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Comprare uno smartwatch può sembrare semplice, soprattutto quando i modelli messi a confronto hanno caratteristiche molto simili. Scegliere soltanto in base al prezzo, però, può portare all’acquisto sbagliato. La redazione di Libero Tecnologia ha raccolto gli errori più comuni da evitare prima di scegliere un nuovo orologio smart.
Uno smartwatch si indossa per molte ore e lavora a stretto contatto con lo smartphone. Deve quindi essere compatibile con il telefono, ma anche adattarsi alle abitudini di chi lo utilizza. Autonomia e software, per esempio, possono pesare sulla scelta più di una singola funzione.
Cos’è uno smartwatch e perché acquistarlo
Uno smartwatch è un orologio intelligente che si collega allo smartphone e consente di gestire dal polso alcune delle sue funzioni. Può mostrare le notifiche e tenere traccia dell’attività fisica. A seconda del modello, può anche rilevare parametri come la frequenza cardiaca o fornire informazioni sul sonno.
Uno dei principali vantaggi è poter consultare rapidamente alcune informazioni senza prendere ogni volta lo smartphone. Per chi pratica sport può essere utile anche durante gli allenamenti, soprattutto nei modelli dotati di GPS e funzioni specifiche per l’attività fisica.
Non tutti, però, hanno bisogno di uno smartwatch. Se l’obiettivo è soprattutto controllare i passi e l’attività quotidiana, una smartband può già essere sufficiente. Uno smartwatch diventa più interessante quando si vuole interagire maggiormente con lo smartphone direttamente dal polso, sfruttando notifiche e applicazioni compatibili.
Gli errori quando si acquista uno smartwatch
Prima dell’acquisto conviene capire quali aspetti contano. Ecco gli errori più comuni da evitare.
1. Non controllare la compatibilità con lo smartphone
È uno dei primi controlli da fare prima di comprare uno smartwatch. Non tutti i modelli funzionano allo stesso modo con Android e iPhone. Alcuni, invece, sono progettati esclusivamente per uno dei due sistemi.
Apple Watch, per esempio, richiede un iPhone. Anche nel mondo Android possono esserci limitazioni legate allo smartphone utilizzato: alcune funzioni di determinati smartwatch sono disponibili soltanto con telefoni dello stesso produttore.
Non basta quindi verificare che l’orologio possa essere associato allo smartphone. È meglio controllare che le funzioni che interessano siano effettivamente disponibili con il telefono che si utilizza.
2. Comprare lo smartwatch con più funzioni possibili
Uno smartwatch con molte funzioni può sembrare automaticamente migliore, ma non tutte saranno utili a ogni utente. Il rischio è spendere di più per caratteristiche che verranno utilizzate poche volte.
Prima dell’acquisto conviene partire da ciò che si vuole davvero fare con l’orologio. Chi cerca soprattutto notifiche e monitoraggio dell’attività quotidiana, per esempio, potrebbe non avere bisogno di un modello particolarmente sofisticato.
In alcuni casi può bastare anche una smartband, generalmente più semplice di uno smartwatch completo. Il numero di funzioni disponibili, quindi, non dovrebbe essere usato da solo per stabilire quale prodotto sia migliore.
3. Sottovalutare l’autonomia della batteria
L’autonomia cambia parecchio da uno smartwatch all’altro e incide direttamente sull’esperienza quotidiana.
Alcuni modelli richiedono ricariche frequenti, mentre altri riescono a funzionare per diversi giorni. La differenza diventa ancora più importante quando si utilizzano spesso funzioni che consumano molta energia, come il GPS.
Anche chi vuole monitorare il sonno dovrebbe tenere conto della batteria. Se lo smartwatch deve essere ricaricato proprio durante la notte, il monitoraggio continuo diventa inevitabilmente meno pratico.
Meglio non fermarsi neppure all’autonomia riportata dal produttore. La durata effettiva può cambiare in modo sensibile in base alle funzioni attive e al tipo di utilizzo: per maggiori informazioni, consigliamo di consultare le nostre recensioni.
4. Ignorare dimensioni e comodità al polso
Uno smartwatch può avere ottime caratteristiche tecniche e risultare comunque scomodo dopo qualche ora. Peso e dimensioni diventano particolarmente importanti quando l’orologio viene indossato a lungo. Il fastidio può essere ancora più evidente durante il sonno o mentre ci si allena.
Anche il cinturino influisce sulla comodità. Materiale e vestibilità possono cambiare parecchio la sensazione al polso, perciò vale la pena considerare anche la possibilità di sostituirlo facilmente.
