Le forme di frode e inganno bancario sono sempre più intrecciate con la tecnologia dell’intelligenza artificiale.


L’intelligenza artificiale sta rendendo gli attacchi informatici alle banche sempre più imprevedibili.

Di recente, cinque importanti banche sudcoreane sono state colpite da attacchi informatici, con conseguente fuga di dati di decine di migliaia di clienti. La Shinhan Bank ha subito la divulgazione di informazioni personali relative a 25.000 clienti, tra cui nomi, numeri di telefono e redditi annuali. Secondo alcune fonti, la Shinhan Bank sarebbe stata attaccata da hacker che si sospetta abbiano utilizzato strumenti di intelligenza artificiale (IA). Anche altre banche, tra cui Hana Bank, KB Kookmin Bank, Woori Bank e Nonghyup Bank, sono state oggetto di attacchi simili.

La vicenda in Corea del Sud rappresenta un monito per il sistema bancario globale, Vietnam compreso.

Secondo la Banca di Stato del Vietnam, entro la fine del 2025 quasi l’89% dei vietnamiti adulti avrà un conto corrente bancario e il valore dei pagamenti senza contanti sarà pari a 28 volte il PIL. In molte banche commerciali, oltre il 95% delle transazioni viene effettuato tramite canali digitali. Nei primi otto mesi del 2026, il Paese ha registrato oltre 21 miliardi di transazioni di pagamento senza contanti per un valore totale di quasi 261 trilioni di VND, con un aumento del 34,56% in numero e del 13,26% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sebbene i pagamenti senza contanti siano in rapida crescita, sollevano anche numerose questioni relative alla sicurezza del sistema, soprattutto in considerazione della crescente sofisticatezza e complessità della criminalità informatica.

Il vice governatore Pham Tien Dung ha affermato che la sicurezza è sempre stata considerata un prerequisito fondamentale per l’innovazione nel settore bancario. La pulizia dei dati dei clienti, la verifica biometrica, il collegamento con il database nazionale della popolazione e la condivisione di informazioni di allerta in tutto il sistema hanno contribuito efficacemente a prevenire numerosi casi di frode e truffa, tutelando i diritti e gli interessi legittimi dei clienti.

I dati del Dipartimento di Tecnologia dell’Informazione (Banca di Stato del Vietnam) mostrano che, alla fine di settembre 2026, l’intero settore bancario contava quasi 175 milioni di record di clienti individuali e quasi 3 milioni di record di clienti istituzionali le cui informazioni (compresi i dati biometrici) erano state verificate con il Database Nazionale della Popolazione.

Il Sistema informativo per la gestione delle frodi nei pagamenti (SIMO) svolge un ruolo significativo anche nell’allerta dei rischi.

Attualmente, 147 istituti di credito e intermediari di pagamento sono collegati e condividono dati; il servizio di verifica dei conti sospettati di frode è stato implementato presso 16 banche e 5 intermediari di pagamento. Al 21 settembre 2026, il servizio ha allertato oltre 5,4 milioni di clienti, di cui più di 1,8 milioni hanno subito la sospensione o l’annullamento temporaneo di transazioni, per un totale di oltre 6 trilioni di VND.

Tuttavia, il rischio di subire attacchi rimane sempre presente sia per le banche che per i clienti, soprattutto con il continuo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Secondo il signor Nguyen Thanh Son, direttore del Centro di formazione dell’Associazione bancaria vietnamita (VNBA), nel contesto della forte trasformazione digitale , le frodi finanziarie e bancarie stanno diventando una delle problematiche più urgenti, che richiede il coordinamento tra numerosi soggetti dell’ecosistema finanziario.

“La trasformazione digitale apre molte opportunità, ma comporta anche nuovi rischi. La frode è una questione inscindibile nello sviluppo del digital banking e dei pagamenti digitali. In particolare, il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA) sta rendendo i metodi di attacco informatico sempre più sofisticati e imprevedibili”, ha commentato Son.

Anche il signor Ha Hai Quang, direttore della consulenza sui rischi presso KPMG Vietnam, ritiene che le diverse forme di frode siano sempre più strettamente legate alla tecnologia digitale e all’intelligenza artificiale.

Gli attacchi informatici stanno diventando sempre più professionali e organizzati.

Parallelamente alla digitalizzazione, le frodi finanziarie si stanno trasformando da episodi isolati a reti organizzate che sfruttano dati, tecnologie e comportamenti degli utenti per attaccare le vulnerabilità lungo l’intera catena delle transazioni.

Ciò richiede un cambiamento fondamentale nel modo in cui le banche percepiscono e gestiscono il rischio: non si tratta più solo di verificare i clienti, controllare le transazioni o gestire gli incidenti dopo che si sono verificati, ma di esaminare l’intero processo per identificare le anomalie fin dalle prime fasi della formazione del rischio.

Secondo Dita Mustika, consulente prevendita per l’area Asia-Pacifico (APAC) di BPC, le frodi nei pagamenti digitali si stanno spostando da episodi isolati a reti organizzate, che includono la falsificazione dell’identità, la manipolazione psicologica, i trasferimenti di denaro multipiattaforma e, sempre più spesso, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei deepfake. Con il rafforzamento dei sistemi di verifica dell’identità, i criminali tendono a sfruttare i comportamenti di transazione, i dispositivi e gli utenti.

Di fronte a reti di frode sempre più sofisticate, gli esperti suggeriscono che le banche debbano passare dal semplice rilevamento di transazioni anomale all’identificazione dell’intera catena di comportamenti e dei collegamenti che le sottendono.

In un ambiente di trading in tempo reale, il tempo che intercorre tra un’anomalia e una perdita finanziaria può essere misurato in secondi.

Pertanto, le capacità di prevenzione delle frodi non si misurano più in base al numero di livelli di protezione di cui dispone una banca, bensì in base alla sua capacità di individuare i rischi con sufficiente anticipo, comprenderli correttamente e agire tempestivamente per prevenire i danni prima che si verifichino. Questo rappresenta il passaggio dalla difesa passiva alla gestione proattiva del rischio nel settore bancario digitale.

Fonte: https://baodautu.vn/cac-hinh-thuc-gian-lan-lua-dao-ngan-hang-ngay-cang-gan-chat-voi-cong-nghe-ai-d713352.html


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