Finanziamenti per aprire un glamping o un campeggio 2026


Chi apre da zero un glamping nel 2026 trova il fondo perduto quasi sempre in due misure di Invitalia, Resto al Sud 2.0 nelle otto regioni del Mezzogiorno e Autoimpiego Centro-Nord nelle altre dodici. Prima ancora del bando, però, decide il titolo edilizio: se tende e case mobili non rientrano nell’esonero del DPR 380/2001 e nella legge della tua regione, servono permessi e opere che queste misure pagano poco o niente. Terreno e immobili sono esclusi, e le opere edili, allacci compresi, entrano solo nel programma di investimento ed entro il 50%.

Permessi e finanziamenti per glamping e campeggio nel 2026

  • Se parti da zero: Resto al Sud 2.0 o Autoimpiego Centro-Nord, fra 18 e 35 anni non compiuti, senza lavoro o con redditi molto bassi. Voucher al 100% fino a 40.000 euro (30.000 al Centro Nord) oppure contributo fino al 75% (65%) sui programmi fino a 120.000 euro.
  • Se hai già la struttura: Nuova Sabatini, contributo pari al 7,72% dell’investimento per i beni ordinari; in Emilia-Romagna EuReCa Turismo, domande fino al 30 ottobre 2026 salvo esaurimento. ON dal 1° luglio 2026 dà solo un mutuo a tasso zero.
  • Prima del bando: codice ATECO (55.30.02 glamping, 55.30.01 campeggio), tipologia secondo la legge regionale, titolo edilizio.
  • Tende e case mobili: gli atti delle misure nazionali non le nominano, e decide l’istruttoria di Invitalia o, per la Sabatini, la voce di bilancio; solo le FAQ del GreenTour le hanno inquadrate, come efficientamento delle piazzole.

50%Tetto di opere edili e allacci nel programma di investimento

128.571€Resto al Sud 2.0: fra 120.000 euro e questa cifra si prende meno

15/12/2026Scadenza catastale per i campeggi con case mobili

Glamping e campeggio per la legge: decide la regione

Una definizione nazionale di campeggio o di villaggio turistico non c’è più da quando la Corte costituzionale (sentenza n. 80 del 2012) ha dichiarato illegittimo l’art. 13 dell’allegato 1 al Codice del turismo, D.Lgs. 79/2011: la materia è delle regioni. Nelle norme statali la parola «glamping» non compare, e delle quattro leggi regionali che abbiamo letto la usa solo quella del Piemonte.

Regione e legge Come inquadra il glamping Tende e unità mobili: serve un titolo edilizio?
Piemonte: L.R. 5/2019 e regolamento 11/R/2022 Denominazione di campeggi e villaggi con i requisiti del regolamento (art. 17): almeno dieci unità dentro un campeggio con altre soluzioni, numero libero se è solo glamping; da 3 a 5 stelle Tende e mezzi mobili in edilizia libera se il progetto approvato con il permesso di costruire rappresenta le piazzole; unità fisse ancorate con titolo (art. 9)
Liguria: L.R. 1/2024, testo unico delle strutture ricettive La legge non nomina il glamping: il gestore di campeggi e villaggi può insediare case mobili con ruote in funzione e prefabbricati non ancorati (art. 16), fino a 3 o 5 piazzole anche negli alberghi (art. 12) Nessun titolo per queste unità (art. 16 c. 2), ma titolo unitario sul progetto del campeggio (c. 3); unità fino a 40 mq con le verande (DGR 22/2024)
Provincia di Trento: L.P. 19/2012 sui campeggi Case mobili, strutture leggere e tende attrezzate del gestore sono «allestimenti mobili» (art. 2) Nessun titolo, se in materiali leggeri e senza collegamento permanente al terreno (art. 11 c. 2)
Friuli Venezia Giulia: L.R. 17/2025, codice del commercio e del turismo Villaggi sopraelevati da almeno sette unità in legno o materiali ecocompatibili (art. 102); ospitalità innovativa ed ecocompatibile, anche in manufatti reversibili, con indice massimo di 0,2 mc/mq (art. 107) Gli articoli letti non ne parlano: si verifica con il Comune

Anche la tipologia cambia col confine. È villaggio turistico la struttura in cui le unità del gestore arrivano al 30% della capacità in Piemonte, lo superano in Friuli Venezia Giulia o coprono almeno il 51% delle piazzole in Liguria: in ciascuna, un glamping con tutte le unità del gestore è un villaggio. La pagina ligure sul glamping cita ancora la L.R. 32/2014, abrogata.