Quando possibile, provare lo smartwatch prima dell’acquisto aiuta a capire se la cassa è adatta al proprio polso. Un display più grande, infatti, non è necessariamente la scelta migliore per tutti.
5. Comprare pensando soltanto all’hardware
Sensori e display attirano facilmente l’attenzione quando si confrontano diversi smartwatch, ma una parte consistente dell’esperienza quotidiana dipende dal software.
L’app sullo smartphone determina il modo in cui vengono consultati molti dei dati raccolti dall’orologio. Conta anche la disponibilità delle applicazioni che possono essere installate direttamente sul wearable.
Non tutti gli smartwatch dispongono dello stesso catalogo di app. Acquistare un modello aspettandosi la stessa varietà disponibile su uno smartphone può quindi portare a una delusione.
Prima di scegliere conviene verificare se le applicazioni realmente necessarie sono supportate e capire come funziona l’ecosistema collegato all’orologio.
6. Dare per scontata la precisione dei dati sulla salute
Gli smartwatch possono raccogliere molte informazioni sull’attività fisica e sullo stato generale dell’utente, ma alcuni valori vengono stimati e non misurati direttamente.
È il caso, per esempio, delle calorie consumate. Anche il riconoscimento delle diverse fasi del sonno presenta limiti rispetto agli strumenti utilizzati in ambito specialistico.
La frequenza cardiaca rilevata al polso può inoltre perdere precisione durante l’attività intensa. Movimento e sudore possono influenzare la misurazione.
Questi dati possono essere utili soprattutto per osservare l’andamento nel tempo. Non vanno però considerati automaticamente come misurazioni perfette né come sostituti di una valutazione medica.
7. Non verificare GPS e funzioni sportive
Chi compra uno smartwatch soprattutto per allenarsi dovrebbe controllare con attenzione le funzioni sportive disponibili.
La presenza del GPS integrato, da sola, non basta a stabilire la qualità del tracciamento. I modelli maggiormente orientati allo sport possono utilizzare sistemi di localizzazione più evoluti rispetto agli smartwatch generalisti.
Anche il numero delle modalità sportive può essere ingannevole. Avere moltissimi profili serve a poco se quelli utilizzati abitualmente funzionano male o non restituiscono le informazioni desiderate.
Per chi usa spesso l’orologio durante gli allenamenti, la qualità di queste funzioni conta moltissimo.
8. Dimenticare aggiornamenti e supporto software
Uno smartwatch può cambiare nel tempo grazie agli aggiornamenti, che possono aggiungere nuove funzioni o correggere problemi.
Per questo il prezzo non dovrebbe essere l’unico criterio di scelta, soprattutto quando si valuta un modello già vicino alla fine del proprio ciclo di supporto.
Conviene considerare anche il comportamento del produttore sul fronte degli aggiornamenti. Un dispositivo ancora valido dal punto di vista hardware può perdere interesse se il software viene abbandonato rapidamente.
Allo stesso tempo, non è sempre necessario acquistare l’ultima generazione. Un modello precedente può ancora essere una buona scelta se conserva le caratteristiche necessarie e continua a ricevere un supporto adeguato.
9. Non chiedersi se serve davvero uno smartwatch
Uno degli errori più semplici da evitare arriva ancora prima di scegliere il modello.
Non tutti hanno bisogno delle funzioni offerte da uno smartwatch completo. Chi vuole soprattutto controllare l’attività quotidiana potrebbe trovare sufficiente un fitness tracker. Le smartband mantengono diverse funzioni dedicate al monitoraggio e spesso occupano meno spazio al polso.
Anche l’estetica può portare verso una categoria diversa. Gli smartwatch ibridi, per esempio, conservano un aspetto più vicino agli orologi tradizionali rinunciando a parte delle funzioni tipiche dei modelli con touchscreen.
Non esiste uno smartwatch migliore in assoluto: conta trovare quello più adatto al proprio smartphone e alle esigenze di chi dovrà indossarlo.
I migliori smartwatch da comprare
Dopo aver visto gli errori da evitare, è più facile capire quale smartwatch scegliere in base alle proprie esigenze. Per aiutare i lettori di Libero Tecnologia, abbiamo selezionato alcuni dei modelli più interessanti del momento, suddividendoli per categoria e segnalando anche quelli disponibili in offerta.
Migliori smartwatch economici e smartband
Migliori smartwatch per sportivi
Migliori smartwatch top di gamma
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