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Come trasformare un luogo concepito per separare in un complesso capace di accogliere nuove funzioni pubbliche, conservandone la memoria? È la questione progettuale al centro del concorso per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex Carcere San Sebastiano di Sassari, destinato a diventare il nuovo Polo Giudiziario della città.
Promossa dall’Agenzia del Demanio, l’iniziativa riguarda il recupero di un complesso storico nel quale dovranno trovare un equilibrio esigenze operative della giustizia, tutela dell’esistente, sostenibilità e relazione con il contesto urbano. Ai progettisti è richiesto di lavorare sull’organizzazione degli edifici e degli spazi aperti, sui percorsi del personale e degli utenti e sulla valorizzazione delle testimonianze della precedente funzione carceraria.
La procedura, aperta, anonima e articolata in due fasi, è finalizzata all’acquisizione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE), ai sensi dell’articolo 46 del D.Lgs. 36/2023. La scadenza per la presentazione delle proposte di primo grado è fissata al 19 febbraio 2027, mentre per il secondo grado al 1 settembre 2027.
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DI INDIRIZZO ALLA PROGETTAZIONE
*(IN FONDO IN ALLEGATO)
Recupero dell’ex carcere di Sassari: progettare il Polo Giudiziario tra flussi e memoria
L’intervento fa parte del percorso di valorizzazione dell’ex carcere, individuato come progetto pilota del Piano Città degli immobili pubblici di Sassari. Una porzione del complesso è già stata concessa gratuitamente in Temporary Use al Comune, per ospitare attività civiche, culturali e sociali.
Il futuro Polo Giudiziario rappresenta un ulteriore passaggio di questo processo: l’obiettivo è restituire una funzione pubblica strategica a un immobile di particolare rilievo per Sassari, contribuendo alla rigenerazione dell’area e preservando la memoria storica del luogo. L’investimento complessivo ammonta a 77 milioni di euro, interamente finanziati dall’Agenzia del Demanio.
Per chi progetta, il tema si traduce in scelte concrete: definire il rapporto tra conservazione e trasformazione, rendere leggibile il sistema degli accessi, organizzare le relazioni funzionali con il Tribunale e integrare nel nuovo assetto gli spazi dedicati alla memoria. Questi ultimi comprendono anche sale visitabili, camminamento di ronda e aree esterne, per i quali è richiesta una proposta di valorizzazione e un’ipotesi museografica.
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Sostenibilità e BIM nel progetto di recupero
Il concorso richiede l’impiego di materiali e tecniche a ridotto impatto ambientale, conformi al D.M. 24 novembre 2025 e successive modifiche e integrazioni, insieme all’utilizzo di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni, BIM.
La sostenibilità dovrà emergere dalle soluzioni progettuali e dalla loro rappresentazione. Gli elaborati richiesti comprendono infatti scelte, schemi e dettagli orientati al raggiungimento degli obiettivi ESG, da mettere in relazione con l’organizzazione funzionale, le soluzioni strutturali e impiantistiche e la fattibilità economica dell’intervento.
La proposta dovrà quindi tenere insieme la qualità architettonica del recupero e la dimostrazione della sua concreta realizzabilità, verificando anche la coerenza con il fabbisogno allocativo del Tribunale di Sassari e il rispetto dei parametri urbanistici.
La selezione si svolgerà in due fasi: le cinque migliori proposte accederanno alla seconda. La proclamazione del progetto vincitore è prevista entro il 15 dicembre 2027.
Per leggere correttamente la dimensione economica dell’operazione occorre distinguere il montepremi dagli altri importi indicati nella documentazione:
| Voce | Importo e riferimento |
|---|---|
| Investimento complessivo | 77 milioni di euro, finanziati dall’Agenzia del Demanio |
| Costo stimato di realizzazione dell’opera | 45.788.625,00 euro, comprensivi degli oneri della sicurezza e al netto dell’IVA |
| Valore stimato dell’appalto | 7.217.314,56 euro, comprensivi dell’eventuale appalto pubblico di servizi successivo |
Il valore stimato dell’appalto è determinato ai sensi del combinato disposto degli articoli 14 e 46, comma 3, del D.Lgs. 36/2023 e comprende l’appalto pubblico di servizi eventualmente aggiudicato mediante la procedura prevista dall’articolo 76, comma 5, dello stesso decreto. Per il calcolo del costo dell’opera si rinvia alla documentazione allegata al concorso.
