Artmarket.com: Relazione finanziaria del primo semestre 2026: gli esclusivi sistemi di IA Intuitive Artmarket® e Blind Spot guideranno la prossima fase di crescita di Artprice “AI-First” nel periodo 2026-2030


COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

PARIGI, 2 ottobre 2026 /PRNewswire/ — Artmarket.com annuncia che la propria relazione finanziaria di 120 pagine per il semestre conclusosi il 30 giugno 2026 è stata messa a disposizione del pubblico e depositata presso l’Autorité des marchés financiers (AMF). 

La relazione finanziaria del primo semestre 2026 è disponibile sui seguenti siti web: 

Il lancio di Artprice News ha generato risultati eccezionali in termini di copertura mediatica, indicizzazione e ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), in particolare all’interno di Google AI Overview, che, a seconda del Paese, sta diventando il principale strumento utilizzato dagli utenti di Google per cercare informazioni attraverso ricerche mirate corrispondenti a nuovi clienti (dal 75% all’85%; fonte: Google). 

“Questo successo è stato sostenuto da un’ampia campagna globale finalizzata ad attrarre nuovi lettori e clienti interessati a notizie sul mercato dell’arte e calendari di eventi aggiornati in tempo reale. Come agenzia di stampa globale, Artprice News viene oggi ripresa dall’intera stampa specializzata nel settore dell’arte, la cui frequenza di pubblicazione media è, nel migliore dei casi, settimanale. 

“Parallelamente, grazie a un importante sforzo editoriale si è arrivati alla produzione di oltre 3.500 notizie multilingue, arricchite dalla redazione con dati esclusivi forniti dal Dipartimento di Econometria. Un impegno notevole in grado di generare risultati eccezionali sui motori di ricerca e attivare Google Alerts su larga scala.” 

Al 30 giugno 2026, il patrimonio netto si attestava a 30,826 milioni di euro. Artprice possiede la più grande collezione fisica al mondo di cataloghi d’asta e manoscritti, dal 1700 a oggi, la cui valutazione più recente, effettuata nel gennaio 2025, ammonta a 42 milioni di euro. Grazie a questa sorta di Biblioteca di Alessandria e al proprio sistema di IA Intuitive Artmarket©, Artprice sarà in grado di moltiplicare per 25-30 volte il volume dei propri dati unici a livello mondiale tra il 2026 e il 2030, senza incrementare i costi, costituiti principalmente da spese per il personale, generando al contempo una crescita organica esponenziale dei ricavi. 

L’eccezionale solidità gestionale di Artprice by Artmarket le consente oggi di ridurre il punto di pareggio a un livello straordinariamente basso. Nel corso degli anni, Artmarket ha implementato tutti i processi industriali necessari per mantenere il proprio organico medio a 49 dipendenti. Grazie ad Artprice Images® e a Intuitive Artmarket®, le spese complessive del gruppo rimarranno sostanzialmente invariate rispetto ai livelli del 2025 fino al raggiungimento di un fatturato di 90 milioni di euro, in particolare grazie all’impiego della propria IA proprietaria, senza ricorrere a finanziamenti obbligazionari. 

La società non ha mai effettuato aumenti di capitale, fatta eccezione per l’esercizio di stock option riservate ai propri dipendenti negli anni passati. Questo a conferma dell’impegno dichiarato del Consiglio di Amministrazione di Artmarket.com e del suo fondatore, presidente e amministratore delegato, thierry Ehrmann, a evitare la diluizione delle partecipazioni degli azionisti e l’indebolimento del valore del titolo. 

Groupe Serveur, azionista fondatore, rimane di gran lunga il principale azionista della società, con una quota pari al 30,16% del capitale sociale e al 45,78% dei diritti di voto, esclusa la partecipazione detenuta dalla famiglia Ehrmann. Dal 2015, ovvero da oltre dieci anni, non è stata venduta alcuna azione. A testimonianza della totale fiducia del fondatore e presidente thierry Ehrmann nelle azioni Artmarket.com e il suo costante impegno nei confronti della società. 

Come annunciato nel comunicato stampa relativo al secondo trimestre 2026 di Artmarket, pubblicato il 13 agosto 2026 con il titolo “Artmarket.com: crescita nel secondo trimestre 2026, dalla graduale transizione di Artprice alla sua trasformazione ‘AI-FIRST’”, thierry Ehrmann, fondatore, presidente e amministratore delegato di Artmarket.com, e la sua famiglia, nutrono piena fiducia nel futuro di Artprice by Artmarket.com, leader mondiale nell’informazione sul mercato dell’arte, e nella crescita delle sue attività. Una fiducia sostenuta, in particolare, dai consistenti investimenti destinati allo sviluppo dei sistemi proprietari di IA verticale di Artprice by Artmarket.com, “Intuitive Art Market ©” e “Blind Spot ©”. 

La famiglia Ehrmann e Groupe Serveur, azionista principale, dimostrano la piena fiducia nell’espansione delle attività di Artprice by Artmarket aumentando la propria partecipazione in Artmarket.com attraverso l’acquisto di ulteriori azioni della società. Nel rispetto della normativa vigente, tutte le comunicazioni obbligatorie sono depositate presso l’AMF e pubblicate online entro i termini previsti, mentre gli acquisti di azioni vengono effettuati durante le finestre di negoziazione consentite. 

Le operazioni in corso e quelle future sono finalizzate esclusivamente a confermare la fiducia della famiglia Ehrmann e di Groupe Serveur nelle prospettive di Artprice by Artmarket.com e a testimoniare il loro pieno sostegno ad Artmarket.com. Non sono finalizzate al lancio di un’offerta pubblica di acquisto o di un’offerta pubblica di acquisto finalizzata al delisting (OPA/OPR), contrariamente a quanto continua a essere sostenuto in alcuni forum. È inoltre priva di fondamento l’affermazione secondo cui la famiglia Ehrmann non avrebbe effettuato determinate comunicazioni relative all’acquisto di azioni o al superamento di soglie di partecipazione. 

L’extranet ONDE (Outil de notification et de déclaration électronique, ovvero Strumento elettronico di notifica e dichiarazione) è la piattaforma sicura dell’AMF per il deposito delle comunicazioni, comprese quelle relative alle operazioni effettuate da amministratori e dirigenti, al superamento delle soglie di partecipazione e ad altre notifiche. La piattaforma accetta sia le comunicazioni correnti sia quelle future. Le comunicazioni in questione sono le seguenti: 

Prima comunicazione: n. 2026DD1133787 (pubblicata il 17 agosto 2026); 

Seconda comunicazione: n. 2026DD1134265 (pubblicata il 20 agosto 2026); 

Terza comunicazione integrativa: n. 2026DD1134267 (pubblicata il 20 agosto 2026). 

In linea con l’impegno ad aumentare la propria partecipazione in Artmarket.com, la sig.ra Nadège EHRMANN, membro del Consiglio di amministrazione di Artmarket.com, ha manifestato l’intenzione di acquisire ulteriori azioni Artmarket.com. Poiché il valore complessivo dei suoi acquisti di azioni Artmarket.com ha superato la soglia prevista dalla normativa, Nadège EHRMANN ha effettuato le comunicazioni richieste all’emittente e all’AMF ai sensi dell’articolo 19 del Regolamento sugli abusi di mercato (MAR). 

Gli acquisti di azioni seguono normalmente anche l’andamento del titolo. Per la famiglia Ehrmann, tali oscillazioni non incidono minimamente sull’intenzione di aumentare la propria partecipazione in Artprice by Artmarket.com. 

Artprice by Artmarket ha ottenuto in diverse occasioni da BPI (Banque publique d’investissement, la banca pubblica d’investimento francese) il riconoscimento di “Impresa innovativa”. In tale ambito, Artmarket destina ogni anno l’80% delle proprie risorse alle attività di ricerca e sviluppo e alla creazione di valore attraverso le proprie nuove banche dati. Il suo fondatore, presidente e amministratore delegato, thierry Ehrmann, rimane di gran lunga il principale azionista attraverso Groupe Serveur, un elemento considerato fondamentale da Warren Buffett e numerosi fondi d’investimento europei. 

I data center che integrano l’intelligenza artificiale sono generalmente diventati una questione estremamente sensibile e critica a causa del loro elevato consumo energetico. Dal canto suo, Artprice by Artmarket ha sviluppato una serie di processi hardware e software, insieme a un’architettura clean room, che garantiscono una reale efficienza energetica. A parità di potenza di calcolo, i sistemi di Artprice by Artmarket riducono ogni anno il consumo energetico del 18% (si veda il Rapporto sulla Responsabilità Sociale d’Impresa di Artmarket.com). Questa è la filosofia del suo principale azionista, Groupe Serveur, pioniere di Internet fin dal 1987, che segue costantemente questo approccio da 39 anni. 

Fin dalla sua fondazione nel 1997, Artprice by Artmarket ha anticipato la trasformazione digitale del mercato dell’arte. Oggi questa trasformazione rappresenta l’unica strada percorribile per gli operatori più influenti del mercato dell’arte: case d’asta, gallerie, esperti, musei, fiere, esposizioni e altri soggetti del settore. Non si tornerà indietro. Le principali case d’asta, tra cui Sotheby’s, Christie’s e Bonhams, affermano che nel 2027 raggiungeranno gli obiettivi che si erano prefissate per la fine del 2030 in materia di transizione alle attività online. 

La diffusione delle aste online e il notevole aumento del tempo trascorso in casa fanno sì che gli utenti di Internet abbiano bisogno di dati affidabili e indipendenti, come quelli forniti da Artprice by Artmarket, per partecipare alle aste in sicurezza, sia come venditori sia come acquirenti, e per restare costantemente informati sull’andamento del mercato dell’arte. Tutti gli studi e i rapporti di mercato stimano ormai che vi siano oltre 180 milioni di acquirenti d’arte online distribuiti in tutti i continenti. 

Nel primo semestre del 2026, Artprice by Artmarket ha registrato il più elevato numero di lotti venduti nella storia mondiale delle aste (si veda il Rapporto sul Mercato dell’Arte 2026 di Artprice). 

Va inoltre ricordato che ogni anno Artprice aggiunge oltre 1,2 milioni di record alle proprie banche dati, ulteriormente arricchite mediante 112 campi destinati a garantirne l’integrità referenziale. Questi comprendono sia dati relativi all’anno in corso sia dati storici aggiuntivi, integrati con oltre 3 milioni di fotografie ad altissima risoluzione tramite Artprice Images®. Il valore di tali miglioramenti non è pienamente riflesso nelle attività iscritte a bilancio della società. 

Di seguito vengono forniti alcuni chiarimenti in risposta alle domande ricorrenti dei mercati e degli azionisti di Artprice by Artmarket. 

Il Consiglio di amministrazione di Artprice, il fondatore e presidente e tutti i dipendenti stanno destinando all’IA ogni risorsa disponibile. Come precisa il presidente: “È opportuno chiarire che la rapida evoluzione dei motori di IA ha indotto Artprice a riconsiderare, in via amichevole, la propria posizione nei confronti di Perplexity.” 

Il settore vede ormai la presenza di diversi operatori di primo piano: OpenAI con ChatGPT 6; Google con l’ecosistema DeepMind, Gemini Ultra e Project Astra; nonché Grok, DeepSeek, Perplexity, Mistral, Qwen, Copilot e Meta. Queste alternative si stanno dimostrando molto più in linea con le aspettative dei clienti di Artprice. Inoltre, gli utenti si aspettano ormai di trovare anche nelle soluzioni concorrenti la funzione innovativa originariamente introdotta da Perplexity. 

“La proposta di Perplexity era immediatamente comprensibile: interrogare il web in linguaggio naturale e ricevere una risposta corredata dalle relative fonti. ChatGPT ha integrato una propria funzione di ricerca nell’ottobre 2024; Google ha sviluppato AI Mode e successivamente rafforzato il collegamento tra le risposte sintetizzate e la ricerca conversazionale attraverso Overview. Questa convergenza rappresenta il fattore principale. Quando una funzionalità che un tempo distingueva un’azienda diventa di uso comune, ogni successivo miglioramento introdotto dall’azienda suscita minore attenzione mediatica. 

