Fondo Perduto per Fotovoltaico e Riduzione Consumi Energetici


Se la tua impresa opera in Friuli-Venezia Giulia e vuoi abbattere i costi energetici investendo nel fotovoltaico, questa misura fa al caso tuo. La Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia ha stanziato 10,5 milioni di euro a fondo perduto per sostenere le imprese del manifatturiero, del terziario e delle costruzioni che realizzano interventi di autoproduzione di energia rinnovabile, con eventuale accumulo. Le domande si presentano dal 20 luglio 2026 al 30 settembre 2026: la finestra è relativamente stretta, quindi vale la pena iniziare subito a raccogliere la documentazione tecnica necessaria.

La misura è disciplinata dal Regolamento emanato con DPReg. 20 giugno 2024, n. 077/Pres, modificato con DPReg. 10 luglio 2026, n. 086/Pres, e si inserisce nel quadro normativo della legge regionale 22 febbraio 2021, n. 3 (SviluppoImpresa). Di seguito trovi tutto quello che devi sapere per valutare se rientri e come preparare la domanda.

In sintesi: Contributi FVG per Riduzione Consumi Energetici 2026 in 30 secondi

  • Cosa è: Contributo a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici (nuovi o potenziamento) e sistemi connessi, finalizzati all’autoconsumo di energia rinnovabile.
  • Per chi: Micro, piccole, medie e grandi imprese dei settori manifatturiero, terziario e costruzioni con sede legale o unità locale in Friuli-Venezia Giulia.
  • Quanto: Dotazione complessiva di 10,5 milioni di euro; importo massimo del singolo contributo [Da verificare] sul regolamento completo.
  • Quando: Domande dal 20 luglio 2026 al 30 settembre 2026.
  • Come: Presentazione telematica secondo le modalità definite dal Regolamento (DPReg. n. 077/Pres, modificato da DPReg. n. 086/Pres).

10,5 M€Dotazione totale

5.000 kWpPotenza massima ammissibile

30 set. 2026Scadenza domande

Elemento Dettaglio
Ente erogatore Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
Forma di aiuto Contributo a fondo perduto
Dotazione 10.500.000 euro
Apertura sportello 20 luglio 2026
Chiusura sportello 30 settembre 2026
Destinatari Micro, piccole, medie e grandi imprese (manifatturiero, terziario, costruzioni)
Territorio Friuli-Venezia Giulia (intervento realizzato in regione)
Riferimento normativo DPReg. 20 giugno 2024, n. 077/Pres, modificato con DPReg. 10 luglio 2026, n. 086/Pres
Scopo Transizione ecologica, riduzione consumi energetici, autoproduzione rinnovabile

Cos’è e come funziona il contributo FVG per la riduzione dei consumi energetici

Il programma rientra nell’asse della transizione ecologica promosso dalla Regione Friuli-Venezia Giulia nell’ambito della legge regionale 22 febbraio 2021, n. 3 (SviluppoImpresa), in particolare ai sensi dell’articolo 77 bis. L’obiettivo è incentivare le imprese regionali a ridurre la propria dipendenza dalla rete elettrica attraverso l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, principalmente il fotovoltaico, con eventuale integrazione di sistemi di accumulo e monitoraggio intelligente.

Il contributo è erogato a fondo perduto: non si tratta quindi di un prestito da restituire, ma di una sovvenzione diretta che riduce il costo netto dell’investimento. La base normativa è il Regolamento emanato con DPReg. 20 giugno 2024, n. 077/Pres, successivamente modificato con DPReg. 10 luglio 2026, n. 086/Pres. Per la lettura integrale delle condizioni, degli obblighi e dei criteri di valutazione, ti consigliamo di consultare il testo completo del regolamento disponibile sul sito della Regione.

Le domande per il 2026 si aprono il 20 luglio 2026 e si chiudono il 30 settembre 2026. Con una dotazione complessiva di 10.500.000 euro, la misura è significativa ma le risorse potrebbero esaurirsi prima della scadenza formale: agire tempestivamente è sempre una buona strategia.

