Il panorama azionario europeo si presenta cauto ma tendenzialmente positivo in avvio di contrattazioni, beneficiando di un sentiment globale supportato dalla diplomazia internazionale e da un allentamento delle pressioni sul mercato del petrolio. I listini reagiscono alle indiscrezioni relative a un possibile disgelo tra Washington e Pechino, in attesa dell’incontro tra il Presidente Trump e il leader cinese Xi Jinping a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in cui si discuterà di commercio, intelligenza artificiale e stabilità geopolitica.
DAX 40: -0,12% a 25.548,76 punti. Francofortesi muove in controtendenza frazionalmente negativa: nonostante i dati interni mostrino la tenuta del settore dei servizi tedesco, il listino risente maggiormente della debolezza del comparto manifatturiero e di alcune performance negative individuali (come il produttore di sementi KWS).
CAC 40: +0,29% a 8.178,74 punti. La borsa francese avanza sostenuta dai titoli del lusso e tech, che beneficiano dell’attesa per il vertice USA-Cina focalizzato su tariffe e intelligenza artificiale.
FTSE 100: +0,27% a 10.736,74 punti. Il marcato calo delle quotazioni del greggio deprime meccanicamente i ricavi attesi dei giganti del petrolio, innescando pressioni in vendita. In secondo luogo, il contesto monetario del Regno Unito appare più restrittivo rispetto all’Eurozona: con un’inflazione locale ancora vischiosa (prossima al 3,1%), la Bank of England ha mantenuto i tassi di interesse al 3,75%. Questa rigidità monetaria comprime i multipli azionari domestici e frena l’appetito per il rischio.
FTSE MIB: +0,25% a 52.227,26 punti. Il listino italiano guida i guadagni trainato dal forte rimbalzo del settore bancario (con Banco BPM e UniCredit in forte evidenza) e dei titoli tecnologici.
Il principale fattore che sta sostenendo i mercati europei questa mattina è la sesta seduta consecutiva di ribassi per il greggio, con il Brent sceso sotto i 100 dollari al barile. Questo calo è guidato dal riavvio dell’oleodotto East-West in Arabia Saudita e dai segnali di distensione diplomatica all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tra Stati Uniti e Iran.
I minori costi energetici riducono l’ansia sui margini di profitto aziendali e supportano il sentiment generale.
Materie Prime
| Materia Prima | Valore (USD/EUR) | Variazione 24h | Variazione YTD |
| Oro | 4.317,26 $/t.oz | -1,07% | -0,04% |
| Petrolio Brent | 99,44 $/Bbl | +0,21% | +63,26% |
| Petrolio WTI | 89,97 $/Bbl | -0,60% | +56,94% |
| Gas Naturale EU (TTF) | 73,57 €/MWh | +0,28% | +160,81% |
| Argento | 65,44 $/t.oz | -2,38% | -8,28% |
Appuntamenti Macroeconomici
| Ora | Area Geografica | Evento | Dato Atteso | Dato Precedente |
| 09:30 | Germania | Indice PMI Manifatturiero e Servizi | 54,1 (Manif.) | 54,3 (Manif.) |
| 10:00 | Eurozona | Indice PMI Manifatturiero | 52,6 | 52,7 |
| 10:00 | Eurozona | Indice PMI Servizi | 51,5 | 51,6 |
| 10:00 | Eurozona | Indice PMI Composito | 51,7 | 52,0 |
| 10:30 | Regno Unito | Indice PMI Manifatturiero e Servizi | 51,5 / 52,0 | 51,7 / 52,5 |
| 15:45 | Stati Uniti | Indice PMI Manifatturiero | 53,6 | 53,9 |
| 15:45 | Stati Uniti | Indice PMI Servizi | 56,0 | 56,5 |
| 16:30 | Stati Uniti | Scorte di Petrolio Greggio EIA | -600K | -640K |
| 18:30 | Eurozona | Discorso Philip Lane (Capo Econ. BCE) | N/D | N/D |
| 19:00 | Stati Uniti | Asta Treasury a 5 anni (70 Mld$) | N/D | N/D |
Focus Italia
Il FTSE MIB, che avanza a 52.227 punti; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il FTSE Italia All-Share, che arriva a 54.976 punti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (+0,05%); con analoga direzione, sulla parità il FTSE Italia Star (+0,14%).
Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +89 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,33%.

Il comparto bancario è il principale motore della mattinata, continuando a beneficiare del contesto favorevole legato ai margini di interesse. Tra i migliori spicca Banco BPM (BAMI) con un +1,15%. Seguono Mediobanca (MB) a +0,80%, UniCredit (UCG) e Monte dei Paschi di Siena (BMPS) entrambe a +0,61%, e Intesa Sanpaolo (ISP) a +0,39%. Al contrario, il segmento assicurativo e del risparmio gestito è in sofferenza: Unipol (UNI) è il peggiore del comparto con un -1,44%, seguito da FinecoBank (FBK) a -0,67%. Generali (G) scambia sostanzialmente in parità (-0,05%).