“Perplexity deve ora spiegare perché gli utenti dovrebbero sceglierla, mentre in precedenza doveva soltanto illustrare che cosa permetteva loro di fare. La capacità di raggiungere gli utenti è diventata importante quanto la qualità del servizio. Per Artprice si è trattato di una grande occasione mancata, in un contesto segnato da una significativa carenza di comunicazione tra le due società: si è così preclusa la possibilità di raggiungere un pubblico molto più ampio. Il contrasto con i creatori di contenuti e con i media mette in luce il paradosso più dannoso per l’immagine di Perplexity: la difficile relazione con lo stesso ecosistema dell’informazione su cui ha costruito il proprio valore, indicizzando e sintetizzando il lavoro altrui. Perplexity ha costruito il proprio valore indicizzando e sintetizzando il lavoro altrui. 

“Il mercato dell’IA è tuttavia caratterizzato da una notevole volatilità: modelli e versioni evolvono praticamente ogni due settimane. In un contesto in cui le condizioni commerciali dei fornitori di IA cambiano continuamente, stabilire il prezzo degli abbonamenti diventa estremamente complesso. I frequenti aumenti dei costi di licenza e l’instabilità del prezzo dei token, le unità di calcolo e fatturazione dell’IA, rendono difficile qualsiasi pianificazione attendibile. 

“Artprice ha bisogno di condizioni stabili nei rapporti con i propri partner tecnologici. Non possiamo trasferire sui nostri abbonati gli aumenti mensili dei prezzi. La società continua comunque a seguire con grande attenzione l’evoluzione e la futura stabilizzazione di queste tecnologie.” 

Per Artprice by Artmarket, l’IA rappresenterà una rivoluzione “più importante dello smartphone e di Internet”, una convinzione condivisa dai dirigenti che adottano un approccio “AI-First” e pongono l’intelligenza artificiale al centro delle proprie priorità, compresi i vertici delle GAFAM: Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft. 

Secondo Larry Ellison, CEO di Oracle, leader mondiale nel software per database con una capitalizzazione di mercato di 414,98 miliardi di euro, entro il 2030 i principali fornitori di database dotati di sistemi proprietari di IA specializzati nel proprio settore, tra cui Artprice, domineranno l’indice S&P 500. 

Per l’esercizio 2026/2027, Artprice by Artmarket intende ottenere per la terza volta consecutiva da BPI il riconoscimento di “Impresa innovativa”, grazie allo sviluppo altamente sofisticato di un nuovo sistema di IA proprietario, integrato in Intuitive Artmarket® con Blind Spot®. 

Questo segmento dell’economia dell’IA poggia su cinque pilastri della storia dell’informatica: big data, deep learning, data mining, algoritmi proprietari e, naturalmente, un’attività principale basata sulla vendita di informazioni rigorosamente verificate, con dati standardizzati in ogni fase del processo. Le informazioni prodotte da Artprice by Artmarket svolgono un ruolo fondamentale. Artprice by Artmarket detiene la piena proprietà intellettuale di tutti e cinque i pilastri, tutelati da diritti d’autore e diritti connessi consolidati che coprono tutti i suoi algoritmi, database, big data, sistemi di machine learning e reti neurali. 

Artprice possiede la più grande collezione fisica al mondo di cataloghi d’asta e manoscritti, dal 1700 a oggi. Grazie a questa sorta di Biblioteca di Alessandria e al proprio sistema di IA Intuitive Artmarket®, tra il 2025 e il 2030 Artprice sarà in grado di moltiplicare per 25-30 volte il volume dei propri dati unici a livello mondiale, senza incrementare i costi, costituiti principalmente da spese per il personale, generando al contempo una crescita organica esponenziale dei ricavi. 

Si ricorda che uno studio condotto da Artprice alla fine del 2024 l’ha classificata come la banca dati sul mercato dell’arte più citata spontaneamente. Tutti i motori di ricerca basati sull’IA, tra cui Google, Gemini e OpenAI, confermano inequivocabilmente Artprice come punto di riferimento mondiale tra le banche dati dedicate al mercato dell’arte. 

Per misurare con grande precisione la notorietà di Artprice negli ambienti accademici, scientifici e istituzionali, è stato preventivamente predisposto uno studio approfondito sulla notorietà spontanea del marchio. 

Oltre alla notorietà spontanea, Artprice ha valutato il grado di conoscenza del marchio chiedendo ai partecipanti al congresso del Comitato internazionale di storia dell’arte di fornire ulteriori informazioni sulla propria familiarità con il marchio. La domanda era: “Quali banche dati dedicate al mercato dell’arte conoscete?” Delle 378 persone intervistate, 325, pari all’86%, hanno indicato Artprice per prima, rendendola la banca dati sul mercato dell’arte con il più elevato livello di notorietà spontanea. 

Aggiornamenti e prospettive per il secondo semestre del 2026 e il primo semestre del 2027: verso il periodo 2027-2030 

La leadership indiscussa di Artprice nell’ecosistema dell’arte digitale 

Da 29 anni, Artprice by Artmarket occupa una posizione dominante senza eguali nel mercato mondiale dell’informazione sull’arte, grazie a un’infrastruttura tecnologica che, in rapporto al numero di dipendenti, elabora 55 megabyte di dati al secondo, oltre 25 volte la media europea come emerso da una verifica condotta da Mazars. 

Queste eccezionali prestazioni tecniche consentono ad Artprice di integrare e valorizzare le tecnologie di intelligenza artificiale più avanzate. 

Le banche dati di Artprice, che comprendono oltre 918.000 artisti e più di 30 milioni di risultati d’asta relativi a tre secoli di storia dell’arte, dal 1700 a oggi, costituiscono il più completo patrimonio informativo sull’arte al mondo. Questa ricchezza di informazioni, corredata da 212 milioni di immagini e gestita grazie alla collaborazione con 7.200 case d’asta in tutto il mondo, dà vita a un ecosistema di dati unico. Insieme alle funzionalità di ricerca in tempo reale dedicate ad artisti e opere d’arte, genera sinergie senza precedenti. 

