Giornata Mondiale Pane, Oropan presenta il Bilancio Sostenibilità 2025: fatturato sfiora 48,5 mln euro
Da piccolo forno nato ad Altamura nel 1956 a realtà della panificazione italiana presente oggi in 27 Paesi nel mondo. È una storia di crescita, innovazione e valorizzazione della tradizione quella di Oropan, che in occasione della Giornata Mondiale del Pane, il 16 ottobre, racconta i risultati del proprio percorso di sviluppo, confermando la capacità di coniugare competitività sui mercati internazionali e impegno per la sostenibilità. Oggi l’azienda è ambasciatrice del pane Made in Italy sui mercati internazionali, collocandosi tra le principali realtà dei prodotti da forno e della panificazione per fatturato, numero di addetti, quote di mercato e livello di innovazione tecnologica. L’offerta odierna si articola in una gamma ampia e diversificata che include, oltre al Pane di Altamura D.O.P., varie tipologie di pane con semola rimacinata di grano duro e lievito madre, in aggiunta a friselle, focacce, taralli e snack.
Nel 2025 Oropan ha registrato un fatturato di circa 48,5 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente, e un incremento del 10,9% del fatturato export. Una crescita sostenuta da investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo produttivo e accompagnata da risultati concreti sul fronte ambientale e sociale, rendicontati nel Bilancio di Sostenibilità 2025, che conclude il percorso del Piano Strategico di Sostenibilità 2023–2025.
«Nella Giornata Mondiale del Pane vogliamo raccontare non soltanto i risultati raggiunti dalla nostra azienda, ma soprattutto il valore che la crescita di Oropan può generare per le persone, la filiera e il territorio – commenta Lucia Forte, AD&CEO di Oropan – La sostenibilità è parte integrante della nostra visione d’impresa e delle scelte che orientano il nostro sviluppo. Investire in innovazione, qualità, tutela dell’ambiente e valorizzazione delle persone significa costruire un modello industriale capace di competere sui mercati internazionali, mantenendo salde le proprie radici e contribuendo alla crescita dell’intero ecosistema in cui operiamo».
IL PANE MADE IN PUGLIA RAGGIUNGE 27 PAESI NEL MONDO
L’internazionalizzazione rappresenta una delle principali direttrici di crescita di Oropan, che continua a rafforzare la presenza del pane Made in Puglia sui mercati esteri.
Nel 2025 il fatturato export è aumentato del 10,9% rispetto all’anno precedente, con oltre 1,2 milioni di chilogrammi di prodotti da forno esportati. Oggi l’azienda raggiunge 27 Paesi tra Europa, Nord America, Oceania e Asia, con il Regno Unito che si conferma il principale mercato internazionale, rappresentando circa il 30% del fatturato estero complessivo, seguito da Germania e Belgio. Nel corso del 2025 Oropan ha inoltre avviato le esportazioni in Lituania, Repubblica Ceca e Slovacchia, ampliando ulteriormente la propria presenza commerciale e ponendo le basi per nuove opportunità di sviluppo. La più recente, circa due mesi fa, è stata avviata con distributori in Cina e Corea, paesi con significative potenzialità di assorbimento, interessati a prodotti da forno rappresentativi del Made in Italy di qualità.
Una crescita che valorizza un patrimonio produttivo profondamente legato al territorio: all’interno dello stabilimento di Altamura, su cinque linee di produzione, vengono realizzati ogni anno oltre 18 milioni di chilogrammi di pane, distribuiti in più di 4.000 punti vendita sul territorio nazionale. L’offerta comprende il Pane di Altamura DOP, diverse tipologie di pane a base di semola rimacinata di grano duro e lievito madre, oltre a friselle, focacce, taralli e snack.
SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE AL CENTRO DEL MODELLO DI CRESCITA
La crescita internazionale si accompagna a un percorso di investimenti e innovazione che coinvolge prodotti, processi produttivi e filiera. Negli ultimi anni Oropan ha destinato oltre 33 milioni di euro a investimenti, integrando il potenziamento degli impianti produttivi con attività di ricerca scientifica, efficientamento energetico, trasferimento tecnologico e sviluppo del programma di internazionalizzazione.
