieno certi dettagli\”. \”Potremmo certamente discutere di questo argomento ogni volta che lo desidera\”, ha affermato Le Pen dicendosi aperta al confronto, per poi ribadire però su Cnews: \”Non possiamo più impegnarci a versare somme considerevoli rispetto al nostro bilancio\”.
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\”Non disponiamo più dei mezzi finanziari per fornire un aiuto che ci è costato finora sei miliardi di Euro all’anno\”, ha continuato Le Pen. \”Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo\”. \”Sono desolata di doverlo dire, vorrei poter aiutare l’Ucraina. Continueremo a fornire loro un aiuto militare, eventualmente del materiale\”, ha poi proseguito, in contrasto con le posizioni espresse da alcuni esponenti di Rn, che si erano detti favorevoli a \”chiudere i rubinetti\”. \”Abbiamo fatto finora tutto quello che potevamo fare. Tenendo conto dello sforzo finanziario estremamente importante che la Francia dovrà sostenere, non possiamo più impegnarci a versare somme considerevoli rispetto al nostro bilancio\”.
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E’ iniziata la seconda giornata di lavori al Consiglio europeo. Ad aprire la sessione il presidente dell’Ucraina Vlodomyr Zelensky che è stato accolto dai leader con un applauso.
\n”,”postId”:”edeae7c1-4979-49cb-b301-f4aff1fc01e0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T08:49:02.285Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T10:49:02+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Putin firma decreto per controllo asset di altre 5 aziende straniere”,”content”:”
Il Presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che trasferisce il controllo di altri asset stranieri in Russia alla holding russa Management Company Center Capital LLC. Si tratta della produttrice di pavimentazione francese Tarkett, dell’azienda di prodotti per l’infanzia e l’igiene personale belga Ontex, a cui fa capo la produttrice di pannolini Helen Harper, e di tre aziende di packaging (la tedesca Georg Menshen GmbH & Co. KG, l’olandese Sonoco Packaging Netherlands Investments B.V. e la svedese Sverige International Holdings AB), ha reso noto l’agenzia Tass.
“,”postId”:”8096e15c-63e7-47b1-bb09-6baa986c79a9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T08:44:16.267Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T10:44:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media, diversi droni russi hanno violato nella notte lo spazio aereo moldavo”,”content”:”
Diversi droni russi hanno violato lo spazio aereo della Repubblica di Moldova mentre era in corso un pesante attacco di Mosca all’estremo ovest dell’Ucraina. Lo afferma il canale moldavo TV8. Episodi sono stati registrati nel nord e nel sud-est della Moldavia. Non sono stati segnalati incidenti o esplosioni.
“,”postId”:”207482e1-903b-4f24-9e28-46a22b979cb9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T08:38:16.913Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T10:38:16+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/26201d5e3b307c4a9beb0387a0e1d3d343968a63/skytg24/it/mondo/2021/01/26/donne-premier-europa/kaja%20kallas%20ansa.jpg”,”imgAlt”:”Kallas”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Kallas: \”Starlink ora è essenziale per Kiev, l’Ue non in grado di sostituirlo a breve\””,”content”:”
\”Starlink è davvero necessario per l’Ucraina e purtroppo, nel breve termine, l’Europa non è in grado di sostituire questa capacità\”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, arrivando al Consiglio europeo. \”Per questo oggi discutiamo anche della prontezza della difesa\”, ha spiegato, ricordando che \”l’Agenzia europea per la difesa sta mappando tutte le capacità critiche e le lacune che dobbiamo colmare\”. \”Ora si tratta di passare all’attuazione e dobbiamo farlo il prima possibile, perché abbiamo bisogno noi stessi di queste capacità\”, ha aggiunto. Le parole dell’Alta rappresentante Ue arrivano dopo le restrizioni di due giorni fa al servizio satellitare militare Starshield di SpaceX che hanno comportato interruzioni nelle comunicazioni dei droni ucraini e altre difficoltà militari per Kiev.
“,”postId”:”221efdd5-629d-4459-8892-20ba3b6097a7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T08:32:56.797Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T10:32:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kallas: \”Gli asset russi bloccati finchè Mosca non ripaga Kiev\””,”content”:”
Sugli asset russi congelati, \”abbiamo concordato che tali beni non verranno restituiti finchè la Russia non avrà pagato le riparazioni all’Ucraina\”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al secondo giorno di vertice europeo. \”L’Ucraina ha bisogno di queste risorse ora. Per questo stiamo lavorando a meccanismi di solidarietà che ripartiscano il rischio tra gli Stati membri, consentendoci così di fornire un aiuto concreto\”.
“,”postId”:”7e4e3369-ab29-435b-aad1-fdd77a0d782d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T08:25:39.973Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T10:25:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kallas: \”Situazione grave in Ucraina, sarà un inverno duro\””,”content”:”
\”La situazione è davvero grave. Dobbiamo sostenere l’Ucraina anche per aiutarla a superare l’inverno, perché sarà un inverno duro\”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, arrivando al Consiglio europeo. \”Non vediamo alcun segnale da parte della Russia che voglia fermare questa guerra o che sia disponibile a qualsiasi tipo di tregua o di pace. Per questo dobbiamo davvero aiutare gli ucraini a sopravvivere e a difendere il loro Paese\”, ha sottolineato. \”È chiarissimo che hanno bisogno di difesa aerea. Possiamo anche discutere, da parte nostra, che cosa possiamo fare di più affinché la Russia riceva il messaggio che deve negoziare per porre fine a questa guerra\”. Kallas ha ricordato che lunedì sono state adottate \”1.600 nuove iscrizioni\” nelle liste delle sanzioni e che l’Ue sta \”lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni per aumentare la pressione sulla Russia\”, auspicando di poter agire \”insieme a tutti i nostri partner\”.
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\”Anche se avessimo i fondi, anche se avessimo il sostegno politico, quest’inverno sarà rigido e Starlink è la chiave che permetterà all’Ucraina di reagire. E questa è una questione strategicamente molto importante, che noi, come Europa, dobbiamo affrontare\”. Lo ha dichiarato il premier lettone Andris Kulbergs arrivando al vertice Ue. Il leader ha ammesso che \”non è facile\”. \”Ci vuole tempo – ha spiegato – per dotarci delle stesse capacità. Ne disponiamo, ma non in misura sufficiente, quindi questo è un aspetto strategico di cui dobbiamo discutere oggi\”.
“,”postId”:”12cdb713-00c9-4e92-a780-fc5bc0d78b20″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T08:05:39.414Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T10:05:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kiev: \”Droni russi su Kharkiv, almeno due persone uccise\””,”content”:”
Due persone sono rimaste uccise in seguito a attacchi di droni russi nel distretto di Shevchenko a Kharkiv.Lo afferma il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov, ripreso dai media del paese. \”Secondo le prime informazioni, due persone sono morte a seguito dell’attacco al distretto di Shevchenko. Nel distretto di Shevchenko si contano già 13 feriti\”, spiega il sindaco.
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I ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali del G7, riuniti a Bangkok in occasione dei meeting del Fmi, \”hanno riaffermato il loro sostegno all’Ucraina di fronte alla perdurante, brutale guerra della Russia\”. Lo si legge in un comunicato della presidenza francese G7 diffuso a Bangkok.
“,”postId”:”febfe413-f3c6-436d-9039-4153abf80c4f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T07:56:38.185Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T09:56:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Vogliamo la fine della guerra. Nessun segnale dalla Russia\””,”content”:”
\”Naturalmente, vogliamo porre fine a questa guerra il più rapidamente possibile. Al momento non cogliamo segnali da parte russa che indichino una disponibilità a concludere il conflitto\”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un punto stampa con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, arrivando al secondo giorno di vertice europeo.
“,”postId”:”4ac34ab9-4983-45ff-9318-242b959c3d74″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T07:52:05.648Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T09:52:05+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Ringrazio l’Ue e i leader europei per il sostegno, veri leader\””,”content”:”
\”Sono felice di essere qui, sono davvero grato per l’enorme sostegno che riceviamo dal Consiglio dell’Ue, dalla Commissione e dai leader europei, veri leader, che sono stati al nostri fianco fin dall’inizio della guerra\”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando al Consiglio Europeo.
“,”postId”:”23e68671-ab84-4ff8-b832-d0c7dd8471cf”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T07:47:21.716Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T09:47:21+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/18b1798fd269ce1de2e6973dfc167798d349e9c1/skytg24/it/mondo/2026/06/19/muro-droni-ue-cosa-e-come-funziona/von-der-leyen-zelensky-ansa.jpg”,”imgAlt”:”Von der Leyen”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Russia, von der Leyen: \”No alla revoca delle sanzioni finchè c’è la guerra\””,”content”:”
\”Abbiamo appoggiato il cessate il fuoco energetico del Presidente Trump, ma abbiamo visto che la Russia non lo ha rispettato, nemmeno per un solo minuto. Anzi, la Russia ha intensificato le ostilità e quindi dobbiamo aumentare la pressione su di essa\”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen arrivando al Consiglio europeo, in un doorstep insieme al presidente ucraino Vlodomyr Zelensky e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. \”Stiamo lavorando al 22 pacchetto di sanzioni e una cosa è assolutamente chiara: non revocheremo alcuna sanzione finchè la Russia non smetterà di combattere\” ha concluso.
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\”Il nostro messaggio al presidente Zelensky è molto semplice: il sostegno dell’Unione europea all’Ucraina rimane più forte che mai. Non è questo il momento di ritirare il sostegno. Non è questo il momento di allentare le sanzioni contro la Russia. Ora è il momento di aumentare il nostro sostegno, di intensificare la nostra pressione, e questo è fondamentale per indurre la Russia ad accettare un vero cessate il fuoco, per portarla al tavolo dei negoziati\”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo nel punto stampa con Zelensky.
“,”postId”:”62a371aa-c8c4-456a-8876-1799aaad4f44″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T07:32:20.048Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T09:32:20+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ue, Zelensky arrivato al Consiglio europeo. Lo accoglie Costa “,”content”:”
Il presidente ucraino Vlodomyr Zelensky è arrivato all’Europa building per partecipare alla seconda giornata del Consiglio europeo. Ad accoglierlo il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
“,”postId”:”c9aad698-284a-47bc-a675-9cc46f55be08″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T07:24:27.579Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T09:24:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kiev: \”Raid russi nella regione al confine con la Polonia, 370.000 senza luce\””,”content”:”
Durante la notte, i raid dei droni russi hanno lasciato 370.000 persone senza elettricità nella regione ucraina della Volinia. Due persone sono rimaste ferite negli attacchi, che hanno colpito un’azienda con investimenti stranieri: lo ha dichiarato il governatore regionale su Telegram, come riporta Sky News Uk. La Volinia si trova nell’estremo ovest dell’Ucraina, al confine con la Polonia. In mattinata si sono udite esplosioni anche a Leopoli, scrive Rbc, causate dall’avvicinamento di un drone.
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Raid russi nella notte sull’Ucraina occidentale. Lo riportano i media ucraini secondo i quali si registrano danni ingenti alle infrastrutture industriali e civili con grattacieli danneggiati e diverse città senza elettricità e acqua. Nella notte gli allarmi antiaerei sono risuonati nelle regioni di Volinia, Rivne e Ternopil. Anche a Leopoli, secondo quanto riportato, dopo un allarme aereo si è avvertita una forte esplosione.
“,”postId”:”a90a8162-1b41-4f8d-aa86-3c458563c398″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T06:56:18.103Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T08:56:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Foti: \”Acquistare gas russo? Dalla premier un no chiaro\””,”content”:”
\”Aspettiamo l’esito dei negoziati di Meloni, spero che l’Europa parta da alcuni punti fermi: negli ultimi tre anni il prezzo del gas è aumentato del 140% e quello del diesel è raddoppiato. È un problema per tutti gli Stati membri, per le famiglie e per le imprese, e serve una risposta comunitaria\”. Lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, nella quale sostiene che \”non c’è differenza tra il centrosinistra e Futuro nazionale: entrambi votano contro il governo e fanno parte dunque del campo larghissimo. Il centrodestra ha presentato un documento di buonsenso che invocava la pace energetica con lo stop agli attacchi reciproci da parte di Russia e Ucraina agli impianti. Senza speculazioni politiche. Eppure Conte ha deciso di scappare dal voto, e con lui il centrosinistra\”.
