La sostenibilità è una parola importante. I viaggiatori tendono a incontrarla in cose molto più piccole.
Nella bottiglia d’acqua che trovano in camera. In ciò che viene servito a colazione e nel modo in cui è confezionato. Nel fatto che il sapone sia in un flacone usa e getta o in un dispenser ricaricabile. Nella semplice scelta di usare l’asciugamano per un altro giorno o di sapere dove differenziare i rifiuti.
Questi dettagli possono sembrare insignificanti presi singolarmente. Insieme, determinano quanto queste scelte risultino visibili e credibili agli occhi del viaggiatore.
Invece di dare per scontato quali siano i più importanti, abbiamo deciso di chiederlo.
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Cosa ci hanno detto 252 viaggiatori
Abbiamo recentemente analizzato 252 questionari di valutazione compilati dai nostri viaggiatori, concentrandoci in particolare sulle pratiche di sostenibilità che hanno notato e apprezzato durante i loro soggiorni, così come sugli aspetti in cui ritenevano ci fosse ancora margine di miglioramento.
I risultati sono qualitativi, non statistici: le classifiche riflettono l’importanza relativa dei temi emersi dai feedback, non percentuali o frequenze assolute. Non sosteniamo che una determinata quota di viaggiatori abbia menzionato un singolo aspetto.
Quello che rivelano è straordinariamente concreto.
La pratica più apprezzata è stata la presenza di prodotti locali e fatti in casa, seguita dalla riduzione della plastica monouso, dalla possibilità di riutilizzare asciugamani e biancheria, da una raccolta differenziata chiara e accessibile e da misure volte a risparmiare acqua ed energia.
Non si tratta di impegni ambientali astratti. Sono aspetti che un viaggiatore può vedere, comprendere e, in molti casi, a cui può partecipare direttamente.
Una colazione preparata con prodotti della zona mette in relazione l’esperienza del soggiorno con il luogo stesso. Un dispenser ricaricabile sostituisce una successione di piccoli flaconi di plastica. Un semplice messaggio offre agli ospiti la possibilità di riutilizzare i propri asciugamani invece di farli cambiare inutilmente. Contenitori chiaramente etichettati permettono di separare correttamente i rifiuti anche quando non si conoscono i sistemi locali di raccolta differenziata.
Ciò che i nostri viaggiatori sembrano apprezzare è una sostenibilità resa tangibile.
Notiamo anche quando manca qualcosa
Forse ancora più interessante è ciò che accade quando osserviamo l’altro lato dei feedback.
Gli aspetti che richiedono maggiore attenzione rispecchiano quasi perfettamente le pratiche più apprezzate dai viaggiatori.
Bottiglie, bicchieri e prodotti da bagno monouso sono stati il primo tema critico a emergere, in particolare quando la plastica sembrava evitabile. Subito dopo sono comparsi i prodotti per la colazione confezionati singolarmente, seguiti da sistemi di raccolta differenziata assenti o poco chiari. Tra gli aspetti da migliorare sono emerse anche le buone pratiche di sostenibilità non comunicate in modo abbastanza chiaro: l’impegno può già esserci, ma rimanere invisibile all’ospite. Anche la disponibilità di alternative vegetali è emersa come un ulteriore ambito di miglioramento.
C’è un messaggio importante in questa simmetria.
I viaggiatori notano quando si riduce la plastica monouso — e notano quando non accade. Apprezzano i prodotti locali a colazione — e vedono la contraddizione quando gran parte della colazione è confezionata in porzioni individuali. Apprezzano la possibilità di differenziare i rifiuti — ma solo se il sistema è sufficientemente chiaro da poter essere utilizzato.
La sostenibilità, in altre parole, non è necessariamente qualcosa che i viaggiatori sperimentano attraverso una certificazione o una dichiarazione d’intenti. Molto spesso, la incontrano nelle decisioni quotidiane che definiscono un soggiorno.
Fare qualcosa non basta se nessuno lo sa
Un dato merita particolare attenzione: le buone pratiche che non vengono comunicate in modo abbastanza chiaro figurano tra le cinque aree che richiedono miglioramenti.
Questo non significa trasformare ogni misura ambientale in un’affermazione di marketing. Significa rendere visibili informazioni utili senza esagerare ciò che rappresentano.
Una buona comunicazione sulla sostenibilità dovrebbe essere semplice, utile e verificabile.
Se una struttura ricettiva chiede agli ospiti di riutilizzare gli asciugamani, spiegare il perché rende la scelta più facile da comprendere. Se a colazione vengono serviti ingredienti locali, indicarne la provenienza dà un contesto a qualcosa che altrimenti potrebbe passare inosservato. Se è disponibile la raccolta differenziata, istruzioni chiare — anche per i visitatori internazionali che non conoscono il sistema locale — consentono agli ospiti di partecipare invece di dover indovinare.
La comunicazione diventa parte integrante della pratica stessa.