Questa Biblioteca di Alessandria fisica, catalogata e analizzata dagli storici e dagli esperti di Artprice, comprende 212 milioni di immagini di opere d’arte, tra cui una raccolta centrale di 21 milioni di immagini tokenizzate da storici dell’arte. Queste immagini rappresentano lo standard di riferimento per il deep learning. 

Artprice svolge un monitoraggio tecnologico costante, sottoscrivendo sistematicamente abbonamenti a tutti i motori di IA e utilizzando al massimo delle loro capacità praticamente tutte le piattaforme di IA disponibili sul mercato. In questo modo, segue costantemente e in chiave strategica gli sviluppi dell’intelligenza artificiale. 

Questo approccio di valutazione globale, diretto da thierry Ehrmann, fondatore di Artprice e specialista di IA dal 1987, con il supporto dei suoi team informatici, permette ad Artprice di mantenere una profonda competenza nella valutazione delle prestazioni, della precisione e dell’affidabilità delle piattaforme di IA. 

L’analisi del mercato dell’IA applicata all’arte evidenzia una crescita eccezionale: dai 212 milioni di dollari del 2022 ai 5,8 miliardi di dollari previsti per il 2032, con un incremento annuo del 40,5%. L’espansione del mercato, unita alla posizione di leadership mondiale di Artprice, crea condizioni economiche favorevoli allo sviluppo di offerte di abbonamento premium. 

Clienti esperti ed esigenze specifiche di approfondimento 

Il profilo altamente qualificato dei clienti di Artprice 

I clienti di Artprice si distinguono per l’elevatissimo livello di competenza e la costante esigenza di approfondire le proprie conoscenze. Tra loro figurano esperti d’arte, direttori di case d’asta, collezionisti privati e istituzionali, storici dell’arte, istituzioni culturali, curatori di musei internazionali, ricercatori e accademici specializzati nel mercato dell’arte. Nel loro insieme, rappresentano l’élite intellettuale del settore artistico mondiale. La loro formazione accademica avanzata e l’esperienza pratica li pongono nella condizione ideale per sfruttare le funzionalità avanzate dell’IA, purché siano affiancati nell’apprendimento degli strumenti e delle metodologie più appropriati. 

Le specificità del mercato dell’arte e il contributo dell’IA 

Il mercato dell’arte presenta caratteristiche peculiari che rendono l’intelligenza artificiale particolarmente preziosa per i professionisti del settore. La complessità delle informazioni da elaborare, tra cui la storia delle opere, le tendenze del mercato, i dati delle aste, le analisi critiche, le informazioni biografiche sugli artisti e i contesti socioeconomici, richiede capacità di ricerca e analisi che superano quelle tradizionalmente disponibili all’essere umano. 

I recenti sviluppi del mercato, caratterizzati dall’emergere di nuovi collezionisti, con il 44% di nuovi acquirenti nel 2025 secondo i dati delle gallerie, dalla crescita dell’arte generata dall’IA e dalla trasformazione dei metodi di vendita attraverso una digitalizzazione sempre maggiore, stanno creando nuove esigenze informative. Solo un approccio ibrido, capace di combinare competenze umane e intelligenza artificiale, può rispondervi efficacemente. 

L’integrazione di questo patrimonio documentale con le capacità dei due sistemi proprietari di IA specializzati consentirà di creare sinergie senza precedenti nell’analisi storica e predittiva del mercato dell’arte. Questa combinazione permetterà di individuare modelli finora nascosti nell’evoluzione dei gusti artistici, delle valutazioni e delle tendenze culturali lungo un arco di oltre tre secoli. 

Tale democratizzazione si inserisce in una più ampia evoluzione verso un mercato dell’arte maggiormente accessibile, testimoniata dalla crescita del 17% delle vendite tra gli operatori con ricavi inferiori a 250.000 dollari e dall’aumento delle vendite all’asta di opere con prezzi inferiori a 5.000 dollari. 

Quest’estate, il “libro-mondo” di 1.800 pagine, come lo definisce Gemini/Google, intitolato “Dialogo tra un pensatore e l’IA” e scritto da thierry Ehrmann, è diventato il corpus di riferimento per una valutazione comparativa delle interpretazioni e delle analisi prodotte da nove sistemi di IA: ChatGPT 6, Gemini, Grok, DeepSeek, Perplexity, Mistral, Qwen, Copilot e Meta. 

https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/meta-reading/
 

 

  

 

Artprice by Artmarket osserva che “Dialogue Between a Thinker and AI”, l’opera del suo fondatore, presidente e amministratore delegato, thierry Ehrmann, sta assumendo un nuovo ruolo che va oltre la sua diffusione editoriale: costituisce oggi il corpus di riferimento di un benchmark letterario sperimentale dedicato alla lettura di testi lunghi, alla loro interpretazione e al confronto critico tra sistemi di intelligenza artificiale. Questa iniziativa inaugura un programma comparativo destinato a evolversi insieme ai modelli, ai corpora e ai metodi di valutazione. 

L’opera di 1.800 pagine, liberamente consultabile online come dattiloscritto grezzo (4,5 MB), ha raggiunto 21,9 milioni di download in lingua inglese, secondo i primi dati certificati sulla distribuzione forniti da Artprice e dai suoi numerosi partner. Attraverso il partner PR Newswire/Cision, è stata distribuita in 123 Paesi e in 16 lingue e dialetti. La licenza CC BY-NC-ND 4.0 consente di condividere e distribuire l’opera, vale a dire copiarla, distribuirla e comunicarla attraverso qualsiasi mezzo e in qualunque formato, garantendone il libero accesso e la diffusione digitale in tutto il mondo. 

Grazie a Gemini/Google, che conserva l’opera nella cache, il download richiede meno di 10 secondi in qualsiasi Paese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/
 

Questo Hyper Mundi di 1.800 pagine di thierry Ehrmann, “Dialogue Between a Thinker and AI”, dedica quasi il 30% della propria estensione alla straordinaria avventura di Artprice, dal 1991 a oggi. 