Chi può accedere: i requisiti dei beneficiari

Requisiti dimensionali

La misura è aperta a imprese di tutte le dimensioni: microimprese, piccole imprese, medie imprese e grandi imprese. Non esiste quindi un limite dimensionale che escluda le aziende più strutturate, a differenza di molti altri bandi regionali riservati alle sole PMI.

Requisiti settoriali

I settori ammissibili sono tre: manifatturiero, terziario e costruzioni. Le definizioni precise sono contenute all’articolo 2, comma 1, del Regolamento. Le imprese possono partecipare anche se costituite in forma di consorzio, società consortile o rete di impresa con soggettività giuridica.

Requisiti territoriali

L’impresa deve svolgere la propria attività primaria nella sede legale o unità locale in cui viene realizzato l’intervento, e tale sede o unità locale deve trovarsi nel territorio della Regione Friuli-Venezia Giulia. L’intervento non può riguardare immobili al di fuori del perimetro regionale.

Attenzione. L’attività primaria svolta nella sede o unità locale oggetto dell’intervento deve essere riferita ai settori del manifatturiero, del terziario o delle costruzioni, come definiti all’articolo 2, comma 1, del Regolamento. Imprese con codice ATECO principale non rientrante in questi settori potrebbero non essere ammissibili: verifica la classificazione prima di presentare domanda.

Investimenti ammissibili: cosa puoi finanziare

Il cuore della misura è il finanziamento di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo. Ecco nel dettaglio cosa rientra tra gli investimenti agevolabili.

Impianti fotovoltaici (nuovi o potenziamento)

Sono finanziabili l’acquisto e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici oppure il potenziamento di impianti fotovoltaici preesistenti, finalizzati alla produzione e all’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili. La potenza nominale dell’impianto finanziato non può essere superiore a 5.000 kWp.

Sistemi connessi ammissibili

Oltre all’impianto fotovoltaico principale, sono finanziabili anche i seguenti sistemi, purché strettamente connessi all’impianto (articolo 7, comma 2 del Regolamento):

  • Sistemi di accumulo di energia, funzionali allo stoccaggio dell’energia prodotta dagli impianti finanziati.
  • Sistemi di monitoraggio e gestione dell’energia intelligenti, inclusa la domotica, al fine di ridurre l’impronta energetica dell’impresa.

Vincoli tecnici sull’intervento

Ogni progetto deve rispettare i seguenti requisiti per essere ammissibile:

  • L’intervento deve essere realizzato nel territorio della Regione Friuli-Venezia Giulia.
  • L’intervento finanziabile riguarda un’unica sede o unità locale (che può comprendere più unità immobiliari).
  • La produzione attesa dell’impianto finanziato non può essere superiore al fabbisogno energetico annuo dell’impresa, con una tolleranza del 15% in eccesso, come attestato da un tecnico abilitato. Le spese relative alla parte eccedente il fabbisogno non sono agevolabili.
  • Il progetto deve ottenere un punteggio di almeno 12 punti su 32 disponibili, sulla base dei criteri di valutazione indicati nell’Allegato A al Regolamento.

Attenzione. Nel caso di installazione di impianti fotovoltaici a terra per il potenziamento di impianti preesistenti, il Regolamento prevede requisiti tecnici aggiuntivi: l’installazione deve avvenire esclusivamente in aree poste all’interno del comprensorio aziendale, catastalmente riferibili alla sede o unità locale e urbanisticamente compatibili con l’attività esercitata. Non è ammissibile l’installazione di impianti al di fuori di tali aree interne.

Consiglio operativo. La soglia minima di 12 punti su 32 disponibili richiede una valutazione preventiva del progetto sulla base dei criteri dell’Allegato A al Regolamento. Ti consigliamo di analizzare i criteri di punteggio prima di avviare la progettazione, per orientare le scelte tecniche verso le caratteristiche che massimizzano il punteggio ottenibile.

Quanto si ottiene: importi e intensità del contributo

La dotazione complessiva della misura per le domande 2026 è di 10.500.000 euro. Gli importi massimi del singolo contributo e le percentuali di intensità dell’aiuto sono definiti nel testo integrale del Regolamento (DPReg. 20 giugno 2024, n. 077/Pres, modificato con DPReg. 10 luglio 2026, n. 086/Pres): ti consigliamo di consultarlo direttamente sul sito della Regione per avere i valori aggiornati e verificati. I dati di dettaglio su massimali e intensità risultano [Da verificare] sulla base delle informazioni disponibili in questa scheda.

