Malattia oncologica, il sostegno alle famiglie fragili in Valle d’Aosta


Quasi 250 nuclei familiari accompagnati dal 2019 dal Progetto Protezione Famiglie Fragili Oncologiche dell’Azienda USL Valle d’Aosta, nato nell’ambito della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta. Il progetto affianca alla cura della malattia un percorso integrato sanitario, psicologico, sociale ed educativo, rivolto in particolare alle situazioni familiari più vulnerabili.

Una presa in carico integrata

Una malattia oncologica può incidere profondamente sull’equilibrio dell’intero nucleo familiare, soprattutto in presenza di figli minori, persone sole, difficoltà economiche e sociali o altre condizioni di vulnerabilità.

Il PPFF, che celebra ogni 26 settembre la propria Giornata regionale, costruisce per ogni famiglia un percorso personalizzato attraverso il raccordo tra ospedale, territorio e Terzo Settore. La presa in carico comprende informazione e orientamento sui diritti e sui servizi disponibili, supporto psicologico, sostegno alla domiciliarità, facilitazione dell’accesso alle cure e dimissioni protette. Quando necessario, sono previsti anche inserimenti temporanei o di sollievo in strutture residenziali.

Il lavoro è coordinato dalla mini-équipe PPFF, guidata dalla dottoressa Meri Madeo, responsabile della SSD Psicologia, e composta dall’oncologa dottoressa Olga Elisabetta Cursio, dalla psicologa-psicoterapeuta dottoressa Stefania Bassino e dalle assistenti sociali ospedaliere dottoresse Maria Garofalo e Marta Simonato.

L’équipe, potenziata quest’anno da due assistenti sociali ospedaliere, si riunisce periodicamente nell’ambito di uno specifico gruppo per analizzare e valutare le situazioni segnalate, elaborare i progetti psico-sociali personalizzati e monitorarne l’andamento in raccordo con i servizi socio-sanitari territoriali.

I dati del progetto

Dal 2019, anno di avvio del progetto, il PPFF ha supportato complessivamente quasi 250 nuclei familiari, costruendo negli anni una rete sempre più strutturata tra ospedale, territorio, servizi sociali e Terzo Settore.

Nel 2025 sono stati assistiti 40 nuclei familiari, 29 dei quali caratterizzati dalla presenza contemporanea di più fattori di fragilità. Tra le condizioni maggiormente rilevate figurano la presenza di minori, in 13 situazioni, e soprattutto i nuclei familiari ristretti, con un solo genitore o una persona sola, presenti in 17 casi.

Sono inoltre emerse fragilità economiche correlate alla malattia oncologica, disagio psichico, disabilità, difficoltà di integrazione sociale, linguistica e culturale ed esperienze recenti o plurime di lutto.

Nel primo semestre del 2026 sono già 27 i nuclei familiari assistiti, di cui 14 nuove prese in carico. Anche in questo caso la complessità rappresenta l’elemento prevalente: 20 famiglie presentano più fragilità contemporaneamente. In 14 casi si tratta di nuclei ristretti, in 9 sono presenti minori, mentre 5 famiglie presentano situazioni di disabilità e altrettante un disagio economico correlato alla malattia oncologica.

Sedici nuclei sono seguiti in integrazione con i servizi territoriali, ospedalieri, di Neuropsichiatria infantile, Salute mentale e Servizi sociali.

L’attenzione a bambini e ragazzi

«Quasi 250 famiglie accompagnate dal 2019 rappresentano un dato importante, ma soprattutto raccontano altrettante storie nelle quali alla cura della persona è stato necessario affiancare un sostegno concreto all’intero nucleo familiare – sottolinea l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi –. La malattia oncologica può modificare profondamente gli equilibri quotidiani, familiari, economici e relazionali e richiede quindi risposte capaci di andare oltre il solo aspetto sanitario».

Particolare attenzione è dedicata alle famiglie con figli minori o giovani adulti. Il supporto psicologico aiuta i genitori ad affrontare anche uno degli aspetti più delicati della malattia: trovare modalità e parole adeguate per comunicare ai figli la diagnosi, l’eventuale aggravamento delle condizioni cliniche o accompagnarli nell’esperienza del lutto.

Nel primo semestre 2026 sono stati attivati quattro interventi educativi territoriali rivolti ai figli minori di pazienti fragili, due dei quali in continuità con il 2025. Gli educatori intervengono nei momenti di riorganizzazione familiare determinati dalla malattia, contribuendo a preservare per bambini e ragazzi spazi di normalità, occasioni ludico-ricreative, relazioni e contatti con le risorse del territorio.

Prosegue inoltre il supporto psicoterapeutico individuale dedicato a due minori colpiti dalla perdita di un genitore.

Il lavoro con il territorio

Fondamentale continua a essere il contributo della rete territoriale e del Terzo Settore. La co-progettazione con la Cooperativa Noi & Gli Altri e l’Associazione V.I.O.L.A. APS permette di integrare il lavoro dell’Azienda USL con educatori, pedagogisti, psicologi, operatori socio-sanitari e altre professionalità, attivate sulla base delle necessità individuate dalla mini-équipe.

Proprio da questo lavoro di rete nascono anche due nuove iniziative dedicate all’elaborazione del lutto, che saranno finanziate attraverso i fondi del progetto.

La prima prevede la creazione di un gruppo di elaborazione del lutto rivolto ai familiari, come spazio protetto di condivisione e sostegno. La seconda, denominata «Ritrovare Senso», è dedicata a bambini e adolescenti e nasce dalla collaborazione tra il gruppo di lavoro PPFF e la Cooperativa Noi & Gli Altri, grazie anche a una donazione promossa dalla Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta.

L’obiettivo resta quello che accompagna il progetto fin dalla sua nascita: fare in modo che, insieme alla cura della malattia, sia possibile prendersi cura anche delle conseguenze che essa produce sulla vita quotidiana, sulle relazioni e sull’equilibrio di tutta la famiglia, costruendo intorno alle situazioni più fragili una rete capace di intervenire in modo tempestivo e coordinato.

Il Progetto Protezione Famiglie Fragili è sostenuto dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta e dalle iniziative di raccolta fondi realizzate in collaborazione con i partner e la comunità locale


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