Quando tende e case mobili sono esenti dal permesso di costruire

Per il DPR 380/2001 installare manufatti leggeri «quali roulotte, camper, case mobili» usati come abitazione è nuova costruzione, e serve il permesso di costruire (art. 10). L’eccezione della lett. e.5) dell’art. 3, nel testo in vigore dal 15 settembre 2020, chiede quattro condizioni insieme:

  1. tende, oppure unità abitative con meccanismi di rotazione in funzione, con pertinenze e accessori;
  2. collocate in una struttura ricettiva all’aperto già autorizzata sotto il profilo urbanistico, edilizio e, dove previsto, paesaggistico;
  3. senza alcun collegamento di natura permanente al terreno;
  4. con le caratteristiche dimensionali e tecnico-costruttive fissate dalla normativa regionale, dove esiste.

Il campeggio va quindi autorizzato prima: l’esonero copre le unità, non l’area. Un lodge in legno su piattaforma non è né una tenda né un’unità con le ruote in funzione, e la norma statale non lo esonera; Liguria e Trento sì, per prefabbricati e strutture leggere non ancorati. Le opere stagionali rimosse entro 180 giorni, montaggio e smontaggio compresi, sono edilizia libera con la comunicazione di inizio lavori al Comune (art. 6, c. 1, lett. e-bis), ma non sostituiscono il titolo per aprire la struttura ricettiva.

Attenzione. Per gli immobili costruiti o ampliati senza un valido titolo edilizio, salvo sanatoria o condono anche in corso, non spetta alcun contributo o agevolazione pubblica (L. 213/2023, art. 1 c. 106, modificato dal DL 39/2025). Prima il titolo, poi la domanda.

Codice ATECO del glamping: 55.30.02, non più 55.30.00

Dal 2025 l’ISTAT distingue 55.30.01 «Campeggi» e 55.30.02 «Villaggi turistici e alloggi glamping», che comprende i villaggi «che forniscono tende o altre strutture di pernottamento ai clienti» (note esplicative ATECO 2025, p. 248). Se le tende le fornisci tu, il codice coerente è il 55.30.02. Per le aree camper, codice 55.30.03, c’è la guida su come aprire un’area di sosta per camper. Agriturismo e agricampeggio sono attività agricole (codice 55.20.51) e qui non li trattiamo.

Il codice pesa anche sull’accesso. Nel Fondo turismo del Friuli Venezia Giulia e nel GreenTour era un requisito; Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego escludono chi è titolare o socio di un’attività con le stesse prime tre cifre, 55.3, anche se chiusa nei sei mesi prima della domanda (DM 11/07/2025, art. 6 c. 5).

Finanziamenti per aprire un glamping o un campeggio, misura per misura

Misura Per chi Cosa paga Quanto Stato
Resto al Sud 2.0 Giovani fra 18 e 35 anni non compiuti, senza lavoro o con redditi molto bassi, con impresa nuova in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia Attrezzature, arredi, impianti nuovi; opere edili e allacci solo nel programma, entro il 50% Voucher 100% fino a 40.000 euro (50.000 con beni innovativi o green) o 75% fino a 120.000 e 70% fino a 200.000; de minimis Sportello dal 15/10/2025, a esaurimento
Autoimpiego Centro-Nord Stessi requisiti, nelle altre dodici regioni Come sopra Voucher fino a 30.000 euro (40.000) o 65% e 60%; de minimis Come sopra
ON, Nuove imprese a tasso zero Micro e piccole società fino a 60 mesi, per più di metà di giovani fra 18 e 35 anni o di donne Investimenti nuovi, opere murarie entro il 30%; fra 36 e 60 mesi, nel turismo, anche l’immobile sede fino al 40% Solo mutuo a tasso zero fino a dieci anni; sotto i 36 mesi copertura non chiarita (75% della spesa per la legge, 90% nel DM con il fondo perduto) Attiva, senza fondo perduto dal 01/07/2026
Nuova Sabatini PMI già iscritte al Registro delle imprese Arredi, impianti e attrezzature nuovi; mai costruzioni leggere, opere murarie, piazzole 7,72% dell’investimento per i beni ordinari, su un prestito da 20.000 euro a 4 milioni; GBER Operativa, 1.198.817.148,59 euro al 14/09/2026
EuReCa Turismo, Emilia-Romagna PMI che gestiscono o possiedono campeggi e villaggi, o immobili ricettivi dove avviarli Riqualificazione, ampliamento, arredi, case mobili dei campeggi; glamping no 80% dei costi del finanziamento garantito più 10.000 euro, fino a 150.000; progetto minimo 200.000 Domande fino alle 16:00 del 30/10/2026, salvo esaurimento
GreenTour Imprese turistiche, compresi 55.30.01 e 55.30.02 Efficienza energetica e rinnovabili per almeno il 51% 54% fondo perduto e 46% finanziamento, su spese da 1 a 15 milioni Chiuso alle 17:00 dell’08/10/2026, termine fissato dal DD 135/2026

Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord: solo per chi apre

Le regole sono negli artt. 18 e 17 del DL 60/2024 e nel DM del Ministero del lavoro 11/07/2025: sportello valutativo, domande esaminate in ordine cronologico entro 90 giorni, regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), cioè al massimo 300.000 euro di aiuti per impresa unica nell’arco di tre anni, su base mobile. Requisiti e importi sono nelle guide a come funziona Resto al Sud 2.0 e ai requisiti di Autoimpiego Centro-Nord.

Per le FAQ di istruttoria di Invitalia gli impianti elettrici, idrici e del gas sono opere edili: niente voucher e, nel programma, entro il 50%. Su un’area nuda gli allacci possono perfino essere letti come opera nuova, che il DM non ammette. I prefabbricati sono attrezzature solo se «di dimensione contenuta, destinati ad attività stagionali e quindi interamente smontabili». Di tende e case mobili le FAQ non parlano. Decide l’istruttoria, e un lodge fisso rischia di finire fra gli immobili esclusi.

Lo scaglione dei 120.000 euro non è progressivo: oltre la soglia l’aliquota più bassa vale su tutto il programma (DM, artt. 22 e 12).

Programma ammesso Resto al Sud 2.0 Autoimpiego Centro-Nord
120.000 € 90.000 € 78.000 €
125.000 € 87.500 € 75.000 €
128.571,43 € 90.000 € 77.142,86 €
130.000 € 91.000 € 78.000 €
150.000 € 105.000 € 90.000 €

Se lo scaglione si misuri sul programma presentato o su quello ammesso dopo i tagli dell’istruttoria, il DM non lo dice: vicino alla soglia chiedilo a Invitalia per iscritto.

ON e Nuova Sabatini: si parte da un prestito

ON (D.Lgs. 185/2000 e DM 04/12/2020) ammette il turismo, ma per le domande dal 1° luglio 2026 dà solo il mutuo a tasso zero (avviso Invitalia del 30/06/2026). Il piano di spesa tipo di una struttura ricettiva nuova è nella guida ai finanziamenti per le startup del turismo.

La Sabatini (DM 22/04/2022, circolare MIMIT 410823/2022) paga beni nuovi iscritti in B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dello stato patrimoniale (impianti, attrezzature, altri beni) ed esclude le opere murarie di ogni genere, piazzole e basamenti compresi. Il nodo è il bilancio: l’OIC 16 mette le «costruzioni leggere» in B.II.1, esclusa, e di tende e case mobili non dice nulla, quindi decide la classificazione che scegli e che dovrai difendere. Le case mobili devono ampliare la capacità o diversificare l’offerta, non sostituire quelle che hai. La domanda va alla banca via PEC prima di qualsiasi ordine, e l’investimento si chiude entro 12 mesi dal contratto. Il regime è il GBER, art. 17 (il Reg. UE 651/2014 sugli aiuti esenti da notifica), non il de minimis.