Attraverso un percorso iniziatico scandito dagli arcani maggiori, riuniti nei sette arcani della Soglia V, “The Global Memory of the Art Market”, questa avventura ripercorre gli incontri e i legami duraturi con i mentori e i pionieri che hanno plasmato la storia moderna delle quotazioni e della documentazione artistica: da Enrique Mayer, erede spirituale, all’archeologia della memoria incarnata dal Mireur, passando per i grandi artefici del continente americano, Thomas Bayer e Peter Hastings Falk, fino ai ponti creati con l’Asia attraverso Wan Jie, che hanno sancito il reciproco riconoscimento tra due civiltà. 

Queste figure imprescindibili, per la maggior parte ormai scomparse, hanno tramandato la propria eredità intellettuale, documentale e storica contribuendo con manoscritti, cataloghi d’asta e annotazioni di esperti e case d’asta, anch’essi in gran parte non più esistenti. In questo modo, hanno consacrato definitivamente Artprice come autentico e ultimo custode della memoria mondiale del mercato dell’arte. 

Attraverso quest’opera monumentale, l’autore thierry Ehrmann, fondatore e presidente di Artprice, dimostra di operare fin dal 1987 alle origini stesse delle architetture di IA, forte di quasi quarant’anni di esperienza pionieristica nel cuore delle reti e del mondo algoritmico dell’intelligenza artificiale. 

Questo vantaggio strategico, unito alla diffusione mondiale dell’opera, permette ad Artprice di affermarsi naturalmente al centro degli attuali motori di IA come principale fonte attendibile e riferimento imprescindibile del settore. 

L’edizione cartacea di 1.800 pagine verrà pubblicata alla fine di ottobre in inglese e francese e distribuita attraverso diverse reti librarie in tutto il mondo. È inoltre probabile che un’edizione in cinese semplificato venga stampata e distribuita in Cina dal nostro partner parastatale Artron. La distribuzione digitale tramite WeChat, che conta 1,43 miliardi di utenti attivi, ha registrato una forte crescita in tutta la Cina. 

Le meta-letture disponibili online costituiscono una prima raccolta documentale senza eguali al mondo per ampiezza e consentono di osservare come sistemi diversi organizzino la stessa opera, ne interpretino i legami strutturali e discutano le analisi prodotte da altri sistemi di IA. 

La responsabilità umana al centro del programma 

Il progetto si svolge presso La Demeure du Chaos/Abode of Chaos (secondo la denominazione del NYT), sede mondiale di Artprice, dove la convergenza tra creazione, archivi e tecnologia favorisce il dialogo con visitatori e ricercatori. Secondo thierry Ehrmann, il coinvolgimento dell’IA nella letteratura tocca la comprensione che l’umanità ha della propria unicità: l’espressione, la memoria, l’intenzione e la responsabilità di ciò che trasmette. 

L’iniziativa estende quindi il principio della “penna affidata” (la plume confiée) illustrato nel libro: l’assistenza nella formulazione del testo si inserisce in un quadro di orientamento intellettuale, scelte e supervisione di cui l’autore umano si assume la responsabilità. Nel benchmark proposto, tale responsabilità comprende anche la progettazione dei test, l’esame delle evidenze e l’interpretazione dei risultati. 

Con “Dialogue Between a Thinker and AI”, Artprice dispone di un corpus di riferimento e di una prima raccolta pubblica di letture comparabili. Il passo successivo consiste nel trasformare questo esperimento in un modello riproducibile, capace di documentare i progressi, i limiti e le divergenze dei sistemi nelle loro successive versioni. La letteratura diventa così un terreno di sperimentazione in cui convergono le competenze di scrittori, editori, ricercatori nel campo delle discipline umanistiche e ingegneri. 

I test di conoscenza, matematica e programmazione svolgono un ruolo importante nella valutazione dei modelli linguistici di grandi dimensioni. Quasi tutti i relativi benchmark si basano su una risposta attesa o su una condizione di successo verificabile, limitandosi di fatto a riprodurre un modello binario. 

La letteratura implica anche la continuità di una voce, la costruzione di un insieme coerente, gli slittamenti di significato e la pertinenza delle interpretazioni. Queste dimensioni richiedono molteplici criteri di valutazione e l’esame del ragionamento alla base di ciascun giudizio. 

Il programma incentrato sul Codex e avviato da thierry Ehrmann si colloca in questo ambito umanistico. Il punto di partenza è un’opera vasta, multidisciplinare e multidimensionale, situata all’intersezione tra scienze esatte, filosofia, sociologia, antropologia, storia dell’arte e storia documentaria, insieme alle successive interpretazioni che genera. 

Tracciamento delle versioni e aggiornamento dei corpora 

Questo esperimento consente ad Artprice di sviluppare benchmark non binari, fondamentali per misurare i progressi nell’interfaccia vocale uomo-macchina. Le successive versioni dei modelli possono essere valutate sulla base di un insieme fondamentale e invariato di attività, integrato con nuovi testi. 

Questa tracciabilità si applica anche ai modelli di valutazione. Quando un valutatore automatico cambia, i nuovi risultati devono essere confrontati con quelli precedenti utilizzando un insieme comune di attività. Nuovi test inediti ed esclusi dalla diffusione pubblica integreranno i corpora aperti, limitando il rischio di misurare soltanto la familiarità con testi o commenti già divulgati. 

Per ampliare questo approccio, Artprice dispone di una raccolta documentaria composta da centinaia di migliaia di manoscritti, cataloghi d’asta e libri d’arte, che offre un vastissimo campo di studio. Selezioni debitamente documentate permetteranno di esplorare diverse forme di scrittura e differenti periodi storici, preservando al contempo la provenienza dei testi e le relative condizioni d’uso. 

Questo ampliamento consentirà di affrontare questioni specifiche dell’attività di Artprice: seguire nel tempo l’attribuzione di un’opera, distinguere una fonte da un commento, confrontare descrizioni storiche, riconoscere i cambiamenti terminologici o segnalare collegamenti non adeguatamente documentati. L’applicabilità dei risultati a questi ambiti professionali dovrà essere valutata mediante test specifici per ciascun settore. 