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Quanto alla posizione della premier Giorgia Meloni, secondo cui il gas russo non è conveniente per l’Italia e chi afferma il contrario fa gli interessi di Mosca, Foti dichiara che \”comprare il gas russo lo dicono sia Futuro nazionale sia il M5S\”. Lo dice anche Matteo Salvini e, a questo proposito Foti afferma che \”una cosa sono le dichiarazioni, un’altra gli atti parlamentari. La Lega ha votato la risoluzione con noi, come sempre, come tutti gli aiuti all’Ucraina. Era giusto spiegare agli italiani che certi messaggi demagogici sono tecnicamente errati. Parlare di convenienza del gas russo serve solo ad arricchire Mosca\”.
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Quanto ai sospetti sul generale, Foti dichiara che \”Meloni ha fatto un discorso talmente chiaro che nessuno è stato in grado di confutarlo, improvvisamente tutti cambiano discorso e buttano in aria altra polvere. E questo è un elemento importante davanti all’opinione pubblica\”. Riguardo possibili sospetti su sponsor italiani che spingano per acquistare il gas da Putin, risponde: \”I sospetti non mi riguardano. Il discorso di Meloni era fatto di certezze tecniche, se dopo queste certezze qualcuno insisterà ancora significa che sarà in malafede o che ha altri obiettivi al di là dell’interesse nazionale. Non ci sono più alibi politici, credo\”.
“,”postId”:”cff58a9d-cb34-411c-8706-87593a3eeb13″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T06:36:37.435Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T08:36:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, Guerini: \”Il sostegno militare resta necessario\””,”content”:”
\”Prima o poi bisogna andare oltre gli slogan buoni per la propaganda e confrontarsi con la realtà. E la realtà ci dice che il tema dell’Ucraina, ma più in generale la fase tumultuosa della politica internazionale con le crisi drammatiche che la caratterizzano, impone a tutti noi serietà e responsabilità. Per una risposta del centrosinistra, e io lavorerò per questo, che ne sia all’altezza\”. Lo dice al Corriere della Sera Lorenzo Guerini, spiegando che \”nella risoluzione del Pd, nelle premesse, si dice testualmente ‘l’Italia e l’Europa devono continuare a sostenere l’Ucraina sul piano umanitario, economico e militare’. Oltre al richiamo, nel dispositivo, all’aiuto all’Ucraina mediante tutte le forme di assistenza necessarie al rispetto del diritto di autodifesa sancito dalla Carta delle Nazioni Unite. E, le assicuro, continuerà a essere così fino a quando giungeremo alla pace\”.
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\”Il sostegno militare all’Ucraina è necessario perché non si può confondere la pace con la resa imposta all’aggredito – prosegue il presidente del Copasir ed ex ministro della Difesa – E senza il nostro sostegno, intendo nostro come Europa, l’Ucraina sarebbe abbandonata nella sua lotta di resistenza all’invasore. Sostenere l’Ucraina è l’unico modo per impedire che Putin tragga guadagni dalla prosecuzione dell’aggressione. E apra la prospettiva a un negoziato credibile perché divenuto più ‘conveniente’ rispetto alla prosecuzione della guerra\”.
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Parlando degli applausi di alcuni riformisti Pd alla premier Giorgia Meloni, Guerini puntualizza che \”si è trattato di un sostegno circoscritto all’impegno a continuare a sostenere un Paese invaso da Putin. La nostra critica al governo è molto chiara, anche al discorso di ieri della presidente del Consiglio: un europeismo che continua a mancare per pagare dazio alle pulsioni sovraniste che attraversano la destra e al timore della concorrenza di Vannacci. E l’appiattimento su Trump su cui registro un seppur tardivo ripensamento. Traducendo tutto ciò in una posizione della destra che si abbandona alla tentazione di scaricare sull’Europa le sue incapacità. L’accordo tra Trump e Putin reggerà fino alle elezioni di midterm che sono il vero motivo di quel patto inaccettabile\”.
“,”postId”:”485d722d-f8a8-4e63-9a40-5988c73f8e48″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-16T06:22:33.883Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-16T08:22:33+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Usa prorogano la sospensione parziale delle sanzioni contro la russa Lukoil”,”content”:”
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha prorogato fino ad aprile 2027 la sospensione parziale delle sanzioni per il colosso petrolifero russo Lukoil, riguardante le stazioni di servizio situate al di fuori della Russia. Il provvedimento consente agli impianti a marchio Lukoil presenti in Paesi come gli Stati Uniti di continuare a servire la clientela fino al 24 aprile del prossimo anno. Una precedente autorizzazione, che consentiva tali operazioni, sarebbe scaduta verso la fine di questo mese. La proroga giunge a una settimana di distanza dall’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di aver raggiunto un accordo con la Russia per la fornitura di gasolio ai mercati americani e globali; a tal fine, il Dipartimento del Tesoro ha emesso una licenza temporanea per consentire i flussi. I prezzi del petrolio rimangono elevati, mentre il conflitto in Medio Oriente è giunto ormai all’ottavo mese. La nuova licenza, analogamente alla precedente, non consente il \”trasferimento di fondi a favore di persone o conti situati nella Federazione Russa\”. Ieri, il Dipartimento del Tesoro ha rilasciato un’ulteriore autorizzazione che consente, fino al 24 aprile 2027, lo svolgimento di determinate operazioni che coinvolgono le entità di Lukoil in Bulgaria.
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Il governatore della regione di Valdimir ha reso noto che le forze russe hanno respinto un attacco di droni ucraini nell’oblast contro un’infrastruttura per il riscaldamento. Intanto, il Ministero della Difesa russo ha riferito su Telegram che l’esercito russo ha attaccato un impianto logistico nella regione di Odessa e una petroliera diretta nella stessa area, precisando che l’impianto e la nave erano utilizzati per scopi militari.
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Il presidente statunitense Donald Trump torna ad attaccare il leader ucraino Volodymyr Zelensky. “Zelensky non è una persona con cui ci sia facile trattare”, ha affermato Trump in un’intervista esclusiva dalla Casa Bianca all’emittente via cavo Newsmax. “Non vuole raggiungere un accordo. Dice di volerlo, ma in realtà non è così. No, non sono un grande fan di Zelensky”, ha chiosato il tycoon.
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Trump ha poi definito una “vergogna” la ripresa da parte dell’Ucraina degli attacchi alle raffinerie russe.
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\”Penso che sia una vergogna. Ci sono molti altri possibili obiettivi\”, ha aggiunto. \”Tutto ciò che fa\” Zelensky \”è far salire i prezzi mondiali del petrolio», ha rincarato.
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\”Penso che sia più difficile lavorare con Zelensky che con Putin\”, ha riassunto Trump.
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Questa mattina sono state introdotte interruzioni di corrente di emergenza a Kiev a seguito degli attacchi russi al settore energetico ucraino. Lo ha annunciato l’operatore Dtek citato da Rbc Ukraine. \”Kiev: a causa di un attacco alle infrastrutture energetiche, sono state disposte interruzioni di corrente di emergenza\”, si legge in un comunicato. Ieri sera, le forze russe hanno colpito un’infrastruttura energetica critica nella regione di Kiev, facendo scattare blackout di emergenza in diverse zone della capitale e della regione.
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L’azienda cinese Shenzhen Xingkai Technology invierà a Mosca modem mesh per i droni, che consentiranno agli aerei senza pilota di penetrare in profondità nel territorio ucraino durante gli attacchi. Lo riporta RBC-Ucraina , citando The Insider. Secondo The Insider, Xingkai Tech detiene circa la metà del mercato dei modem mesh ad alte prestazioni per Gerber e Geranium, pertanto le forniture dell’azienda sono estremamente importanti per i produttori russi di equipaggiamento militare.
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Le forze ucraine avrebbero colpito nella notte diversi obiettivi nelle regioni russe di Mosca, Rostov e Vladimir con un attacco su vasta scala condotto da droni. Secondo i canali ucraini di monitoraggio ExileNova+ e SuperNova+, il data center del colosso tecnologico russo Yandex nella regione di Vladimir, a circa 500 chilometri dal confine ucraino, è stato l’obiettivo dell’operazione notturna. I filmati ripresi dai residenti sul posto mostrano forti esplosioni e sistemi di difesa aerea in funzione intorno agli edifici residenziali.
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Cinque feriti è il bilancio dello schianto di un drone russo su un grattacielo a Uman, nella regione di Cherkasy, in Ucraina. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione statale regionale di Cherkasy, Ihor Taburets: \”A Uman, un incendio è scoppiato in un edificio a più piani a seguito dello schianto di un drone. Anche una vicina garitta è stata distrutta: un uomo è stato tratto in salvo dalle macerie\”, ha spiegato. Tre feriti sono stati ricoverati in ospedale, mentre gli altri sono stati soccorsi sul posto.
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Zelensky sfida Trump e riprende i raid contro le raffinerie russe dopo il fallimento della tregua energetica e il patto sul diesel tra Washington e Mosca. Già colpito l’impianto di Ryazan. In un’intervista al Financial Times, il leader ucraino condanna la ‘pericolosa’ interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte Usa e l’indebolimento del servizio Starlink, che pure oggi sembra essere ripartito. Per il tycoon \”con gli attacchi alle raffinerie, Volodymyr Zelensky \”aumenta i prezzi dell’energia, è uno scandalo. Non è una persona facile con cui avere a che fare. Non sono un suo grande fan. Penso che sia più difficile avere a che fare con lui che con Vladimir Putin\”. Kiev avrebbe esaurito le scorte di missili per il sistema di difesa aerea Patriot, Londra invia altri Storm Shadow per contrastare gli attacchi russi. La Casa Bianca intanto replica a Meloni: ‘Sul gasolio un grande accordo’.
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Un incendio è divampato in seguito a un attacco con droni contro un deposito di petrolio nel distretto di Sepetivka, nella regione di Khmelnytskyi, in Ucraina. A riferirlo è Ukrinform, citando il canale Telegram di Serhii Tyurin, capo dell’Amministrazione militare regionale di Khmelnytskyi. \”Oggi il nemico ha attaccato più volte la regione di Khmelnytskyi con dei droni. Sono entrate in azione le forze di difesa aerea e alcuni velivoli senza pilota sono stati abbattuti. A causa dell’attacco, è scoppiato un incendio in un deposito di petrolio nel distretto di Shepetivka\”, si legge nella nota.
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Con gli attacchi alle raffinerie, Volodymyr Zelensky \”aumenta i prezzi dell’energia, è uno scandalo. Ci sono molti altri obiettivi che si possono colpire\”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Newsmax rispondendo a chi gli chiedeva degli attacchi ucraini contro le raffinerie russe
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Leone XIV ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin. “Nel corso della conversazione, il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Il Santo Padre ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace”, riferisce il Vaticano.
Il presidente russo ha poi fornito al Papa “spiegazioni complete circa la responsabilità del regime di Kiev per la difficile situazione umanitaria” a Oleshky.
“Il prossimo anno la guerra costerà 155 miliardi di euro. E abbiamo bisogno di almeno 70 miliardi di euro in più da parte vostra: per la difesa, per gli armamenti e per la nostra resilienza”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando ai leader europei nel corso del vertice di Bruxelles. “Si tratta di una cifra realistica. Vi chiedo di trovare questo sostegno; ci aiuterà a contenere la Russia”, ha aggiunto.
Kiev sfida Trump e riprende i raid contro le raffinerie russe dopo il fallimento della tregua energetica e il patto sul diesel tra Washington e Mosca. Già colpito l’impianto di Ryazan. In un’intervista al Financial Times, il leader ucraino condanna la ‘pericolosa’ interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte Usa e l’indebolimento del servizio Starlink, che pure oggi sembra essere ripartito. Per il tycoon “con gli attacchi alle raffinerie, Volodymyr Zelensky “aumenta i prezzi dell’energia, è uno scandalo. Non è una persona facile con cui avere a che fare. Non sono un suo grande fan. Penso che sia più difficile avere a che fare con lui che con Vladimir Putin”.
Per approfondire:
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
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Costa: “Commissione presenti proposte per fondi Kiev”
Per quanto riguarda l’Ucraina “abbiamo individuato i mezzi per coprire il suo fabbisogno per quest’anno. Ora dobbiamo passare ai fatti. Ciò richiede che l’Ucraina prosegua negli sforzi di riforma e che anche i nostri partner internazionali intensifichino il loro sostegno. Infine, chiediamo alla Commissione di presentare una proposta per far fronte al fabbisogno finanziario aggiuntivo dell’Ucraina per il 2027”. Lo ha dichiarato il presidente del
Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
Guerra Ucraina-Russia, cosa sappiamo sulla tregua energetica annunciata da Trump
Il presidente Usa proclama unilateralmente un cessate il fuoco che non ha, però, alcuna conferma ufficiale. Da Mosca solo silenzio, seguito dai raid sulle centrali elettriche denunciati tra la serata di ieri e stamattina da Zelensky. Il leader ucraino ironico: “Fateci sapere quando inizia la tregua”. Ma poi dice: “Elezioni se Putin si ferma”.
Guerra Ucraina-Russia, cos’è l’Operazione Vivaldi di Kiev e come procede sul campo
Operazione Vivaldi è il nome in codice scelto dall’esercito ucraino per la controffensiva avviata nel nord della regione di Donetsk, nell’area di Lyman. Un’operazione mantenuta a lungo sotto stretto riserbo e resa pubblica da Kiev soltanto negli ultimi giorni, dopo mesi di attività sul terreno.
Guerra Ucraina-Russia, cos’è l’Operazione Vivaldi lanciata da Kiev
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Onu, a settembre +85% vittime rispetto a un anno fa
Il bilancio della guerra tra Russia e Ucraina si aggrava, con un netto aumento delle vittime rispetto a un anno fa. Secondo l’Onu, almeno 328 civili sono stati uccisi e oltre 2.100 feriti in Ucraina nel mese di settembre, con un aumento dell’85 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina ha spiegato che più della metà delle persone colpite è stata vittima di missili a lungo raggio e droni. Il dato è stato diffuso ai media dal portavoce del segretario generale dell’Onu.
Onu: attacchi russi lasciano migliaia persone al buio
Almeno sei civili sono stati uccisi e altri 84 feriti nell’ultima ondata di attacchi su vasta scala in Ucraina, tra ieri e questa mattina, secondo le autorità citate dall’Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari. I raid hanno provocato interruzioni delle forniture di elettricità e acqua in undici regioni, anche lontano dalla linea del fronte. Nella regione di Volinia circa 270 mila famiglie e attività commerciali sono rimaste senza corrente. L’Onu riferisce inoltre che, negli ultimi quattro giorni, gli attacchi nelle regioni di Donetsk e Kharkiv hanno ucciso un operatore umanitario e danneggiato un ufficio umanitario, un magazzino alimentare e un veicolo identificabile e utilizzato per le evacuazioni.
Il piano della Russia per piegare l’Ucraina: “Lasciare Kiev al freddo e al buio d’inverno”
Con l’autunno ormai iniziato e la stagione fredda alle porte, la Russia ha ripreso a colpire con insistenza l’Ucraina mettendo nel mirino i siti energetici del Paese. E secondo quanto ricostruito dal New York Times, si tratterebbe di una strategia ben precisa: l’idea di Mosca sarebbe quella di lasciare Kiev al gelo durante l’inverno, con lo scopo di fiaccare il morale e la resistenza sia della popolazione civile sia dell’esercito. Le città di Kiev, Kharkiv e Odessa sarebbero indicate come obiettivi prioritari.
Guerra Ucraina Russia, il piano di Putin per lasciare Kiev al freddo
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Ucraina, bombardamento russo a Zaporizhzhia: almeno 20 morti. FOTO
Continua a salire il bilancio delle vittime dopo il raid russo. Le squadre di emergenza lavorano tra le macerie dell’edificio residenziale colpito, alla ricerca di persone rimaste intrappolate. Una donna è stata salvata dopo più di otto ore sotto i detriti. Kiev condanna l’attacco e chiede una risposta internazionale
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Putin: “Continueremo a colpire infrastrutture energetiche”
Le forze armate russe continueranno a colpire le infrastrutture energetiche in Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass. “I comandanti dei battaglioni devono continuare a svolgere i compiti nel rigoroso rispetto degli obiettivi dell’operazione militare speciale. Naturalmente, è necessario proseguire con gli attacchi di massa contro le installazioni difensive e i centri logistici nemici”, ha affermato durante una visita a un posto di comando.
Accordo con Putin sul diesel, perché Trump ha deciso il via libera al carburante russo?
Perché Donald Trump ha deciso di comprare il diesel russo? È questa la domanda di cui Stefania Pinna ha discusso allo Sky Cube con Alessandro Marenzi, vicedirettore di Sky TG24, e Renato Coen, corrispondente da Bruxelles. Il presidente degli Stati Uniti infatti nei giorni scorsi ha stretto un accordo con Putin per le forniture di carburante. A dare l’annuncio è stato lo stesso Trump: “Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin”, ha scritto su Truth, spiegando quanto diesel Mosca fornirà al mercato globale nei prossimi mesi. Una mossa a sorpresa che ha causato importanti reazioni in tutto il mondo, e lo sconcerto in Ucraina: “Qualsiasi allentamento delle sanzioni contro la Russia, in assenza di un accordo chiaro e duraturo di de-escalation, rappresenta un’evidente debolezza”, ha attaccato Zelensky.
Accordo Trump-Putin, perché è arrivato il via libera al diesel russo?
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Lituania: “Gli obiettivi di Putin sono quelli di inizio guerra”
“Ho seri dubbi che l’obiettivo di Putin sia davvero il Donbass. Personalmente concordo con gli analisti secondo cui le ambizioni di Vladimir Putin sono ancora quelle dichiarate all’inizio della guerra”. Lo ha affermato oggi il presidente lituano, Gitanas Nauseda. “Ho l’impressione che il Donbass rappresenti solo un pretesto formale, sollevato, sapendo che gli ucraini non accetteranno mai di cederlo. Si tratta di un argomento utilizzato strumentalmente da Mosca per evitare di arrivare a dei negoziati”, ha aggiunto ancora il politico lituano.
Media: “Musk ha proposto a Trump l’idea di rallentare Starlink in Ucraina”
Elon Musk ha proposto a Donald Trump l’idea di rallentare il funzionamento di Starlink in Ucraina. Secondo quanto riferito dal Telegraph in base a quattro fonti a conoscenza delle discussioni, il patron di SpaceX e Tesla, nonché l’uomo più ricco del pianeta, ha suggerito al presidente americano di introdurre i limiti di velocità al sistema, con una mossa che ha ostacolato le difese ucraine basate sui droni. Una delle fonti, in particolare, ha raccontato che il tycoon si era detto “d’accordo” con il suggerimento di Musk, aprendo così la strada al Pentagono per attuare la stretta sul funzionamento di Starshield, la versione a uso militare del sistema di comunicazioni satellitari.
Elon Musk attacca Zelensky: “È ora che se ne vada, guerra in Ucraina un massacro”
Il fondatore di SpaceX ha voluto manifestare apertamente la sua opinione dichiarando come secondo lui sia giunto il momento per il leader ucraino di dimettersi, in un contesto di crescenti tensioni legate alla guerra e all’uso del servizio Starlink
Musk contro Zelensky: ‘Se ne vada, guerra in Ucraina un massacro’
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Fiamme dopo ‘attacco di droni’ in un impianto russo a 2.500 km dall’Ucraina
Un incendio è scoppiato in un impianto industriale situato nel distretto russo di Surgut “come risultato di un attacco con droni”: lo ha riferito su Telegram il governatore della regione di Chanty-Mansi-Jugra, Ruslan Kucharuk. “I tecnici stanno valutando entità e natura dei danni”, ha aggiunto, senza precisare la provenienza dell’attacco. Canali Telegram indipendenti russi riferiscono che a essere colpito è stato il Chernomyrdin, un grosso impianto di trattamento del condensato di petrolio e gas. L’area colpita si trova a circa 2.500 chilometri dal confine orientale ucraino.
Starlink depotenziato in Ucraina, ipotesi sulle cause e possibili effetti sulla guerra
Secondo Kiev la limitazione sarebbe stata introdotta senza alcun tipo di preavviso e se ne starebbe ancora valutando il reale impatto. Musk declina ogni responsabilità e dice: “Starshield è sotto il controllo del governo Usa, decidono loro velocità e limiti”. Poi, però, attacca Zelesnky: “È ora che se ne vada”. Ecco quali sono ora i rischi per i droni ucraini
Starlink depotenziato in Ucraina, le ipotesi sulle cause e gli effetti
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Macron: “Impegno per supporto su immagini satellitari”
“Stiamo lavorando con impegno per aiutare l’Ucraina a rafforzare la propria capacità di resistere sulle immagini satellitari, sui dispositivi di allerta precoce, che sono quanto mai necessari. E l’Europa ha soluzioni in materia”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. “Abbiamo anche evocato l’accelerazione di quanto sancito lo scorso luglio con l’Ucraina per quanto riguarda la Francia. Abbiamo quindi accelerato nuove consegne di missili e di capacità e tutto il lavoro che facciamo sia sui droni sia sull’antimissile, con anche qui riunioni che si terranno nei prossimi giorni per accelerare il licensing, l’autorizzazione a produrre più rapidamente da parte di terzi sul territorio ucraino alcune delle nostre capacità, ma anche la volontà di lavorare insieme a nuovi progetti”, ha aggiunto.
Macron: “Non abbandoneremo l’Ucraina”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito con forza oggi che gli europei “non abbandoneranno l’Ucraina” e stanno “lavorando” per aiutarla con sistemi di “allerta precoce” contro i lanci di missili russi, a fronte delle incertezze sul contributo degli Stati Uniti. “Non abbandoneremo l’Ucraina e gli ucraini, perché si tratta di una guerra di resistenza contro la guerra di aggressione russa”, ha dichiarato durante una conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo a Bruxelles. Di fronte alle “ambiguità” di alcuni, un chiaro riferimento a Donald Trump, “il ruolo degli europei è quello di mantenere la propria linea”, ha aggiunto. “Stiamo lavorando con grande impegno per aiutare l’Ucraina a rafforzare la sua capacità di resistenza, fornendo immagini satellitari e sistemi di allerta precoce”.
Zelensky: “Se cadiamo ci saranno 20 milioni di profughi in Europa”
Von der Leyen: “Gap fondi Kiev 2027 da 70 miliardi”
“In effetti, il divario che vediamo per il 2026 è coperto, ma il divario che riscontriamo è nel 2027: ammonta a 70 miliardi di euro. Una parte di esso corrisponde al finanziamento richiesto ai partner, quel terzo di cui abbiamo bisogno. E naturalmente, trattandosi di una guerra in corso e difficile da prevedere, quando abbiamo pianificato i 90 miliardi non potevamo prevedere come sarebbe stato il 2027. Ma ora è chiaro che abbiamo un divario di 70 miliardi che deve essere coperto”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. “Ricorderete che abbiamo approvato il prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro. Abbiamo sempre detto che esso copre due terzi del sostegno necessario sul piano del bilancio e della difesa. Quest’anno erogheremo complessivamente 45 miliardi e altri 45 miliardi sono previsti per l’anno prossimo”, ha aggiuto von der Leyen.
Von der Leyen: “Impegnati con Usa su discussioni di pace”
“Siamo impegnati con l’Ucraina e gli Stati Uniti in discussioni su come porre fine alla guerra”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. “Il presidente Zelensky ha informato i leader sugli ultimi sviluppi. Come in tutti questi cinque anni di guerra, nessuno desidera la pace più del popolo ucraino, ed è nostro dovere sostenerlo affinché sia nelle condizioni di trovare una pace giusta e duratura per l’Ucraina”, ha aggiunto.
Trump a Meloni: “Accordo con Putin è per tutto il mondo non per noi”
“Nel complesso non è una gran cosa, ma è un accordo che riguarda il mondo. Non è un accordo per noi”. Donald Trump ha risposto così a una domanda del collaboratore dell’Adnkronos da Washington, Iacopo Luzi, che gli chiedeva un commento sulle parole di Giorgia Meloni, secondo cui l’accordo tra il presidente americano e il presidente russo Vladimir Putin è “troppo rischioso”. “Loro immetteranno sul mercato del diesel. Quindi è una buona cosa, è una buona cosa. Ma in realtà non è un accordo che ci riguarda direttamente. È un accordo globale”.
Macron replica a Le Pen su stop aiuti a Kiev: “In gioco la nostra sicurezza”
“Se la Francia sostiene l’Ucraina, come del resto oggi tutti gli Stati membri dell’Unione europea, perché dopo le elezioni in Ungheria siamo in 27 a condividere questa posizione, è perché sappiamo che è in gioco la nostra sicurezza”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il presidente francese Emmanuel Macron al termine del Consiglio europeo, rispondendo a una domanda sulle affermazioni di Marine Le Pen, secondo cui, in caso di arrivo al potere, interromperebbe gli aiuti finanziari all’Ucraina dopo sei mesi.
