Dopo una lunga trattativa tra due gruppi di Stati membri, da una parte l’Italia e il V4 e dall’altra i nordici, le conclusioni del Consiglio Europeo in materia di Ets (Emissions Trading System) in un solo periodo lungo oltre sei righe riescono ad accontentare entrambi i fronti.
“Nell’ambito della revisione in corso del sistema Ets e a supporto della competitività industriale europea – si legge al punto 11 delle conclusioni diffuse nella notte – il Consiglio Europeo ribadisce la necessità di garantire con urgenza a un mercato del carbonio ben funzionante, trasparente e prevedibile, da proteggere in modo efficace contro la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, per ridurre la volatilità del prezzo del carbonio e mitigarne l’impatto sui prezzi dell’elettricità, preservando al tempo stesso il ruolo essenziale dell’Ets sul clima e la transizione energetica attraverso un segnale di prezzo basato sul mercato per le emissioni di carbonio che guidi gli investimenti e l’innovazione”.
Il Consiglio Europeo invita quindi “la Commissione ad aggiornare la valutazione di tutti gli impatti dell’Ets 2, in particolare per quanto riguarda la sua configurazione e le relative salvaguardie”, riportano le conclusioni del summit dopo la lunga trattativa.
Leader Ue: “Commissione presenti proposte contro rincari”
Il Consiglio Europeo invita inoltre la Commissione “a esaminare e, ove necessario, a proporre ulteriori misure per far fronte al forte rincaro dei prezzi dell’energia nel breve periodo, tenendo conto delle specificità degli Stati membri, incluse le differenze nei prezzi dell’elettricità”.
Il Consiglio “sottolinea che l’attuale situazione richiede con urgenza una risposta europea coordinata, basata su misure mirate e temporanee, che tenga conto delle specificità dei singoli Stati membri e salvaguardi il mercato unico. Accoglie inoltre con favore l’intenzione della Commissione di prorogare il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato a favore dei settori industriali più esposti; di sviluppare un quadro a breve termine per ottimizzare la capacità e l’efficienza delle raffinerie nell’Ue; e di promuovere iniziative per aggregare la domanda di energia su base volontaria”.
Fonti Chigi: “Conclusioni Ue recepiscono priorità Italia”
Secondo fonti di palazzo Chigi, le conclusioni sulla competitività approvate questa notte dal Consiglio Europeo hanno recepito diverse priorità promosse dall’Italia, in particolare sulla necessità di ridurre i costi dell’energia, tutelare la produzione industriale europea e intervenire, nel quadro della revisione in corso del sistema Ets, sulla volatilità dei prezzi dell’anidride carbonica e sul loro impatto sui costi dell’elettricità, in linea con il contributo di riflessione italo-ceco predisposto in vista del vertice.
In materia di prezzi dell’energia, si fa notare, viene riconosciuta la necessità di una risposta europea urgente e coordinata, con misure mirate e temporanee, che tengano conto delle diverse condizioni degli Stati membri, comprese le differenze nei prezzi dell’elettricità.
Sulla revisione dell’Ets, viene ribadita la necessità di tutelare la competitività industriale europea, contrastare il rischio di delocalizzazione delle produzioni (carbon leakage), ridurre la volatilità del prezzo della Co2 e attenuarne l’impatto sui prezzi dell’elettricità.
Quanto alla Market Stability Reserve delle quote Ets, è stato ottenuto un riferimento esplicito, con la richiesta di accelerare il negoziato legislativo in corso per contenere l’eccessiva volatilità dei prezzi.
Sull’Ets 2, è stata ottenuta la richiesta alla Commissione di aggiornare la valutazione di tutti gli impatti del nuovo sistema, con particolare riguardo alla sua configurazione e alle misure di salvaguardia. Sulla raffinazione, è stata accolta favorevolmente l’intenzione della Commissione di definire un quadro di intervento di breve periodo per ottimizzare capacità ed efficienza delle raffinerie europee.
Sul regolamento sul metano, viene accolta favorevolmente la proposta della Commissione di rinviare alcuni obblighi previsti dal regolamento, che rischiano di complicare ulteriormente gli approvvigionamenti energetici. Sugli aiuti di Stato, infine, viene accolta favorevolmente l’intenzione della Commissione di prorogare il quadro temporaneo per i settori industriali maggiormente esposti.
Premier ceco: “Con Meloni mostrato a leader come Ets distrugga industria”
“Insieme a Giorgia Meloni abbiamo presentato due grafici da cui si vede chiaramente come l’Ets 1 non abbia confermato le previsioni della Commissione europea del 2020 e come stia, di fatto, distruggendo l’industria europea“. Lo dichiara il premier ceco Andrej Babis entrando al secondo giorno del vertice del Consiglio europeo in corso a Bruxelles, fornendo un resoconto della giornata di ieri, nel corso della quale il tema della revisione del Sistema europeo per lo scambio di emissioni ha assunto un’importanza inaspettata.
“È stata una discussione molto impegnativa: abbiamo negoziato le conclusioni fino a mezzanotte”, prosegue Babis. “Ho ribadito che l’Ets 1 distrugge l’industria europea e che l’Ets 2”, l’espansione del primo che andrà ad abbracciare anche su trasporti ed edifici, “rovinerà la vita dei cittadini europei, perché porterà a un’ulteriore migrazione della capacità di raffinazione e avrà un impatto anche sulle abitazioni dei cittadini europei”.
Premier Finlandia: “Soddisfatto, vittoria nordica”
Sulla lotta al caro energia “sono davvero soddisfatto che continuiamo secondo le linee decise. La strategia non cambia. Flessibilità principalmente a breve termine, che la Commissione ha preparato e sta preparando, ma non ci saranno cambiamenti a questo quadro generale, il che è una questione estremamente importante per la Finlandia”, ha commentato intanto il primo ministro della Finlandia Petteri Orpo, al termine del Consiglio Europeo a Bruxelles, secondo una traduzione dal finlandese realizzata usando l’intelligenza artificiale.
“Potrei considerarla una vittoria – ha aggiunto – perché la Finlandia ha comunque investito miliardi nell’energia pulita, nella sua produzione, nella transizione pulita, nel corso di anni, persino decenni, e il fatto che si tornasse indietro sarebbe una cosa estremamente negativa proprio per l’economia finlandese. Siamo chiaramente vincitori in questa gara e, e qui avevamo un fronte forte: i Paesi nordici, l’Olanda, il Portogallo, la Spagna, la Germania e, e quindi è andata molto, molto bene”.
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