GreenTour e bandi regionali

Il GreenTour (DM 16/03/2026) ammetteva campeggi e glamping da un milione di spese in su, soglia che chi parte non raggiunge: serviva a strutture esistenti con grandi progetti energetici. Sulle case mobili Invitalia ha cambiato risposta il 29 settembre 2026: prima escluse, poi ammesse fra i trainanti come efficientamento delle piazzole (articolo 38 del GBER), sostituendole con unità più efficienti e presentando uno scenario controfattuale e una perizia sul risparmio energetico (FAQ del GreenTour, documento 3). Lo sportello si è aperto il 15 luglio 2026 e, dopo due proroghe, il DD 135 del 17/09/2026 ne ha fissato la chiusura alle 17:00 dell’8 ottobre, e lo sportello si è chiuso senza altre proroghe. Lo trattiamo, insieme ai contratti di sviluppo, nella guida agli incentivi per le strutture ricettive.

In Emilia-Romagna EuReCa Turismo 2026 (DGR 1909/2025, determinazione 2208 del 04/02/2026) non è fondo perduto puro: copre l’80% dei costi attualizzati di un finanziamento garantito da un Confidi, più 10.000 euro fissi, fino a 150.000 euro. Le FAQ del bando sono nette, «I Residence sì, i Glamping no», ma le case mobili di un campeggio entrano fra le attrezzature. Niente nuova costruzione, salvo ampliamenti e ricostruzioni, e polizza catastrofale obbligatoria. Al 15 ottobre restavano 7.360.003,82 euro.

Il Fondo turismo del Friuli Venezia Giulia (DPReg 060/Pres del 19/05/2026) ammetteva anche nuova costruzione e acquisto di immobili e resta il riferimento per la prossima edizione: la proroga dell’08/09/2026 ne aveva fissato la chiusura alle 16:00 del 24 settembre. Il bando piemontese 2025 nominava «Campeggi, Glamping, Villaggi turistici», e un’edizione 2026 non l’abbiamo trovata. In Puglia PIA e MiniPIA Turismo, sospesi dal 3 marzo 2026 (DGR 176), al 15 ottobre non erano ripartiti, e in Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna non abbiamo trovato bandi per campeggi verificabili sull’atto. Le finestre regionali le seguiamo nell’elenco mensile dei bandi a fondo perduto ancora aperti.

Come si tassa e come si contabilizza il contributo

Il contributo di Resto al Sud 2.0, Autoimpiego e Sabatini paga beni da ammortizzare: è in conto impianti, tassato per quote al ritmo dell’ammortamento e, per le società di capitali, anche ai fini IRAP (D.Lgs. 446/1997, art. 5); le ditte individuali non pagano l’IRAP dal 2022 (L. 234/2021, art. 1, c. 8). Niente ritenuta del 4% (art. 28, c. 2, DPR 600/1973).

L’OIC 16 (par. 88) ammette due metodi con lo stesso risultato, contributo a riduzione del costo o risconti passivi. Il secondo gonfia l’attivo (di 99.855 euro a fine primo esercizio nello scenario a) e pesa sulla qualifica di PMI solo se sfiori la soglia del totale di bilancio e superi anche quella del fatturato (DM 18/04/2005, art. 2).

Per l’ammortamento il DM 31/12/1988 non nomina i campeggi: si usa il gruppo XIX, «Alberghi, ristoranti, bar e attività affini», con i coefficienti dimezzati nel primo esercizio (art. 102 TUIR).

Beni di un glamping Voce del gruppo XIX Coefficiente
Reception, bar, servizi in muratura Edifici 3%
Servizi igienici prefabbricati, tettoie Costruzioni leggere 10%
Letti e arredi delle unità Mobili e arredamento 10%
Lenzuola e asciugamani Biancheria 40%
Dotazioni di cucina Attrezzatura 25%
Climatizzazione, reti fino alle piazzole Impianti generici 8%
Sanitari, impianti di cucina Impianti specifici 12%
Tende da glamping, lodge smontabili, case mobili Nessuna voce, e sui campeggi l’Agenzia delle entrate non si è espressa; le più vicine, costruzioni leggere e mobili e arredamento, danno entrambe il 10% 10%, la scelta prudente; più alto solo se motivato con la vita utile documentata

L’alloggio in campeggi e villaggi sconta l’IVA al 10% (DPR 633/1972, Tabella A, parte III, n. 120), gli acquisti di tende, case mobili e moduli bagno il 22%. Nel forfetario, riservato alle ditte individuali e senza detrazione dell’IVA, Invitalia la ammette nel programma: 150.000 euro diventano 183.000 e il contributo al 70% sale a 128.100 euro, se l’IVA conta anche per lo scaglione.

