la fiducia alla base del sistema


Concludo la triade dei video dedicati all’argomento … Banche, ricordando che lo spunto per parlare di questo argomento mi è arrivato da un ascoltatore che desiderava avere mie considerazioni nei riguardi di un intervento del Senatore della Lega Claudio Borghi, ad un convegno denominato “A tua difesa”.

Siamo quasi al termine del suo intervento quando il Senatore Borghi esplicita la propria tesi che in soldoni è questa: il settore bancario gode di un enorme privilegio, nei periodi di crisi beneficia dell’aiuto pubblico, mentre nei periodi prosperi per l’economia gli utili rimangono loro.

Anzi proprio per essere preciso riporto le parole usate dal Senatore Borghi.

“Dev’essere riconosciuto che se le cose non vanno bene le Banche un qualche Santo da qualche parte che le aiuta lo trovano. Viceversa se le cose vanno bene tutti gli utili se li trattengono e li spargono agli azionisti che giustamente hanno investito in questa attività”.

Borghi poi sottolinea che il settore bancario negli ultimi anni ha ridotto il personale perché gran parte delle operazioni bancarie oggi vengono eseguite via web dagli stessi clienti tramite un’applicazione, quindi … si chiede … ed anche in questo caso riporto le sue precise parole:

“Come politico devo fare delle scelte, e le scelte sono … prendo soldi dai pensionati dai cittadini o similari, nel momento stesso in cui ho delle esigenze evidenti come per esempio abbassare le accise tanto per dirne una? Oppure chiedo un piccolo contributo ad un settore che, come vi ho dimostrato non è un settore normale perché quando le cose vanno male viene aiutato quando le cose vanno bene prende un sacco di soldi come sono gli utili, e non contribuisce nemmeno all’aumento dell’occupazione”.

Ed ancora:

“Se io devo procurarmi un piccolo contributo da qualcuno è tanto sbagliato chiedere un 5% al settore bancario della differenza fra quanto loro incassano e quanto invece pagano … sarebbe un gettito di circa 2 miliardi e quindi non stiamo parlando di espropri proletari, è un piccolo contributo in modo tale da riuscire a far sì che gli italiani abbiano un minimo di sollievo su delle cose che in questo momento stanno facendo veramente male come il costo dell’energia”.

Così si conclude l’intervento del Senatore Borghi ed iniziano le mie considerazioni finali.

Innanzitutto devo rimarcare una grossa delusione, chi ha seguito anche il primo video sull’argomento ricorderà di certo che il Senatore Borghi aveva attirato la mia attenzione poiché aveva iniziato il suo intervento dicendo “Vi racconterò alcune cose che secondo me non vi ha mai raccontato nessuno, per cui vale la pena saperle”.

Ed adesso che ha terminato il suo intervento non ho trovato nulla che non fosse noto praticamente a tutti.

Forse il Senatore Borghi ritiene che non sapevamo che il settore bancario è diverso da tutti gli altri settori economici? Riteneva che questa notizia fosse nota a pochi? Perché se questa fosse la strepitosa notizia che nessuno ci aveva mai raccontato è bene ricordare che si tratta invece di una banalità a tutti nota.

E’ noto a tutti, infatti, che il settore bancario sia diverso da tutti gli altri, semplicemente perché è il settore cardine di tutta l’economia, sono le banche ad emettere moneta, quindi una crisi del settore bancario avrebbe conseguenze nefaste per l’economia nel suo complesso.

Non so se il Senatore Borghi si è mai accorto che proprio per questo il settore bancario è il solo ad essere strettamente monitorato.

Fra i vari compiti che hanno le Banche Centrali, infatti, una funzione fondamentale è proprio quella di monitorare l’operatività delle Banche Ordinarie.

Ciò non avviene in nessun altro settore economico. Non c’è un’Istituzione che ad esempio va dalla Fiat ed ordina di agire in un determinato modo, che ne so, gli impone che debba fare auto di un certo tipo, con determinate caratteristiche.

Le Banche Ordinarie invece devono avere un comportamento ben definito e per questo vengono continuamente monitorate attraverso ispezioni della Banca Centrale.

Credetemi, quando alla direzione Centrale di una Banca Ordinaria si presentano gli Ispettori della Banca Centrale,  dall’Amministratore Delegato all’ultimo impiegato vanno in fibrillazione.   

Gli Ispettori delle Banche Centrali sono persone notoriamente severe e segnalano ogni minima procedura adottata dalle Banche Ordinarie che non corrisponda alle direttive che devono essere rispettate, le segnalazioni vengono fatte anche se non si sono rispettati semplicemente aspetti formali e non sostanziali.

Insomma che il settore bancario non sia come tutti gli altri è evidente e ben noto a tutti.

Ma poi è ovvio anche il motivo di questa anomalia del settore bancario rispetto a tutti gli altri, nell’eventualità di un dissesto di una Banca Ordinaria, non possono essere i correntisti ad avere ripercussioni negative, certo perderanno tutto il loro investimento gli azionisti, in parte gli obbligazionisti, ma non i correntisti.

Qualora fossero i correntisti a rischiare di perdere i propri risparmi depositati presso una Banca si spargerebbe il panico le banche smetterebbero di svolgere il proprio compito e si fermerebbe tutta l’economia, un disastro assoluto.

Per cui lo Stato si trova, di fatto, costretto a garantire i soldi depositati sui conti correnti, perlomeno fino ad un importo di 100.000 euro. E questa garanzia statale giustifica quelle ispezioni delle quali ho parlato.

Ricordo a tutti voi, poi, che non sempre è stato così, ad esempio fra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento in caso di dissesto bancario, anche i correntisti potevano perdere i propri risparmi, e fatti del genere sono accaduti.

Ricordo ad esempio l’evento più clamoroso, il dissesto della Banca Romana, ma ce ne furono diversi altri.

Ovviamente eventi di questo tipo hanno portato ad una diffusa diffidenza nei confronti del sistema bancario e se viene a mancare la fiducia … per il sistema bancario e per l’economia nel suo complesso, è un dramma.

Il rapporto Correntista-Banca si fonda necessariamente sulla reciproca fiducia, ricordo a Borghi, ma anche a tutti voi, che la funzione principale del sistema bancario, ossia quella di emettere moneta, si basa sul reciproco riconoscimento di debito, fra la Banca e il proprio cliente, se venisse a mancare la fiducia anche in uno solo dei due attori, ossia da parte della Banca o da parte del cliente, tutto il sistema economico collasserebbe.

Concludo così questa triade di video, argomento Banche, che spero abbiate apprezzato, visto che personalmente ho ritenuto fondamentale parlare diffusamente di un argomento che ritengo estremamente importante.


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