Macron: “Accordo Trump su diesel russo non risolve il problema e divide”
“La decisione presa” da Donald Trump di allentare le sanzioni sul gasolio russo “non è positiva per nessuno, non è vero che risolverà il problema del mercato mondiale. Invia un messaggio negativo ed è un elemento di divisione e dubbio, creando sfiducia”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. “Siamo tutti d’accordo” di dover “abbassare i prezzi del diesel, della benzina e del gas ma non è questo che li farà scendere in modo efficace. Non è la risposta giusta”, ha aggiunto.
Von der Leyen: “Il sostegno dell’Ue conta più che mai”
“Come sapete, il presidente Zelensky ha partecipato questa mattina ed è stata una buona discussione. Il nostro sostegno conta più che mai, mentre la Russia mette alla prova la resilienza dell’Ucraina e ne mette in pericolo l’economia”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
Macron: “Non abbandoneremo Kiev, ne va della sicurezza Ue”
“Il messaggio” dei leader “europei è chiaro: non abbandoneremo l’Ucraina e gli ucraini”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. “In questo momento, in cui potrebbero esserci state delle ambiguità e in cui alcuni vacillano, il ruolo degli europei è quello di mantenere la propria linea, perché ne va della sicurezza dell’Europa e della difesa dei principi internazionali”, ha aggiunto, ricordando che la Commissione Ue “ha annunciato un nuovo versamento” per dotare Kiev “di quelle attrezzature indispensabili per l’Ucraina, come droni, missili”.
Macron: “Sosterremo difesa di Kiev con immagini satellitari e allerta precoce”
La Francia sta “lavorando per aiutare l’Ucraina a rafforzare la propria capacità di difesa grazie alle immagini satellitari e ai sistemi di allerta precoce, che sono assolutamente indispensabili. E l’Europa dispone di soluzioni in questo ambito”. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
Trump: “Gli Usa non coinvolti nel depotenziamento di Starlink in Ucraina”
Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti non sono coinvolti nel depotenziamento dei servizi Starlink in Ucraina. Lo riporta Axios.
Meloni: “Su aiuti a Kiev quando possiamo facciamo nostra parte come sempre”
L’invio di nuovi aiuti militari all’Ucraina? “Questo è in capo al ministro Crosetto, so che il ministro se ne stava occupando. Insomma noi cerchiamo di aiutare come possiamo però non so io il dettaglio degli aiuti. Quando ci sono aiuti che possiamo mandare, chiaramente facciamo la nostra parte, come sempre”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Consiglio europeo a Bruxelles.
Meloni: “Su sanzioni alla Russia non si devono fare passi indietro”
“Noi cerchiamo di fare la nostra parte. Le sanzioni sono state il nostro migliore strumento di deterrenza, su questo non dobbiamo fare passi indietro”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni ai cronisti al termine del Consiglio europeo spiegando che, “alla luce delle notizie viste” era “fondamentale che ci fosse un linguaggio chiaro sul tema delle sanzioni”.
Schlein: “Il sostegno all’Ucraina per noi è un punto dirimente”
“Ci sarà la discussione sul programma, dobbiamo affinare e mettere giù le cose che sono ancora complicate come il sostegno all’Ucraina che per noi è un punto dirimente”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein – secondo quanto riferito da alcuni partecipanti – intervenendo al seminario del gruppo Pd a Rondine Cittadella della Pace, ad Arezzo. Schlein ha poi chiesto di “allargare ed essere inclusivi” ribadendo che serve “un grande percorso di ascolto condiviso con categorie, corpi intermedi, mondo sindacale. Non sono disposta a rinunciare per i tempi degli altri al fatto che questo percorso lo dobbiamo rendere attrattivo e partecipato” perché “l’unità è una responsabilità di tutti”. Secondo la segretaria “questo campo progressista è il più competitivo d’Europa” e ha ottenuto “risultati sono oggettivi”. “Non ci sarei più io qua a parlare al seminario del gruppo Pd per la terza volta, se nei risultati avessimo vacillato”.
Putin: “Liberazione Donetsk è tra obiettivi primari”
Il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di un incontro con i vertici militari, ha indicato la liberazione della Repubblica popolare di Donetsk, nel Donbass, come “uno degli obiettivi primari”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Il capo dello Stato ha visitato un posto di comando ausiliario del raggruppamento congiunto dell’esercito e ha tenuto un ulteriore incontro con il comando militare, fa sapere Ria Novosti. “Come ha affermato il presidente, uno dei compiti principali è la liberazione della Repubblica popolare di Donetsk; pertanto, la liberazione di Dobropillya rappresenta un passo avanti molto significativo”, ha riferito Peskov ai giornalisti.
Putin: “La conquista di tutto il Donetsk rimane tra i principali obiettivi russi”
La conquista di tutto il territorio della regione ucraina di Donetsk rimane tra i principali obiettivi della Russia. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin nel corso di un incontro con il capo di Stato maggiore delle forze armate, Valery Gerasimov, durante una visita ad un posto di comando ausiliario avanzato. Il presidente russo ha inoltre affermato che la creazione di una zona di sicurezza in Ucraina non sarà oggetto di discussione ad eventuali colloqui per la soluzione del conflitto: “Il nostro obiettivo è garantire la sicurezza assoluta nei territori di confine della Russia per il futuro e non intendiamo farne un argomento di potenziali negoziati di pace con l’Ucraina”, ha affermato. Secondo quanto dichiarato nel corso dell’incontro, dall’inizio dell’anno, le forze armate russe hanno conquistato circa 6.500 chilometri quadrati di territorio e 310 insediamenti.
Zelensky: “Se cadiamo 20 milioni di profughi in Europa”
Cremlino: “Tra Putin e il Papa colloquio costruttivo e reciproco rispetto”
Putin “ha ringraziato Papa Leone XIV per la sua disponibilità a contribuire alla risoluzione del conflitto e per gli sforzi intrapresi in ambito umanitario”, ha detto il Cremlino, sottolineando che “la conversazione si è svolta in un clima costruttivo e di reciproco rispetto”.
Parolin: “E’ stato il Papa a prendere l’iniziativa con Putin”
“E’ stato il Santo Padre che ha preso l’iniziativa” della telefonata al presidente russo Putin, “per perorare la causa di questa città assediata nella quale si trovano circa 2.000 civili che hanno bisogno di canali per l’uscita, di canali umanitari. Il Papa credo ha chiesto che ci sia una tregua per permettere sia l’arrivo di aiuti aiuti umanitari, soprattutto cibo sia anche l’evacuazione di coloro che devono uscire dalla città”. E’ quanto ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin dopo la telefonata tra Leone e Putin. “Spero – ha aggiunto – che di fronte ad una richiesta del Santo padre, il presidente Putin, come dire, accetti di mettere in atto quello che gli è stato chiesto”.
Parolin: “Il Papa ha preso l’iniziativa con Putin”
“E’ stato il Santo Padre che ha preso l’iniziativa” della telefonata al presidente russo Putin, “per perorare la causa di questa città assediata nella quale si trovano circa 2.000 civili che hanno bisogno di canali per l’uscita, di canali umanitari. Il Papa credo ha chiesto che ci sia una tregua per permettere sia l’arrivo di aiuti aiuti umanitari, soprattutto cibo sia anche l’evacuazione di coloro che devono uscire dalla città”. E’ quanto ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin dopo la telefonata tra Leone e Putin. “Spero – ha aggiunto – che di fronte ad una richiesta del Santo padre, il presidente Putin, come dire, accetti di mettere in atto quello che gli è stato chiesto”.
Putin: “A Oleshky responsabilità di Kiev, sostegno a iniziativa del Papa”
Nella conversazione telefonica svoltasi oggi, il presidente russo Vladimir Putin ha fornito a Papa Leone “spiegazioni complete circa la responsabilità del regime di Kiev per la difficile situazione umanitaria” creatasi nella città di Oleshky, in Ucraina, evocata dal pontefice. Lo ha riferito il Cremlino, citato dall’agenzia Interfax. Il leader russo ha comunque assicurato sostegno per “l’intenzione del Vaticano di aiutare a creare condizioni per assicurare la sicurezza della popolazione della città e organizzare le forniture vitali”. Putin e il Papa hanno quindi “convenuto di interagire a questo riguardo”.
Papa, da Putin ‘sinceri auguri di pronta guarigione’
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso “sinceri auguri di salute e pronta guarigione” a Papa Leone XIV dopo il recente intervento chirurgico nel corso di una telefonata avvenuta oggi. Secondo una nota del Cremlino, citata dall’Interfax, Putin ha sottolineato “l’importanza della cooperazione russo-vaticana nella promozione di valori spirituali e morali unificanti e nella protezione dei cristiani e dei luoghi di culto cristiani in diverse regioni del mondo”. Nella dichiarazione si legge che “entrambe le parti hanno sottolineato il loro interesse a proseguire il dialogo tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana”.
Putin: ‘creazione zona di sicurezza non sarà oggetto di negoziati’
Vladimir Putin non è disposto a negoziare la creazione di una zona di sicurezza nell’est dell’Ucraina. Il Presidente russo ha dichiarato che la questione non sarà oggetto di negoziati, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Tass.
Putin a Leone XIV: ‘bene cooperazione tra Russia e Vaticano’
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ringraziato Papa Leone XIV, per la disponibilità a contribuire alla risoluzione del conflitto in Ucraina nel corso di un colloquio telefonico durante il quale ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra la Russia e il Vaticano. Lo ha riferito il Cremlino, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass. Nel corso della telefonata, il Pontefice ha espresso preoccupazione per la sorte dei civili a Oleshky, nella regione di Kherson. Putin ha quindi illustrato al Papa con una “spiegazione esaustiva” quella che il Cremlino ritiene essere la responsabilità di Kiev per la situazione umanitaria nella città. Il presidente russo ha espresso sostegno all’iniziativa del Vaticano mirata a creare le condizioni necessarie per garantire la sicurezza della popolazione di Oleshky e consentire l’arrivo di rifornimenti essenziali.
Papa telefona a Putin: ‘tregua, consentire aiuti umanitari’
Il colloquio telefonico tra il Papa, dal Gemelli e Putin non è un unicum. Il Pontefice e Putin si erano sentiti il 4 giugno 2025. La telefonata di oggi fa seguito alle missioni a Mosca di mons. Paul Richard Gallagher, ‘ministro degli Esteri vaticano’ ad agosto, e del card. Matteo Zuppi a fine settembre.
Putin in uniforme: proseguiamo raid su infrastrutture
Il presidente russo, Vladimir Putin, e’ apparso in uniforme militare per ascoltare i rapporti dei comandanti nella zona dell’operazione militare speciale. In questo contesto ha ammonito che in risposta agli attacchi di Kiev contro raffinerie di petrolio e impianti industriali, “la Federazione russa continuera’ a colpire l’industria della difesa e le infrastrutture dell’Ucraina”. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti.
Papa, telefonata a Putin, chiesta tregua per invio aiuti Oleshky
Nella giornata odierna, Papa Leone “ha avuto un colloquio telefonico” con Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa. Lo rende noto la sala stampa vaticana. “Nel corso della conversazione, il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella citta’ di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile”. Il Pontefice “ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace”.
Ministro Esteri tedesco Wadephul: ‘attacchi di Trump a Zelensky legati alle midterm’
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul attribuisce gli attacchi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky alle elezioni di medio termine statunitensi del 3 novembre, appuntamento decisivo che influenzerà la capacità di agire di Trump. “Bisogna sicuramente inquadrare le dichiarazioni di Trump nella fase finale della campagna elettorale negli Stati Uniti d’America”, ha affermato il politico della Cdu durante un incontro con il suo omologo portoghese Paulo Rangel a Berlino, come riporta la Dpa. Per questo motivo, ha aggiunto, “bisogna guardare all’essenza di ciò che gli Stati Uniti d’America continuano a fare. E questo significa il sostegno all’Ucraina insieme a noi”, ha spiegato Wadephul.