Ottima mattinata per i marchi di eccellenza. Moncler (MONC) guida i rialzi con un +1,12%, seguita da Ferrari (RACE) che avanza dello 0,89% e Campari a +0,88%. Stellantis (STLAM), invece, cede lo 0,51%.
Le utilities sono colpite da vendite diffuse. Italgas (IG) scende dello 0,84%, Terna (TRN) dello 0,75% e Snam (SRG) dello 0,42%. Il peso massimo Enel è piatto (-0,04%). Nel comparto petrolifero, le società legate ai servizi e all’estrazione come Saipem (SPM) a -0,83% e Tenaris (TEN) a -0,65% risentono del calo delle quotazioni del greggio, mentre Eni riesce a mantenersi in lieve territorio positivo (+0,19%).
STMicroelectronics (STMMI) registra una flessione dello 0,55%, segnando un ritracciamento intraday rispetto agli strappi rialzisti di apertura, e Prysmian (PRY) cede lo 0,23%. Leonardo (LDO) scambia sulla parità (+0,06%). Telecom Italia (TIT) è in calo dello 0,35% e Poste Italiane (PST) cede lo 0,43%.
Osce, stima di crescita del PIL alzata a +0,9% nel 2026
L’Ocse ha rivisto al rialzo le stime di crescita del Pil italiano per quest’anno e ha lasciato invariate quelle per il prossimo. Nell’Economic Outlook intermedio, dopo il +0,5% del 2025, stima per il nostro Paese una crescita del Pil dello 0,9% nel 2026 (contro il +0,5% dell’Economic Outlook pubblicato lo scorso giugno) e dello 0,6% nel 2027.
“Gli aumenti dei prezzi dell’energia hanno rispecchiato sia l’incremento dei prezzi del petrolio greggio sia i margini più elevati, in un contesto caratterizzato da crescenti colli di bottiglia nel settore della raffinazione. L’aumento dei prezzi dei carburanti per i consumatori giunge in un momento in cui il livello dei salari reali in alcune economie del G20, come l’Italia, il Giappone e il Sudafrica, si attesta ancora al livello pre-pandemia o al di sotto di esso”, scrive l’Ocse.
L’istituzione di Parigi, da qui al prossimo anno, segnala un aumento dell’inflazione in Italia, iniziato già prima del conflitto in Medio Oriente: guardando ai numeri, dopo l’1,6% del 2025, l’inflazione in Italia è attesa in rialzo al 3% nel 2026 (invariato rispetto a giugno) e al 2,6% nel 2027 (contro il 2,2% precedente). Rivisto invece al ribasso il dato “core”, con un 1,9% quest’anno (da 2,3%) e un 2% nel 2027 (invariato), dopo l’1,9% del 2025.
Scornajenchi (Snam), stoccaggi gas al 90% a fine ottobre, inverno in sicurezza
“Siamo contenti, oggi abbiamo superato l’85% e raggiungeremo il 90% di riempimento prima della fine della stagione estiva” che nel settore del gas coincide con il 31 ottobre. Così l’AD di Snam, Agostino Scornajenchi, a margine della presentazione dell’osservatorio Polaris, in merito agli stoccaggi del gas.
“Abbiamo completamente soddisfatto la condizione necessaria per affrontare un inverno in sicurezza, condizione necessaria ma non sufficiente perché l’Italia è comunque un Paese che resta interconnesso ai mercati europei e il fatto che altri paesi non abbiano fatto lo stesso richiede di continuare a monitorare la situazione con grande attenzione”, ha aggiunto.
A chi gli chiedeva se a suo giudizio si potesse attivare il meccanismo di solidarietà europea, ovvero la possibilità che l’Italia possa cedere agli altri Paesi del gas, “il sistema è interconnesso per sua natura; evidentemente poi di fianco agli accordi commerciali ci sono poi anche le regole tecniche. Quindi sono sistemi che devono essere tenuti in equilibrio anche dal punto di vista fisico e delle pressioni”. Infine a chi gli chiedeva se fosse preoccupato delle negoziazioni del governo con la Ue per mettere un tetto al prezzo del gas Scornajenchi ha risposto: “No, non è un elemento di preoccupazione. Sappiamo che il governo sta lavorando a diverse iniziative. Al momento non abbiamo novità’. In questo senso, la situazione è certamente molto complessa. Il prezzo dell’energia e del gas ha un impatto significativo sui costi e sui consumi sia delle famiglie che delle imprese. Anche in questo ambito daremo il nostro massimo contributo”.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link