Consiglio operativo. Prima di dimensionare l’investimento, verifica sul testo del Regolamento il limite di spesa ammissibile e l’intensità dell’incentivo applicabile alla tua impresa. Le percentuali di contributo possono variare in funzione della dimensione aziendale e delle caratteristiche del progetto.

Spese ammissibili ed escluse

Spese ammissibili

Il progetto deve prevedere una spesa ammissibile compresa tra 20.000 e 500.000 euro. Sulla base di quanto descritto nel Regolamento, rientrano tra le spese finanziabili quelle direttamente connesse a:

  • Acquisto e installazione di nuovi impianti fotovoltaici o potenziamento di impianti preesistenti, di potenza nominale non superiore a 5.000 kWp.
  • Acquisto e installazione di sistemi di accumulo di energia funzionali agli impianti fotovoltaici finanziati.
  • Acquisto e installazione di sistemi di monitoraggio e gestione intelligente dell’energia, inclusa la domotica.

Spese non ammissibili

  • Spese relative alla parte di produzione energetica eccedente il fabbisogno annuo dell’impresa (oltre la tolleranza del 15%).
  • Installazioni al di fuori del territorio regionale.
  • Installazioni a terra per potenziamento di impianti preesistenti in aree esterne al comprensorio aziendale o non catastalmente riferibili alla sede.
  • Ulteriori esclusioni definite nel Regolamento: si rimanda al testo integrale per l’elenco completo.

Come presentare la domanda

Le domande per le agevolazioni 2026 si presentano nel periodo compreso tra il 20 luglio 2026 e il 30 settembre 2026. Le modalità operative di presentazione sono disciplinate dal Regolamento (DPReg. 20 giugno 2024, n. 077/Pres, modificato con DPReg. 10 luglio 2026, n. 086/Pres).

  1. Leggi il Regolamento completo. Prima di tutto, scarica e analizza il testo integrale del Regolamento disponibile sul portale della Regione FVG. Verifica i criteri di punteggio dell’Allegato A e i limiti di spesa.
  2. Fai redigere la relazione tecnica. L’attestazione del fabbisogno energetico annuo e della produzione attesa dell’impianto deve essere predisposta da un tecnico abilitato. Questo documento è indispensabile per la domanda.
  3. Verifica il punteggio minimo. Assicurati che il tuo progetto raggiunga almeno 12 punti su 32 disponibili secondo i criteri dell’Allegato A. Un progetto sotto soglia non è ammissibile.
  4. Presenta la domanda in via telematica. La presentazione avviene secondo le modalità indicate nel Regolamento. Consulta il sito della Regione per accedere alla piattaforma di presentazione e verificare i documenti richiesti.

Consiglio operativo. La finestra di presentazione delle domande è di circa due mesi e mezzo (20 luglio, 30 settembre 2026). Avvia la progettazione tecnica e il coinvolgimento del tecnico abilitato con almeno 4-6 settimane di anticipo rispetto alla data di apertura, per non trovarti a ridosso della scadenza con documentazione incompleta.

Obblighi e vincoli dopo l’approvazione

Come per tutti i contributi a fondo perduto di natura regionale, i beneficiari sono soggetti a obblighi post-concessione definiti nel Regolamento. In generale, per misure di questo tipo, i vincoli tipici riguardano:

  • Il mantenimento dell’investimento per un periodo minimo dalla data di erogazione del contributo.
  • L’obbligo di mantenere l’attività nella sede o unità locale oggetto dell’intervento.
  • La disponibilità a ispezioni e controlli da parte dell’ente erogatore.
  • La rendicontazione delle spese sostenute secondo le modalità previste dal Regolamento.

Per i dettagli specifici sugli obblighi e sui vincoli applicabili, ti rimandiamo alla lettura integrale del Regolamento (DPReg. 20 giugno 2024, n. 077/Pres, modificato con DPReg. 10 luglio 2026, n. 086/Pres).