Raid russo vicino al confine polacco, colpita azienda a capitale straniero
Proseguono gli attacchi russi con droni sulla regione ucraina di Volinia, al confine con la Polonia, dove sono state nuovamente colpite infrastrutture industriali e logistiche con droni Shahed a propulsione a reazione. Secondo quanto riferito dal governatore regionale Roman Romaniuk, citato da Rbc, “è stata ancora colpita un’azienda a capitale straniero a Lutsk”. La regione è bersaglio di bombardamenti russi da ieri, con gravi conseguenze per la rete elettrica. A Lutsk, capoluogo della Volinia, la situazione dell’approvvigionamento energetico resta critica per il secondo giorno consecutivo, con oltre 370mila persone ancora senza elettricità.
Merz: ‘possiamo restringere ulteriormente i visti ai cittadini russi’
“Continuiamo a rilasciare molti visti ai cittadini russi che entrano nell’Unione europea. C’è sicuramente ancora margine per limitare questi ingressi, anche per visite private e viaggi d’affari”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz in un punto stampa a margine del Consiglio europeo, spiegando che la questione è stata discussa dai leader durante il pranzo. Riferendosi alle aziende europee poste sotto amministrazione forzata da Mosca, Merz ha avvertito: “La Russia deve sapere che non lasceremo queste azioni senza risposta”.
Mosca, “conseguenze” per chi critica accordi Russia-Usa
L’ostilità e le critiche rivolte a qualsiasi possibile accordo tra Russia e Stati Uniti hanno iniziato a causare “conseguenze significative”; la reazione da parte ucraina ha, di fatto, incrinato i rapporti con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato Kirill Dmitriev, inviato del Cremlino, in occasione della Russian Energy Week a Mosca. “Cio’ che conta e’ che questa ostilita’ queste critiche verso qualsiasi intesa tra Russia e Stati Uniti abbia finalmente iniziato ad avere ripercussioni forti. Abbiamo visto la reazione del presidente Trump a tali critiche. In sostanza, l’ostilita’ manifestata dalla parte ucraina ha peggiorato notevolmente le relazioni tra Ucraina e Stati Uniti”, ha fatto notare Dmitriev. “Il motivo e’ che un simile risentimento verso qualsiasi forma di collaborazione economica tra Russia e Stati Uniti inclusi i nostri sforzi a sostegno dei mercati globali e’ semplicemente fuori luogo”, ha affermato Dmitriev come riporta Ria Novosti.
Merz: prestito Ue non basta; presto discussione
I bisogni finanziari dell’Ucraina “sono ora oggetto di verifica da parte della Commissione. L’anno scorso abbiamo messo a disposizione 90 miliardi di euro per 2026 e 2027. Sappiamo che con questi soldi non si arriva in fondo, che l’Ucraina con questi soldi non ce la fa”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa a margine del Consiglio europeo a Bruxelles. “Come determineremo il fabbisogno finanziario e quale fabbisogno aggiuntivo ci sara’, si vedra’ nelle prossime settimane. Parto dal presupposto che dovremo tornare sul tema gia’ a novembre e a dicembre”, ha affermato Merz.
Kiev, ‘nuovo raid russo in regione al confine con la Polonia’
La regione della Volinia, nell’estremo ovest dell’Ucraina al confine con la Polonia, ha subito un nuovo attacco oggi da parte di droni nemici di tipo Shahed, inclusi modelli a reazione. Lo affermano le autorità locali, citate da Rbc. “A Lutsk, un’altra azienda con investimenti stranieri ha subito un raid”, ha affermato il capo del dipartimento di polizia regionale della Volinia Roman Romanyuk. A Kovel un attentato ha provocato l’incendio di circa 10 camion e semirimorchi e una persona è rimasta ferita.
Mosca, non solo diesel presto “nuove iniziative”
Nel prossimo futuro, Russia e Stati Uniti annunceranno “altre importanti iniziative”, oltre all’accordo sul diesel. Lo ha dichiarato l’inviato del Cremlino, Kirill Dmitriev. “Come dimostra l’esempio relativo al carburante diesel, credo che a breve annunceremo alcune iniziative importanti: il ghiaccio ha finalmente iniziato a sciogliersi”, ha affermato Dmitriev durante la sessione plenaria della Russian Energy Week. L’inviato di Vladimir Putin ha poi sottolineato che negli Usa, “sta crescendo la consapevolezza del fatto che un’interazione tra Russia e Stati Uniti, supportata da un quadro economico che ne regoli la cooperazione, sia benefica per i mercati specialmente per quelli caratterizzati da un’elevata volatilita’ e che, in ultima analisi, le sanzioni finiscano per danneggiare gli stessi Stati Uniti”.
Zelensky ai 27: nel 2027 servono 155mld, ve ne chiedo 70
“Il prossimo anno la guerra costerà 155 miliardi di euro. E abbiamo bisogno di almeno 70 miliardi di euro in più da parte vostra: per la difesa, per gli armamenti e per la nostra resilienza”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando ai leader europei nel corso del vertice di Bruxelles. “Si tratta di una cifra realistica. Vi chiedo di trovare questo sostegno; ci aiuterà a contenere la Russia”, ha aggiunto.
Zelensky ha poi posto l’attenzione sul tema dei droni. “Ci sono alcuni fatti molto semplici. Grazie ai droni, riusciamo a fermare la maggior parte degli attacchi russi lungo la linea del fronte. Con queste tecnologie interrompiamo le linee di rifornimento russe. Inoltre, i nostri droni contribuiscono a indebolire l’economia di Mosca”, ha aggiunto.
“Al momento, potremmo produrre una quantità di droni da due a tre volte superiore, a seconda del tipo. Ma molto semplicemente non abbiamo fondi sufficienti. È la realtà. Immaginate cosa accadrebbe se potessimo esercitare sulla Russia una pressione due o tre volte maggiore rispetto a quella attuale”, ha concluso.
Zelensky: ‘ottimo incontro a Bruxelles con premier ungherese’
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver avuto “un ottimo incontro” a Bruxelles con il nuovo primo ministro ungherese Peter Magyar, il successore di Viktor Orban, nel corso del loro primo colloquio ufficiale da quando il leader filoeuropeo è salito al potere a Budapest. “Abbiamo discusso di molte questioni, tra cui le relazioni bilaterali, l’economia e la logistica; tutti temi importanti per i nostri due Paesi”, ha affermato Zelensky durante una conferenza stampa. Zelensky ha poi reso noto su X di aver concordato con Peter Magyar “la ripresa di un lavoro congiunto a vari livelli oltre a visite reciproche”. Il leader ucraino ha quindi riferito di aver discusso degli “sforzi per porre fine alla guerra scatenata dalla Russia”, ed ha espresso gratitudine “per la solidarietà dimostrata verso l’Ucraina” e per la “disponibilità a collaborare”. L’incontro è arrivato dopo la promulgazione da parte di Zelensky, lunedì, di una legge volta a rafforzare i diritti delle minoranze nell’ambito dell’istruzione in Ucraina; una questione rilevante, dato che la parte occidentale del Paese ospita una popolazione di lingua ungherese. Nel 2017, Kiev aveva reso l’ucraino la lingua principale nell’istruzione secondaria. L’Ungheria aveva posto la riforma sui diritti linguistici delle minoranze come condizione preliminare per qualsiasi progresso nei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Ue.
Stoccolma: ‘sugli asset russi nulla è cambiato, per Kiev servono altri fondi’
Sull’uso degli asset russi immobilizzati nell’Ue per sostenere l’Ucraina “abbiamo avuto una discussione molto approfondita solo pochi mesi fa, quando ci siamo resi conto che, almeno per il momento, non c’era alcuna possibilità di realizzare questa soluzione. La questione è stata sollevata nuovamente oggi e nulla è cambiato”. Lo ha dichiarato il premier svedese Ulf Kristersson, a margine del Consiglio europeo a Bruxelles, rispondendo a una domanda sulla possibilità di trasferire gli asset russi congelati in Europa a un veicolo europeo per finanziare l’Ucraina. “L’aspetto positivo è che i fondi vengono preservati, anche per poter sostenere l’Ucraina quando si arriverà a una qualche forma di pace. Non sono perduti”, ha aggiunto. “Ma a mio avviso non è cambiato nulla dall’ultima discussione. Penso quindi che, nel breve termine, i finanziamenti per sostenere l’Ucraina debbano provenire da fonti diverse”. Quanto alle necessità finanziarie dell’Ucraina per il 2027, Kristersson ha spiegato che “il quadro del fabbisogno per il prossimo anno sta diventando sempre più chiaro, anche se non abbiamo ancora cifre definitive”. “Una larga maggioranza dei Paesi riconosce la necessità di trovare un modo per sostenere l’Ucraina nel lungo periodo”, ha sottolineato. “La pressione sulla Russia deve aumentare e il sostegno all’Ucraina deve aumentare, non il contrario”, ha aggiunto, ricordando la necessità di finanziare sia il sostegno militare sia la ricostruzione delle infrastrutture energetiche distrutte dagli attacchi russi.
Zelensky a Ue: sanzioni contro chi produce missili
“Abbiamo bisogno di un solido pacchetto di sanzioni dell’UE. Il 22esimo” ha detto il presidente ucraino Vlodomyr Zelensky rivolgendosi ai leader Ue riuniti al Consiglio europeo. “Abbiamo bisogno di sanzioni concrete contro ogni azienda e ogni persona coinvolta nella produzione di missili balistici, sistemi di comunicazione avanzati e droni russi, nonche’ contro coloro che sono coinvolti nel sistema finanziario russo” ha concluso.
Kiev, distrutto il sistema radar russo Nebo-U, del valore di 100 milioni di dollari
Durante la notte, le Forze di Difesa ucraine hanno colpito la stazione radar russa a lungo raggio Nebo-U, situata nel Territorio di Krasnodar, che rileva aerei e missili, secondo quanto riferito dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. Lo riporta Rbc Ukraine. Nella notte le Forze di Difesa ucraine hanno colpito la stazione spaziale 55Zh6U Nebo-U, vicino al villaggio di Magri, nel Territorio di Krasnodar, in Russia. Secondo lo Stato Maggiore ucraino, Nebo-U è una stazione radar a lungo raggio. Rileva e traccia bersagli aerei, inclusi velivoli, missili da crociera e missili balistici. Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine spiega che la distruzione di tali sistemi riduce la capacità della Russia di controllare lo spazio aereo e di individuare tempestivamente i bersagli. Il valore stimato della stazione è di circa 100 milioni di dollari. “Le operazioni contro le principali installazioni militari russe sono in corso”, aggiunge lo Stato Maggiore ucraino.
Ue: incontro Magyar-Zelensky, nuovo capitolo in relazioni paesi
Il presidente Volodymyr Zelensky e il primo ministro ungherese Peter Magyar si sono incontrati a Bruxelles per i loro primi colloqui bilaterali, nell’ambito di un progetto volto ad aprire un “nuovo capitolo” nelle relazioni bilaterali. Entrambi i leader si trovano a Bruxelles per il Consiglio europeo dove Kiev cerca di ottenere il sostegno europeo in un contesto di deterioramento dei rapporti con gli Stati Uniti. L’incontro si e’ svolto a pochi giorni dalla firma della legge sui diritti all’istruzione delle minoranze nazionali ucraine, un passo richiesto dall’Ungheria prima di consentire l’avvio dei negoziati di adesione di Kiev all’UE. “Consideriamo l’approvazione da parte del parlamento ucraino della legge sull’istruzione delle minoranze e l’immediata attuazione come un primo passo verso la ricostruzione della fiducia reciproca”, ha dichiarato Magyar a X dopo l’incontro. Il primo ministro ungherese ha inoltre affermato che entrambi i paesi proseguiranno i colloqui a livello ministeriale, concentrandosi sulla situazione delle minoranze nazionali. Magyar ha sottolineato che entrambi i paesi concordano sulla necessità di “costruire nuove basi per le nostre relazioni politiche ed economiche” ed ha espresso solidarietà all’Ucraina di fronte alla “brutale aggressione della Russia”.
Zelensky all’Ue: “per il 2027 ci servono almeno altri 70 mld”
«La guerra costerà 155 miliardi di euro il prossimo anno. E abbiamo bisogno di almeno altri 70 miliardi di euro da voi, per la difesa, per le armi e per la nostra resilienza». Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento rivolto ai partecipanti alla riunione del Consiglio europeo, poi pubblicato su X. «È una cifra realistica. E vi chiedo di trovare questo sostegno. Ci aiuterà a tenere a bada la Russia», ha aggiunto.
