La piattaforma funziona come alternativa al canale bancario ed è aperta a investitori e family office. La prima operazione da 1,4 milioni di euro è per una impresa attiva in cloud e big data
Dalla piattaforma alle operazioni, dai progetti ai fatti. Via alla prima operazione di finanziamento dal valore di 1,4 milioni di euro. A lanciarla è Wisemoon, nuova realtà italiana del digital private debt, sviluppata da Escaluscapital e autorizzata da Consob (sentita la Banca d’ItaliaI), come fornitore di servizi di crowdfunding. Prende così il via un modello che punta a mettere in relazione capitali privati e istituzionali con le esigenze di crescita delle Pmi italiane.
L’operazione riguarda un’impresa tecnologica italiana attiva da oltre dieci anni nei settori cloud, big data e streaming, che sviluppa infrastrutture e servizi destinati, tra gli altri, a operatori telco, software house e system integrator. Il finanziamento ha una durata di 6 anni e un tasso fisso annuo del 6,50% e sosterrà il piano di sviluppo industriale e commerciale dell’azienda, con investimenti destinati al potenziamento della piattaforma tecnologica, allo sviluppo di nuovi servizi di cloud computing, streaming e soluzioni AI e al capitale circolante necessario alla crescita commerciale.
Il 15 settembre prende il via il roadshow, rivolto a investitori e operatori finanziari interessati ad approfondire il modello della piattaforma, il processo di selezione e analisi delle imprese e le caratteristiche delle singole opportunità di investimento. (La partecipazione agli appuntamenti è aperta previa registrazione su wisemoon.eu/eventi). Il roadshow rappresenta il primo momento di confronto diretto con il mercato dopo il completamento dell’iter autorizzativo e accompagna l’avvio di una pipeline di operazioni destinate a interessare imprese di settori, territori e fabbisogni finanziari differenti.
Fabbisogno delle Pmi
Wisemoon nasce per portare gli strumenti del private debt anche nella fascia di finanziamenti compresi tra 500 mila e 5 milioni di euro, dove si concentra una parte significativa del fabbisogno delle Pmi italiane ma poco servita dal mercato del private debt tradizionale. Il modello è deal by deal: l’investitore può valutare e scegliere ogni singola operazione, senza capital call o deleghe di investimento. Per ciascuna opportunità sono disponibili informazioni sull’impresa, sul progetto da finanziare, sui dati economico-finanziari e sulle condizioni dell’operazione. Elemento centrale del modello Wisemoon è la digitalizzazione dell’istruttoria. Ogni operazione è sottoposta a una due diligence che integra bilanci, andamento mensile della Centrale Rischi, flussi bancari tramite PSD2, cassetto fiscale, verifiche legali, con l’obiettivo di costruire una lettura dell’impresa più aggiornata rispetto alla sola analisi dei dati di bilancio annuali.
Parla il founder
Così Marco Pasquotti, presidente, ceo e co-founder di Wisemoon: «Dopo il percorso di costruzione della piattaforma e l’iter autorizzativo, entriamo nella fase operativa con un modello che vuole rendere accessibile il private debt anche alla dimensione tipica della Pmi italiana. Il roadshow che partirà il 15 settembre sarà l’occasione per presentare agli investitori non soltanto questa prima opportunità, ma soprattutto il metodo con cui intendiamo selezionare, analizzare e portare sul mercato le prossime».
Il contesto è quello di un progressivo ridimensionamento del credito bancario alle imprese più piccole. Secondo i dati richiamati da Wisemoon, alle piccole imprese italiane mancano oggi circa 34 miliardi di euro di credito rispetto al 2019, con una contrazione del 25,9%, mentre il private debt italiano continua a crescere ma rimane prevalentemente concentrato sulle operazioni di maggiore dimensione.
«Il bisogno di capitale non è diminuito: stanno cambiando i canali attraverso cui può essere soddisfatto» prosegue Pasquotti. «La digitalizzazione dell’analisi ci consente di lavorare su ticket che normalmente sono difficili da servire con le strutture tradizionali del private debt. Questa è la prima operazione di una serie che vuole raccontare la varietà del tessuto imprenditoriale italiano, per territorio, settore e progetto di crescita».
Un nuovo ecosistema finanziario
La piattaforma Wisemoon consente a investitori qualificati – family office, holding di partecipazioni, reti di private banking e investitori istituzionali – di finanziare direttamente Pmi italiane già avviate, scegliendo una per una le operazioni, con importi indicativamente compresi tra 500 mila e 5 milioni di euro. La missione dichiarata è costruire un ecosistema finanziario che colleghi il risparmio privato e istituzionale alle esigenze di sviluppo delle imprese.
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