La responsabilità umana al centro del programma 

Secondo thierry Ehrmann, il coinvolgimento dell’IA nella letteratura tocca la comprensione che l’umanità ha della propria unicità: l’espressione, la memoria, l’intenzione e la responsabilità di ciò che trasmette. 

Con “Dialogue Between a Thinker and AI”, Artprice dispone di un corpus di riferimento e di una prima raccolta pubblica di letture comparabili. Il passo successivo consiste nel trasformare questo esperimento in un modello riproducibile, capace di documentare i progressi, i limiti e le divergenze dei sistemi nelle loro successive versioni. La letteratura diventa così un terreno di sperimentazione in cui convergono le competenze di scrittori, editori, ricercatori nel campo delle discipline umanistiche e ingegneri. 

https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/meta-reading/
 

1. Dall’implementazione graduale a una svolta architetturale “AI-First” 

Inizialmente avevamo scelto di introdurre gradualmente i nostri moduli di IA nelle banche dati consolidate, aiutando allo stesso tempo gli utenti a imparare a utilizzarli. Sebbene prudente, questo approccio offriva agli utenti una percezione frammentaria della rivoluzione tecnologica in corso. L’IA non è più una componente facoltativa: è diventata il principale paradigma dell’economia mondiale. 

Integrare progressivamente moduli di IA in un’infrastruttura collaudata da 25-30 anni di utilizzo equivale a trasformare poco alla volta, mentre è ancora in circolazione, un veicolo con motore a combustione interna e comandi analogici in un veicolo elettrico a controllo digitale. I clienti faticano così a cogliere il salto epocale tra il vecchio e il nuovo mondo, con il rischio di un’esperienza utente incoerente. Oggi scegliamo la chiarezza e il rigore: abbandoniamo le implementazioni frammentarie a favore di una trasformazione completa, fluida e pienamente compiuta. 

2. Solidità finanziaria e adeguamento delle tempistiche 

Questo impegno verso il rigore comporta un lieve adeguamento delle tempistiche comunicate per il lancio, senza ripercussioni sul nostro andamento finanziario. In un contesto economico mondiale complesso, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e costi energetici estremamente volatili, i ricavi di Artprice by Artmarket continuano a crescere costantemente. Questa eccezionale solidità economica ci offre l’indipendenza e la sicurezza necessarie per privilegiare l’eccellenza operativa rispetto alla rapidità. Una situazione ben diversa da quella delle società quotate che integrano l’IA nei propri modelli di business e sono costantemente alla ricerca di finanziamenti mediante capitale proprio. 

3. Atto I: La rivoluzione all’interno dell’organizzazione 

La riorganizzazione si fonda sul patrimonio unico di Artprice, costituito da quasi 180 banche dati proprietarie interconnesse in una meta-banca dati senza equivalenti al mondo, nonché dalla sua rinomata raccolta documentaria di manoscritti e cataloghi d’asta dal 1700 a oggi, considerata unica al mondo da ricercatori ed esperti. 

La prima fase di questa trasformazione avviene internamente. Ogni dipendente del gruppo, ogni reparto e ogni unità produttiva vengono dotati direttamente di hardware e dispositivi dedicati all’IA. Prima di mettere questi strumenti a disposizione degli abbonati, stiamo riprogettando completamente i nostri flussi di lavoro. Le procedure di raccolta, standardizzazione e arricchimento dei dati vengono interamente riscritte per adeguarle agli standard del deep learning e degli algoritmi proprietari. 

4. Atto II: Una piattaforma di banche dati trasformata nelle sue fondamenta 

La piattaforma sarà messa a disposizione degli abbonati solo dopo aver completato la messa a punto dell’intera catena del valore interna. Anziché essere costituita da una serie di moduli in continua evoluzione, la piattaforma offrirà un ambiente “AI-First” completo, fondato sui nostri principi originari: dati certificati su larga scala (big data standardizzati), deep learning e sicurezza algoritmica. 

Con questa trasformazione complessiva e strutturata, Artprice riafferma il proprio ruolo pionieristico: trasformare trent’anni di leadership mondiale nell’informazione in un motore autonomo di intelligence decisionale al servizio dell’intero mercato mondiale dell’arte. 

Mentre Internet aperto sprofonda nell’entropia e nella dispersione causate dall’enorme quantità di dati sintetici, che al 30 giugno 2026 rappresentavano il 70% di dati sintetici incontrollabili secondo Gartner Group ed Europol Innovation Lab, le aziende che controllano l’intera catena del valore dei propri dati costituiscono vere e proprie cittadelle della sovranità cognitiva. 

Controllare l’intero processo, dall’acquisizione dei dati grezzi (big data standardizzati) e dal data mining fino all’addestramento dei modelli di deep learning su decine di milioni di record unici, protetti da architetture algoritmiche brevettate, non significa più soltanto gestire risorse digitali. Significa acquisire il monopolio della fonte primaria di verità in un determinato mercato, in questo caso quello dell’arte. 

L’evoluzione delle banche dati interamente proprietarie di Artprice nei sistemi di IA specializzati “Intuitive Art Market ©” e “Blind Spot ©” non costituisce un semplice aggiornamento tecnico, ma una trasformazione ontologica articolata in diverse dimensioni strategiche. 

Secondo thierry Ehrmann, fondatore di Artprice e presidente e amministratore delegato di Artmarket, una trasformazione ontologica non modifica la forma, le prestazioni o le funzioni di un’entità, cioè ciò che fa, bensì la sua natura fondamentale, la sua essenza e il suo modo di esistere, vale a dire ciò che è. 

Mentre un’evoluzione convenzionale migliora un sistema esistente, una trasformazione ontologica cambia la categoria della realtà alla quale il sistema appartiene. 

Applicata ad Artprice, al pieno controllo dei sistemi di IA specializzati Intuitive Art Market® e Blind Spot® e alle sue catene di processi industriali, questa trasformazione si manifesta su tre livelli: 

Da archivio di informazioni a organismo cognitivo Artprice non si definisce più come aggregatore specializzato o banca dati storica. Integrando l’IA specializzata nel cuore della propria infrastruttura indipendente, l’organizzazione passa dall’essere una base di conoscenze a diventare un’architettura cognitiva autonoma. 

