Non tutti i beni appartenenti allo Stato o agli enti pubblici possono essere utilizzati o trasferiti liberamente. Per questo è importante sapere come capire se un bene è demaniale e quali conseguenze comporta questa classificazione. Cosa sono i beni demaniali?

I beni demaniali appartengono allo Stato oppure, in determinati casi, ad altri enti territoriali, come Regioni, Province e Comuni, e sono destinati a finalità di interesse pubblico, tra cui l’utilizzo collettivo e la difesa nazionale. La loro disciplina è regolata dal Codice civile ed è previsto un particolare sistema di tutela giuridica.

Come capire se un bene è demaniale?

I beni demaniali sono di proprietà dello Stato o di altri enti pubblici territoriali, sottoposti a uno speciale regime giuridico perché destinati a soddisfare interessi della collettività. Si tratta di una categoria particolare di beni pubblici, sottoposta a un regime giuridico diverso da quello della normale proprietà privata.

La caratteristica principale dei beni demaniali è, infatti, quella di essere destinati, direttamente o indirettamente, a soddisfare esigenze della collettività e di essere tutelati attraverso specifiche limitazioni alla loro disponibilità, secondo quanto previsto dalla legge.

A disciplinare i beni demaniali è il Codice Civile, nel quale sono individuate le categorie di beni appartenenti al demanio e stabilite le regole che ne regolano utilizzo e circolazione. C’è da dire che non tutti i beni di proprietà dello Stato o di un ente territoriale sono automaticamente demaniali: per stabilirlo bisogna considerare la natura del bene, il proprietario e le condizioni previste dalla legge. Per capire se un bene è demaniale, bisogna verificare che possieda determinate caratteristiche:

  • inalienabilità: non può essere ceduto o trasferito a soggetti diversi;
  • non usucapibilità: il possesso del bene da parte di terzi non consente di acquisirne la proprietà attraverso l’usucapione;
  • inespropriabilità: non può essere sottoposto a espropriazione forzata.

Differenza tra beni demaniali e patrimoniali

La distinzione tra beni demaniali e patrimoniali è importante perché determina regole diverse sulla gestione e sulla possibilità di trasferire il bene. I beni demaniali sono sottoposti a un regime particolarmente rigido: l’articolo 823 del Codice civile stabilisce che sono inalienabili e che non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, salvo nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano.

I beni patrimoniali rientrano nel cosiddetto patrimonio pubblico e non necessariamente appartengono al demanio. Nell’ambito dei beni patrimoniali, si distinguono quelli disponibili e indisponibili, che si differenziano tra loro principalmente per la commerciabilità o meno:

  • beni patrimoniali indisponibili: devono rimanere vincolati alla loro destinazione pubblica. Possono rientrarvi, per esempio, edifici destinati a uffici pubblici, beni destinati a un pubblico servizio e altre categorie previste dalla legge;
  • beni patrimoniali disponibili: sono quelli che l’ente pubblico possiede senza uno specifico vincolo di destinazione pubblica, motivo per cui possono essere gestiti in modo più simile ai beni di proprietà privata e, quando ricorrono le condizioni previste, possono essere venduti.

Beni demaniali necessari e accidentali

Quando si parla di beni demaniali si deve fare una distinzione tra necessari e accidentali, in base al modo in cui acquisiscono la natura demaniale. I beni necessari sono demaniali per natura, mentre i beni demaniali accidentali sono tali in presenza di appartenenza pubblica e specifica destinazione. Nel dettaglio:

  • i beni demaniali necessari: per la loro stessa natura appartengono necessariamente al demanio pubblico e rientrano in questa categoria, ad esempio, il demanio marittimo (spiagge, lido, porti), il demanio idrico (fiumi, torrenti, laghi) e il demanio militare;
  • i beni demaniali accidentali: possono appartenere sia a soggetti privati sia a enti pubblici e diventano demaniali quando appartengono allo Stato o ad altri enti territoriali. Sono destinati a una determinata funzione pubblica, come ad esempio le strade, le autostrade, gli immobili di interesse storico, artistico o archeologico e gli acquedotti.

A chi possono appartenere i beni demaniali?

I beni demaniali non possono appartenere ai privati, ma esclusivamente a soggetti pubblici, in primis allo Stato, ma anche ad altri enti territoriali, come Regioni, Province e Comuni. Esempi di beni demaniali di proprietà dello Stato, come indicato nel Codice civile, sono:

  • lido del mare e spiagge;
  • rade e porti;
  • fiumi, torrenti, laghi e le altre acque definite pubbliche;
  • le opere destinate alla difesa nazionale.

A questi si aggiungono altri beni, se appartengono allo Stato, quali strade e autostrade, strade ferrate, aerodromi, acquedotti, immobili di interesse storico, archeologico e artistico, raccolte di musei, pinacoteche, archivi e biblioteche. Sono, invece, di proprietà delle Regioni, i beni che possono essere trasferiti dallo Stato, mentre alle Province e ai Comuni possono appartenere strade, autostrade, strade ferrate, aerodromi, acquedotti e altri beni della stessa specie.

Quali sono i beni demaniali disponibili?

Parlare di beni demaniali disponibili non è propriamente corretto dal punto di vista tecnico, visto che fino a quando un bene demaniale conserva questa natura, non può essere considerato disponibile dell’ente proprietario. Il termine “disponibile si riferisce invece ai beni appartenenti al patrimonio disponibile dello Stato o di un altro ente pubblico.

Questi beni, a differenza di quelli demaniali, possono essere oggetto di atti di disposizione e, nel rispetto delle procedure previste, possono essere venduti. Questo non significa, però, che la natura demaniale sia necessariamente permanente, visto che in determinate circostanze può verificarsi la sdemanializzazione, cioè la perdita della qualifica di bene demaniale. In tal caso, il bene entra nel patrimonio dell’ente e occorrerà stabilire se sia soggetto al regime del patrimonio indisponibile oppure di quello disponibile.

I beni demaniali possono essere venduti?

I beni demaniali non possono essere venduti come un normale immobile di proprietà privata, secondo il principio stabilito dall’articolo 823 del Codice Civile. I beni demaniali sono inalienabili e questo significa, per esempio, che una spiaggia appartenente al demanio non può essere acquistata da un privato attraverso un normale contratto di compravendita.

L’inalienabilità non impedisce, però, ogni forma di utilizzo privato: in presenza dei requisiti previsti dalla legge, un bene demaniale può essere dato in concessione, quindi il privato può quindi utilizzarlo per una determinata attività, ma senza diventare proprietario.


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 Davide Pantaleo

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