Non basta fare bene. La sfida è fare in modo che ciò che si fa lasci un segno e produca un impatto misurabile sul territorio. È questa la linea scelta dalla Fondazione Cariparo che, con un investimento complessivo di 7 milioni di euro, finanzia tre bandi – Oltre la Campanella, Attivamente e Luoghi non comuni – rivolti, due, alle comunità educanti delle province di Padova e Rovigo e, il terzo, alle nuove generazioni, al Terzo settore e alle istituzioni.
Oltre la campanella, più tempo per le famiglie
Il primo bando riguarda progetti che prendono in considerazione il tempo dopo la scuola quando, cioè, per molte famiglie comincia la complessa organizzazione del pomeriggio. Oltre la Campanella sostiene percorsi di doposcuola nelle province di Padova e Rovigo. Questa seconda edizione ha raccolto oltre 100 candidature, 25 in più rispetto alla precedente. La Fondazione ha, così, incrementato di quasi 500mila euro il plafond iniziale di 1,3 milioni, arrivando a finanziare 76 progetti con un investimento complessivo di circa 1,78 milioni di euro.
«Fortunatamente in Italia abbiamo un modello di scuola a tempo pieno», osserva Rosario Rizzuto, presidente di Fondazione Cariparo, «ma tempo pieno vuol dire che si finisce alle quattro e i bambini hanno bisogno di essere stimolati, accuditi e formati per un tempo più lungo». I progetti selezionati dal bando offriranno supporto allo studio e attività educative oltre l’orario scolastico, con particolare attenzione ai minori in condizioni di svantaggio socioeconomico e alle aree più fragili.
L’obiettivo non è semplicemente trovare «dove lasciare i bambini quando la scuola finisce», spiega il presidente «ma costruire un tempo educativo di qualità che aiuti anche le famiglie nella conciliazione tra vita e lavoro, raggiungendo in modo capillare anche i territori più piccoli».

Attivamente, dare valore al tempo
Se il primo obiettivo della Fondazione è dare tempo alle famiglie, il secondo è fare in modo che quel tempo abbia valore. È la sfida di Attivamente, il programma con cui dal 2002 Fondazione Cariparo offre gratuitamente alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di Padova e Rovigo percorsi extradidattici, laboratoriali ed esperienziali.
Per questo anno scolastico le iniziative proposte salgono a 40, dalle 33 dell’edizione precedente, con un investimento di 1,08 milioni di euro. Le attività spaziano dall’ambiente alla cittadinanza attiva, dalla relazione al digitale, fino a musica, teatro, arte, scienza, tecnologia, salute e corretti stili di vita. Tra le novità l’Intelligenza Artificiale affrontata come strumento da conoscere e utilizzare consapevolmente. Fino al 16 ottobre le scuole possono iscriversi e tutte le attività sono gratuite.
Luoghi (Non) Comuni: spazi con i giovani e non per i giovani
Il terzo ambito di finanziamento riguarda gli spazi nei quali una comunità può incontrarsi e costruire relazioni. Luoghi non comuni: voci che contano, alla seconda edizione, è un bando che mette a disposizione 4 milioni di euro per la rigenerazione di spazi urbani, naturali o culturali nelle province di Padova e Rovigo, con contributi fino a 200mila euro per progetto e un cofinanziamento minimo del 20%.
Le ragioni che spingono un giovane a partire sono molteplici. Certo ci sono i salari ma, anche, la possibilità di sentirsi riconosciuti, ascoltati e messi nelle condizioni di esprimere capacità e idee
L’obiettivo è recuperare spazi pubblici sottoutilizzati o che hanno perso la loro funzione, spesso poco adatti a favorire incontro e partecipazione giovanile, senza consumare nuovo suolo.
La condizione centrale del bando è il protagonismo dei giovani tra i 15 e i 29 anni che dovranno partecipare all’ideazione dei progetti e, auspicabilmente, alla loro realizzazione, gestione e animazione.
«Vogliamo che siano loro, cittadini di oggi e del futuro, a proporre e poi a realizzare, a guidare. Non vogliamo spazi per i giovani ma con i giovani», sottolinea Rizzuto. I progetti dovranno nascere dalla partnership tra almeno un ente pubblico e un ente del Terzo settore e ogni candidatura dovrà dimostrare il coinvolgimento di una componente giovanile del territorio.
Rigenerare luoghi, rigenerare comunità
La rigenerazione, per Fondazione Cariparo, non è soltanto edilizia ma soprattutto sociale per recuperare una vita di comunità in degli spazi vocati a questo.
Il tema si lega anche allo spopolamento giovanile che per Rizzuto è: «una delle grandi debolezze del sistema Paese e del territorio veneto. Le ragioni che spingono un giovane a partire sono molteplici. Certo ci sono i salari ma, anche, la possibilità di sentirsi riconosciuti, ascoltati e messi nelle condizioni di esprimere capacità e idee».
Rendere protagonisti del cambiamento i ragazzi può diventare così una forma di investimento sul territorio.
Se il territorio risponde, l’impatto cresce
La scommessa, in fondo, è costruire un ecosistema nel quale scuola, famiglie, istituzioni, Terzo settore e giovani possano muoversi nella stessa direzione. Non solo sostenere chi già fa ma creare le condizioni perché ciò che funziona possa crescere e coinvolgere sempre più persone. «Noi dobbiamo avere la capacità di far crescere tutti, senza lasciare indietro qualcosa o qualcuno», conclude Rizzuto.
Educazione, opportunità per i giovani e rigenerazione degli spazi diventano così tre facce della stessa sfida. L’obiettivo è fare del territorio non soltanto il luogo in cui si vive ma quello nel quale valga la pena restare, partecipare e costruire il futuro.
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