MARTEDÌ 6 OTTOBRE 2026
451ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 14,10.
IN SEDE CONSULTIVA
(Doc.CCXLIV, n. 2 – Allegati I e II – Annesso) Documento programmatico di finanza pubblica 2026, allegati e relativo annesso
(Parere alla 5a Commissione. Esame e rinvio)
Il presidente ZAFFINI (FdI), in qualità di relatore, illustra i profili di competenza del Documento in esame. Per la spesa sanitaria corrente, il Documento programmatico indica esclusivamente i valori a legislazione vigente – valori al netto, quindi, delle variazioni che saranno definite con la prossima manovra di bilancio -; si prevede che il tasso della spesa sanitaria corrente a legislazione vigente in percentuale del PIL nominale sia pari al 6,4 per cento nell’anno in corso e al 6,3 per cento per ciascuno degli anni 2027-2029; in termini di valori assoluti, si prevede che l’importo della spesa in oggetto a legislazione vigente sia pari a: 148.836 milioni di euro nell’anno in corso, 151.668 milioni nell’anno 2027, 155.647 milioni nell’anno 2028, 160.035 milioni nell’anno 2029.
In merito alle linee di intervento relative al settore sanitario, il Documento ricorda che le Raccomandazioni specifiche rivolte all’Italia dal Consiglio dell’Unione europea nell’anno in corso concernono anche il suddetto settore, auspicando “un accesso più tempestivo a un’assistenza sanitaria a prezzi accessibili”, da conseguire “anche rimediando alle carenze di personale in alcune professioni chiave”. In merito, il Documento, oltre alla trattazione delle misure già adottate, reca alcuni elementi riguardo agli interventi in corso di adozione nonché a recenti valutazioni propedeutiche. Riguardo a queste ultime, il Documento indica che, nell’ambito dell’attività di valutazione di politiche pubbliche, intrapresa dalle Amministrazioni centrali dello Stato, le analisi condotte nel settore sanitario hanno evidenziato che: il prolungamento inappropriato della degenza ospedaliera rappresenta una delle criticità organizzative dei sistemi sanitari contemporanei, la quale concorre a un utilizzo inefficiente dei posti letto, al sovraffollamento ospedaliero e alla riduzione dell’accessibilità ai ricoveri; il prolungamento della degenza può essere talora evitato mediante una diversa integrazione tra ospedale e servizi territoriali, la quale ridefinisca, per questi ultimi, le aree di intervento e di continuità assistenziale. Riguardo al sistema di monitoraggio della spesa sanitaria e di valutazione delle performance dell’assistenza sanitaria resa dalle regioni, il Documento afferma che “si sta lavorando ad un primo elenco di indicatori, per ciascuna delle dimensioni considerate e si sta avviando la fase sperimentale di definizione delle metodologie di calcolo e aggiustamento degli indicatori, delle fonti informative sottostanti, nonché della lettura integrata degli indicatori con il Nuovo sistema di garanzia”. Il Documento ricorda altresì che si stanno definendo standard comuni per perfezionare i processi di accreditamento delle scuole di formazione medica specialistica e il monitoraggio della medesima rete formativa.
Nei settori del lavoro e della sicurezza e assistenza sociali, il Documento ricorda le relative indicazioni contenute nelle suddette Raccomandazioni rivolte nel 2026 all’Italia; tali indicazioni, in via di sintesi, concernono il conseguimento di risultati efficaci e di salari adeguati nell’ambito della contrattazione collettiva, la riduzione ulteriore della segmentazione del mercato del lavoro, il miglioramento delle politiche attive nel mercato del lavoro, la prosecuzione del contrasto del lavoro sommerso, la prosecuzione della promozione della formazione professionale (anche sul lavoro), il miglioramento della copertura e dell’adeguatezza della protezione sociale e dell’accesso ai servizi sociali per le persone in situazioni di vulnerabilità (in particolare, i minori), la riduzione degli effetti negativi (in termini di crescita e di sostenibilità del sistema pensionistico) dell’invecchiamento demografico, anche favorendo la permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti più anziani, specialmente nel Mezzogiorno.
Riguardo alle politiche per il lavoro, il Documento indica le iniziative in corso per assicurare la continuità rispetto alle misure già attuate con il programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori): a livello locale e regionale, ricorda il Documento, sono stati definiti i provvedimenti per garantire la continuità dei suddetti percorsi, anche prolungando la durata dei tirocini formativi e di inclusione, e, a livello nazionale, si sta operando per l’integrazione delle iniziative del programma GOL con misure dedicate alla ricollocazione e alla formazione mirata (anche con riferimento ai titolari di ammortizzatori sociali).
Riguardo all’ambito delle politiche sociali, la sintesi, operata dal Documento, delle suddette attività di valutazione di politiche pubbliche rileva che, nel settore dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, sono state riscontrate differenze nei modelli organizzativi adottati a livello territoriale, con la connessa rilevazione di elementi utili alla diffusione delle pratiche organizzative più efficaci.
Il relatore segnala infine che il Documento in esame conferma il precedente elenco, definito nel Documento di finanza pubblica dell’aprile 2026, dei disegni di legge da considerare come collegati alla manovra di bilancio.
