Elaine Keesing, una 102enne australiana, ha venduto nel 2026 la casa costruita a Salter Point, sobborgo di Perth, dove aveva vissuto dal 1956. L’immobile, realizzato insieme al marito e rimasto per circa 70 anni l’unica abitazione della famiglia, è stato messo sul mercato con una procedura basata sulle migliori offerte. In appena due settimane sono arrivate più proposte.
Il prezzo conclusivo, però, non è stato reso pubblico. La cifra di circa 3 milioni di euro, ripetuta in diverse pubblicazioni, non può quindi essere considerata il ricavo ufficiale della vendita. L’unico riferimento concreto disponibile riguarda il mercato della zona: nel 2025, una casa situata nella stessa strada è stata ceduta per 3,36 milioni di dollari australiani.
La decisione di vendere a 102 anni
La scelta di lasciare la casa non è dipesa soltanto dall’aumento dei valori immobiliari. Keesing ha deciso di trasferirsi in una casa di riposo perché aveva bisogno di maggiore assistenza e voleva ridurre il peso delle incombenze quotidiane sui familiari che l’avevano sostenuta negli ultimi anni.
Per la donna, il trasferimento ha significato l’inizio di un capitolo diverso. In quella casa erano cresciuti i figli, si era svolta la vita con il marito e si erano concentrati quasi sette decenni di ricordi. Restare, però, richiedeva di continuare a occuparsi di un’abitazione indipendente e di un giardino ampio. A 102 anni, Keesing ha riconosciuto che il compito poteva diventare sempre più gravoso.
Prima della vendita è stato necessario svuotare l’immobile. La famiglia ha avuto soltanto tre settimane, nel 2026, per decidere che cosa conservare tra fotografie, documenti, mobili e oggetti raccolti dal 1956. Per Elaine, questa selezione è stata più dura della procedura immobiliare vera e propria.
Il giardino è ciò che la centenaria ha detto di rimpiangere di più. Non lo considerava un semplice spazio all’aperto: era cambiato con le stagioni, aveva seguito la crescita della famiglia ed era rimasto una presenza quotidiana per molto tempo.
La casa costruita nel 1956 a Salter Point
La vicenda dell’immobile comincia nel 1956, quando Elaine Keesing e il marito acquistarono un terreno libero a Salter Point, nella parte meridionale dell’area metropolitana di Perth, in Australia Occidentale.
Il quartiere di allora non assomigliava a quello attuale. Aveva un carattere quasi rurale; le famiglie si conoscevano e i bambini andavano insieme all’asilo e a scuola. Il lotto si trovava vicino al fiume Canning, una presenza che nel tempo avrebbe contribuito a rendere la zona più desiderabile per chi cercava casa.
L’abitazione originaria aveva tre camere da letto, un bagno e un solo soggiorno. In cucina c’erano una stufa e un forno a legna. Servivano per preparare i pasti e per scaldare l’acqua, ma finivano anche per diventare il punto intorno al quale si raccoglieva la famiglia.
Quando arrivò il primo televisore, la veranda posteriore, che all’inizio era aperta, fu chiusa e trasformata in una stanza. Negli anni successivi vennero rinnovati la cucina, il bagno, i pavimenti e le pareti. L’impianto generale, però, conservò il carattere delle abitazioni costruite negli anni Cinquanta.
Un chiarimento riguarda il modo in cui la casa viene talvolta descritta. Non è corretto dire che Elaine l’abbia costruita da sola: le ricostruzioni più attendibili indicano che il lavoro fu svolto dalla coppia, con il contributo manuale di entrambi. La partecipazione diretta di Elaine è documentata, ma non la identifica come unica costruttrice dell’immobile.
La rivalutazione del quartiere di Perth
La distanza tra il valore originario e quello attuale dipende anche dalla trasformazione di Salter Point. Nel 1956 la zona era ancora periferica e semi-rurale. Nel 2026 è considerata una delle aree residenziali più interessanti lungo il fiume Canning, con collegamenti verso il centro di Perth e meno terreni liberi rispetto al passato.
La casa di Keesing occupa un lotto d’angolo di circa 774 metri quadrati. È una caratteristica che può renderla più appetibile di un’abitazione standard. A incidere sono la posizione, la vicinanza al fiume, la superficie del terreno e la possibilità teorica di una futura suddivisione. Sono questi gli elementi che hanno contribuito all’arrivo di più offerte.
Nel 2026, le abitazioni con quattro camere da letto nella zona arrivavano a superare i 2 milioni di dollari australiani. Il confronto più vicino resta quello della proprietà nella stessa strada, venduta nel 2025 per 3,36 milioni di dollari australiani. Non è, però, una stima automatica della casa di Elaine: si tratta del prezzo raggiunto da un immobile diverso.
Si può ottenere soltanto una differenza nominale, sottraendo al valore comparabile il costo di costruzione indicato. Usando 3,36 milioni di dollari australiani del 2025 e 4.300 dollari australiani del 1956, il calcolo porta a circa 3.355.700 dollari australiani. Quel risultato non rappresenta la plusvalenza realizzata da Keesing. Il confronto riguarda un’altra abitazione e un’operazione conclusa un anno prima della sua vendita.
La vendita conclusa in poche settimane
L’immobile è stato presentato senza un prezzo fisso. I potenziali acquirenti erano invitati a formulare la propria offerta, una modalità che ha consentito di misurare rapidamente l’interesse del mercato. Nel giro di circa due settimane dal lancio sono arrivate più proposte.
A seguire la trattativa è stata Cristina Spinella, agente di Ray White South Perth, società attiva nella compravendita di abitazioni. Spinella ha raccontato di essere rimasta colpita dalla lucidità di Elaine, dalla sicurezza con cui aveva affrontato la decisione e dalla sua volontà di firmare personalmente il contratto.
La centenaria aveva vissuto la vendita con l’aspettativa di diventare multimilionaria. La firma apposta dalla proprietaria ha avuto anche un significato simbolico: nonostante l’età, Elaine ha conservato un ruolo diretto nella scelta che avrebbe chiuso la sua lunga permanenza nella casa.
Secondo la ricostruzione dell’agente, il trasferimento si è concluso prima che il mercato locale rallentasse. La tempistica è stata quindi considerata favorevole. Questo, però, non consente di trasformare la compravendita in un’operazione dal risultato finanziario noto, perché il prezzo non è stato divulgato.
Uova, brandy e una vita indipendente
Nelle interviste Elaine ha parlato con ironia delle proprie abitudini quotidiane. Quando le è stato chiesto quale fosse il segreto della sua longevità, ha risposto citando due uova su pane tostato ogni giorno e un brandy alle 17.
È un racconto personale, non una spiegazione scientifica della longevità. La battuta restituisce però qualcosa del carattere della donna, rimasta indipendente e determinata anche mentre affrontava una vendita immobiliare complessa.
Quella casa aveva accompagnato ogni fase importante della sua vita adulta: la costruzione insieme al marito nel 1956, la crescita dei figli, l’arrivo del televisore, i lavori in cucina e in bagno e la trasformazione del quartiere. Per questo la compravendita non si esaurisce nel dato di una proprietà che ha acquisito valore.
Dott. Luca Rossoni
Il dott. Luca Rossi � un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l’Universit� Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e societ� di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli …
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