La metamorfosi dei dati: i dati sul mercato dell’arte cambiano natura. Da tracce archivistiche statiche e descrittive diventano una matrice semantica dinamica, predittiva e viva, capace di contestualizzare e analizzare il mercato in tempo reale. 

La sovranità ontologica del processo: il controllo dell’intera catena industriale, dai dati grezzi proprietari al modello linguistico specializzato, senza dipendere da applicazioni di terzi, garantisce l’autosufficienza del sistema. L’IA non è uno strumento aggiunto al modello: diventa l’essenza stessa del funzionamento di Artprice. 

1. Da archivio di informazioni a oracolo deterministico 

Storicamente, il valore di queste banche dati risiedeva nella profondità dell’indicizzazione e nella precisione dei motori di ricerca. L’integrazione dell’IA verticale proprietaria trasforma dati passivi ma incorruttibili in intelligence decisionale attiva, mentre i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) generalisti soffrono di allucinazioni causate dalla natura permeabile dei rispettivi corpora di addestramento. 

L’IA verticale, basata su una catena sovrana dei dati, opera in un ambiente a circuito chiuso e altamente sicuro. Il sistema non genera risposte plausibili, ma certezze spiegabili, supportate da una tracciabilità estremamente precisa. 

2. L’emergere di agenti sovrani ad alto valore 

L’interazione con gli utenti sta passando dal modello domanda-risposta a una complessa automazione basata su agenti. Gli abbonati di Artprice non cercano più un record corrispondente o una statistica storica, ma affidano a un agente autonomo di Artprice, addestrato esclusivamente su questo patrimonio di dati, il compito di svolgere operazioni di arbitraggio, simulare scenari prospettici o modellizzare i rischi con eccezionale precisione. L’IA verticale diventa così un collaboratore potenziato, capace di estrarre il valore sottostante dalle milioni di coppie di dati accumulate da Artprice by Artmarket nel corso dei decenni. 

3. Il valore della scarsità nell’era della sovrabbondanza di dati sintetici 

Mentre il costo marginale della creazione di contenuti generici tende a zero, il valore relativo delle banche dati storiche, certificate e non replicabili cresce in modo esponenziale (FT). Le aziende che controllano questa filiera chiusa dei dati possiedono gli unici “giacimenti di petrolio greggio” incontaminati del mondo digitale. Il loro modello di abbonamento non vende più l’accesso alle informazioni, bensì il privilegio di accedere a un’asimmetria informativa determinante per le decisioni strategiche, finanziarie o operative, con un abbonamento annuale dal prezzo molto ragionevole, compreso tra 1.600 e 2.500 euro. 

4. Interfacciamento algoritmico e ibridazione controllata 

Queste cittadelle non si isoleranno completamente, ma modificheranno i propri modelli di accesso. Il futuro risiede nell’implementazione di API predittive e sottosistemi di inferenza integrabili direttamente nei flussi di lavoro dei clienti istituzionali. Anziché fornire dati grezzi, Artprice distribuirà una componente di intelligence integrata, rendendo il proprio ecosistema algoritmico indispensabile e intrinsecamente connesso ai processi essenziali degli abbonati. 

5. Acquisizione continua dei dati e circuito chiuso di feedback 

Ogni ricerca e ogni analisi effettuata dagli utenti privilegiati di Artprice all’interno di questo sistema di IA verticale contribuiscono a loro volta ad arricchire la struttura dei dati attraverso il perfezionamento continuo dei modelli e l’aggiunta di metadati. Questo meccanismo di feedback genera un circolo virtuoso tecnologico inattaccabile: quanto più gli esperti interrogano le banche dati di Artprice tramite l’IA, tanto più l’IA perfeziona la propria comprensione semantica e predittiva del mercato, ampliando continuamente il divario rispetto a qualsiasi concorrente emergente. 

In sintesi, queste banche dati interamente proprietarie cesseranno di essere percepite come biblioteche digitali e diventeranno motori sovrani di inferenza. Controllando sia il combustibile, costituito da decine di milioni di record certificati, sia il motore, vale a dire l’IA verticale e i relativi algoritmi proprietari, queste aziende non si limitano a evolversi. Stanno ridefinendo la natura stessa dell’intelligence strategica a pagamento e affermando l’esclusività dei dati come standard supremo dell’era algoritmica. 

Sintesi strategica: perfetta integrazione e rigore assoluto per l’offerta premium 

Grazie all’enorme vantaggio acquisito con i nostri due sistemi proprietari di IA, Intuitive Art Market e Blind Spot, abbiamo ritenuto opportuno fare un passo indietro e apportare un lievissimo adeguamento alle tempistiche di lancio. Questa svolta strategica risponde a un’esigenza fondamentale: mettere a punto un abbonamento premium in cui la potenza tecnologica resti completamente invisibile, lasciando spazio a un’esperienza d’uso estremamente semplice. 

La priorità assoluta è celare completamente la complessità algoritmica tra le nostre procedure di produzione dei dati e l’esperienza offerta ai clienti. Gli abbonati non dovranno più utilizzare filtri o impostazioni complessi: il dialogo tra i nostri membri e i nostri sistemi sovrani di IA dovrà essere naturale e fluido. 

Nell’ecosistema specialistico del mercato dell’arte, questa semplicità richiede il massimo rigore: l’IA deve padroneggiare la terminologia del settore e operare in oltre 40 lingue, rispettando al contempo la regola aurea della storia dell’arte, che vieta categoricamente di tradurre i titoli delle opere. La conservazione delle denominazioni originali e il rispetto dei nostri protocolli consolidati restano imprescindibili. 

Questa professionalizzazione dell’impiego dell’IA nel settore artistico crea nuove opportunità professionali, preservando al contempo l’importanza della formazione artistica tradizionale. 

