Le migliori offerte a prezzo fisso per luce e gas costano il 7-8% in più rispetto a fine agosto, con i prezzi all’ingrosso in salita. Le utility rispondono con sconti del 30% e prezzi bloccati, ma su basi di calcolo diverse: ecco cosa controllare prima di cambiare contratto
Il 6 ottobre la spesa annua media delle dieci migliori offerte a prezzo fisso era di 827 euro per la luce e 1.771 euro per il gas. A fine agosto stava intorno a 772 e 1.637 euro.
Il dato viene dal monitor Sentinel di OneWedge, che ogni giorno applica le offerte del Portale Offerte dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) a una famiglia tipo: 2.700 chilowattora (kWh) di luce e 1.400 standard metro cubo (Smc) di gas. L’aumento è di circa il 7% per l’elettricità e dell’8% per il metano.
A monte ci sono le quotazioni all’ingrosso. Secondo Arera, il Prezzo Unico Nazionale (Pun), l’indice dell’elettricità calcolato dal Gestore dei Mercati Energetici (Gme), ha chiuso settembre a 0,2075 euro/kWh. Il Punto di Scambio Virtuale (Psv), hub di riferimento per il gas, ha segnato nello stesso mese 0,8432 euro/Smc.
Sempre Arera ha comunicato il 2 ottobre che la spesa del cliente tipo del gas in tutela della vulnerabilità è salita del 12,7% a settembre rispetto ad agosto. Hera descrive una fase di costi in forte ascesa e di imprevedibilità elevata, con possibili ribassi solo se lo scenario geopolitico dovesse migliorare.
Met, Iren e Hera: prezzo bloccato in tre varianti
Met Energia Italia, filiale del gruppo svizzero Met Group, offre dal 24 settembre uno sconto del 30% sulla componente materia prima, con prezzo bloccato per 24 mesi. Vale per chi sottoscrive entro il 31 ottobre, nuovi clienti e attuali. Secondo l’amministratore delegato Giuseppe Rebuzzini, l’iniziativa risponde all’emergenza creata per le famiglie dai costi delle commodity energetiche.
Iren punta sulla durata. Il gruppo sostiene che le sue offerte a prezzo fisso abbiano fatto risparmiare 26 milioni di euro a oltre 800mila clienti da gennaio 2026, e stima per il prossimo trimestre un vantaggio del 30% rispetto al prezzo all’ingrosso. Con Iren Lock & Fix la materia prima energia resta ferma a 0,15 euro/kWh fino a fine 2029.
Hera ha scelto un’altra strada. Dal 27 settembre propone Hera Hybrid, che unisce una parte fissa e una variabile: il prezzo è bloccato per 30 mesi solo su una quota dei consumi, mentre l’eccedenza segue il mercato.
Nella versione digitale Special i corrispettivi sono 0,539 euro/Smc per il gas e 0,1449 euro/kWh per la luce. Fino al 31 ottobre c’è anche uno sconto fino a 200 euro in bolletta per chi abbina servizi aggiuntivi, come la manutenzione della caldaia.
Eni ed Enel: sconto sul corrispettivo fisso e bonus abbinati
Eni Plenitude propone Fixa Time 24 Smart: sconto del 30% sui corrispettivi fissi a consumo per 24 mesi, sottoscrivibile fino al 14 ottobre, più un 5% con addebito diretto in conto. Nelle condizioni pubblicate dalla società i corrispettivi di partenza sono 0,2079 euro/kWh e 0,8700 euro/Smc, con 144 euro l’anno di commercializzazione e vendita.
Enel Energia ha in catalogo offerte a prezzo fisso e promozioni con bonus in bolletta. Tra le prime c’è Enel Digital Luce, a 0,1080 euro/kWh per 24 mesi, quarta nella classifica Sentinel del 6 ottobre. Tra le seconde, secondo l’azienda, un contratto luce con 10 euro al mese di bonus per 36 mesi abbinato a un climatizzatore a rate.
Secondo Cristina Crotti, presidente del Gruppo Enercom, “non esiste un’offerta perfetta per tutti: ogni famiglia ha esigenze, abitudini e profili di consumo differenti, e proprio da questa conoscenza deve partire la scelta della soluzione più adatta.
