Che cos’è la classe di concorso A023?
La classe di concorso A023 è denominata “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”, cioè italiano come seconda lingua per apprendenti alloglotti.
È stata istituita con il DPR 19/2016 ed è una classe di concorso a tutti gli effetti. Il problema, per chi investe nella relativa formazione, non è quindi la validità del titolo, ma il numero limitato e la particolare distribuzione dei posti.
Avere accesso alla A023 non garantisce infatti una cattedra. Le opportunità dipendono soprattutto:
- Dalla presenza di CPIA nella provincia o nella regione scelta.
- Dai posti assegnati all’organico dell’autonomia.
- Dalle disponibilità residue dopo ruoli e mobilità.
- Dall’esaurimento delle graduatorie.
- Dall’attivazione di progetti per l’alfabetizzazione degli studenti stranieri.
- Dalle risorse attribuite annualmente alle scuole.
La A023 deve quindi essere valutata come una specializzazione professionale molto specifica, non come una classe di concorso con una diffusione paragonabile a quelle delle discipline letterarie.
Quali titoli servono per accedere alla A023?
L’accesso alla A023 richiede due elementi distinti:
- Una laurea ammessa dalla Tabella A allegata al DPR 19/2016, con gli eventuali esami o crediti formativi richiesti.
- Uno dei titoli di specializzazione in Italiano L2 riconosciuti dalla normativa.
I due requisiti devono essere posseduti contemporaneamente. Un titolo di specializzazione in didattica dell’italiano a stranieri non rende utilizzabile una laurea che non consente l’accesso alla classe di concorso.
Allo stesso modo, una laurea compresa nella Tabella A non basta se manca la specializzazione richiesta per l’Italiano L2.
Quali lauree consentono l’accesso?
La Tabella A comprende diverse lauree magistrali e titoli del vecchio ordinamento appartenenti prevalentemente alle aree umanistica, letteraria e linguistica.
Tra le classi di laurea che possono comparire nella tabella si trovano, per esempio:
- LM-1 Antropologia culturale ed etnologia.
- LM-2 Archeologia.
- LM-5 Archivistica e biblioteconomia.
- LM-10 Conservazione dei beni architettonici e ambientali.
- LM-11 Conservazione e restauro dei beni culturali.
- LM-14 Filologia moderna.
- LM-15 Filologia, letterature e storia dell’antichità.
- LM-38 Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale.
- LM-39 Linguistica.
- LM-43 Metodologie informatiche per le discipline umanistiche.
- LM-80 Scienze geografiche.
- LM-84 Scienze storiche.
- LM-89 Storia dell’arte.
L’elenco, però, non può essere utilizzato senza leggere le relative note. Per alcune lauree l’accesso è subordinato al possesso di determinati crediti in specifici settori scientifico-disciplinari; per altre sono previsti pacchetti più ampi di esami.
La verifica deve quindi essere compiuta sulla riga della Tabella A corrispondente al proprio titolo, considerando anche:
- L’ordinamento universitario di appartenenza.
- L’anno di conseguimento.
- Gli eventuali esami annuali richiesti per le lauree del vecchio ordinamento.
- I settori scientifico-disciplinari degli esami sostenuti.
- Le equiparazioni e le equipollenze eventualmente applicabili.
Servono sempre 12 CFU in L-LIN/01, L-LIN/02 e L-FIL-LET/12?
Non è corretto presentare il pacchetto di 12 CFU in L-LIN/01, 12 in L-LIN/02 e 12 in L-FIL-LET/12 come una regola identica per qualsiasi laurea.
Questi settori sono centrali per numerosi titoli di accesso alla A023, ma i requisiti devono essere letti nella nota associata alla specifica laurea. Alcuni titoli possono essere soggetti a condizioni differenti o a un pacchetto complessivo più ampio.
Prima di acquistare un master o di iscriversi a corsi singoli è opportuno procurarsi:
- Il certificato di laurea con tutti gli esami sostenuti.
- Il numero di CFU di ciascun esame.
- Il relativo settore scientifico-disciplinare.
- La versione vigente della Tabella A.
- Una verifica scritta dell’ateneo o dell’amministrazione competente.
Non basta che il nome di un esame contenga parole come “linguistica”, “didattica” o “italiano”: conta il settore scientifico-disciplinare con cui l’attività è registrata.
Quale specializzazione in Italiano L2 è richiesta?