Cumulabilità con altri incentivi

Le regole di cumulabilità di questo contributo con altri aiuti di Stato (nazionali, regionali o europei) sono definite nel Regolamento. Prima di presentare domanda, verifica se hai già beneficiato o intendi beneficiare di altri incentivi per lo stesso investimento. In particolare, considera la compatibilità con eventuali incentivi statali per il fotovoltaico e con le misure del PR FESR 2021-2027 della Regione FVG.

Attenzione. Se stai valutando anche altri bandi regionali o nazionali per investimenti energetici (ad esempio misure FESR o incentivi nazionali per le rinnovabili), verifica preventivamente le regole di cumulo previste dal Regolamento. Il cumulo non autorizzato può comportare la revoca del contributo.

Se stai valutando misure complementari per la transizione energetica e digitale della tua impresa, puoi approfondire anche il Voucher Doppia Transizione CCIAA Verona 2026 o il Bando Doppia Transizione Umbria 2026, che combinano obiettivi di sostenibilità e digitalizzazione.

Errori comuni da evitare

  1. Non verificare il codice ATECO primario. L’attività svolta nella sede oggetto dell’intervento deve rientrare nei settori manifatturiero, terziario o costruzioni come definiti dal Regolamento. Un ATECO non compatibile comporta l’inammissibilità.
  2. Sovrastimare la produzione attesa dell’impianto. La produzione non può superare il fabbisogno annuo dell’impresa (tolleranza 15%). Le spese relative alla parte eccedente non sono agevolabili e un impianto sovradimensionato può ridurre significativamente il contributo ottenibile.
  3. Non raggiungere la soglia minima di punteggio. Il progetto deve totalizzare almeno 12 punti su 32 disponibili. Presentare domanda senza aver verificato il punteggio è un rischio concreto di esclusione.
  4. Pianificare installazioni a terra fuori dal comprensorio aziendale. Per il potenziamento di impianti preesistenti con installazione a terra, le aree devono essere catastalmente riferibili alla sede e urbanisticamente compatibili. Aree esterne sono escluse.
  5. Presentare domanda senza la relazione del tecnico abilitato. L’attestazione del fabbisogno energetico è un documento obbligatorio. La sua mancanza o incompletezza può determinare l’inammissibilità della domanda.
  6. Ignorare le scadenze. La finestra di presentazione si chiude il 30 settembre 2026. Domande presentate fuori termine non sono accettate.
  7. Non leggere il Regolamento aggiornato. Il Regolamento originale (DPReg. n. 077/Pres del 2024) è stato modificato con DPReg. 10 luglio 2026, n. 086/Pres. Fare riferimento alla versione precedente può portare a errori nella progettazione dell’intervento.

Alternative per chi non rientra in questa misura

Se la tua impresa non soddisfa i requisiti di questo bando (ad esempio perché non ha sede in FVG, o perché il progetto non riguarda il fotovoltaico), esistono altre misure che potrebbero fare al caso tuo. Sul nostro sito trovi una panoramica aggiornata degli incentivi regionali attivi:

Domande frequenti (FAQ)

Chi può presentare domanda per i contributi FVG per la riduzione dei consumi energetici 2026?

Possono presentare domanda le micro, piccole, medie e grandi imprese che svolgono attività primaria nei settori manifatturiero, terziario o costruzioni, con sede legale o unità locale in Friuli-Venezia Giulia in cui viene realizzato l’intervento. Sono ammesse anche le imprese costituite in forma di consorzio, società consortile o rete di impresa con soggettività giuridica.

Qual è la dotazione complessiva del bando 2026?

La dotazione complessiva per le domande 2026 è di 10.500.000 euro.

Quando si aprono e quando si chiudono le domande?

Le domande si presentano dal 20 luglio 2026 al 30 settembre 2026.

Qual è la potenza massima ammissibile per l’impianto fotovoltaico?

La potenza nominale dell’impianto fotovoltaico finanziato non può essere superiore a 5.000 kWp.

È possibile finanziare anche i sistemi di accumulo?

