Mensa scolastica ferma, lavoratori senza stipendio: i sindacati minacciano la protesta


TARANTO – Decine di lavoratori ancora senza stipendio dopo i mesi di inattività estiva e centinaia di famiglie alle prese con la mancata attivazione della mensa scolastica. È una situazione di crescente difficoltà quella denunciata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che intervengono congiuntamente sul ritardo nell’avvio del servizio di refezione negli istituti scolastici di competenza del Comune di Taranto, chiedendo risposte immediate all’amministrazione e alla società incaricata della gestione.

La ripresa delle attività didattiche non è stata accompagnata dalla riattivazione del servizio mensa, con conseguenze che interessano sia il personale impiegato nel settore sia le famiglie degli alunni. Una situazione che, secondo le organizzazioni sindacali, rischia di aggravare ulteriormente le condizioni economiche di lavoratrici e lavoratori già penalizzati dalla particolare tipologia contrattuale applicata.

Gran parte degli addetti alla refezione scolastica è infatti occupata attraverso contratti part-time ciclici verticali, caratterizzati da periodi di attività alternati a mesi di sospensione. Durante l’estate, quando le scuole interrompono il servizio, questi lavoratori rimangono senza retribuzione e, secondo quanto evidenziato dai sindacati, senza forme di sostegno al reddito.

La mancata ripartenza della mensa all’inizio del nuovo anno scolastico prolunga quindi un’assenza di reddito che si trascina già da diversi mesi, senza che gli operatori abbiano ricevuto indicazioni certe sui tempi di ripresa del lavoro.

Il problema non riguarda soltanto l’occupazione. L’assenza della refezione scolastica sta creando difficoltà anche a centinaia di famiglie tarantine, che non possono usufruire di un servizio considerato essenziale per l’organizzazione del tempo pieno e per conciliare gli impegni professionali dei genitori con le esigenze dei figli.

Di fronte al protrarsi dello stallo, le 3 organizzazioni sindacali hanno deciso di sollecitare un intervento immediato delle istituzioni comunali e della società affidataria, denunciando l’assenza di soluzioni concrete.

Particolarmente critica la posizione di Daniele Simon, segretario territoriale della Filcams Cgil Taranto, che contesta il protrarsi dell’incertezza e le conseguenze economiche per il personale.

«Il prolungarsi di questa fase di stallo è inaccettabile. Non è tollerabile che a pagare il prezzo dell’incertezza e di cavilli amministrativi siano sempre le lavoratrici e i lavoratori della mensa, abbandonati a se stessi senza alcuna tutela retributiva dopo il periodo estivo, insieme alle famiglie degli alunni che subiscono un disservizio ingiustificato», afferma Simon.

Il rappresentante sindacale chiede che siano individuate rapidamente le responsabilità e superati gli ostacoli che impediscono l’attivazione della refezione. «Il Comune di Taranto e le aziende responsabili dell’appalto assumano immediatamente le proprie responsabilità per fare chiarezza e avviare il servizio», aggiunge il segretario della Filcams Cgil.

Sulle condizioni dei dipendenti richiama l’attenzione anche Mariella Vinci, segretaria territoriale della Fisascat Cisl Taranto Brindisi, che sottolinea le conseguenze sociali ed economiche della mancata ripresa delle attività.

«Siamo di fronte ad una vertenza dal forte impatto sociale. I lavoratori che operano in questo settore vivono già una condizione di fragilità strutturale legata alla natura del contratto part-time ciclico verticale, con mesi estivi a zero ore e zero retribuzione», dichiara Vinci.

Secondo la rappresentante della Fisascat Cisl, il ritardo nell’attivazione della mensa rischia di aggravare una situazione occupazionale già caratterizzata da una discontinuità dei redditi.

«Non possiamo tollerare che a questi mesi di forzata inattività si aggiungano ulteriori ritardi dovuti all’inefficienza gestionale e burocratica», prosegue la sindacalista, sollecitando l’apertura di un confronto che consenta di definire le tempistiche di ripresa del servizio.

La richiesta è quella di ottenere garanzie precise non soltanto sulla riattivazione della refezione scolastica, ma anche sulla salvaguardia dei posti di lavoro e delle condizioni economiche degli addetti.

«Serve un’immediata convocazione per dare certezza sui tempi di ripresa del servizio e sulla garanzia dei livelli occupazionali e reddituali», conclude Vinci.

Non esclude il ricorso a iniziative di mobilitazione Luigi Galiano, segretario territoriale della Uiltucs Taranto, che denuncia le criticità strutturali del settore e avverte l’amministrazione comunale delle possibili conseguenze in assenza di risposte.

«Siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni di protesta necessarie a tutela della dignità di questi lavoratori», afferma Galiano, richiamando l’attenzione su una condizione occupazionale segnata da retribuzioni discontinue e orari ridotti.

Il sindacalista inserisce la vertenza della mensa scolastica nella più ampia questione del lavoro povero, sottolineando come le difficoltà economiche dei dipendenti vengano ulteriormente accentuate dai ritardi amministrativi.

«Parlare di lavoro povero significa esattamente questo: contratti a termine privi di coperture nei periodi di sospensione e orari ridotti all’osso, ai quali si sommano i ritardi nell’avvio dei servizi pubblici», osserva il segretario della Uiltucs.

Da qui la richiesta di un intervento diretto del sindaco e degli assessorati competenti, affinché venga individuata una soluzione prima che la situazione degeneri in una mobilitazione prolungata.

«Chiediamo al Sindaco e agli assessorati competenti un tavolo di confronto urgente, per sbloccare la situazione prima che la vertenza sfoci in una protesta ad oltranza», avverte Galiano.

Le segreterie territoriali di Filcams Cgil Taranto, Fisascat Cisl Taranto Brindisi e Uiltucs Taranto hanno quindi formalizzato la richiesta di un incontro urgente con l’amministrazione comunale e con la società affidataria del servizio di refezione.

Le organizzazioni sindacali chiedono che il confronto consenta di chiarire le ragioni del mancato avvio della mensa, stabilire tempi certi per la ripresa delle attività e individuare soluzioni capaci di tutelare il reddito e l’occupazione dei lavoratori coinvolti.

In mancanza di risposte immediate, i sindacati annunciano l’attivazione delle procedure di mobilitazione e protesta, con l’obiettivo di difendere i diritti del personale e richiamare l’attenzione sulle ripercussioni che il disservizio sta determinando per la comunità scolastica tarantina.

La vertenza resta dunque aperta, mentre lavoratori e famiglie attendono di conoscere quando il servizio di refezione potrà finalmente riprendere negli istituti scolastici comunali.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l'articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม