farmaci equivalenti
13 Ottobre 2026
Nel 2025 gli equivalenti hanno rappresentato il 43,5% delle confezioni di classe A rimborsate dal Ssn in Lombardia, contro il 33,3% nazionale. Secondo lo studio promosso da Sandoz, un utilizzo analogo nelle altre Regioni potrebbe ridurre la compartecipazione dei cittadini di oltre 200 milioni di euro l’anno.
di Redazione Farmacista33
n Lombardia i farmaci equivalenti rappresentano il 43,5% delle confezioni di classe A rimborsate dal Ssn, rispetto al 33,3% della media nazionale. Se tutte le Regioni raggiungessero livelli analoghi, il risparmio complessivo sulla compartecipazione a carico dei cittadini potrebbe superare i 200 milioni di euro l’anno. È la stima riportata nello studio condotto da I-Com, Istituto per la Competitività, e promosso da Sandoz, presentato nei giorni scorsi a Milano durante un incontro istituzionale in Regione Lombardia, con rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni civiche e delle società scientifiche.
L’analisi, che riporta i dati di utilizzo del 2025, approfondisce anche le condizioni che possono contribuire a consolidare i risultati: informazione, fiducia dei cittadini e coinvolgimento dei professionisti sanitari. In un territorio dove il ricorso agli equivalenti è già ampio, il confronto riguarda inoltre come valorizzare le ulteriori risorse liberate a beneficio del sistema sanitario e dei pazienti.
Utilizzo degli equivalenti e sostenibilità: il confronto tra Regioni
Il focus lombardo si inserisce in un percorso di approfondimento avviato anche in Sicilia e Sardegna. In Sicilia lo studio ha evidenziato i margini associati a un utilizzo ancora non pienamente ottimizzato; in Sardegna ha mostrato la possibilità di conseguire ulteriori risparmi anche in presenza di livelli di impiego già elevati. In Lombardia, dove gli equivalenti sono già parte integrante del sistema, l’attenzione si concentra sul consolidamento e sulla valorizzazione dei risultati raggiunti.
“I dati in Lombardia evidenziano che i farmaci equivalenti sono già una realtà consolidata per la regione. Questa è una base importante da cui partire per continuare a lavorare su informazione, fiducia e consapevolezza, ponendo cittadini e professionisti nelle condizioni di compiere scelte sempre più informate e sostenibili – dichiara Francesca Romana Ramundo, amministratore delegato di Sandoz SpA. – Sandoz contribuisce a questo percorso favorendo il dialogo tra gli attori del sistema e mettendo a disposizione evidenze utili al confronto. Un impiego più consapevole dei farmaci equivalenti può sostenere un sempre più ampio accesso alle cure e liberare risorse per i cittadini da orientare al rafforzamento dei servizi e alle politiche di prevenzione”.
Informazione, appropriatezza e continuità terapeutica
La diffusione degli equivalenti, sottolinea il comunicato, dipende da un insieme di fattori che comprende, oltre al prezzo e alla disponibilità sul mercato, la conoscenza e la fiducia dei cittadini, le modalità di prescrizione, la formazione dei professionisti sanitari e le caratteristiche della dispensazione.
“Il tema della sostenibilità si intreccia quindi con quello dell’appropriatezza prescrittiva e della continuità terapeutica – dichiara Lisa Noja, consigliera di Regione Lombardia. L’obiettivo è creare le condizioni affinché medici, farmacisti e cittadini possano compiere scelte informate, nel rispetto delle esigenze cliniche del singolo paziente”.
Un ruolo centrale viene attribuito al medico di medicina generale, nel rapporto quotidiano con il paziente e nella costruzione della fiducia nelle terapie. L’informazione assume particolare rilievo per i pazienti cronici, che possono incontrare difficoltà nel riconoscere e gestire i medicinali quando cambia la loro presentazione.
“Garantire l’appropriatezza prescrittiva significa anche tenere conto delle possibili difficoltà che il paziente può incontrare nella gestione della terapia. Confezioni di farmaci dall’aspetto simile o cambiamenti nella loro presentazione possono generare confusione, soprattutto nei pazienti cronici che seguono trattamenti continuativi. Per questo è fondamentale accompagnare ogni scelta terapeutica con un’informazione chiara e puntuale, affinché il paziente possa riconoscere correttamente il farmaco e seguire la terapia in sicurezza. Il medico di medicina generale svolge un ruolo centrale nel garantire la continuità assistenziale e l’appropriatezza prescrittiva, sempre nell’interesse del paziente”, spiegano Anna Carla Pozzi, segretario generale regionale Fimmg Lombardia, e Massimiliano Franco, segretario generale regionale Simg Lombardia.
TAG: FARMACI EQUIVALENTI, FARMACI GENERICI, SANDOZ
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