I titoli di specializzazione devono rientrare tra quelli riconosciuti dal DM 92 del 23 febbraio 2016, successivamente modificato dal DM 130 del 6 luglio 2023.
Il DM 130/2023 ha aggiornato proprio la disciplina relativa al riconoscimento dei titoli di specializzazione in Italiano L2. Non è quindi sufficiente controllare soltanto il testo originario del 2016. (mim.gov.it)
Tra i titoli che possono essere riconosciuti rientrano, secondo le condizioni stabilite dai decreti:
- Diplomi universitari di specializzazione in didattica dell’italiano a stranieri.
- Master universitari di primo o secondo livello specificamente riconosciuti.
- Certificazioni di competenza didattica in Italiano L2 di livello avanzato rilasciate dagli enti individuati dalla normativa.
- Ulteriori titoli espressamente inseriti negli allegati ministeriali vigenti.
Non basta che un corso si presenti commercialmente come “master Italiano L2”. Il titolo deve possedere le caratteristiche previste dai decreti e risultare riconoscibile nell’elenco ministeriale.
Un master in Italiano L2 basta per accedere alla A023?
No. Un master può costituire il titolo di specializzazione richiesto, ma deve sommarsi a una laurea valida e agli eventuali CFU prescritti dalla Tabella A.
Prima di iscriversi occorre ottenere risposte chiare a due domande separate:
- Il master è riconosciuto come specializzazione in Italiano L2 ai sensi del DM 92/2016, come modificato dal DM 130/2023?
- Gli esami del proprio percorso universitario soddisfano i requisiti curriculari della laurea prevista per la A023?
Il riconoscimento del master come specializzazione L2 non sana automaticamente eventuali carenze nel precedente piano di studi.
Alcune attività formative del master potrebbero essere certificate con determinati settori scientifico-disciplinari, ma non bisogna presumere che possano essere utilizzate anche per integrare i requisiti curriculari. Questo deve risultare dalla documentazione rilasciata dall’università ed essere compatibile con le regole di accesso alla classe di concorso.
Il titolo per la A023 equivale all’abilitazione?
No. Il titolo di accesso alla A023 e l’abilitazione all’insegnamento sono due cose differenti.
La combinazione tra laurea, CFU e specializzazione in Italiano L2 permette di possedere il titolo di studio richiesto per la classe di concorso. Non rende automaticamente abilitati.
In linea generale:
- Chi possiede il titolo di accesso ma non l’abilitazione può inserirsi nella fascia delle GPS prevista per i docenti non abilitati, quando ricorrono le condizioni stabilite dall’ordinanza.
- Chi consegue l’abilitazione specifica può accedere alla prima fascia GPS.
- Per partecipare a un concorso bisogna possedere uno dei requisiti previsti dallo specifico bando.
- L’accesso al ruolo richiede il superamento della procedura di reclutamento e degli eventuali ulteriori adempimenti previsti.
Non è quindi corretto affermare che il master L2, da solo, consenta automaticamente sia l’inserimento in graduatoria sia la partecipazione a qualsiasi concorso.
Per il concorso possono essere richiesti l’abilitazione oppure, quando previsto, un determinato servizio nelle scuole statali. Le condizioni devono essere controllate nel bando effettivamente aperto.
Quanto costano i percorsi?
Per i percorsi universitari abilitanti disciplinati dal DPCM 4 agosto 2023 sono previsti limiti massimi di contribuzione:
- Fino a 2.500 euro per il percorso da 60 CFU.
- Fino a 2.000 euro per i percorsi ridotti da 30 o 36 CFU.
- Fino a 150 euro per la prova finale.
Questi limiti non determinano il prezzo dei master e delle certificazioni di Italiano L2. Per tali percorsi il costo varia in base all’università, alla durata e alla tipologia del titolo.
Prima di pagare è consigliabile chiedere all’ente:
- Gli estremi normativi del riconoscimento.
- La denominazione esatta del titolo rilasciato.
- L’eventuale presenza del percorso negli allegati ministeriali.
- L’elenco degli insegnamenti con CFU e settori scientifico-disciplinari.
- La spendibilità del titolo per la A023.
- Le condizioni per un eventuale rimborso in caso di mancata attivazione.
Quanti posti A023 esistono realmente?
Non esiste un contatore nazionale aggiornato in tempo reale che indichi quanti posti A023 siano disponibili per assunzioni e supplenze nel 2026/2027.