In questo momento storico così instabile, il nostro ruolo è offrire alle persone gli strumenti e le competenze necessari per orientarsi e compiere scelte davvero consapevoli“.
Il 30% non è uguale per tutti
Il confronto tra le diverse proposte dovrebbe quindi tenere conto non soltanto dello sconto annunciato, ma anche dei costi fissi, delle condizioni contrattuali e dell’effettivo impatto sulla bolletta. A volte, inoltre, lo stesso numero indica cose diverse.
Per Met è calcolato sul listino a prezzo fisso in vigore dal 24 settembre, per Iren sul prezzo all’ingrosso, per Eni sui soli corrispettivi fissi a consumo. Hera ragiona in euro, non in percentuale.
Il caso Eni aiuta a ridimensionare l’etichetta. Secondo le condizioni della società, il 30% sul corrispettivo a consumo vale circa il 17% sulla spesa annua ante imposte della luce e circa il 18% su quella del gas per il cliente tipo. Il 5% di domiciliazione incide in media per il 3%. Reti, oneri di sistema e imposte restano fuori: li definisce Arera, uguali per tutti i venditori.
Nella infografica generata quotidianamente dal servizio Sentinel Met, Iren, Hera ed Eni non compaiono, né per la luce né per il gas. Entra solo Enel, per la luce. La graduatoria include una sola offerta per fornitore, a prezzo fisso e valida su tutto il territorio, e non conta gli sconti. In testa ci sono Vivigas per la luce (798 euro, 60 mesi) ed Esa per il gas (1.644 euro, 36 mesi).
Cosa controllare prima di cambiare contratto
Il primo parametro è il tipo di prezzo. Fisso, indicizzato e ibrido espongono al mercato in misura diversa. L’indicizzato segue le quotazioni mensili: Trend Casa di Eni, per esempio, applica Pun più 0,022 euro/kWh e Psv più 0,15 euro/Smc, e con i rialzi in corso il peso si sente subito. Nell’ibrido conta la quota di consumi coperta dal blocco.
Il prezzo al chilowattora o al metro cubo, da solo, inganna. Nella classifica luce la prima offerta costa 0,1150 euro/kWh e la terza 0,1078, ma la prima ha la spesa più bassa. Sul gas E3 Energy Power & Gas, a 0,530 euro/Smc per 12 mesi, arriva a 1.801 euro; Eko 360, a 0,549, a 1.751. Contano anche le voci non legate ai consumi, come la quota fissa annua.
Poi la durata e il rinnovo. Nella top 10 le durate vanno da 12 a 60 mesi, e alla scadenza il blocco finisce. Nelle condizioni Eni la società comunica le nuove condizioni almeno 90 giorni prima; senza comunicazione restano prorogate fino a nuovo avviso. Segnarsi la data evita sorprese.
Infine le condizioni degli sconti. Domiciliazione e servizi abbinati hanno requisiti, e possono decadere: lo sconto di Eni non si applica più se l’addebito diretto viene disattivato. Le finestre sono vicine: 14 ottobre per Eni, 31 ottobre per Met e Hera.
Sentinel come punto di riferimento
Il confronto più leggibile parte dalla spesa annua complessiva. Sentinel include rete, oneri, accise e Iva, e permette di mettere sulla stessa scala offerte con strutture diverse. Orienta, ma non sostituisce il calcolo sui propri consumi: tra la prima e la decima offerta ci sono 67 euro l’anno sulla luce (da 798 a 865) e 208 sul gas (da 1.644 a 1.852).
Gli aggiornamenti mensili di Pun e Psv pubblicati da Arera diranno se il rialzo di settembre è un picco o una tappa. Un primo indizio arriva dalla media delle prime dieci offerte, in lieve calo negli ultimi giorni su entrambi i grafici. Fino al 31 ottobre le promozioni restano sottoscrivibili; poi il confronto ripartirà dai nuovi listini.
Il servizio consente anche di verificare quanto viene comunicato dai call center nelle loro chiamate casalinghe. Insomma, in una selva oscura di offerte libere, serve un moderno Virgilio che ci conduca attraverso i valori esposti e raccolti dal portale offerte ufficiale di Arera.
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