Nel pomeriggio del 28 settembre, presso la sede centrale del Partito, il Segretario Generale e Presidente To Lam ha presieduto una sessione di lavoro con il Comitato Centrale per gli Affari Interni e le agenzie collegate su una serie di questioni relative alla risoluzione di casi civili e amministrativi in corso.
Il principio di indipendenza della magistratura non deve essere utilizzato per allentare i controlli.
A conclusione della sessione di lavoro e delineando alcune direzioni per il futuro, il Segretario Generale e Presidente To Lam ha richiesto un rafforzamento della leadership del Partito in materia di prevenzione e risoluzione delle controversie civili e amministrative e di esecuzione delle sentenze.
I comitati di partito, le organizzazioni di partito e i dirigenti devono prestare regolarmente attenzione alla leadership e alle linee guida, individuando tempestivamente i problemi di lunga data e le lacune che potrebbero facilmente sfociare in violazioni e pratiche negative.
Inoltre, i dirigenti devono attenersi rigorosamente ai principi e astenersi assolutamente dall’interferire illecitamente nei procedimenti giudiziari; non devono usare il pretesto dell’indipendenza della magistratura per allentare la leadership, l’ispezione, la supervisione e il controllo del potere; e devono rafforzare in modo più sostanziale la supervisione degli organi elettivi e del Partito, coinvolgendo l’intero sistema politico.

Il Segretario Generale e il Presidente hanno inoltre richiesto il continuo e complessivo miglioramento delle leggi in materia di prevenzione e risoluzione delle controversie civili e amministrative e di esecuzione delle sentenze; una revisione completa, non una modifica delle singole leggi, per garantire la continua tutela dei diritti delle persone.
Allo stesso tempo, è necessario chiarire i meccanismi di raccolta, fornitura e valutazione delle prove, le perizie, le valutazioni, le misure provvisorie di emergenza, i ricorsi, la cassazione, il nuovo processo e la responsabilità dell’esecuzione delle sentenze, in particolare di quelle amministrative con errori che devono essere corretti correttamente in base ai motivi e alle procedure, garantendo la stabilità della sentenza; non si deve permettere che le decisioni già entrate in vigore si protraggano senza fondamento giuridico; ogni controversia deve avere un punto di risoluzione.
È importante fare un buon lavoro prima che una controversia si trasformi in una causa legale.
Per quanto riguarda il miglioramento dell’efficienza dell’intero processo di risoluzione delle controversie, dalle fasi preliminari e giudiziarie fino all’esecuzione, il Segretario Generale e il Presidente hanno sottolineato la necessità di svolgere un buon lavoro prima ancora che le controversie si trasformino in procedimenti giudiziari; di perfezionare gradualmente un sistema di risoluzione delle controversie multilivello, conveniente ed economicamente vantaggioso; di promuovere metodi di negoziazione, mediazione e arbitrato per le controversie rientranti nell’ambito di applicazione della legge; e di ricercare normative per aumentare l’efficacia giuridica dei meccanismi e migliorare l’efficienza della mediazione e del dialogo in tribunale.
La priorità dovrebbe essere data alla risoluzione tempestiva delle controversie attraverso metodi appropriati, convenienti ed economicamente vantaggiosi, su base volontaria e legale, senza limitare il diritto di citare in giudizio…

Il Segretario Generale e il Presidente hanno inoltre sottolineato la necessità di rafforzare il coordinamento per superare la frammentazione tra le agenzie e le fasi del processo di risoluzione delle controversie, nonché di ampliare la cooperazione internazionale in materia.
È necessario chiarire il meccanismo di coordinamento tra tribunali, procura, organi esecutivi, polizia, autorità locali, enti di gestione del territorio e degli immobili, banche, autorità fiscali, periti, agenzie di valutazione e case d’asta, al fine di gestire i casi complessi e di lunga durata. Ciò consentirà di superare la situazione in cui ciascun ente è responsabile solo di una parte del processo e, sebbene ogni settore raggiunga i propri obiettivi, i casi dei cittadini rimangono irrisolti.
Al contempo, è fondamentale definire chiaramente le responsabilità di ciascuna fase per il raggiungimento del risultato finale. L’ente competente deve affrontare il problema in modo proattivo, senza scaricare la responsabilità su altri o attendere l’intervento di terzi; è inoltre necessario istituire un meccanismo di feedback tra le diverse fasi.
Impegnarsi attivamente nella cooperazione internazionale nelle controversie commerciali che coinvolgono elementi stranieri; migliorare l’efficacia dell’assistenza giudiziaria reciproca, del riconoscimento e dell’esecuzione delle sentenze e dei lodi arbitrali stranieri; ricercare, adottare e applicare in modo proattivo standard ed esperienze internazionali adatti alle condizioni del Vietnam.
Sottolineando la necessità di rafforzare il controllo sul potere e di combattere la corruzione, gli sprechi e le pratiche scorrette nella gestione dei casi civili e amministrativi e nell’esecuzione delle sentenze, il Segretario Generale e Presidente ha richiesto che tutti i rischi di corruzione, sprechi e pratiche scorrette siano pienamente identificati in ogni fase e processo, al fine di prevenirli in modo proattivo, tempestivamente e a distanza, senza attendere che si verifichino violazioni prima di effettuare ispezioni e intraprendere azioni.
Fonte: https://congluan.vn/tong-bi-thu-chu-tich-nuoc-to-lam-tuyet-doi-khong-can-thiep-trai-phap-luat-vao-hoat-dong-xet-xu-post362187.html
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