Il cantiere politico di Futuro Nazionale chiude la fase iniziale e deposita l’organigramma ufficiale. Con una nota formale firmata dal coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, il movimento del generale Roberto Vannacci ha calato le carte sul tavolo per la strutturazione nel Lazio.

Il dato politico che emerge con assoluta chiarezza tra le righe del documento ha un baricentro ben preciso: il capoluogo ciociaro e, nello specifico, il gruppo che fa capo al vicesindaco Antonio Scaccia.

La nomina: Scaccia responsabile per gli Enti locali laziali

Antonio Scaccia con Roberto Vannacci

La nomina, arrivata dal coordinamento nazionale di Futuro Nazionale, non è soltanto un tassello organizzativo. Per Frosinone (e soprattutto per gli equilibri politici del capoluogo) è qualcosa di molto più significativo.

Quando Simoni, in forza del mandato conferitogli dal generale Vannacci, indica Scaccia come responsabile per gli Enti locali del Lazio e referente provinciale di Frosinone, certifica un rapporto politico che viene da lontano e che adesso entra nella fase della strutturazione vera e propria del Partito. Un incarico che, nella geografia interna del movimento, vale come una vera investitura politica. A futura memoria.

Quello del vicesindaco non è un nome uscito dal cilindro all’improvviso. Quando Futuro Nazionale non esisteva ancora come Partito organizzato e Vannacci rappresentava soprattutto un universo politico e culturale nato intorno alle idee de Il mondo al contrarioScaccia aveva già scelto da che parte stare. Era presidente regionale dell’associazione Noi con Vannacci ed ha accompagnato quel percorso nella sua trasformazione da contenitore di idee a progetto politico strutturato. La Lista per Frosinone, guidata da Scaccia, era già tra le realtà territoriali più direttamente riconducibili all’area del generale. Oggi arriva la conferma formale.

La casella non è qualsiasi

Antonio Scaccia (Foto: Erica Del Vecchio © Teleuniverso)

Scaccia non viene indicato semplicemente come referente provinciale: gli viene affidata anche la responsabilità per gli Enti locali laziali e per la provincia di Frosinone. Una funzione che, nella fase costituente di un Partito, significa soprattutto una cosa: costruire presenza politica sul territorio, intercettare amministratori, organizzare una rete e trasformare il consenso personale del leader in una struttura politica radicata.

Ed è qui che la nomina assume un peso che va oltre il comunicato. Perché Futuro Nazionale sta passando dalla fase pionieristica a quella organizzativa. Sul sito ufficiale il movimento presenta ormai manifesto, programma, statuto, comitati e organigramma, oltre al tesseramento 2026. E dentro questa nuova geografia politica, Frosinone viene affidata proprio a Scaccia.

Chiappini nell’Assemblea Nazionale: non è un dettaglio di forma

Antonio Scaccia e Francesca Chiappini

A questo si aggiunga un secondo elemento di peso. Francesca Chiappini, consigliera comunale della Lista per Frosinone e soprattutto prima degli eletti alle Comunali del 2022 nel capoluogo con 987 preferenze, è stata eletta tra i 31 componenti dell’Assemblea Nazionale di Futuro Nazionale. Non è un particolare marginale: è tremendamente di sostanza.

La combinazione dei due incarichi — Scaccia agli Enti Locali e Chiappini nell’Assemblea Nazionale — produce un effetto politico evidente: il gruppo che fa riferimento al vicesindaco è oggi il più strutturato e rappresentativo di Futuro Nazionale nel Lazio. Ogni iniziativa del generale a Frosinone o in provincia, inevitabilmente, passerà per le mani del duo: sarà la logica conseguenza di una filiera politica che parte dal territorio e arriva direttamente ai vertici del Partito.

Il centrodestra di Frosinone si complica ancora

Riccardo Mastrangeli ed il vicesindaco Antonio Scaccia accanto al Brt

Il quadro politico nel centrodestra a Frosinone (già particolarmente difficile) adesso si complica ulteriormente. Scaccia non è più soltanto il leader di una lista civica forte e radicata nei quartieri: si presenta ora con la veste di dirigente di un movimento politico nazionale in forte espansione, supportato da una consigliera con un canale diretto nella governance nazionale di Futuro Nazionale.

Alle comunali del 2027 mancano sì e no dieci mesi, gli equilibri nella maggioranza Mastrangeli sono tutt’altro che stabili e Futuro Nazionale cresce nei sondaggi. In questo scenario, una candidatura a sindaco targata Vannacci a Frosinone non è affatto improbabile. I nomi più accreditati sono Chiappini e Scaccia o comunque una persona indicata da loro.

Se il generale decidesse di tracciare una linea politica chiara e autonoma almeno nei capoluoghi, difficilmente i due principali riferimenti del movimento a Frosinone potrebbero sottrarsi a scendere in campo contro il sindaco uscente Riccardo Mastrangeli. E questo aprirebbe scenari completamente nuovi in un centrodestra già attraversato da tensioni e da una frammentazione evidente.

L’organigramma completo del Lazio

Roberto Vannacci (Foto: Sara Minelli © Imagoeconomica)

La nota del coordinatore nazionale, letta con attenzione, non è un atto burocratico: è un messaggio strategico. Futuro Nazionale sta costruendo la sua architettura territoriale e Frosinone è uno dei pilastri del progetto.

Per il resto, il partito nel Lazio è stato strutturato così: il dottor Marco Pomarici sarà responsabile della Regione Lazio. Al suo fianco lavoreranno i responsabili per Roma Capitale, il professor Antonio Maria Rinaldi con il vice Brian Carelli; per la Provincia di Roma il signor Francesco Biava; per gli Enti locali laziali e la provincia di Frosinone il dottor Antonio Scaccia; per Rieti il dottor Chicco Costini; per Latina l’avvocato Alessandro Fanti.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse. Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link  Roberta Di Domenico
Source link

Di