a Parma nuovi modelli di governance per l’Agenda 2030


Mettere a confronto impegni e risultati nell’attuazione dell’Agenda 2030, rafforzare il protagonismo delle nuove generazioni e tradurre il dialogo tra giovani, istituzioni e organizzazioni in proposte concrete per il territorio. Sono questi alcuni degli obiettivi di “SOSTIENIMI – From the Youth Voluntary Review to the Localisation of
the 2030 Agenda”, l’evento in programma domani, 29 settembre, organizzato dal Comitato Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L’iniziativa si inserisce nella Via della Trasformazione “Cultura e Politiche per la Sostenibilità” di Parma EYC2027 e mette in relazione la dimensione globale dell’Agenda 2030 con quella nazionale e territoriale. Parma si candida così a essere una città-laboratorio europea, in cui sperimentare modelli di governance sostenibile capaci di coinvolgere
direttamente le giovani generazioni nella definizione delle politiche e delle priorità per il futuro.

Come ribadito dal Sen. Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, anche in occasione della presentazione della Youth Voluntary Review nell’ambito dell’High-level Political Forum 2026 delle Nazioni Unite a New York: “La responsabilità verso le generazioni future non si esercita soltanto immaginando il domani. Si esercita, soprattutto, creando oggi gli spazi, le opportunità e gli strumenti affinché le ragazze e i ragazzi possano contribuire concretamente a costruirlo. È questo il messaggio che le giovani generazioni italiane ci hanno trasmesso con forza. Con questo spirito, l’Italia ha presentato la sua prima revisione volontaria delle giovani generazioni: non come un punto di arrivo, ma come l’inizio di un percorso che vogliamo rendere sempre più strutturato, inclusivo e capace di incidere realmente sulle politiche pubbliche”.

L’evento SOSTIENIMIrappresenta il momento di restituzione pubblica nazionale della Youth Voluntary Review (YVR), presentata dall’Italia alle Nazioni Unite nel 2026, e un’occasione per trasformarne evidenze e raccomandazioni in percorsi territoriali concreti. La YVR nasce infatti per rafforzare il ruolo delle giovani generazioni nei processi decisionali, non solo come destinatarie delle politiche, ma come protagoniste nella definizione di priorità e soluzioni per lo sviluppo sostenibile.

“Con SOSTIENIMI Parma compie un passo importante nel percorso verso il 2027: partire da una sfida globale come quella dello sviluppo sostenibile e tradurla in politiche, strumenti e scelte che possano avere un impatto concreto sul territorio. Vogliamo che Parma sia un luogo in cui i giovani non siano semplicemente destinatari delle decisioni, ma partecipino alla loro costruzione. La European Youth Capital rappresenta per noi proprio questo: l’opportunità di
sperimentare un modello di città capace di fare sistema tra generazioni e obiettivi”, dichiara Michele Guerra, Sindaco di Parma. 

A questa visione si lega il lavoro avviato dall’Amministrazione e dal Comitato Parma EYC2027 per trasformare la partecipazione giovanile in un elemento strutturale dei processi decisionali. SOSTIENIMI rappresenta, in questo senso, uno dei primi passaggi concreti della Road to 2027: un momento in cui il confronto maturato a livello nazionale e internazionale viene riportato sul territorio e tradotto in strumenti, priorità e possibili linee di intervento.

“La sfida di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027 è fare in modo che la partecipazione dei giovani non si esaurisca nell’ascolto, ma diventi parte dei processi con cui vengono costruite le politiche pubbliche. SOSTIENIMI nasce con questa impostazione: mettere in dialogo l’esperienza maturata a livello nazionale e internazionale con il territorio e utilizzare strumenti come la Youth Voluntary Review per individuare priorità, criticità e possibili
risposte. I laboratori del 29 settembre rappresentano quindi l’avvio di un percorso: ciò che emergerà dal confronto dovrà contribuire concretamente alla localizzazione dell’Agenda 2030 a Parma e al cammino verso il 2027”, dichiara Beatrice Aimi, Assessora alla Comunità Giovanile nel Comune di Parma.

Un approccio che trova il suo punto qualificante nel coinvolgimento diretto delle nuove generazioni, chiamate non soltanto a esprimere bisogni e aspettative, ma a partecipare alla definizione delle risposte. È la stessa impostazione che caratterizza Parma EYC2027 e il lavoro del Consiglio Locale Giovani, protagonista sia della costruzione del percorso verso il 2027 sia dei tavoli di co-design e dei policy lab previsti da SOSTIENIMI.

“Per noi sostenibilità significa soprattutto poter incidere sulle decisioni che riguardano il nostro futuro. Non vogliamo limitarci a chiedere alle istituzioni cosa intendano fare per le nuove generazioni: vogliamo essere nelle condizioni di costruire insieme le risposte. La Youth Voluntary Review ci consegna dati, esperienze e raccomandazioni; SOSTIENIMI ci permette di portarli sul territorio e di trasformarli in un confronto concreto sulle priorità di Parma. È questo il senso del percorso verso il 2027: dimostrare che il protagonismo giovanile può
produrre proposte, politiche e cambiamenti reali”, conclude Martino Volta, membro del Consiglio Locale Giovani di Parma. 

I GIOVANI E LA SOSTENIBILITÀ: TRANSIZIONE SÌ, MA ATTRAVERSO INNOVAZIONE E ALLEANZE 

Per le nuove generazioni il concetto di sostenibilità è molto spesso legato al mondo del lavoro ed in particolare alla conciliazione tra opportunità, benessere e crescita nel rispetto dell’ambiente. È quanto emerge da una Survey internazionale1 commissionata dal Comitato PEYC2027, e realizzata da AstraRicerche. 

L’indagine realizzata da AstraRicerche ha coinvolto un campione di oltre 2.000 giovani tra i 18 e i 34 anni in cinque Paesi europei: Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Secondo la ricerca, oltre 8 giovani europei su 10 ritengono possibile conciliare produttività delle imprese, responsabilità sociale e creazione di opportunità di lavoro per i giovani, mentre solo il 10,5% considera questi obiettivi inconciliabili.

La strada indicata più frequentemente passa dalla collaborazione tra aziende e istituzioni per creare lavoro sostenibile e accessibile, scelta dal 41% degli intervistati; seguono gli investimenti progressivi nella sostenibilità senza compromettere crescita e occupazione (32,3%) e il ricorso a innovazioni e tecnologie green capaci di migliorare insieme produttività e impatto ambientale (30,4%). Solo il 24,9% indica invece come soluzione la riduzione di produzione e consumi.

Una fotografia che restituisce una visione della transizione fondata non sulla contrapposizione tra sviluppo e ambiente, ma sulla capacità di costruire nuovi modelli attraverso politiche condivise, innovazione e collaborazione tra pubblico e privato. 


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