TABELLINO

FROSINONE-JUVE 0-1

PRIMO TEMPO 0-1

FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Monterisi (22’ st Oyono A.), Calvani, Cittadini, Bracaglia (16’ st Terzic); Schmid (14’ st Masini), Calò, Cichella (22’ Hasa); Fini (14’ st Zerbin), Raimondo, Kvernadze.

A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Koutsoupias, Akpoguma, Grillitsch, El Azzouzi.

Allenatore: Alvini.

JUVENTUS (4-2-3-1): Vicario (45’ st Perin); Kalulu, Kelly, Bremer, Celik (24’ st Cambiaso); Locatelli, Douglas Luiz (34’ st Koopmeiners); Conceicao (24’ st Zhegrova), McKennie, Yildiz (24’ st Boga); Kolo Mouani.

A disposizione: Pinsoglio, Milik, Alaibegovic, Thuram, Miretti, Rugani, Lucumì, David, Nico Gonzalez, Cabal.

Allenatore: Spalletti.

Arbitro: sig. Giovanni Ayroldi di Molfetta (Ba); assistenti: sigg. Luigi Rossi di Rovigo e Davide Moro di Schio; IV Uomo: sig. Mariani di Roma; Var: sig. Valerio Marini di Roma1; Avar: sig. Marco Piccinini di Forlì.

Marcatore: 22’ pt Bremer (J)
Note: Biglietti venduti: 3.954 (di cui ospiti 0); abbonamenti 11.302; Totali spettatori 15.256; Totale incassato compreso rateo abbonamenti 419.716,91; incasso solo gara; 235.805,00; angoli: 12-3 per la Juventus; ammoniti: 44’ pt Schmid (F), 5’ st Celik (J), 36’ st Cambiaso (J); recuperi: 4’ pt; 7’ st; in tribuna Autorità il ministro degli Esteri e vice premier on. Antono Tajani.

FROSINONE – Il piede fatato di Calò al 93’, lo stacco imperioso di Calvani, l’incrocio dei pali a ricacciare in gola l’urlo del gol-pareggio: il Frosinone accarezza il sogno di bloccare la Juventus come 11 anni fa toccò a Blanchard fissare al 91’ l’1-1 allo ‘Juventus Stadium’. Al termine di una gara vivace, anche intensa ma condizionata da caldo ed umidità a tratti asfissianti, la squadra di Spalletti passa 1-0 al ‘Benito Stirpe’ in virtù del gol firmato da Bremer al 22’ del primo tempo.

Risultato che, obiettivamente, va anche stretto ai bianconeri sia per la mole e qualità di gioco ma soprattutto per la quantità di occasioni sprecate da Kolo Mouani, Conceicao e soci. In mezzo anche due grandi parate di Palmisani. Quanto al Frosinone, due lampi, uno di Kvernadze nel primo tempo dopo una respinta di Vicario e uno nella ripresa su Fini.

Formazioni e organi work’n progress

Nel Frosinone salta subito all’occhio, tra formazione-tipo e panchina, l’assenza di Ghedjemis. Non c’è stata la comunicazione dei convocati, quindi, tutto è possibile al capitolo riguardante il franco-algerino. Alvini per dieci-undicesimi lancia per questo (ri)esordio nella massima serie gli stessi della passata stagione, con il solo innesto di Schmid, la pepita d’oro del mercato firmato Castagnini & algoritmi.

Max Alvini Frosinone-Juventus (Foto: Mario Salati © S.M. Fotoreporter) )

Davanti al portiere Palmisani, la coppia centrale è composta da Calvani e Cittadini, Monterisi si piazza sull’out basso di destra, Bracaglia omologo a sinistra. In mezzo al campo il solito centrocampo che può cambiare pelle ma alla fine si muove a tre: Calò più centrale nella posizione di regista, il nazionale austriaco Schmid interno di destra, Cichella interno mancino. Tridente d’attacco presto fatto: Raimondo terminale centrale, Kvernadze largo a sinistra, Fini a destra. Cinque gli esordienti nella massima serie tra i canarini.

La Juve si presenta con il 4-2-3-1, tra i pali esordio per Vicario, davanti a lui difesa a quattro con Kalulu e Celik rispettivamente a destra e a sinistra, Bremer e Kelly centrali. I due centrocampisti davanti alla difesa sono Locatelli e Douglas Luiz, quindi alle spalle di Kolo Mouni c’è una batteria di trequartisti formata da Conceicao, McKennie e Yildiz.