Prospettive future e sviluppi strategici 

Roadmap tecnologica 2026-2030 

Espansione in nuovi mercati e ambiti applicativi 

Il successo di questa collaborazione apre nuove opportunità di espansione in altri settori specialistici, ampliando l’influenza di entrambe le società oltre i confini tradizionali del mercato dell’arte. Il ministro francese della Cultura ha riconosciuto ufficialmente La Demeure du Chaos di thierry Ehrmann, definita “Abode of Chaos” dal New York Times e situata nel cuore della sede di Artprice, come opera d’arte totale. Questo riconoscimento, insieme al ruolo svolto da La Demeure du Chaos nella strategia di sviluppo dell’IA sovrana, lascia intravedere un possibile sostegno pubblico all’estensione di questo modello di collaborazione. 

Copyright 1987-2026 thierry Ehrmann www.artprice.com  – www.artmarket.com
 

Il dipartimento di econometria di Artprice è a vostra disposizione per statistiche e analisi personalizzate: econometrics@artprice.com
 

Scopri di più sui nostri servizi con l’artista in una dimostrazione gratuita: https://artprice.com/demo
 

I nostri servizi: https://artprice.com/subscription
 

Profilo di Artmarket.com: 

Artmarket.com è quotata su Eurolist di Euronext Paris. L’ultima analisi TPI comprende più di 18.000 azionisti individuali, esclusi azionisti stranieri, società, banche, FCP, OICVM: Euroclear: 7478 – Bloomberg: PRC – Reuters: ARTF. 

Guarda un video su Artmarket.com e la sua divisione Artprice: https://artprice.com/video
 

Artmarket e la sua divisione Artprice sono stati fondati nel 1997 da Thierry Ehrmann, amministratore delegato della società. Essi sono controllati da Groupe Serveur (creato nel 1987). Cfr. la biografia certificata di Who’s Who In France©: 

https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2025/11/2026_Biographie_de_Thierry_Ehrmann_WhosWhoInFrance.pdf
 

Artmarket è un operatore mondiale del mercato dell’arte che comprende, tra le altre strutture, la divisione Artprice, leader mondiale nella raccolta, gestione e valorizzazione di informazioni storiche e attuali sul mercato dell’arte (archivi documentari originali, codici manoscritti, libri annotati e cataloghi d’asta acquisiti nel corso degli anni), organizzate in banche dati contenenti oltre 30 milioni di indici e risultati d’asta relativi a più di 918.800 artisti. 

Artprice Images® permette l’accesso illimitato alla più grande banca d’immagini relative al mercato dell’arte del mondo: non meno di 181 milioni di immagini digitali di fotografie o riproduzioni incise di opere d’arte dal 1700 ai giorni nostri, commentate dai nostri storici dell’arte. 

Artmarket, con la sua divisione Artprice, arricchisce costantemente le proprie banche dati grazie alle informazioni provenienti da 7.200 case d’asta e pubblica in modo continuativo gli andamenti del mercato dell’arte per le principali agenzie e testate stampa del mondo in 121 Paesi e 11 lingue. 

https://www.prnewswire.com/news-releases/artmarketcom-artprice-and-cision-extend-their-alliance-to-119-countries-to-become-the-worlds-leading-press-agency-dedicated-to-the-art-market-nfts-and-the-metaverse-301431845.html
 

Artmarket.com mette a disposizione dei suoi 9,3 milioni di membri registrati gli annunci pubblicati dai membri stessi, che costituiscono oggi il primo Standardized Marketplace® mondiale per la compravendita di opere d’arte a prezzo fisso. 

Grazie all’Intuitive Artmarket® AI di Artprice. oggi esiste un futuro per il Mercato dell’Arte. 

Artmarket, con la divisione Artprice, è stato premiato due volte con il riconoscimento statale “Azienda innovativa” dalla Banca Pubblica d’Investimento (BPI) francese che ha sostenuto l’azienda nel progetto di consolidare la propria posizione di operatore mondiale nel mercato dell’arte. 

Artprice by Artmarket pubblica il suo Rapporto Annuale 2025 sul Mercato Globale dell’Arte, pubblicato a marzo 2026: 

https://www.artprice.com/artprice-reports/the-art-market-in-2025
 

Artprice by Artmarket pubblica il suo Rapporto 2025 sul Mercato dell’Arte Contemporanea: 

https://www.artprice.com/artprice-reports/the-contemporary-art-market-report-2025
 

Sintesi dei comunicati stampa di Artmarket con la sua divisione Artprice: https://serveur.serveur.com/artmarket/press-release/en/
 

Segui tutte le notizie sul Mercato dell’Arte in tempo reale con Artmarket e la divisione Artprice su Facebook e Twitter: 

www.facebook.com/artpricedotcom/ (più di 6,3 milioni di abbonati) 

x.com/artmarketdotcom
 

com/artpricedot xcom
 

Scopri l’alchimia e l’universo di Artmarket e della sua divisione Artprice: https://www.artprice.com/video
 

La sede centrale del gruppo è ospitata nel celebre Museo di Arte Contemporanea Abode of Chaos, La Demeure du Chaos, come lo ha definito il New York Times: 


 

Madame Rachida Dati, Ministra francese della Cultura, ha riconosciuto ufficialmente l’Abode of Chaos di Thierry Ehrmann come “opera d’arte totale”, la sede globale di Artprice by Artmarket. 

https://www.prnewswire.com/news-releases/madame-rachida-dati-french-minister-of-culture-has-granted-official-recognition-to-thierry-ehrmanns-abode-of-chaos-as-a-total-work-of-art-the-global-headquarters-of-artprice-by-artmarket-302409684.html
 

La Demeure du Chaos / Abode of Chaos, Opera d’Arte Totale e Architettura Singolare. 

Opera bilingue confidenziale, ora resa pubblica: https://ftp1.serveur.com/abodeofchaos_singular_architecture.pdf
 

  • L’Obs – Il Museo del Futuro: https://youtu.be/29LXBPJrs-o
 

  • https://www.facebook.com/la.demeure.du.chaos.theabodeofchaos999 (oltre 4,1 milioni di abbonati) 

  • https://vimeo.com/124643720
 

Contatta Artmarket.com e la divisione Artprice – Contatti: Thierry Ehrmann, ir@artmarket.com
 

  

 

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