Il dato dei 506 posti deriva dalla prima fase di attivazione della classe di concorso e dal contingente programmato per il concorso del 2016. È un dato storico importante, ma non rappresenta:
- Il numero attuale dei docenti A023.
- Il numero di posti liberi nel 2026.
- Le cattedre disponibili per nuove assunzioni.
- Le supplenze attribuibili in un determinato anno.
- I posti presenti nelle singole province.
Non è quindi corretto rispondere alla domanda “quanti posti ci sono oggi?” usando soltanto il contingente di un concorso bandito dieci anni prima.
Anche i dati sui vincitori delle vecchie procedure devono essere letti con cautela. Numero dei posti banditi, candidati che superano le prove, persone inserite nelle graduatorie, assunzioni effettive e posti residui sono grandezze diverse.
Per questa ragione è preferibile non utilizzare ricostruzioni non accompagnate dai decreti regionali e dagli atti conclusivi delle singole procedure.
Come si misurano le opportunità effettive in una provincia?
Per capire se la A023 offre possibilità concrete bisogna controllare gli atti territoriali, possibilmente su più anni scolastici.
I documenti più utili sono:
- Organico dell’autonomia pubblicato dall’Ufficio scolastico.
- Disponibilità successive alla mobilità.
- Contingenti delle immissioni in ruolo.
- Esiti delle nomine da GPS.
- Bollettini delle supplenze.
- Graduatorie provinciali e loro consistenza.
- Interpelli pubblicati dai CPIA e dalle scuole.
- Eventuali posti accantonati o autorizzati successivamente.
- Sedi rimaste scoperte dopo i primi turni.
Il numero nazionale dice poco a chi deve decidere se iscriversi a un percorso. È possibile che una regione abbia una domanda apprezzabile e che una provincia vicina non presenti alcuna disponibilità per diversi anni.
Dove lavora normalmente un docente A023?
La collocazione più caratteristica della A023 è rappresentata dai CPIA, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti.
Il docente può lavorare in attività come:
- Percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana.
- Insegnamento ad adulti stranieri.
- Percorsi di istruzione degli adulti.
- Sedi associate ai CPIA.
- Sezioni scolastiche presenti negli istituti penitenziari.
- Progetti di integrazione linguistica organizzati nell’ambito dell’istruzione degli adulti.
Non tutti i corsi di italiano rivolti agli stranieri corrispondono però a posti A023. Una parte delle attività può essere realizzata attraverso progetti, finanziamenti specifici, incarichi esterni o personale appartenente ad altre classi di concorso.
Anche nelle scuole frequentate da numerosi alunni con cittadinanza non italiana, l’Italiano L2 può essere affidato ai docenti dell’organico dell’autonomia, ai docenti di discipline letterarie o a specifici progetti. La presenza del bisogno educativo non determina automaticamente la costituzione di una cattedra A023.
Che cosa cambia nelle classi con almeno il 20% di studenti che necessitano di Italiano L2?
La legge 106/2024 ha introdotto misure per il rafforzamento dell’insegnamento dell’italiano agli studenti stranieri.
La soglia non riguarda indistintamente tutti gli studenti con cittadinanza non italiana. Si considerano gli alunni che:
- Entrano per la prima volta nel sistema scolastico nazionale.
- Non possiedono competenze linguistiche in italiano almeno di livello A2.
Quando questi studenti costituiscono almeno il 20% della classe, può essere disposta l’assegnazione di un docente dedicato all’insegnamento dell’italiano per stranieri, nei limiti delle risorse dell’organico disponibili. Non si tratta pertanto di un posto automaticamente dovuto a ogni classe che raggiunge la soglia.
La norma riconosce un bisogno reale e può ampliare l’impiego della A023, ma non autorizza un numero illimitato di nuove cattedre. L’effetto concreto dipende dalle risorse assegnate e dalle decisioni organizzative dell’amministrazione.
I posti di potenziamento sono posti precari?
No. È necessario correggere un equivoco importante: i posti di potenziamento fanno parte dell’organico dell’autonomia.
Non sono per definizione incarichi temporanei e possono essere utilizzati, in presenza delle condizioni previste, anche per:
- Immissioni in ruolo.
- Trasferimenti.
- Passaggi.
- Assegnazioni e utilizzazioni.
- Supplenze sui posti rimasti disponibili.
La differenza rispetto a una cattedra ordinaria riguarda soprattutto la funzione organizzativa del posto. Il docente di potenziamento non è legato necessariamente a un quadro settimanale tradizionale di lezioni frontali sulla stessa disciplina e nelle stesse classi.