Da una parte i 100 milioni spesi dalla Juve, 6 giocatori acquistati dei quali 4 in campo (Vicario, Celik, il rientrante Douglas Luiz, Kolo Mouani in versione-bis). Dall’altra i circa 20-25 milioni spesi dal Frosinone con i 17 acquisti (compresi i rientri della scorsa stagione) dei quali 9 siedono in panchina e solo 1 gioca dal 1’. Squadre entrambe da ultimare nella settimana di fuoco che si apre domani: Kessie, Zirkzee, un portiere e un centrale di difesa per i bianconeri; due attaccanti, un terzino destro per i giallazzurri. E un bel numero di esuberi da cedere su entrambi i fronti.

Kolo Muani grazia due volte, Bremer non perdona

Kelly prova a liberarsi (Foto: Mario Salati © S.M. Fotoreporter)

Avvio di studio ma al 2’ Fini innesca sul binario di destra la corsa di Monterisi ma la difesa bianconera chiude bene. Un attimo dopo Kvernadze fa salire i giri del motore con scampoli di classe in un fazzoletto di campo, subisce fallo, punizione telecomandata di Calò ma Monterisi manda fuori con un colpo di testa all’altezza del vertice alto di destra dell’area piccola. Il Frosinone è bello compatto sulla folata di Conceicao, ci sarebbe anche un giallo per un fallo che stronca sul nascere la ripartenza dei giallazzurri ma Ayroldi sceglie la via buonista. Siamo solo al 5’.

Un errore di sufficienza da parte di Calò sotto la Tribuna Centrale spiana la strada ad un break della Juve, pallone centrale su Kolo Mouani, Palmisani para senza affanni il tiro centrale e telefonato. Il giochismo del Frosinone è allo stesso tempo elegante e di sostanza di fronte alla gran classe di una Juve che pende molto a destra dove al 15’ McKennie innesca Conceicao ma la difesa in maglia gialla si salva in angolo. Sul giro palla dalla bandierina, lo statunitense pesca in terzo tempo lo stacco di Bremer, Palmisani immobile, pallone fuori di poco sulla propria sinistra.

Bracaglia contrastato da Locatelli (Foto: Mario Salati © S.M. Fotoreporter)

Sul quarto tiro dalla bandierina, la Juve fallisce da due passi il vantaggio: Bremer allunga la traiettoria sul secondo palo, Kolo Manu spara in Curva Sud a 3 metri dalla porta praticamente spalancata. Al 21’, l’ennesima palla inattiva è fatale al Frosinone: Douglas Luiz serve Conceicao, marcatura inesistente sul portoghese, cross scolastico ma ficcante, Monterisi si dimentica Bremer ed entra in rotta di collisione con Palmisani che tarda di una frazione di secondo l’uscita, arriva Bremer che insacca il vantaggio.

Kvernadze sfiora il pari, miracoli di Palmisani

Alla mezzora Cichella deve ricorrere all’abbraccio per fermare Yildiz, sul pallone va Douglas Luiz, destro di poco alto sulla traversa conPalmisani sulla traiettoria. Il portiere del Frosinone tarda il rinvio, Ayroldi lo sanziona con un angolo. La squadra diSpalletti adesso domina la scena anche se Palmisani non ha praticamente mai sentito sui guanti il contraccolpo del pallone,il Frosinone invece dalla cintola in su appare scollegato: impalpabile Fini braccato da Celik, meno esuberante dei primi minuti Kvernadze che si fa notare però in fase di copertura dove Bracaglia soffre il passo veloce e cortissimo di Conceicao, Calò, Cichella e Schmid alla ricerca di spazi e intesa.

Al 35’ spingono i bianconeri a sinistra, pallone di Yildiz per Kelly che alza alle stelle da posizione favorevole.Al 37’ il solito Conceicao cerca di portare lo scompiglio nella metà campo di un Frosinone che in questa fase ha perso equilibrio, alla fine la squadra di Alvini se la scampa con mestiere. Poi al 41’ il primo flash della partita di marca giallazzurra. La Juventus perde le distanze,Bracaglia va in percussione centrale, gran tiro che Vicario devia a mani unite, sul pallone si avventa Kvernadze, botta all’angoletto basso alla destra del portiere della Juve, traiettoria sull’esterno della rete.