Case mobili, catasto e IMU dal 2025

Dal 1° gennaio 2025 gli allestimenti mobili di pernottamento con meccanismi di rotazione in funzione escono dalla rendita delle strutture ricettive all’aperto, ma il valore delle aree attrezzate per ospitarli sale dell’85% e quello delle aree non attrezzate destinate al pernottamento del 55% (DL 113/2024, art. 7-quinquies). Chi ha una struttura già censita presenta gli atti di aggiornamento (Pre.Geo e Docfa) entro il 15 dicembre 2026, e le nuove rendite valgono dal 2025, anche per l’IMU. Fino al 2024 le case mobili «autonome, stabili e complete di impianti» restano nella stima (Cassazione, ordinanza 31330 del 01/12/2025). Tende fisse e lodge senza ruote la norma non li copre: si decide caso per caso.

Consiglio operativo. La stessa unità può essere esente dal permesso di costruire, fuori dalla rendita catastale e iscritta fra le costruzioni leggere in bilancio. Decidi la qualificazione sulle caratteristiche tecniche (ruote funzionanti, ancoraggi, allacci fissi, uso stagionale), documentala e tienila identica in titolo edilizio, catasto, registro dei cespiti, bilancio e domanda: per noi un’incoerenza fra questi documenti è il punto più esposto in un controllo.

Tre scenari su 150.000 euro: quanto resta dopo le imposte

Ipotesi di scuola, da sostituire con i preventivi: 150.000 euro più IVA in una società in utile (IRES 24% più IRAP 3,9%), coefficienti del 10% e dell’8% per gli allacci, contributo contabilizzato con i risconti.

Voce (a) Resto al Sud 2.0, nuova impresa al Sud (b) Autoimpiego Centro-Nord, nuova impresa (c) Nuova Sabatini, campeggio esistente
Cosa si compra 12 unità smontabili (tende e lodge su pedana) per 108.000 €, bagni prefabbricati per 27.000 €, allacci per 15.000 € Stessa ripartizione Case mobili nuove che aumentano i posti di un campeggio esistente
Aliquota 70%, programma oltre 120.000 euro 60%, programma oltre 120.000 euro Interessi convenzionali al 2,75% su 5 anni: 7,72%
Contributo 105.000 € 90.000 € 11.576,05 €
A carico dell’impresa 45.000 € 60.000 € 138.423,95 € più gli interessi del prestito bancario, massimo 5 anni
IVA da anticipare (22%) 33.000 € 33.000 € 33.000 €
Aiuto contato 110.000 € di de minimis su 300.000, con 5.000 € di tutoraggio 95.000 € di de minimis su 300.000, tutoraggio compreso GBER art. 17: 7,7% contro il tetto del 20% (piccola impresa) o del 10% (media)
Ammortamento del primo esercizio 7.350 € 7.350 € 7.500 €
Contributo netto di IRES e IRAP sulla vita dei beni 75.705 €, il 50,5% dell’investimento 64.890 €, il 43,3% 8.346 €, il 5,6%

Dopo le imposte il 70% nominale vale circa il 50%, perché il contributo riduce gli ammortamenti deducibili. La Sabatini non abbassa l’esborso iniziale: il prestito si restituisce per intero e il contributo arriva dopo. Le voci a rischio sono allacci e bagni. Senza allacci il programma scende a 135.000 euro e il contributo a 94.500 (81.000 al Centro Nord); con le sole unità, 108.000 euro, torni sotto lo scaglione e prendi 81.000 euro al 75% (70.200 al 65%), se conta il programma ammesso.

Dopo la concessione: 30 giorni per partire, tre anni di vincoli

Con Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego, entro 30 giorni dalla concessione dimostri di aver versato sul conto vincolato o dedicato almeno il 10% del contributo (10.500 euro nello scenario a) e presenti titolo della sede e autorizzazioni, o la prova che l’iter è partito (DD MLPS 412/2025, art. 12). Spese entro 16 mesi, prorogabili a 20; primo SAL (stato di avanzamento lavori) non prima di tre mesi; saldo entro il 30/06/2028, a beni installati e funzionanti. Per tre anni i beni non si vendono né cambiano uso e l’attività non si chiude; con la Sabatini i beni restano in azienda tre anni.