Il presidente ucraino ha posto in particolare l’accento sui droni. «Fermiamo la maggior parte degli assalti russi sulla linea del fronte grazie ai droni. Con queste tecnologie interrompiamo le linee di rifornimento russe. E i nostri droni stanno contribuendo a indebolire l’economia russa». Il limite, secondo Zelensky, resta finanziario: «In questo momento potremmo produrre due o tre volte più droni, a seconda del tipo. Ma semplicemente non abbiamo abbastanza denaro per farlo». E ha concluso: «Immaginate se potessimo esercitare sulla Russia una pressione due o tre volte maggiore di quella che esercitiamo oggi».
Mosca: Roma non osa opporsi a russofobia e a richieste suoi padroni di Bruxelles
“La Roma ufficiale manca della volontà politica di agire negli interessi dei suoi cittadini” e non osa opporsi alle “richieste dei suoi padroni a Bruxelles e in altre capitali di intraprendere azioni russofobiche che sono contrarie agli interessi del suo popolo”. Lo ha affermato in un briefing la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass.
Zelensky: l’Europa ha i Patriot necessari per farci superare l’inverno
L’Europa ha il numero di intercettori Patriot “necessario per permetterci di superare l’inverno”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa al Consiglio Europeo. “Allo stesso tempo, procederemo con il progetto Freja per arrivare alla nostra difesa missilistica, ce la faremo: se ora ci uniamo tutti e l’Europa ci sostiene il futuro sarà più facile”.
Zelensky: Ue lavora per rappresentarci con Mosca
L’Europa sta compiendo alcuni passi per rappresentare gli interessi ucraini, e trovare format per discutere con la Russia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa al Consiglio europeo, a Bruxelles. “Accadra’, ma questo non vuol dire che escluderemo qualcuno”, ha aggiunto.
Zelensky: su asset russi va impedito a Mosca di riappropriarsene
“Riguardo ai beni congelati, il nostro messaggio è chiaro, l’aspetto fondamentale è impedire alla Russia di esercitare in futuro qualsiasi influenza su tali risorse, poiché sappiamo bene che il loro obiettivo è rientrarne in possesso, è uno degli scopi della Russia. Pertanto l’Ucraina auspica di poter ricevere questi fondi, secondo modalità specifiche, prima che la Russia riesca a riappropriarsene”. Lo ha detto il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa a margine dei lavori del Consiglio europeo.
Wsj, proposta Usa, tregua in cambio espansione Starlink
I senatori statunitensi del Partito Repubblicano Roger Wicker e Kevin Kramer avevano proposto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di sospendere temporaneamente gli attacchi contro impianti energetici russi in cambio dell’ampliamento dell’area di copertura della rete satellitare Starlink di circa 300 chilometri in profondita’ nel territorio russo. Secondo il Wall Street Journal (Wsj), la proposta e’ stata fatta venerdi’ scorso durante la visita dei senatori a Kiev. L’espansione di Syarlink aiuterebbe l’Ucraina a neutralizzare i lanciatori di missili che sparano contro i civili. Secondo il Wsj, Zelensky avrebbe accettato la proposta e si sarebbe detto pronto a fermare i bombardamenti dei siti energetici in Russia per 100 giorni come parte di tale accordo.
Zelensky: ‘lavoriamo con la Francia per capacità satellitare aggiuntiva’
“Non c’è un pieno sostituto per Starlink ma lavoriamo con vari Paesi, come la Francia, per avere capacità addizionali”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa al Consiglio Europeo.
Zelensky: Russia non influenzi decisioni su asset
La Russia non dovrebbe poter influenzare eventuali decisioni sui beni russi immobilizzati. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa al Consiglio europeo, a Bruxelles. Zelensky ha detto di aver sollevato il tema degli asset russi nei suoi incontri, definiti “produttivi”, con il re del Belgio, Filippo, e il primo ministro belga, Bart De Wever. Il Belgio detiene la maggior parte degli asset russi immobilizzati in Europa. “Sappiamo chiaramente che vogliono gli asset indietro”, ha dichiarato Zelensky, aggiungendo che l’Ucraina dovrebbe “ricevere gli asset” prima che la Russia riesca a farlo.
Mosca: con Roma nessun contatto perché fa politica anti-russa
La Russia e’ sempre stata aperta a una cooperazione costruttiva e reciprocamente vantaggiosa con tutte le nazioni, ma deve constatare che con l’Italia in questo momento non e’ possibile per via della politica ostile del governo. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Siamo sempre stati pronti a sviluppare relazioni con tutte le forze costruttive che non sposano la russofobia e non agiscono contro il nostro Paese”, ha affermato, rispondendo alla domanda di un giornalista sulla possibilita’ di riprendere la cooperazione con l’Italia. La portavoce ha osservato che, a causa della politica anti-russa del governo italiano, al momento non vi sono contatti a pieno titolo con Roma, nonostante i cittadini italiani siano vivamente interessati a mantenere buone relazioni con Mosca. “Alla Roma ufficiale manca la volonta’ politica di agire nell’interesse dei propri cittadini, sfidando, per cosi’ dire, le richieste dei propri padroni a Bruxelles e in altre capitali”, ha concluso Zakharova.
Speaker parlamento ucraino: ‘la guerra è vicina, dobbiamo essere uniti’
“Oggi torno a Kiev. Continueremo la nostra battaglia per la libertà, per la democrazia, per un’Europa pacifica e un mondo democratico. Credetemi, la guerra è qui vicino: dobbiamo essere pronti, forti e uniti”. Lo ha detto il presidente del parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, chiudendo la Conferenza europea dei presidenti delle Assemblee parlamentari, in corso a Montecitorio. “Invito tutti voi a venire a Kiev e, insieme” allo speaker britannico Lindsay “Hoyle sarò lieto di salutarvi a Londra il 6 e 7 dicembre per la piattaforma di Crimea”, ha aggiunto.
Ucraina, colpito radar russo da 100 milioni dollari a Krasnodar
Secondo lo Stato maggiore ucraino, nella notte passata le forze armate ucraine hanno colpito un radar russo Nebo-U vicino all’abitato di Magri, nel territorio di Krasnodar. “Il Nebo-U e’ un radar tridimensionale a lungo raggio, progettato per rilevare e tracciare mezzi aerei, inclusi velivoli, missili da crociera e missili balistici”, ha dichiarato lo Stato maggiore in un comunicato. “Colpire sistemi di questo tipo riduce la capacita’ del nemico di monitorare lo spazio aereo e di individuare tempestivamente i mezzi aerei. Il costo stimato della stazione radar e’ di circa 100 milioni di dollari”, aggiunge la nota riportata dai media ucraini. Lo Stato Maggiore non ha fornito dettagli su quale tipo di arma sia stata impiegata per condurre l’attacco.
Nato, Lavrov: ‘cerca di estendere propria influenza in Eurasia’
La Nato sta cercando di estendere la proprio influenza in Eurasia e promuovere i suoi interessi in tutto il continente. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in occasione di una conferenza dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva, della Comunità degli Stati Indipendenti e dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai sulle questioni di sicurezza in Asia centrale e Afghanistan. “La NAto non ha alcun ruolo in Eurasia”, ha affermato. “La Nato sta ora cercando di sostenere che l’intero territorio eurasiatico rientri nella sua area di responsabilità, in quanto alleanza difensiva che protegge i territori dei suoi Stati membri. Tuttavia, le minacce ai territori dei Paesi dell’Alleanza Atlantica proverrebbero presumibilmente dallo Stretto di Taiwan, dal Mar Cinese Meridionale e da altre zone”. “Si tratta di un importante cambiamento filosofico che dimostra l’intenzione della Nato di imporre la propria volontà ben oltre la propria area di responsabilità”, ha sottolineato Lavrov. A questo proposito, ha proseguito il ministro degli Esteri, “è necessaria una risposta costruttiva, e solo i Paesi della regione stessi possono fornirla”. Secondo il ministro, tale risposta è rappresentata dall’idea di un Partenariato Eurasiatico Maggiore proposta dal presidente russo Vladimir Putin. “È necessario utilizzare il processo di formazione di un partenariato eurasiatico come base materiale per l’interazione tra i paesi e le strutture di integrazione situate in Eurasia, e quindi costruire su tale base un quadro di sicurezza collettiva”, ha sottolineato Lavrov.
Ucraina: da ufficiale russo a spia di Kiev, la storia di Stupnikov ‘il disertore’
L’ufficiale russo Lev Stupnikov, diplomato all’Accademia militare del corpo di segnalazione Budyonny di San Pietroburgo, ha fornito informazioni alle forze ucraine che hanno portato all’uccisione di più di 300 soldati russi, prima di passare la linea del fronte per combattere al fianco del Corpo dei volontari russi, nel luglio del 2024. Non è l’unico. Sono migliaia i russi con cui gli ucraini comunicano, dai militari al fronte alle casalinghe che risiedono vicino al campo di battaglia, scrive il Wall Street Journal che oggi racconta la storia di Stupnikov. Ma anche quella del crescente malcontento fra i russi. Obiettivo degli ucraini non è solo quello di fermare l’invasione delle forze di Mosca ma anche costruire un esercito di voltagabbana russi, addestrati e determinati, per poter un giorno dare il via a una rivolta armata in Russia e contribuire alla fine del regime di Putin. Una storia, quella della diserzione di Stupnikov, che inizia con l’invio di messaggi con le coordinate per localizzare un convoglio di 120-150 soldati russi impegnato in preparativi per una offensiva contro Vuhledar, un mese dopo essere stato reclutato dagli ucraini, all’inizio del 2024. Ha scattato una foto, senza farsi notare. Ha inviato un messaggio al suo contatto filo ucraino che, a sua volta, gli ha chiesto di confermare che aveva abbandonato la postazione, per evitare che fosse colpito. Gli ucraini hanno in quell’occasione ucciso 68 militari russi, fra cui dieci ufficiali, incluso il colonnello Gusein Musayev, comandante della 36esima brigata di fucilieri (la leggendaria unità russa che si era avvicinata a Kiev la notte dell’inizio dell’invasione ma che dopo mesi di guerra era popolata in larga misura da violenti e non addestrati ex detenuti) da lungo obiettivo delle forze ucraine, e feriti altri 60.
Lunedì Lavrov a Teheran per colloqui con Araghchi
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, si recherà in Iran lunedì, 19 ottobre, per colloqui con il suo omologo, Abbas Araghchi, in merito alle misure adottate da Mosca per favorire una de-escalation nel conflitto che coinvolge Stati Uniti e Israele. Lo ha annunciato la portavoce Maria Zakharova. “È previsto un esame approfondito di questioni regionali e internazionali, con particolare attenzione alla situazione che riguarda l’Iran e alle iniziative intraprese dalla parte russa per allentare le tensioni”, ha dichiarato la portavoce in conferenza stampa. Zakharova ha sottolineato che l’attuale tensione “è colpa di Stati Uniti e Israele” e che i Paesi del Medio Oriente e del Golfo Persico sono stati “trascinati” in questa situazione; un riferimento agli attacchi iraniani contro infrastrutture civili in alcuni Stati della regione. Prima di questo viaggio, Lavrov prenderà parte in Bahrein a un nuovo ciclo di dialogo tra la Russia e il Consiglio di cooperazione del Golfo, ha aggiunto la portavoce. Venerdì scorso, nel corso di una conversazione telefonica con il suo omologo statunitense Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Stati Uniti e Iran “possono e devono” giungere a un accordo di pace. “Putin ha rimarcato in particolare che le potenzialità della diplomazia riguardo all’Iran sono tutt’altro che esaurite e che le parti possono e devono trovare un’intesa”, ha riferito Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera. Il giorno precedente, durante un incontro in Turkmenistan con il leader iraniano Massoud Pezeshkian, Putin aveva già osservato che Teheran sta compiendo “sinceri tentativi” per porre fine al conflitto.
Cremlino: altre società in amministrazione esterna perché sono di Paesi ostili’
La provenienza da Paesi ostili, che detengono illegalmente capitali russi, è uno dei fattori che hanno spinto il presidente russo Vladimir Putin a porre altre società straniere sotto amministrazione esterna. E’ quanto dichiarato da Dmitry Peskov, portavoce presidenziale russo, in merito al decreto con il quale oggi il capo dello Stato ha posto sotto la gestione della Tsentr Kapital alcune aziende russe controllate da società francesi, tedesche e olandesi. “È la prosecuzione di una tendenza. Tutte queste società provengono da paesi ostili e la loro origine è stata uno dei fattori presi in considerazione nell’adottare la decisione”, ha affermato Peskov, citato da Interfax. “In realtà, stiamo parlando di quei paesi che partecipano alla detenzione illegale di denaro e beni russi. Sono i Paesi che partecipano all’espropriazione illegale dei beni delle società russe, e così via. In altre parole, sono ostili nel pieno senso della parola”, ha spiegato.