La risposta della Juventus è perentoria: uno scambio a tre al limite dell’area del Frosinone permette l’inserimento di Kalulu, destro e primo miracolo di Palmisani che devia sul palo opposto. La sfera schizza dalla parte di Yildiz sempre solo soletto (sic!), miracolo-bis di Palmisani che con la coscia destra devia in angolo sul primo palo. Al 3’ dei 4’ di recupero, Cichella perde un pallone all’altezza della propria trequarti, Kolo Mouani si presenta davanti a Palmisani innescato da Douglas Luiz ma è strepitoso il recupero di Calvani. Il tempo si cristallizza un primo tempo di marca Juve con almeno 6 occasioni contro l’unica del Frosinone e con Kolo Mouani sul podio dei gol falliti. Giallazzurri in partita dopo i primi 45’.

Frosinone aggrappato alla partita

Si ricomincia e il primo tentativo, nemmeno a dirlo, arriva da destra e dal solito Conceicao che punta Bracaglia, si accentra e tira, Palmisani attentissimo blocca a terra. Ancora Conceicao al 4’, difesa canarina presa alle spalle, Monterisi rimedia e salva in angolo. E la Juventus continua a sprecare: corre il 7’, pallone col contagiri da sinistra di Celik per gli accorrenti Kolo Mouani e Conceicao, arriva prima il figlio d’arte che spara in Curva Nord.

Fini in un duello con McKennie (Foto: Mario Salati © S.M. Fotoreporter)

Il Frosinone resta aggrappato alla partita più per grazia ricevuta che per effettivi meriti propri. E così al 6’ è Fini che riaccende la lampadina dopo un’oretta a luci spente, parte largo, si accentra e chiama Vicario alla respinta più classica: solite mani unite e pallone in angolo, il primo della partita per i giallazzurri. Si abbassa il possesso palla bianconero, spazi laterali per la squadra di Alvini. Ci pensa Kvernadze al 12’, si porta nel cuore dell’area avversaria ma spedisce fuori invece di incrociare.

Primi cambi della gara: al 14’ Masini per Schmid e Zerbin per Fini. Nel frattempo Calvani salva su Conceicao, tanto al centro dell’azione bianconera quanto sprecone. Alvini alla ricerca di un’alchimia offensiva, obiettivamente complicata da scovare in campo. E allora fuori Cichella per Hasa e Monterisi per Oyono A. al 22’. L’intento è quello di alzare almeno il baricentro. E come d’incanto sale l’intensità del Frosinone che conquista in angolo ma soprattutto porta uomini nell’area della Juventus.

Al 23’ Zerbin mette un pallone interessante in area, Bremer anticipa Raimondo e spedisce in angolo. Tre cambi anche per Spalletti, al 24’: dentro Zhegrova per Conceicao, Boga per Yildiz e Cambiaso per Celik. Alvini chiude gli avvicendamenti a disposizione alla mezzora, con Terzic al posto di Bracaglia. Entra anche Koopmeiners per Douglas Luiz, 1’ e pallone d’oro dell’ex atalantino per Kolo Mouani che cicca la sfera davanti a Palmisani. Sulla ripartenza del Frosinone, Zerbin lascia sul posto Cambiaso che lo aggancia e rimedia un giallo.

L’incrocio dei pali salva la Juve nell’extratime

Alvini si sgola con Zerbin per dettargli il movimento ad attaccare la linea bianconera, Calvani fino a quel momento impeccabile sbaglia il filtrante. Squadre stanche eppure il Frosinone al 40’ porta 6 uomini ad attaccare la linea di difesa della Juventus ma sia Oyono che Hasa non sono impeccabili e freddi quanto necessario nella gestione del pallone ai 16 metri. Nel finale i giallazzurri mollano gli ormeggi e tentano il tutto per tutto.

Cittadini in marcatura su Kolo Muani (Foto: Mario Salati © S.M. Fotoreporter)

La freschezza degli innesti producono speranza. Mentre si fa male Vicario, dentro Perin al 90’. Al 2’ di recupero Kelly salva su un cross di Calò, sul cross dalla bandierina dell’ex cesenate c’è lo stacco imperioso di Calvani, il pallone sbatte sull’incrocio dei pali e poi viene abbrancato dal portiere della Juventus. L’ultimo pallone è del Frosinone, dopo un fallo su Hasa ma per Ayroldi basta così. La Juventus vince al minimo grazie ad una rete di Bremer, spreca tanto ma il Frosinone con un finale tutto ‘anema e core’ accarezza il pareggio con un gran colpo di testa di Calvani in stile Blanchard appena 11 anni fa.


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