Chi può partecipare
La partecipazione è consentita in forma singola o associata, secondo l’articolo 66 del Codice dei contratti pubblici e nel rispetto dei requisiti prescritti dal disciplinare.
Sono ammessi:
- Liberi professionisti, singoli o associati nelle forme riconosciute dalla normativa vigente.
- Società tra professionisti.
- Società di ingegneria.
- Prestatori di servizi di ingegneria e architettura stabiliti in altri Stati membri, identificati dai codici CPV da 74200000-1 e successivi aggiornamenti, costituiti secondo la legislazione dei rispettivi Paesi.
- Altri soggetti abilitati dal diritto nazionale a offrire sul mercato servizi di ingegneria e architettura, nel rispetto dei principi di non discriminazione e parità di trattamento.
- Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari costituiti dai soggetti delle precedenti categorie e dai consorzi stabili professionali di cui all’articolo 12 della legge 81/2017.
- Consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria, anche in forma mista, e Gruppi europei di interesse economico (GEIE).
- Consorzi stabili professionali, ai sensi dell’articolo 12 della legge 81/2017.
- Aggregazioni aderenti a contratti di rete tra liberi professionisti, società tra professionisti, società di ingegneria e prestatori di servizi stabiliti in altri Stati membri: reti di imprese, reti di professionisti o reti miste ai sensi dell’articolo 12 della legge 81/2017, cui si applicano le disposizioni dell’articolo 68 del Codice, in quanto compatibili.
Gli elaborati da presentare
La proposta progettuale si articola in quattro componenti: relazione tecnico-illustrativa, elaborati grafici, book riepilogativo e tavola di sintesi del concept.
| Elaborato | Formato | Limiti e prescrizioni |
|---|---|---|
| Relazione tecnico-illustrativa | PDF, UNI A4 | Massimo 15 pagine, esclusa la copertina; margini laterali di 2 cm; carattere Calibri 11 pt |
| Elaborati grafici | PDF, UNI A0 orizzontale | 4 tavole |
| Book riepilogativo | PDF, UNI A3 orizzontale | Massimo 5 pagine, esclusa la copertina; carattere Calibri 11 pt |
| Tavola riepilogativa | PDF, UNI A1 verticale | 1 tavola rappresentativa del concept, con contenuti già presenti negli altri elaborati |
La relazione: motivare le scelte e dimostrarne la fattibilità
La relazione tecnico-illustrativa dovrà completare la lettura delle tavole, chiarendo i concetti guida e i punti di forza della proposta in rapporto ai singoli criteri di valutazione del disciplinare. I contenuti minimi richiesti comprendono:
- lo sviluppo del programma funzionale definito dall’Agenzia del Demanio e la proposta relativa alle nuove funzioni, con motivazione delle scelte;
- il concept architettonico e paesaggistico, con attenzione alla tutela e alla valorizzazione dell’esistente;
- le soluzioni strutturali e impiantistiche ipotizzate, spiegandone le ragioni e la fattibilità tecnica ed economica;
- uno schema per verificare la coerenza con il fabbisogno allocativo del Tribunale di Sassari;
- uno schema di verifica del rispetto dei parametri urbanistici;
- le scelte adottate per raggiungere gli obiettivi ESG;
- la stima complessiva dell’intervento e il calcolo sommario della spesa, articolato per unità minime di intervento;
- la proposta di valorizzazione e l’ipotesi museografica riguardanti lo spazio della memoria, le sale visitabili, il camminamento di ronda e gli spazi esterni;
- la proposta delle attività da inserire nel Piano di comunicazione.
Le quattro tavole: dal contesto urbano alle soluzioni costruttive
Le quattro tavole UNI A0 orizzontali potranno utilizzare testi esplicativi, diagrammi, schemi planimetrici e aggregativi, profili, sezioni, viste tridimensionali, rendering e fotoinserimenti, con forma e tecnica rappresentativa a scelta del concorrente. Dovranno contenere almeno:
- Analisi del contesto urbano in scala 1:2.000, riferita al rapporto tra il complesso e la città.
- Masterplan in scala 1:500, capace di rendere leggibili il programma funzionale e le relazioni con il contesto. Andranno indicate le funzioni e le destinazioni d’uso di ogni fabbricato e delle aree esterne, le corti con eventuali aiuole e camminamenti, gli accessi e i percorsi carrabili e pedonali, insieme agli altri elementi necessari a descrivere il concept.
