La necessità di migliorare l’efficienza termica e la sicurezza della propria abitazione coinvolge sempre più italiani. Per far fronte a queste esigenze, sono stati messi a disposizione diversi incentivi. Fra questi spicca il bonus tapparelle 2026, una detrazione specifica per la sostituzione e l’ammodernamento delle coperture per le finestre, inserita all’interno dell’Ecobonus, del bonus ristrutturazioni e del bonus sicurezza. In linea generale, il beneficio consente di detrarre fino al 50% delle spese per l’acquisto e la posa di schermature solari, con una ripartizione in 10 quote annuali di pari importo. 

In quale bonus rientrano le tapparelle?

Innanzitutto, è necessario sapere che non esiste un unico incentivo dedicato all’ammodernamento delle schermature solari: il bonus per la sostituzione delle tapparelle 2026 si divide all’interno di altri incentivi, volti alla ristrutturazione o all’efficientamento energetico degli edifici. Fra le misure principali che permettono di agevolare interventi sulle tapparelle, spiccano:

  • l’Ecobonus, in cui avvolgibili, tapparelle e schermature solari rientrano all’interno degli interventi di riduzione dell’irraggiamento termico;
  • il bonus ristrutturazioni, che prevede il cambio degli infissi e delle coperture solari come parte di un più ampio rinnovamento del patrimonio edilizio;
  • il bonus sicurezza, a sua volta all’interno del bonus ristrutturazioni, pensato per l’installazione di protezioni meccaniche utili alla riduzione dei tentativi di effrazione e di furto.

L’insieme di tutti questi incentivi, tutti rivolti alla valorizzazione e al recupero degli immobili, costituisce il cosiddetto bonus casa 2026, con aliquote e tetti massimi variabili a seconda della tipologia di intervento.

Le tapparelle all’interno dell’Ecobonus

L’Ecobonus rappresenta la soluzione fiscale più indicata quando il focus principale dell’intervento è l’efficientamento energetico, ad esempio con una gestione ottimale delle temperature interne e la diminuzione del carico su condizionatori e sistemi di riscaldamento, a seconda del periodo dell’anno.

Sul fronte delle tapparelle, i sistemi oscuranti ammessi da questa detrazione devono rispettare specifici parametri tecnici. È infatti possibile installare o sostituire tapparelle:

  • scegliendo modelli che aumentano la resistenza termica rispetto alle condizioni preesistenti;
  • installando schermature solari certificate con fattore gTot inferiore o uguale a 0,35, indicato per le finestre esposte a sud, est e ovest;
  • con un intervento predisposto contestualmente all’infisso o alla parete vetrata che intendono proteggere.

Ma all’interno degli interventi di efficientamento termico, esiste un bonus tapparelle elettriche 2026? Sebbene non vi sia uno specifico incentivo per schermature solari automatizzate, possono comunque rientrare nell’Ecobonus.

Ancora, è bene ricordare che è prevista comunicazione all’ENEA per il bonus tapparelle, se incluso nell’Ecobonus, entro 90 giorni dal termine dei lavori o dal collaudo degli interventi.

Cosa prevede il bonus ristrutturazioni per le tapparelle

Quando gli interventi sugli immobili non sono unicamente rivolti all’efficientamento energetico, ma all’ammodernamento o al recupero del patrimonio edilizio, il bonus ristrutturazioni può rappresentare la soluzione perfetta per le tapparelle.

In questo caso, l’incentivo è applicabile quando la sostituzione delle tapparelle introduce un elemento di novità rispetto alla situazione preesistente, ovvero non deve ricadere all’interno della semplice manutenzione ordinaria, quest’ultima ammessa solo per le parti comuni dei condomini. Si renderà pertanto necessario:

  • un cambio di materiali, dei colori o delle dimensioni dei serramenti oscuranti;
  • un intervento all’interno della manutenzione straordinaria dello stabile.