Sì. Sono finanziabili i sistemi di accumulo di energia funzionali allo stoccaggio dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici finanziati, purché strettamente connessi all’impianto principale.

Cosa sono i sistemi di monitoraggio intelligente e sono ammissibili?

Sì, sono ammissibili i sistemi di monitoraggio e gestione dell’energia intelligenti, inclusa la domotica, finalizzati a ridurre l’impronta energetica dell’impresa. Devono essere strettamente connessi all’impianto fotovoltaico finanziato.

Qual è il punteggio minimo per accedere al contributo?

Il progetto deve ottenere un punteggio di almeno 12 punti su 32 disponibili, sulla base dei criteri di valutazione indicati nell’Allegato A al Regolamento.

L’impianto fotovoltaico può produrre più energia di quanta ne consuma l’impresa?

No, o quasi. La produzione attesa dell’impianto finanziato non può essere superiore al fabbisogno energetico annuo dell’impresa, con una tolleranza del 15% in eccesso. Le spese relative alla parte eccedente il fabbisogno non sono agevolabili.

Chi deve attestare il fabbisogno energetico annuo dell’impresa?

Il fabbisogno energetico annuo e la produzione attesa dell’impianto devono essere attestati da un tecnico abilitato, la cui relazione è parte integrante della documentazione di domanda.

È possibile installare pannelli fotovoltaici a terra per il potenziamento di un impianto preesistente?

Sì, ma con vincoli precisi. L’installazione a terra deve essere realizzata esclusivamente in aree poste all’interno del comprensorio aziendale, catastalmente riferibili alla sede o unità locale e urbanisticamente compatibili con l’attività esercitata. Non è ammissibile l’installazione di impianti al di fuori di tali aree interne.

Un’impresa con sedi in più regioni può partecipare?

Sì, a condizione che l’intervento venga realizzato in una sede legale o unità locale situata nel territorio della Regione Friuli-Venezia Giulia e che l’attività primaria svolta in quella sede rientri nei settori ammissibili.

L’intervento può riguardare più sedi o unità locali contemporaneamente?

No. L’intervento finanziabile riguarda un’unica sede o unità locale, anche se questa può comprendere più unità immobiliari.

Qual è il riferimento normativo della misura?

La misura è disciplinata dal Regolamento emanato con DPReg. 20 giugno 2024, n. 077/Pres, modificato con DPReg. 10 luglio 2026, n. 086/Pres, ai sensi dell’articolo 77 bis della legge regionale 22 febbraio 2021, n. 3 (SviluppoImpresa).

Dove trovo il testo completo del Regolamento?

Il testo integrale del Regolamento, comprensivo dell’Allegato A con i criteri di valutazione, è disponibile sul sito ufficiale della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Il contributo è cumulabile con altri incentivi?

Le regole di cumulabilità sono definite nel Regolamento. Prima di presentare domanda, verifica attentamente la compatibilità con altri aiuti di Stato eventualmente già ricevuti o pianificati per lo stesso investimento.

Come procedere: i prossimi passi

  1. Scarica e leggi il testo integrale del Regolamento (DPReg. 20 giugno 2024, n. 077/Pres, modificato con DPReg. 10 luglio 2026, n. 086/Pres) dal sito della Regione FVG.
  2. Verifica che la tua impresa operi nei settori manifatturiero, terziario o costruzioni con sede o unità locale in FVG.
  3. Analizza i criteri di punteggio dell’Allegato A per stimare se il tuo progetto raggiunge la soglia minima di 12 punti su 32.
  4. Coinvolgi un tecnico abilitato per la redazione della relazione sul fabbisogno energetico annuo e sulla produzione attesa dell’impianto.
  5. Dimensiona l’impianto in modo che la produzione attesa non superi il fabbisogno annuo (tolleranza 15%).
  6. Prepara la documentazione completa e presenta la domanda entro il 30 settembre 2026.

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Fonte ufficiale: Regione Friuli Venezia Giulia – Contributi alle imprese per interventi di riduzione dei consumi energetici – domande 2026 – Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia – Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Contenuto rielaborato a partire da fonte rilasciata in licenza CC-BY 3.0 IT.


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