C’è tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare la candidatura a Capitale del riciclo di carta e cartone 2027, l’iniziativa promossa da Comieco con il patrocinio di ANCI. Per le amministrazioni che possiedono i requisiti previsti dal bando si avvicina quindi il momento della decisione. Diventare la città simbolo italiana del riciclo della carta significa ospitare eventi e attività di rilevanza nazionale, ma anche coinvolgere direttamente cittadini, scuole, imprese e realtà territoriali nella diffusione della cultura dell’economia circolare.
La città vincitrice sarà protagonista della VII edizione della Paper Week, in programma dal 5 all’11 aprile 2027. Non si tratterà semplicemente dell’assegnazione di un riconoscimento. Durante quella settimana la Capitale ospiterà iniziative gratuite realizzate insieme a Comieco, alla filiera industriale e agli attori locali, beneficiando inoltre di una campagna di comunicazione nazionale e di un presidio mediatico sia nazionale sia territoriale.
L’iniziativa arriva in un momento particolarmente significativo per il sistema italiano della raccolta e del riciclo. Gli ultimi dati disponibili mostrano infatti un Paese che ha già raggiunto risultati molto avanzati, ma nel quale il ruolo delle amministrazioni locali continua a essere determinante per migliorare quantità e qualità della raccolta.
Carta e cartone, l’Italia supera già gli obiettivi europei
Secondo il 31° Rapporto annuale Comieco, nel 2025 la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia ha sfiorato i 4 milioni di tonnellate. Ovvero oltre 60mila in più rispetto all’anno precedente, raggiungendo una media nazionale di 67,5 chilogrammi per abitante. Un contributo importante alla crescita è arrivato dal Mezzogiorno: Sud e Isole hanno superato per la prima volta complessivamente un milione di tonnellate, mentre il Nord resta l’area con i maggiori volumi, oltre 2 milioni. L’Emilia-Romagna mantiene invece il primato regionale con 99,8 chilogrammi raccolti per abitante.
Particolarmente significativo è il risultato relativo agli imballaggi cellulosici: nel 2025 ne sono state avviate a riciclo 4,61 milioni di tonnellate. Questo ha portato il tasso nazionale al 93,1%, già ampiamente superiore all’obiettivo europeo dell’85% fissato per il 2030. Il progresso appare ancora più evidente guardando al lungo periodo: dalle poco più di 500mila tonnellate di carta e cartone raccolte nel 1995 si è passati a oltre 3,8 milioni nel 2024.
La filiera cartaria si inserisce inoltre in un sistema nazionale del riciclo particolarmente sviluppato. Secondo CONAI, nel 2025 l’Italia ha riciclato 10,97 milioni di tonnellate di imballaggi, pari al 77,3% di quelli immessi al consumo. La sfida per i prossimi anni non riguarda quindi soltanto l’aumento delle quantità raccolte. Ma anche la qualità dei materiali, il coinvolgimento dei cittadini e il ruolo dei Comuni nel trasformare la raccolta differenziata in una componente stabile delle politiche ambientali territoriali.
Capitale del riciclo 2027, 25mila euro per la città selezionata
È proprio in questa prospettiva che assume interesse il bando per la Capitale del riciclo di carta e cartone 2027. L’iniziativa vuole portare l’economia circolare fuori dalla dimensione esclusivamente tecnica della gestione dei rifiuti e trasformarla in un’occasione di partecipazione collettiva.
La Paper Week ha già raggiunto dimensioni considerevoli. Secondo Comieco, nelle precedenti esperienze il programma ha coinvolto oltre 60mila cittadini, con più di 300 eventi organizzati nell’arco di sette giorni e 13.500 studenti impegnati in visite presso oltre 100 impianti distribuiti sul territorio nazionale.
La Capitale 2027 raccoglierà il testimone delle città che l’hanno preceduta: Salerno nel 2024, Lucca nel 2025 e Parma nel 2026. La prossima edizione introduce però una novità rilevante. Al Comune selezionato sarà riconosciuto un contributo economico di 25.000 euro, destinato alla realizzazione di progetti territoriali complementari alle attività organizzate direttamente da Comieco.
Le iniziative potranno essere sviluppate coinvolgendo scuole, università, associazioni, istituzioni culturali, enti del Terzo Settore e operatori del territorio. L’obiettivo è fare in modo che il titolo non si esaurisca con la Paper Week, ma possa favorire collaborazioni e progetti capaci di lasciare un’eredità concreta alla città.
Comieco accompagnerà inoltre il programma con una campagna di comunicazione nazionale e locale. Metterà inoltre a disposizione materiali coordinati e assicurando visibilità mediatica alle iniziative e alla città prescelta.
Chi può candidarsi e perché conviene muoversi subito
La possibilità di partecipare non riguarda indistintamente tutti i Comuni. Il bando è rivolto ai capoluoghi di provincia con almeno 40.000 abitanti, convenzionati con Comieco per l’avvio a riciclo dei materiali cellulosici e caratterizzati da una presenza attiva sul territorio della filiera della carta e del cartone. La manifestazione di interesse può essere presentata dal Comune oppure, nei casi previsti, dal gestore del servizio rifiuti.
Il tempo a disposizione, tuttavia, si sta riducendo. La scadenza è fissata al 30 settembre 2026.
Per un Comune, diventare Capitale del riciclo può rappresentare molto più di un riconoscimento ambientale. Significa mettere in evidenza le buone pratiche già sviluppate, coinvolgere il tessuto economico e sociale locale, creare nuove collaborazioni e portare il territorio all’attenzione di una platea nazionale. È anche un’occasione per trasformare risultati tecnici della raccolta differenziata in partecipazione, educazione ambientale e cultura civica.
La Capitale del riciclo di carta e cartone 2027 sarà annunciata durante la 29ª edizione di Ecomondo, in programma a Rimini dal 3 al 6 novembre 2026. Bando, modulo di candidatura e documentazione sono disponibili nella pagina ufficiale di Comieco dedicata alla Capitale del riciclo 2027.
Per i Comuni che possiedono i requisiti, quindi, è il momento di valutare la candidatura. Il 30 settembre si chiude la possibilità di diventare il prossimo territorio italiano chiamato a rappresentare, per un intero anno, la cultura del riciclo di carta e cartone.
Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it – Δ
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