Cremlino: concordiamo con Trump, Zelensky non si assume responsabilità per la pace
La Russia è “pienamente d’accordo con il presidente Trump” sul fatto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “non vuole assumersi la responsabilità e intraprendere una strada per la risoluzione pacifica” del conflitto. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax.
Kiev,: forze russe attaccano due centri commerciali a Rivne e Sumy, ci sono feriti
Le autorità ucraine riferiscono di due attacchi russi separati che hanno preso di mira altrettanti centri commerciali rispettivamente a Rivne, nell’Ucraina centro-occidentale, e a Sumy, nel nordest del Paese. Lo riporta Ukrainska Pravda. Questa mattina “oltre al settore residenziale, è stato colpito anche uno dei grandi esercizi commerciali”, ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Rivne, Oleksandr Koval dopo aver riferito che, a seguito dei bombardamenti della notte, 7 persone avevano richiesto assistenza medica. A Sumy, il servizio di emergenza regionale ha riferito che “l’attacco è avvenuto al mattino nella parte centrale della città. Il tetto e la facciata di un centro commerciale sono stati danneggiati”, aggiungendo che “secondo i dati preliminari, tre persone sono rimaste ferite”
Raid russi con droni su Kharkiv, almeno 2 morti e 14 feriti
Almeno due persone sono morte e altre 14 sono rimaste ferite in una serie di attacchi russi con droni contro la città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Lo ha riferito su Telegram il governatore regionale, precisando che i raid hanno colpito diversi quartieri della città.
Dopo i raid di Kiev chiusi tutti e 4 gli aeroporti di Mosca e Pulkovo a San Pietroburgo
Tutti e quattro gli aeroporti di Mosca sono stati chiusi temporaneamente dopo i raid dei droni di Kiev nella notte contro la capitale russa, la regione che la circonda, e le regioni di Vladimir e Rostov. Rosaviatsiya, l’agenzia federale per il trasporto aereo, ha reso nota la decisione di sospendere il traffico negli scali di Vnukovo, Domodedovo, Zhukovsky e Sheremetyevo e al Pulkovo di San Pietroburgo, rimasto fermo fino alle nove di questa mattina. Più di 160 voli sono stati cancellati o hanno subito ritardi, una ventina trasferiti su altri aeroporti. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, aveva denunciato che le difese aeree della città avevano intercettato 94 droni ucraini diretti verso la città fra le 11 di ieri sera e le otto di questa mattina (ora locale). Nella regione di Leningrado sono stati abbattuti quattro droni, ha denunciato il governatore, Aleksandr Drozdenko. Nella regione di Vladimir, scrive il portale di notizie ucraino United 24 media, sarebbe stato colpito un data center di Yandex (il quarto di Yandex in pochi giorni, il quinto se si tiene conto anche dell’attacco contro il cenro di calcolo di Sberbank). L’attacco è al momento senza ulteriori conferme.
Le Pen: “Vado volentieri a Kiev per parlare con Zelensky, se invitata”
Marine Le Pen sarebbe pronta, qualora invitata, ad andare in Ucraina per discutere con Volodymyr Zelensky. “Se il signor Zelensky desidera parlare con me, verrei volentieri in Ucraina”, ha affermato a CNews la candidata del Rassemblement National alle presidenziali francesi, dopo aver assicurato di “non avere niente contro” il presidente ucraino, al termine di un botta e risposta a distanza tra i due.
Da Bruxelles, Le Pen aveva confermato mercoledì l’intenzione, nel caso venisse eletta, di sospendere gli aiuti all’Ucraina tempo sei mesi. “Non voterò per lei”, aveva quindi ironizzato il leader ucraino sottolineando al Ft che “il prezzo da pagare non è alto come le vite delle persone. Ecco perché penso che la signora Le Pen non comprenda appieno certi dettagli”. “Potremmo certamente discutere di questo argomento ogni volta che lo desidera”, ha affermato Le Pen dicendosi aperta al confronto, per poi ribadire però su Cnews: “Non possiamo più impegnarci a versare somme considerevoli rispetto al nostro bilancio”.
“Non disponiamo più dei mezzi finanziari per fornire un aiuto che ci è costato finora sei miliardi di Euro all’anno”, ha continuato Le Pen. “Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo”. “Sono desolata di doverlo dire, vorrei poter aiutare l’Ucraina. Continueremo a fornire loro un aiuto militare, eventualmente del materiale”, ha poi proseguito, in contrasto con le posizioni espresse da alcuni esponenti di Rn, che si erano detti favorevoli a “chiudere i rubinetti”. “Abbiamo fatto finora tutto quello che potevamo fare. Tenendo conto dello sforzo finanziario estremamente importante che la Francia dovrà sostenere, non possiamo più impegnarci a versare somme considerevoli rispetto al nostro bilancio”.
Putin firma decreto per controllo asset di altre 5 aziende straniere
Il Presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che trasferisce il controllo di altri asset stranieri in Russia alla holding russa Management Company Center Capital LLC. Si tratta della produttrice di pavimentazione francese Tarkett, dell’azienda di prodotti per l’infanzia e l’igiene personale belga Ontex, a cui fa capo la produttrice di pannolini Helen Harper, e di tre aziende di packaging (la tedesca Georg Menshen GmbH & Co. KG, l’olandese Sonoco Packaging Netherlands Investments B.V. e la svedese Sverige International Holdings AB), ha reso noto l’agenzia Tass.
Media, diversi droni russi hanno violato nella notte lo spazio aereo moldavo
Diversi droni russi hanno violato lo spazio aereo della Repubblica di Moldova mentre era in corso un pesante attacco di Mosca all’estremo ovest dell’Ucraina. Lo afferma il canale moldavo TV8. Episodi sono stati registrati nel nord e nel sud-est della Moldavia. Non sono stati segnalati incidenti o esplosioni.
Kallas: “Starlink ora è essenziale per Kiev, l’Ue non in grado di sostituirlo a breve”
“Starlink è davvero necessario per l’Ucraina e purtroppo, nel breve termine, l’Europa non è in grado di sostituire questa capacità”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, arrivando al Consiglio europeo. “Per questo oggi discutiamo anche della prontezza della difesa”, ha spiegato, ricordando che “l’Agenzia europea per la difesa sta mappando tutte le capacità critiche e le lacune che dobbiamo colmare”. “Ora si tratta di passare all’attuazione e dobbiamo farlo il prima possibile, perché abbiamo bisogno noi stessi di queste capacità”, ha aggiunto. Le parole dell’Alta rappresentante Ue arrivano dopo le restrizioni di due giorni fa al servizio satellitare militare Starshield di SpaceX che hanno comportato interruzioni nelle comunicazioni dei droni ucraini e altre difficoltà militari per Kiev.
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Kallas: “Gli asset russi bloccati finchè Mosca non ripaga Kiev”
Sugli asset russi congelati, “abbiamo concordato che tali beni non verranno restituiti finchè la Russia non avrà pagato le riparazioni all’Ucraina”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al secondo giorno di vertice europeo. “L’Ucraina ha bisogno di queste risorse ora. Per questo stiamo lavorando a meccanismi di solidarietà che ripartiscano il rischio tra gli Stati membri, consentendoci così di fornire un aiuto concreto”.
Kallas: “Situazione grave in Ucraina, sarà un inverno duro”
“La situazione è davvero grave. Dobbiamo sostenere l’Ucraina anche per aiutarla a superare l’inverno, perché sarà un inverno duro”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, arrivando al Consiglio europeo. “Non vediamo alcun segnale da parte della Russia che voglia fermare questa guerra o che sia disponibile a qualsiasi tipo di tregua o di pace. Per questo dobbiamo davvero aiutare gli ucraini a sopravvivere e a difendere il loro Paese”, ha sottolineato. “È chiarissimo che hanno bisogno di difesa aerea. Possiamo anche discutere, da parte nostra, che cosa possiamo fare di più affinché la Russia riceva il messaggio che deve negoziare per porre fine a questa guerra”. Kallas ha ricordato che lunedì sono state adottate “1.600 nuove iscrizioni” nelle liste delle sanzioni e che l’Ue sta “lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni per aumentare la pressione sulla Russia”, auspicando di poter agire “insieme a tutti i nostri partner”.
Lettonia: “Starlink è la chiave per permettere a Kiev di reagire a Mosca”
“Anche se avessimo i fondi, anche se avessimo il sostegno politico, quest’inverno sarà rigido e Starlink è la chiave che permetterà all’Ucraina di reagire. E questa è una questione strategicamente molto importante, che noi, come Europa, dobbiamo affrontare”. Lo ha dichiarato il premier lettone Andris Kulbergs arrivando al vertice Ue. Il leader ha ammesso che “non è facile”. “Ci vuole tempo – ha spiegato – per dotarci delle stesse capacità. Ne disponiamo, ma non in misura sufficiente, quindi questo è un aspetto strategico di cui dobbiamo discutere oggi”.
Kiev: “Droni russi su Kharkiv, almeno due persone uccise”
Due persone sono rimaste uccise in seguito a attacchi di droni russi nel distretto di Shevchenko a Kharkiv.Lo afferma il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov, ripreso dai media del paese. “Secondo le prime informazioni, due persone sono morte a seguito dell’attacco al distretto di Shevchenko. Nel distretto di Shevchenko si contano già 13 feriti”, spiega il sindaco.
I ministri e governatori G7 a Bangkok: “Confermiamo il sostegno all’Ucraina”
I ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali del G7, riuniti a Bangkok in occasione dei meeting del Fmi, “hanno riaffermato il loro sostegno all’Ucraina di fronte alla perdurante, brutale guerra della Russia”. Lo si legge in un comunicato della presidenza francese G7 diffuso a Bangkok.
Zelensky: “Vogliamo la fine della guerra. Nessun segnale dalla Russia”
“Naturalmente, vogliamo porre fine a questa guerra il più rapidamente possibile. Al momento non cogliamo segnali da parte russa che indichino una disponibilità a concludere il conflitto”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un punto stampa con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, arrivando al secondo giorno di vertice europeo.
Zelensky: “Ringrazio l’Ue e i leader europei per il sostegno, veri leader”
“Sono felice di essere qui, sono davvero grato per l’enorme sostegno che riceviamo dal Consiglio dell’Ue, dalla Commissione e dai leader europei, veri leader, che sono stati al nostri fianco fin dall’inizio della guerra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando al Consiglio Europeo.
Russia, von der Leyen: “No alla revoca delle sanzioni finchè c’è la guerra”
“Abbiamo appoggiato il cessate il fuoco energetico del Presidente Trump, ma abbiamo visto che la Russia non lo ha rispettato, nemmeno per un solo minuto. Anzi, la Russia ha intensificato le ostilità e quindi dobbiamo aumentare la pressione su di essa”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen arrivando al Consiglio europeo, in un doorstep insieme al presidente ucraino Vlodomyr Zelensky e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. “Stiamo lavorando al 22 pacchetto di sanzioni e una cosa è assolutamente chiara: non revocheremo alcuna sanzione finchè la Russia non smetterà di combattere” ha concluso.
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Costa a Zelensky: “Il sostegno dell’Europa a Kiev più forte che mai”
“Il nostro messaggio al presidente Zelensky è molto semplice: il sostegno dell’Unione europea all’Ucraina rimane più forte che mai. Non è questo il momento di ritirare il sostegno. Non è questo il momento di allentare le sanzioni contro la Russia. Ora è il momento di aumentare il nostro sostegno, di intensificare la nostra pressione, e questo è fondamentale per indurre la Russia ad accettare un vero cessate il fuoco, per portarla al tavolo dei negoziati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo nel punto stampa con Zelensky.
Kiev: “Raid russi nella regione al confine con la Polonia, 370.000 senza luce”
Durante la notte, i raid dei droni russi hanno lasciato 370.000 persone senza elettricità nella regione ucraina della Volinia. Due persone sono rimaste ferite negli attacchi, che hanno colpito un’azienda con investimenti stranieri: lo ha dichiarato il governatore regionale su Telegram, come riporta Sky News Uk. La Volinia si trova nell’estremo ovest dell’Ucraina, al confine con la Polonia. In mattinata si sono udite esplosioni anche a Leopoli, scrive Rbc, causate dall’avvicinamento di un drone.