- Piante, prospetti e sezioni in scala 1:500, accompagnati da approfondimenti sugli ambiti funzionali caratterizzanti e da particolari costruttivi in scala libera, oltre ad assonometrie, viste tridimensionali, rendering e fotoinserimenti del complesso.
- Layout distributivi coerenti con il quadro esigenziale, con individuazione delle aree funzionali, dello spazio della memoria e delle aree esterne. Dovranno essere rappresentati gli accessi ai fabbricati, i flussi pedonali del personale interno e dell’utenza esterna, i collegamenti e i rapporti funzionali con il Tribunale.
- Schema planovolumetrico e sezioni territoriali della proposta, in scala a scelta del concorrente.
- Schemi delle demolizioni e ricostruzioni, con verifica degli standard urbanistici, in scala libera.
- Schemi delle soluzioni impiantistiche e strutturali di massima, in scala libera.
- Schemi o dettagli dedicati alla sostenibilità e agli obiettivi ESG, in scala libera.
- Soluzioni museografiche per lo spazio della memoria.
Book e tavola di sintesi
Il book riepilogativo, in formato UNI A3 orizzontale, dovrà restituire la proposta entro il limite di cinque pagine, esclusa la copertina, utilizzando il carattere Calibri 11 pt.
La tavola UNI A1 verticale sarà invece dedicata alla sintesi del concept. Potrà contenere esclusivamente immagini, disegni e didascalie già presenti negli elaborati precedenti: eventuali aggiunte non saranno considerate ai fini del risultato del concorso.
Per i concorrenti, la qualità della sintesi sarà quindi parte del lavoro progettuale: rendere immediatamente comprensibile come il recupero dell’ex carcere possa tenere insieme funzionamento del nuovo Polo Giudiziario, memoria del complesso e relazione con Sassari.
Due fasi, cinque finalisti e oltre 2,2 milioni di euro di premi
Il montepremi complessivo è pari a 2.206.318,97 euro, suddiviso come segue.
| Classificazione | Premio |
|---|---|
| 1° classificato | 1.756.318,97 euro |
| 2° classificato | 150.000,00 euro |
| 3° classificato | 120.000,00 euro |
| 4° classificato | 100.000,00 euro |
| 5° classificato | 80.000,00 euro |
| Totale | 2.206.318,97 euro |
>> Consulta il bando e la documentazione per partecipare al concorso
FAQ TECNICHE: Concorso Polo Giudiziario Sassari: PFTE, BIM e recupero dell’ex carcere
1. Qual è l’obiettivo del concorso per l’ex carcere San Sebastiano?
La procedura è finalizzata all’acquisizione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per trasformare l’ex carcere nel nuovo Polo Giudiziario di Sassari. Il progetto deve mettere in relazione recupero del complesso, nuove funzioni e conservazione della memoria. Il concorso si svolge in due gradi, con cinque proposte ammesse alla seconda fase.
2. Quali competenze progettuali richiede l’intervento e chi può partecipare?
Il tema coinvolge recupero architettonico, strutture, impianti, paesaggio, gestione informativa e allestimento degli spazi della memoria. Il testo ammette professionisti e operatori dei servizi di architettura e ingegneria, anche in forma associata, secondo il disciplinare.
3. Quali riferimenti regolano procedura, sostenibilità e BIM?
La scheda ufficiale richiama l’articolo 46 del D.Lgs. 36/2023 per il concorso e il D.M. 24 novembre 2025 per materiali e tecniche a ridotto impatto ambientale. È inoltre richiesto l’utilizzo di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni.
4. Quali opportunità offre il concorso ai progettisti?
Il montepremi complessivo è di 2.206.318,97 euro, con 1.756.318,97 euro destinati al primo classificato. L’incarico progettuale affronta insieme recupero del patrimonio, organizzazione degli spazi giudiziari e rigenerazione urbana. Occorre distinguere i premi dall’investimento complessivo di 77 milioni di euro e verificare nel disciplinare prestazioni comprese e condizioni degli eventuali servizi successivi.
5. Quali elaborati sono descritti nell’articolo?
Il testo elenca una relazione A4 di massimo 15 pagine, quattro tavole A0 orizzontali, un book A3 orizzontale di massimo cinque pagine e una tavola A1 verticale.
Tra i contenuti figurano analisi urbana in scala 1:2.000, masterplan in scala 1:500, layout funzionali e schemi strutturali e impiantistici. Prima della pubblicazione va precisato a quale grado si riferisce questo insieme di elaborati, verificando eventuali consegne differenti per la fase successiva.
Fonte: Agenzia del Demanio
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