L’agevolazione permette di considerare anche i costi accessori, come i rilievi, lo smaltimento dei vecchi materiali e le opere murarie. Tuttavia, per la detrazione delle tapparelle nel 2026, l’Agenzia delle Entrate esige il pagamento tracciabile degli interventi, con un bonifico parlante che riporti il codice fiscale del beneficiario, la partita IVA del fornitore e un riferimento esplicito all’articolo 16-bis del D.P.R. 917/86.

Come funziona il bonus sicurezza per le tapparelle

Spesso l’installazione di nuove coperture solari non risponde a espliciti bisogni energetici, né a ingenti interventi di ristrutturazione. Disporre di schermature solide, robuste e resistenti è infatti anche una forma di protezione per gli ambienti domestici.

Per questa ragione, sono state incluse anche le tapparelle nel bonus sicurezza 2026. In questo caso, gli avvolgibili prescelti dovranno:

  • presentare accorgimenti antieffrazione, come catenacci, rostri o blindature certificate;
  • essere installati singolarmente o in combinazione con altri dispositivi di protezione.

Poiché lo scopo principale di questo incentivo è proprio la protezione degli ambienti domestici, e non il miglioramento delle performance termiche, si può approfittare della detrazione sulle tapparelle senza ENEA, ovvero senza la trasmissione della pratica al termine dei lavori, richiesta in caso di efficientamento energetico.

Quali sono le aliquote del bonus tapparelle per il 2026

Specificate le caratteristiche principali dei vari bonus che permettono di portare in detrazione le tapparelle, è utile conoscere a quanto ammontino le relative aliquote. Tutti e tre gli incentivi – Ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus sicurezza – prevedono aliquote differenziate a seconda della tipologia di abitazione:

  • il 50% per l’abitazione principale;
  • il 36% per la seconda casa.

Tuttavia, cambiano i tetti di spesa a seconda del beneficio:

  • 60.000 euro totali, quindi inclusi tutti gli interventi e non solo le tapparelle, per l’Ecobonus;
  • 96.000 euro totali, sempre conteggiando ogni intervento, per il bonus ristrutturazioni e il bonus sicurezza.

E bene ricordare che anche la motorizzazione delle tapparelle offre la detrazione al 50% per le prime case e al 36% per le seconde, sempre rispettano il tetto di spesa a seconda del bonus applicabile.

È possibile usufruire delle agevolazioni senza ristrutturazione?

Uno dei dubbi più frequenti fra i cittadini riguarda l’eventuale possibilità di approfittare del bonus tapparelle 2026 senza ristrutturazione. In linea generale, ciò è possibile quando:

  • l’intervento rientra all’interno dell’Ecobonus, nel rispetto dei requisiti tecnici previsti per le coperture solari;
  • l’installazione è prevista nel bonus sicurezza, purché vi sia una variazione rispetto alla tipologia di tapparella precedentemente installata e vi siano dotazioni antieffrazione.

Per contro, per il bonus ristrutturazione le tapparelle sono ammissibili solo all’interno di progetti di recupero e ammodernamento dell’immobile.

Come funziona il bonus finestre 2026

È infine utile ricordare che, per chi sta conducendo lavori più ampi per il miglioramento dell’abitazione, si può usufruire congiuntamente del bonus infissi e tapparelle 2026. In altre parole, è possibile unire il bonus finestre con la sostituzione delle schermature solari, sempre approfittando di una detrazione:

  • al 50% sull’abitazione principale;
  • al 36% sulle seconde case.

Poiché il bonus finestre rientra sempre nell’Ecobonus o nel bonus ristrutturazioni, bisognerà rispettare i parametri tecnici, o di isolamento termico, previsti dalla normativa. Questo sia per le vetrate, i telai e la struttura della finestra, che per la contestuale tapparella.

Ancora, è possibile approfittare congiuntamente del bonus tapparelle e zanzariere 2026? In linea generale, le classiche zanzariere non sono ammesse in detrazione, a meno che non siano certificate come schermature solari e posseggano un adeguato valore gTot: in tal caso, possono rientrare all’interno dell’Ecobonus.


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 Marco Grigis

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