Kiev: “Attacco di droni russi nella notte sull’Ucraina occidentale”
Raid russi nella notte sull’Ucraina occidentale. Lo riportano i media ucraini secondo i quali si registrano danni ingenti alle infrastrutture industriali e civili con grattacieli danneggiati e diverse città senza elettricità e acqua. Nella notte gli allarmi antiaerei sono risuonati nelle regioni di Volinia, Rivne e Ternopil. Anche a Leopoli, secondo quanto riportato, dopo un allarme aereo si è avvertita una forte esplosione.
Foti: “Acquistare gas russo? Dalla premier un no chiaro”
“Aspettiamo l’esito dei negoziati di Meloni, spero che l’Europa parta da alcuni punti fermi: negli ultimi tre anni il prezzo del gas è aumentato del 140% e quello del diesel è raddoppiato. È un problema per tutti gli Stati membri, per le famiglie e per le imprese, e serve una risposta comunitaria”. Lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, nella quale sostiene che “non c’è differenza tra il centrosinistra e Futuro nazionale: entrambi votano contro il governo e fanno parte dunque del campo larghissimo. Il centrodestra ha presentato un documento di buonsenso che invocava la pace energetica con lo stop agli attacchi reciproci da parte di Russia e Ucraina agli impianti. Senza speculazioni politiche. Eppure Conte ha deciso di scappare dal voto, e con lui il centrosinistra”.
Quanto alla posizione della premier Giorgia Meloni, secondo cui il gas russo non è conveniente per l’Italia e chi afferma il contrario fa gli interessi di Mosca, Foti dichiara che “comprare il gas russo lo dicono sia Futuro nazionale sia il M5S”. Lo dice anche Matteo Salvini e, a questo proposito Foti afferma che “una cosa sono le dichiarazioni, un’altra gli atti parlamentari. La Lega ha votato la risoluzione con noi, come sempre, come tutti gli aiuti all’Ucraina. Era giusto spiegare agli italiani che certi messaggi demagogici sono tecnicamente errati. Parlare di convenienza del gas russo serve solo ad arricchire Mosca”.
Quanto ai sospetti sul generale, Foti dichiara che “Meloni ha fatto un discorso talmente chiaro che nessuno è stato in grado di confutarlo, improvvisamente tutti cambiano discorso e buttano in aria altra polvere. E questo è un elemento importante davanti all’opinione pubblica”. Riguardo possibili sospetti su sponsor italiani che spingano per acquistare il gas da Putin, risponde: “I sospetti non mi riguardano. Il discorso di Meloni era fatto di certezze tecniche, se dopo queste certezze qualcuno insisterà ancora significa che sarà in malafede o che ha altri obiettivi al di là dell’interesse nazionale. Non ci sono più alibi politici, credo”.
Ucraina, Guerini: “Il sostegno militare resta necessario”
“Prima o poi bisogna andare oltre gli slogan buoni per la propaganda e confrontarsi con la realtà. E la realtà ci dice che il tema dell’Ucraina, ma più in generale la fase tumultuosa della politica internazionale con le crisi drammatiche che la caratterizzano, impone a tutti noi serietà e responsabilità. Per una risposta del centrosinistra, e io lavorerò per questo, che ne sia all’altezza”. Lo dice al Corriere della Sera Lorenzo Guerini, spiegando che “nella risoluzione del Pd, nelle premesse, si dice testualmente ‘l’Italia e l’Europa devono continuare a sostenere l’Ucraina sul piano umanitario, economico e militare’. Oltre al richiamo, nel dispositivo, all’aiuto all’Ucraina mediante tutte le forme di assistenza necessarie al rispetto del diritto di autodifesa sancito dalla Carta delle Nazioni Unite. E, le assicuro, continuerà a essere così fino a quando giungeremo alla pace”.
“Il sostegno militare all’Ucraina è necessario perché non si può confondere la pace con la resa imposta all’aggredito – prosegue il presidente del Copasir ed ex ministro della Difesa – E senza il nostro sostegno, intendo nostro come Europa, l’Ucraina sarebbe abbandonata nella sua lotta di resistenza all’invasore. Sostenere l’Ucraina è l’unico modo per impedire che Putin tragga guadagni dalla prosecuzione dell’aggressione. E apra la prospettiva a un negoziato credibile perché divenuto più ‘conveniente’ rispetto alla prosecuzione della guerra”.
Parlando degli applausi di alcuni riformisti Pd alla premier Giorgia Meloni, Guerini puntualizza che “si è trattato di un sostegno circoscritto all’impegno a continuare a sostenere un Paese invaso da Putin. La nostra critica al governo è molto chiara, anche al discorso di ieri della presidente del Consiglio: un europeismo che continua a mancare per pagare dazio alle pulsioni sovraniste che attraversano la destra e al timore della concorrenza di Vannacci. E l’appiattimento su Trump su cui registro un seppur tardivo ripensamento. Traducendo tutto ciò in una posizione della destra che si abbandona alla tentazione di scaricare sull’Europa le sue incapacità. L’accordo tra Trump e Putin reggerà fino alle elezioni di midterm che sono il vero motivo di quel patto inaccettabile”.
Usa prorogano la sospensione parziale delle sanzioni contro la russa Lukoil
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha prorogato fino ad aprile 2027 la sospensione parziale delle sanzioni per il colosso petrolifero russo Lukoil, riguardante le stazioni di servizio situate al di fuori della Russia. Il provvedimento consente agli impianti a marchio Lukoil presenti in Paesi come gli Stati Uniti di continuare a servire la clientela fino al 24 aprile del prossimo anno. Una precedente autorizzazione, che consentiva tali operazioni, sarebbe scaduta verso la fine di questo mese. La proroga giunge a una settimana di distanza dall’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di aver raggiunto un accordo con la Russia per la fornitura di gasolio ai mercati americani e globali; a tal fine, il Dipartimento del Tesoro ha emesso una licenza temporanea per consentire i flussi. I prezzi del petrolio rimangono elevati, mentre il conflitto in Medio Oriente è giunto ormai all’ottavo mese. La nuova licenza, analogamente alla precedente, non consente il “trasferimento di fondi a favore di persone o conti situati nella Federazione Russa”. Ieri, il Dipartimento del Tesoro ha rilasciato un’ulteriore autorizzazione che consente, fino al 24 aprile 2027, lo svolgimento di determinate operazioni che coinvolgono le entità di Lukoil in Bulgaria.
Mosca: “Intercettato attacco di droni a infrastrutture per il riscaldamento”
Il governatore della regione di Valdimir ha reso noto che le forze russe hanno respinto un attacco di droni ucraini nell’oblast contro un’infrastruttura per il riscaldamento. Intanto, il Ministero della Difesa russo ha riferito su Telegram che l’esercito russo ha attaccato un impianto logistico nella regione di Odessa e una petroliera diretta nella stessa area, precisando che l’impianto e la nave erano utilizzati per scopi militari.
Trump: “Non è facile trattare con Zelensky, non vuole un accordo”
Il presidente statunitense Donald Trump torna ad attaccare il leader ucraino Volodymyr Zelensky. “Zelensky non è una persona con cui ci sia facile trattare”, ha affermato Trump in un’intervista esclusiva dalla Casa Bianca all’emittente via cavo Newsmax. “Non vuole raggiungere un accordo. Dice di volerlo, ma in realtà non è così. No, non sono un grande fan di Zelensky”, ha chiosato il tycoon.
Trump ha poi definito una “vergogna” la ripresa da parte dell’Ucraina degli attacchi alle raffinerie russe.
“Penso che sia una vergogna. Ci sono molti altri possibili obiettivi”, ha aggiunto. “Tutto ciò che fa” Zelensky “è far salire i prezzi mondiali del petrolio», ha rincarato.
“Penso che sia più difficile lavorare con Zelensky che con Putin”, ha riassunto Trump.
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Blackout di emergenza a Kiev dopo gli attacchi russi a un’infrastruttura energetica
Questa mattina sono state introdotte interruzioni di corrente di emergenza a Kiev a seguito degli attacchi russi al settore energetico ucraino. Lo ha annunciato l’operatore Dtek citato da Rbc Ukraine. “Kiev: a causa di un attacco alle infrastrutture energetiche, sono state disposte interruzioni di corrente di emergenza”, si legge in un comunicato. Ieri sera, le forze russe hanno colpito un’infrastruttura energetica critica nella regione di Kiev, facendo scattare blackout di emergenza in diverse zone della capitale e della regione.
Media: “La Cina venderà attrezzature per droni alla Russia”
L’azienda cinese Shenzhen Xingkai Technology invierà a Mosca modem mesh per i droni, che consentiranno agli aerei senza pilota di penetrare in profondità nel territorio ucraino durante gli attacchi. Lo riporta RBC-Ucraina , citando The Insider. Secondo The Insider, Xingkai Tech detiene circa la metà del mercato dei modem mesh ad alte prestazioni per Gerber e Geranium, pertanto le forniture dell’azienda sono estremamente importanti per i produttori russi di equipaggiamento militare.
Ucraina, media: “Kiev ha colpito data center in Russia”
Le forze ucraine avrebbero colpito nella notte diversi obiettivi nelle regioni russe di Mosca, Rostov e Vladimir con un attacco su vasta scala condotto da droni. Secondo i canali ucraini di monitoraggio ExileNova+ e SuperNova+, il data center del colosso tecnologico russo Yandex nella regione di Vladimir, a circa 500 chilometri dal confine ucraino, è stato l’obiettivo dell’operazione notturna. I filmati ripresi dai residenti sul posto mostrano forti esplosioni e sistemi di difesa aerea in funzione intorno agli edifici residenziali.
Drone su un grattacielo, cinque feriti in Ucraina
Cinque feriti è il bilancio dello schianto di un drone russo su un grattacielo a Uman, nella regione di Cherkasy, in Ucraina. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione statale regionale di Cherkasy, Ihor Taburets: “A Uman, un incendio è scoppiato in un edificio a più piani a seguito dello schianto di un drone. Anche una vicina garitta è stata distrutta: un uomo è stato tratto in salvo dalle macerie”, ha spiegato. Tre feriti sono stati ricoverati in ospedale, mentre gli altri sono stati soccorsi sul posto.
Zelensky sfida Trump, riprendono i raid ucraini sulle raffinerie russe
Zelensky sfida Trump e riprende i raid contro le raffinerie russe dopo il fallimento della tregua energetica e il patto sul diesel tra Washington e Mosca. Già colpito l’impianto di Ryazan. In un’intervista al Financial Times, il leader ucraino condanna la ‘pericolosa’ interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte Usa e l’indebolimento del servizio Starlink, che pure oggi sembra essere ripartito. Per il tycoon “con gli attacchi alle raffinerie, Volodymyr Zelensky “aumenta i prezzi dell’energia, è uno scandalo. Non è una persona facile con cui avere a che fare. Non sono un suo grande fan. Penso che sia più difficile avere a che fare con lui che con Vladimir Putin”. Kiev avrebbe esaurito le scorte di missili per il sistema di difesa aerea Patriot, Londra invia altri Storm Shadow per contrastare gli attacchi russi. La Casa Bianca intanto replica a Meloni: ‘Sul gasolio un grande accordo’.
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Ucraina, droni russi contro deposito petrolio: divampa incendio
Un incendio è divampato in seguito a un attacco con droni contro un deposito di petrolio nel distretto di Sepetivka, nella regione di Khmelnytskyi, in Ucraina. A riferirlo è Ukrinform, citando il canale Telegram di Serhii Tyurin, capo dell’Amministrazione militare regionale di Khmelnytskyi. “Oggi il nemico ha attaccato più volte la regione di Khmelnytskyi con dei droni. Sono entrate in azione le forze di difesa aerea e alcuni velivoli senza pilota sono stati abbattuti. A causa dell’attacco, è scoppiato un incendio in un deposito di petrolio nel distretto di Shepetivka”, si legge nella nota.
Trump: “Con attacchi a raffinerie Zelensky aumenta prezzi energia, uno scandalo”
Con gli attacchi alle raffinerie, Volodymyr Zelensky “aumenta i prezzi dell’energia, è uno scandalo. Ci sono molti altri obiettivi che si possono colpire”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Newsmax rispondendo a chi gli chiedeva degli attacchi ucraini contro le raffinerie russe
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