Nel solo triennio 2023–2025, circa 1,3 milioni di euro, di cui 407 mila euro nel 2025, sono stati destinati a ricerca e innovazione tecnologica e organolettica dei prodotti, sviluppo di nuove linee, rafforzamento della sicurezza alimentare e incremento della capacità produttiva.
Proprio nell’ambito del percorso di investimento in ricerca e sviluppo Oropan ha deciso di investire in un nuovo ed innovativo impianto di refrigerazione, che utilizza particolari gas refrigeranti volti a ottenere una riduzione dell’impronta climatica del 90% rispetto a impianti che utilizzano comuni gas refrigeranti. La riduzione dell’impatto ambientale non inciderà né sulla continuità produttiva né sulla stabilità di processo o capacità industriale, che resteranno invariate, garantendo sicurezza nell’installazione e nella manutenzione ordinaria.
In questo percorso si inserisce anche la produzione del primo pane fresco di semola rimacinata di grano duro 100% pugliese da filiera sostenibile certificata ISCC PLUS, un progetto che valorizza la tracciabilità delle materie prime e l’impegno verso una filiera più sostenibile. Nel periodo considerato, l’approvvigionamento di semola da filiera ISCC PLUS, cresciuto dell’85% rispetto al 2024.
Il rafforzamento dei processi aziendali trova riscontro anche nel sistema delle certificazioni: nei primi mesi del 2026 Oropan ha ottenuto la UNI EN ISO 27001, relativa alla sicurezza della gestione delle informazioni, portando a 18 il numero complessivo delle certificazioni di sistema e di prodottodetenute dall’azienda.
UN IMPEGNO CHE GENERA VALORE PER LA FILIERA, LE PERSONE E L’AMBIENTE
Il percorso di sostenibilità di Oropan si traduce anche nella volontà di generare valore condiviso lungo la filiera. In questa direzione si inserisce il Codice di Condotta dei Fornitori, recentemente presentato dall’azienda e rivolto a oltre 800 fornitori, il 47% dei quali radicati in Puglia. Il documento definisce principi, standard e impegni condivisi in materia di condizioni di lavoro, etica e tutela ambientale, con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, responsabilità e sostenibilità lungo la catena del valore. Risultati significativi emergono anche dalla valorizzazione del capitale umano. Nel triennio 2023–2025 l’organico è passato da 162 a 196 dipendenti (+21%), mentre la presenza femminile è cresciuta del 162,5%. Nello stesso periodo sono state erogate oltre 17.000 ore di formazione e quasi un collaboratore su due ha beneficiato di un avanzamento di carriera.
Sul fronte ambientale, Oropan ha registrato una riduzione del 70% delle emissioni associate alla gestione dei rifiuti e ha eliminato oltre 43.000 chilogrammi di plastica dagli imballaggi primari nel triennio. Risultati accompagnati da interventi di efficientamento energetico e innovazione tecnologica degli impianti, orientati alla progressiva riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive.
IL 16 OTTOBRE OROPAN CELEBRA IL PANE CHE GENERA VALORE
In occasione della Giornata Mondiale del Pane, Oropan aprirà le porte dello stabilimento di Altamura a istituzioni, rappresentanti del mondo economico e della comunità locale per una giornata dal titolo “Il pane che genera valore”, animata anche da attività laboratoriali alla scoperta dell’arte della panificazione dal titolo “mani in pasta”, tenuti da esperti mastri panificatori.
L’iniziativa sarà l’occasione per presentare il Bilancio di Sostenibilità 2025, ma anche per condividere nuove progettualità che traducono l’impegno dell’azienda in iniziative concrete: dalla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri per la prevenzione delle truffe agli anziani alla partnership con Fondazione AIRC per la sensibilizzazione sulla ricerca oncologica, fino all’ampliamento della gamma di pane fresco Forte da filiera sostenibile certificata ISCC PLUS.
La giornata comprenderà inoltre una tavola rotonda dedicata al rapporto tra sostenibilità, legalità d’impresa e sviluppo del territorio, con il contributo di rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, accademico, bancario e sindacale, e si concluderà con visite allo stabilimento.
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