Domande frequenti su glamping e campeggi

Serve un terreno di proprietà per aprire un glamping con Resto al Sud 2.0?

No. Basta un titolo di disponibilità (locazione, comodato registrato o anche un preliminare) che copra almeno cinque anni dalla concessione, quattro con il voucher. Il comodato a tempo indeterminato non è accettato e l’area deve essere in regola con l’urbanistica. L’affitto non si finanzia, l’acquisto del terreno nemmeno.

Posso aprire un glamping con cinque tende?

Dipende dalla regione. In Piemonte un’area glamping dentro un campeggio con altre soluzioni richiede almeno dieci unità, mentre una struttura solo glamping non ha minimi (regolamento 11/R/2022, allegato A, art. 23). E le tende sono esenti dal permesso di costruire solo dentro una struttura ricettiva all’aperto già autorizzata.

Devo aprire la partita IVA prima della domanda a Invitalia?

Sì, ma senza partire. Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego finanziano imprese aperte nel mese della domanda o in quello precedente e ancora inattive (art. 6 del DM e FAQ di Invitalia): ditta individuale, snc, sas, srl o cooperativa. Niente vendite e niente acquisti prima, perché valgono solo le fatture successive alla domanda.

Ho già un campeggio: posso usare Resto al Sud 2.0 per aggiungere tende da glamping?

No: finanzia solo attività nuove. Per un campeggio attivo restano la Nuova Sabatini, se le nuove unità aumentano i posti, ed EuReCa in Emilia-Romagna per le case mobili.

Il contributo a fondo perduto per un glamping è tassato?

Sì, per quote legate all’ammortamento. Nello scenario (a) una SRL in utile paga circa 29.295 euro di imposte sui 105.000 di contributo, lungo la vita dei beni. Nel forfetario la lettura delle norme (L. 190/2014, c. 64) lo tiene fuori dal reddito, ma una prassi specifica non c’è.

Resto al Sud 2.0 si cumula con la Nuova Sabatini o con un credito d’imposta?

No. Il DM 11/07/2025 (artt. 25 e 15) vieta il cumulo con crediti d’imposta e con qualsiasi altra agevolazione, salvo la garanzia del Fondo di garanzia per le PMI, senza limitare il divieto allo stesso progetto: prima di un altro incentivo chiedi conferma scritta a Invitalia. L’aiuto finisce nel Registro nazionale degli aiuti e consuma il plafond de minimis.

Da dove partire, in quest’ordine

  1. Chiedi allo sportello unico (SUAP) del Comune se l’area è turistico ricettiva e quale titolo serve, poi leggi la legge regionale.
  2. Scegli le unità: tende o case mobili su ruote in un campeggio autorizzato, oppure lodge fissi con il loro titolo.
  3. Dimensiona il programma sullo scaglione dei 120.000 euro, togli le spese escluse e solo allora apri l’impresa con il codice ATECO giusto.

Hai un terreno o un campeggio e vuoi sapere quale misura regge per il tuo progetto? Compila il form in alto: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per una valutazione sul tuo caso.

Fonti, lette il 23 e il 24 settembre 2026 (contatore di EuReCa, stato di GreenTour e sospensione di PIA e MiniPIA Turismo riletti il 15 ottobre): DM 11 luglio 2025 (GU n. 193 del 21/08/2025) e DD MLPS 412/2025; DM 4 dicembre 2020 (ON); DD 135 del 17/09/2026 (GreenTour) e FAQ Invitalia del GreenTour, documento 3, aggiornato al 29/09/2026 e letto quel giorno; determinazione 2208 del 04/02/2026 (EuReCa Turismo 2026); DPReg 060/Pres del 19/05/2026 (Friuli Venezia Giulia); DGR Puglia 176/2026; DM 31/12/1988; risoluzione AdE 67/E del 20/12/2024; OIC 16; pagine Invitalia delle misure e pagina MIMIT della Nuova Sabatini.


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