C’è inoltre un’importante questione di fiducia. Affermazioni generiche come “green” o “eco-friendly” dicono relativamente poco a un viaggiatore. Un punto in cui può davvero riempire la borraccia, un’area per la raccolta differenziata chiaramente indicata o informazioni sulla provenienza di ciò che mangia gli dicono molto di più.
Trasformare i feedback in azioni
Raccogliere feedback ha senso solo se poi succede qualcosa.
Abbiamo quindi preso ciò che i nostri viaggiatori ci hanno detto e lo abbiamo trasformato in una serie di aree concrete su cui lavorare insieme ai nostri partner ricettivi.
La prima è ridurre i prodotti monouso non necessari, in particolare sostituendo, ove possibile, i flaconcini da bagno e le saponette individuali con dispenser ricaricabili.
La seconda è ripensare la colazione: ridurre le porzioni confezionate singolarmente, dando al contempo più spazio e visibilità ai prodotti locali.
Stiamo inoltre incoraggiando i partner a rendere più facile per i viaggiatori riempire le proprie borracce, per esempio offrendo acqua filtrata o punti di ricarica dedicati, e a rendere la raccolta differenziata il più intuitiva possibile, con contenitori visibili e istruzioni comprensibili sia dagli ospiti italiani sia da quelli internazionali.
Infine, chiediamo ai partner di comunicare ciò che già fanno: non attraverso affermazioni ambientali generiche, ma tramite informazioni semplici, concrete e verificabili.
Nessuna di queste azioni, da sola, rende una struttura ricettiva “sostenibile”. Né la stessa soluzione funzionerà in ogni struttura o destinazione. Ma offrono punti concreti da cui partire.
Miglioramento, non perfezione
Uno dei principi alla base del lavoro che stiamo svolgendo con i nostri partner è che non deve cambiare tutto in una volta.
Una singola azione, se attuata bene, spiegata chiaramente e mantenuta nel tempo, può migliorare l’esperienza dell’ospite, contribuendo al contempo a ridurre gli sprechi e a rafforzare il legame con il territorio circostante.
Riteniamo che questo sia importante perché la sostenibilità può facilmente diventare un discorso da tutto o niente, mentre i progressi significativi sono spesso molto più concreti: individuare ciò che può cambiare adesso, mantenere ciò che già funziona e capire dove apportare il miglioramento successivo.
Cosa possiamo cambiare adesso? Cosa possiamo misurare? Cosa ci stanno dicendo i nostri viaggiatori? Dove i nostri partner stanno già facendo un buon lavoro? E dove possiamo contribuire a rendere più semplice il passo successivo?
I feedback dei nostri viaggiatori ci offrono un modo per continuare a porci queste domande.
Lavorare insieme sulla sostenibilità
L’alloggio è solo una parte di una vacanza a piedi, ma è una parte importante. È anche il luogo in cui molte scelte quotidiane relative a cibo, acqua, energia, rifiuti e approvvigionamento locale diventano più visibili.
Per questo il nostro lavoro non si ferma alla condivisione dei risultati di questi questionari.
Insieme ai nostri partner ricettivi, vogliamo continuare a costruire una rete di ospitalità più responsabile attraverso linee guida condivise, attività di formazione e la valorizzazione delle strutture ricettive che adottano buone pratiche.
Questo lavoro rientra in un approccio più ampio alla sostenibilità di SloWays: un approccio che considera i viaggi che progettiamo, i partner con cui collaboriamo e l’impatto che viaggiare può avere sui luoghi che attraversiamo.
Puoi leggere di più sui nostri impegni, sui progetti e sul nostro approccio nella pagina dedicata alla sostenibilità.
Ascoltare fa parte del lavoro
I 252 questionari che abbiamo analizzato non forniscono una risposta definitiva su come dovrebbe essere il viaggio sostenibile. Né avevano questo scopo.
Ci offrono qualcosa di più utile: una visione della sostenibilità dal punto di vista del viaggiatore.
Ci dicono che le persone notano il prodotto locale sul tavolo della colazione e la plastica non necessaria accanto ad esso. Notano se vengono messi a loro disposizione gli strumenti per differenziare, riempire e riutilizzare. Notano quando una struttura si è impegnata – e a volte hanno bisogno che quell’impegno venga spiegato prima di poterlo riconoscere.
Per noi, ascoltare queste osservazioni fa parte del percorso per migliorare ciò che facciamo. Perché politiche e impegni sono importanti, ma lo è anche comprendere come si traducano nell’esperienza concreta di un viaggio.
Forse questa è la lezione più importante che possiamo trarre dai loro feedback: una sostenibilità credibile non è un riconoscimento che si ottiene una volta per tutte. È qualcosa che bisogna continuare a rendere visibile nelle scelte che si compiono, nei partner con cui si collabora e nei piccoli dettagli che caratterizzano un soggiorno anche molto tempo dopo che il cammino è terminato.
Scritto dal team SloWays
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