L’assicurazione sanitaria integrativa destinata al personale scolastico dovrebbe diventare operativa dall’inizio dell’autunno, con una partenza indicata orientativamente per la fine di settembre. Il nuovo strumento di welfare, finanziato per un quadriennio, riguarderà il personale di ruolo e i supplenti con contratto al 30 giugno o al 31 agosto, mentre resteranno esclusi, almeno nella fase iniziale, i supplenti brevi e saltuari.

A fare il punto è stata Daniela Rosano, componente della segreteria nazionale ANIEF, nel corso di uno spazio informativo di Orizzonte Scuola TV. L’intervento ha ricostruito l’iter della misura, le modalità di adesione, le prestazioni previste e gli aspetti che restano ancora da chiarire prima dell’avvio effettivo.

La copertura non sarà automatica

Uno dei primi elementi da conoscere riguarda la modalità di accesso.

L’assicurazione sarà volontaria e richiederà un’adesione esplicita da parte del lavoratore. Non sarà quindi sufficiente rientrare tra i potenziali beneficiari.

“Se ci dimentichiamo di aderire, non abbiamo diritto alla copertura”, ha spiegato Rossano.

La distinzione tra personale di ruolo e personale a tempo determinato riguarderà soprattutto la durata dell’adesione: chi ha un contratto stabile dovrebbe manifestare la volontà una sola volta, mentre i lavoratori precari dovranno rinnovare l’adesione per ciascun anno scolastico nel quale risultano in servizio.

Le modalità tecniche non sono ancora state definite. Al momento della diretta non era ancora disponibile la piattaforma attraverso cui effettuare l’adesione, né era stato chiarito se il passaggio avverrà attraverso Istanze Online o tramite un diverso sistema digitale.

Chi resta escluso: il nodo dei supplenti brevi

La platea è stata ampliata rispetto alla formulazione iniziale, che riguardava soltanto il personale di ruolo.

Grazie a risorse aggiuntive, la copertura è stata estesa anche ai supplenti con contratto fino al 30 giugno e al 31 agosto. Restano invece fuori i supplenti brevi e saltuari.

Per ANIEF si tratta di uno dei principali punti critici.

“Non devono essere trattati diversamente i supplenti”, ha affermato Rossano, sottolineando la richiesta del sindacato di estendere in futuro la tutela all’intero personale a tempo determinato.

L’esclusione assume particolare rilievo perché riguarda una fascia di lavoratori caratterizzata da rapporti di lavoro più frammentati e, proprio per questo, potenzialmente più esposta a differenze di trattamento rispetto al personale stabile.

Le risorse: 80 milioni l’anno per quattro anni

Il fondo previsto per finanziare la misura ammonta complessivamente a 80 milioni di euro per ciascuno dei quattro anni di durata della copertura.

Secondo quanto riferito durante l’informativa sindacale, 65 milioni provengono dal fondo di funzionamento delle scuole, mentre ulteriori risorse sono state aggiunte per ampliare la platea ai supplenti annuali e fino al termine delle attività didattiche.

Su questo punto ANIEF ha espresso una riserva.

“Il nostro auspicio è che quei fondi vengano ripristinati nel fondo di funzionamento delle scuole”, ha spiegato Rosano.

La gara è stata aggiudicata, ma manca ancora il passaggio finale

Il percorso amministrativo ha compiuto un passo decisivo con l’aggiudicazione della gara.

La procedura è stata affidata a UniSalute, società del gruppo Unipol, attraverso Consip. L’importo complessivo dell’appalto per il quadriennio arriva a circa 320 milioni di euro.

La gara deve però completare ancora i passaggi previsti davanti agli organi di controllo. Soltanto dopo questa fase il servizio potrà essere attivato in modo operativo.

L’avvio, inizialmente previsto per il 1° gennaio 2026, è quindi slittato di diversi mesi.