Dopo che il presidente ZAFFINI ha dichiarato aperta la discussione generale, la senatrice ZAMPA (PD-IDP), a nome del proprio Gruppo, chiede un rinvio della trattazione ad altra seduta al fine di approfondire il testo del Documento in esame.
Il presidente ZAFFINI avverte che, se non vi sono obiezioni, il seguito e la conclusione dell’esame avranno luogo nella seduta di antimeridiana di domani.
Non essendovi obiezioni, così rimane stabilito.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
(2025) Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2026
(Relazione alla 4a Commissione. Esame e rinvio)
La relatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) premette che il disegno di legge in esame (“Legge di delegazione europea 2026”) delega il Governo all’adozione di decreti legislativi volti al recepimento di 20 direttive europee e all’adeguamento dell’ordinamento nazionale a 5 regolamenti europei. Il testo si compone di 12 articoli, suddivisi in 3 capi, e dell’Allegato A. Il capo I reca le disposizioni generali di delega, il capo II le deleghe per il recepimento delle direttive e il capo III le deleghe per l’adeguamento ai regolamenti europei.
Con riferimento alle deleghe per l’adeguamento ai regolamenti europei, segnala, per quanto di competenza, l’articolo 8, che mira all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 2024/3015. Quest’ultimo modifica la direttiva (UE) 2019/1937 e prevede il divieto di immissione, messa a disposizione sul mercato dell’UE, nonché esportazione, di prodotti ottenuti con il lavoro forzato. In base all’articolo in esame, in sede di esercizio della delega, l’Esecutivo è chiamato a osservare i seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: affidamento all’Ispettorato nazionale del lavoro, ed eventualmente ad altre autorità specializzate, di indagini e controlli sugli operatori economici; designazione dell’AGCM come autorità competente ad adottare e far eseguire le decisioni previste dal regolamento, attribuendole i necessari poteri investigativi; individuazione delle autorità chiamate a ricevere le comunicazioni dell’AGCM; attribuzione a quest’ultima del potere di applicare, in caso di mancato rispetto delle decisioni, sanzioni pecuniarie efficaci, proporzionate e dissuasive; rafforzamento della pianta organica dell’AGCM (con oneri a carico del bilancio dell’Autorità stessa); previsione di forme di coordinamento tra tutte le autorità coinvolte; possibilità per le autorità di utilizzare il sistema di informazione e comunicazione di cui al regolamento UE 2019/1020, relativamente all’espletamento delle attività di vigilanza sui prodotti realizzati mediante lavoro forzato.
Con riferimento all’allegato A, la relatrice segnala, per quanto di competenza, le seguenti direttive, che sono da recepire con i soli criteri generali di delega di cui all’articolo 32 della legge n. 234 del 2012, sulla base della delega legislativa di cui all’articolo 1 del disegno di legge in esame.
In primo luogo, la direttiva UE 2024/869, recante modifiche alle direttive 2004/37/CE e 98/24/CE, che introduce dei valori limite di esposizione professionale per i diisocianati, opera un ribasso del valore limite di esposizione dei lavoratori al piombo e ai suoi composti inorganici, e ridefinisce la disciplina sul valore limite biologico relativo ai livelli ematici e sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti. La direttiva prevede inoltre che la Commissione compia, entro il 9 aprile 2029, una nuova valutazione dei valori limite professionali, con l’eventuale presentazione di una specifica proposta legislativa.
In secondo luogo, la direttiva delegata UE 2025/1223, che modifica la direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali con particolare riferimento ai requisiti minimi di formazione per la professione di veterinario, al fine di operarne il relativo aggiornamento, nonché un ampliamento del novero delle conoscenze e delle abilità che la formazione specifica deve garantire.
Infine, la direttiva UE 2025/2450, che modifica la direttiva 2009/38/CE al fine di garantire e rafforzare l’efficacia delle prescrizioni ivi contenute in materia di informazione e consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie. La relatrice evidenzia che le modifiche apportate dalla direttiva da ultimo citata sono intervenute a seguito della valutazione operata dalla Commissione europea sulla sussistenza di alcune criticità riguardanti, tra l’altro, l’efficacia del processo di consultazione, l’accesso alla giustizia, nonché aspetti interpretativi e sanzionatori.
Il presidente ZAFFINI dichiara aperta la discussione generale.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL’UNIONE EUROPEA
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro di misure per rafforzare i settori delle biotecnologie e della biofabbricazione dell’Unione, in particolare in ambito sanitario, e che modifica i regolamenti (CE) n. 178/2002, (CE) n. 1394/2007, (UE) n. 536/2014, (UE) 2019/6, (UE) 2024/795 e (UE) 2024/1938 (regolamento europeo sulle biotecnologie) (COM(2025) 1022 definitivo)
(Seguito dell’esame, ai sensi dell’articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 29 luglio.
Il presidente ZAFFINI informa che la 4a Commissione ha concluso l’esame degli aspetti di sua competenza e ricorda che, in questa sede, la discussione generale è già stata chiusa.
Il relatore SATTA (FdI), intervenendo in replica, preannuncia la presentazione di uno schema di risoluzione di tenore favorevole, eventualmente corredato di alcune osservazioni, in ordine alle quali sono in corso degli approfondimenti.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 14,30.
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