Non è quindi corretto affermare che su un posto di potenziamento non si possa entrare di ruolo o chiedere mobilità.
Resta vero che la consistenza complessiva del potenziamento può essere modificata dalle leggi di bilancio e dai successivi provvedimenti sugli organici. La riduzione di 1.407 posti indicata per il 2026/2027 riguarda però il potenziamento nel suo complesso: non può essere presentata come un taglio di 1.407 posti alla sola A023.
Perché l’aumento degli studenti stranieri non produce automaticamente posti A023?
Nell’anno scolastico 2024/2025 gli studenti con cittadinanza non italiana erano circa 931.000, pari all’11,6% della popolazione scolastica. La loro presenza è particolarmente elevata nelle regioni settentrionali.
Questo dato, tuttavia, non coincide con il numero degli studenti che hanno bisogno di alfabetizzazione iniziale in Italiano L2.
La cittadinanza non consente di stabilire automaticamente la competenza linguistica. Molti studenti con cittadinanza straniera sono nati o hanno compiuto gran parte del percorso scolastico in Italia; altri possiedono già un livello avanzato di italiano.
Esistono inoltre bisogni differenti:
- Alfabetizzazione iniziale per gli alunni neoarrivati.
- Consolidamento dell’italiano comunicativo.
- Acquisizione dell’italiano dello studio.
- Comprensione del lessico disciplinare.
- Supporto nella produzione scritta.
- Preparazione agli esami e alle verifiche.
Il bisogno educativo è quindi molto più ampio della sola alfabetizzazione, ma non sempre viene soddisfatto mediante la costituzione di posti A023. Spesso è affrontato con le risorse già presenti nella scuola o attraverso finanziamenti progettuali.
Gli sbocchi fuori dalla scuola statale
La specializzazione in Italiano L2 non è utile soltanto per le graduatorie scolastiche. In molti casi può avere maggiore spendibilità fuori dalle cattedre statali.
Tra i possibili ambiti di lavoro rientrano:
- Enti di formazione professionale.
- Progetti di accoglienza e integrazione.
- Cooperative sociali e associazioni.
- Corsi promossi da Comuni e Regioni.
- Progetti finanziati attraverso fondi nazionali o europei.
- Scuole private di italiano per stranieri.
- Preparazione alle certificazioni linguistiche.
- Insegnamento individuale.
- Formazione linguistica dei lavoratori stranieri.
- Corsi online rivolti a studenti residenti all’estero.
- Collaborazioni con università ed enti culturali.
Le condizioni contrattuali possono essere molto diverse da quelle della scuola statale. Prima di accettare un incarico bisogna controllare la natura del contratto, il numero delle ore retribuite, la preparazione richiesta fuori dall’aula e la continuità del finanziamento.
La A023 permette di insegnare all’estero?
La specializzazione può essere utile, ma bisogna distinguere diversi canali.
Le destinazioni gestite dal Ministero degli Affari esteri per l’invio di personale scolastico prevedono procedure specifiche e, generalmente, riguardano docenti già di ruolo in possesso degli ulteriori requisiti richiesti.
Esistono però anche opportunità diverse:
- Scuole private di lingua.
- Università straniere.
- Enti e associazioni culturali.
- Comitati e istituzioni che organizzano corsi di lingua italiana.
- Collaborazioni online.
- Progetti locali di promozione linguistica.
Questi incarichi non dipendono necessariamente dalla classe di concorso italiana e possono richiedere titoli, esperienza, conoscenza della lingua locale o procedure di selezione autonome.
Il master Italiano L2 attribuisce punteggio?
Dipende dalla procedura.
Non esiste un punteggio unico valido contemporaneamente per:
- GPS.
- Concorsi.
- Graduatorie interne.
- Mobilità.
- Selezioni degli enti privati.
- Interpelli.
Nel concorso disciplinato dal DM 205/2023 i master e alcuni corsi universitari sono valutati secondo la relativa tabella, entro i limiti previsti. Le GPS applicano invece tabelle differenti.
Bisogna inoltre verificare se un titolo utilizzato come requisito di accesso possa essere valutato una seconda volta come titolo aggiuntivo. In molte procedure non è possibile ottenere un doppio beneficio dal medesimo titolo.