Secondo quanto illustrato da Rosano, il quadriennio dovrebbe comunque decorrere dalla data di effettiva attivazione della copertura, così da garantire quattro anni pieni e non ridurre la durata reale del servizio.

Quali prestazioni saranno coperte

Il capitolato tecnico già disponibile consente di delineare una prima struttura delle prestazioni.

Tra le coperture indicate figurano ricoveri, grandi interventi chirurgici e grandi eventi morbosi. Sono previste inoltre indennità legate al periodo di degenza e forme di assistenza per chi necessita di supporto durante il ricovero.

Il pacchetto dovrebbe comprendere anche prestazioni di prevenzione differenziate per uomini e donne, oltre ad alcune coperture di carattere odontoiatrico, come l’igiene dentale e determinate prestazioni implantologiche.

Rosano ha definito il pacchetto potenzialmente articolato, ma ha invitato ad attendere il vademecum definitivo per capire nel dettaglio limiti, condizioni e procedure.

Strutture convenzionate: il vero nodo sarà la distribuzione territoriale

Per Rosano una delle questioni decisive sarà la presenza effettiva delle strutture convenzionate sul territorio nazionale.

Il sistema dovrebbe prevedere due modalità.

Nelle strutture convenzionate sarà possibile beneficiare del pagamento diretto da parte dell’assicurazione, dopo la verifica della documentazione necessaria. Nei territori non coperti, invece, il lavoratore dovrà anticipare la spesa e richiedere successivamente il rimborso.

Secondo quanto illustrato, i tempi previsti per il rimborso dovrebbero arrivare fino a 60 giorni.

“Il punto fondamentale sarà capire dove saranno queste strutture convenzionate”, ha sottolineato Rossano.

La copertura teorica, infatti, potrebbe perdere efficacia se una parte consistente del personale fosse costretta a percorrere distanze elevate per raggiungere una struttura inserita nella rete.

Previsti piattaforma, vademecum e assistenza

Il funzionamento pratico dovrebbe essere accompagnato da un sistema digitale attraverso il quale seguire l’avanzamento delle richieste e delle pratiche di rimborso.

È inoltre prevista la predisposizione di un vademecum destinato al personale, con l’obiettivo di semplificare le informazioni sulle prestazioni, sulle strutture convenzionate e sulle procedure da seguire.

ANIEF ha posto anche il tema dell’assistenza diretta agli utenti.

Secondo Rosano, sarà importante che il sistema preveda un supporto telefonico nei giorni lavorativi, perché la sola gestione digitale potrebbe non essere sufficiente in una platea che dovrebbe arrivare a circa 1,4 milioni di potenziali assicurati.

Familiari, coperture e dettagli ancora da definire

Un ulteriore punto che necessita di chiarimenti riguarda il possibile coinvolgimento dei familiari.

Durante la diretta Rosano ha spiegato che potrebbero essere previste alcune forme limitate di tutela anche per i componenti della famiglia, ma ha invitato alla prudenza.

La documentazione definitiva non era ancora disponibile e la procedura Consip risultava ancora sottoposta ai controlli conclusivi.

Per conoscere la reale estensione della copertura sarà quindi necessario attendere la formalizzazione completa dell’aggiudicazione e la pubblicazione delle istruzioni operative.

Il tema del burnout e della salute professionale

Nella parte conclusiva dell’intervento, Rosano ha collegato l’assicurazione sanitaria al tema più generale del benessere lavorativo.

ANIEF continua a chiedere interventi specifici sul burnout, fenomeno che il sindacato considera particolarmente rilevante tra i docenti, anche più giovani, alle prese con un carico crescente di attività amministrative e documentali.

La sindacalista ha richiamato anche la necessità di un osservatorio nazionale che consenta di misurare in modo uniforme il fenomeno.

“Il welfare, il benessere e la tutela della salute del personale scolastico dovrebbero essere una priorità”, ha concluso.


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