Il master non dovrebbe quindi essere acquistato soltanto per incrementare il punteggio. Nel caso della A023 il suo valore principale può essere quello di concorrere alla formazione del titolo di accesso, purché sia effettivamente riconosciuto.
Conviene investire nella A023?
La risposta dipende dall’obiettivo professionale e dalla disponibilità a spostarsi.
Se l’unico obiettivo è ottenere rapidamente una cattedra statale nella propria provincia, la A023 rappresenta un investimento rischioso. I posti sono pochi, distribuiti in modo disomogeneo e fortemente collegati alla presenza dei CPIA e alle scelte annuali sugli organici.
L’investimento può essere più ragionevole se:
- Si possiede già una laurea pienamente valida.
- Mancano pochi esami da integrare.
- Il titolo L2 interessa anche per attività esterne alla scuola.
- Si è disponibili a lavorare in altre province o regioni.
- Nel territorio scelto risultano CPIA e concrete disponibilità.
- Si vuole costruire una professionalità specifica nell’educazione linguistica degli adulti e degli studenti neoarrivati.
Prima dell’iscrizione conviene chiedere risposte scritte su quattro punti:
- Il titolo è riconosciuto dal DM 92/2016 come modificato dal DM 130/2023?
- La propria laurea, con gli esami sostenuti, permette realmente l’accesso alla A023?
- Quali disponibilità A023 sono state pubblicate negli ultimi tre anni nelle province d’interesse?
- Il percorso offre competenze e sbocchi utilizzabili anche fuori dalla scuola statale?
Domande frequenti sulla A023
La A023 è una vera classe di concorso?
Sì. È una classe di concorso istituita dal DPR 19/2016 e dedicata all’insegnamento dell’italiano a discenti di lingua straniera. Le sue opportunità sono però molto meno numerose rispetto a quelle delle classi di concorso letterarie tradizionali.
Basta un master in Italiano L2?
No. Serve anche una laurea compresa nella Tabella A con tutti gli esami e i crediti eventualmente richiesti. Il master deve inoltre rientrare tra i titoli riconosciuti dal DM 92/2016, come modificato dal DM 130/2023.
Il master è un’abilitazione?
No. È un titolo di specializzazione e, se conforme alla normativa, concorre a formare il titolo di accesso alla A023. L’abilitazione all’insegnamento è un titolo distinto.
Servono sempre 12 CFU in tre settori specifici?
Non è possibile applicare lo stesso schema a qualsiasi laurea. I requisiti devono essere controllati nella nota della Tabella A riferita al proprio titolo e ordinamento universitario.
Quanti posti A023 ci sono in Italia?
Non è disponibile un unico dato nazionale aggiornato che coincida con le effettive possibilità di assunzione. I 506 posti del concorso 2016 costituiscono un dato storico, non il numero delle cattedre libere nel 2026. Per conoscere le opportunità reali bisogna esaminare organici, disponibilità, contingenti e nomine pubblicati dagli Uffici scolastici.
Dove lavora un docente A023?
Soprattutto nei CPIA, nei percorsi di alfabetizzazione per adulti stranieri, nelle sedi carcerarie collegate all’istruzione degli adulti e, in base alle risorse disponibili, nei progetti di potenziamento linguistico delle scuole.
La soglia del 20% crea automaticamente una cattedra A023?
No. La normativa permette di assegnare un docente dedicato quando almeno il 20% degli alunni della classe è neoarrivato o possiede una competenza inferiore al livello A2, ma l’intervento opera nei limiti delle risorse disponibili. Non scatta automaticamente una nuova cattedra per ogni classe interessata.
Un posto di potenziamento può essere coperto da un docente di ruolo?
Sì. Il potenziamento fa parte dell’organico dell’autonomia e non è incompatibile con assunzioni a tempo indeterminato o mobilità. Non va confuso con un progetto esterno finanziato soltanto per pochi mesi.
La riduzione di 1.407 posti riguarda la A023?
Non specificamente. Il dato riguarda la riduzione complessiva dei posti di potenziamento prevista per il 2026/2027. Senza una ripartizione per classe di concorso non può essere attribuito interamente, né in una quota determinata, alla A023.
Il titolo Italiano L2 è utile fuori dalla scuola?
Sì. Può essere utilizzato presso enti di formazione, associazioni, cooperative, scuole private di lingua, progetti di accoglienza, corsi per adulti e attività online. La spendibilità dipende comunque dai requisiti stabiliti dal singolo datore di lavoro.
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