Cosa vedere a Gran Canaria? Luoghi e itinerario — idealista/news


Gran Canaria è un vero e proprio continente in miniatura. Nel giro di un’ora di macchina si passa da dune sahariane a foreste di pini, da villaggi bianchi arroccati a porti di pescatori con i canali.  Le tappe irrinunciabili sono le dune di Maspalomas, il Roque Nublo nel cuore montuoso dell’isola, il porticciolo di Puerto de Mogán e il centro storico di Las Palmas. Ecco cosa vedere a Gran Canaria senza perdere il meglio, sia in tre giorni che in una settimana intera.

Per cosa è famosa Gran Canaria?

Il simbolo assoluto dell’isola sono le dune di Maspalomas, una distesa di sabbia dorata affacciata sull’Atlantico che sembra teletrasportata dal deserto. Accanto, spiagge lunghissime come Playa del Inglés hanno reso l’isola una delle capitali europee del turismo balneare.

Poi c’è il clima. Gran Canaria vive una primavera eterna: temperature miti tutto l’anno, raramente sotto i 18°C d’inverno o sopra i 28°C d’estate. È questo che la rende una meta perfetta anche a dicembre o febbraio, quando il resto d’Europa trema.

L’isola è celebre anche per il suo entroterra vulcanico: cime che superano i 1.900 metri, gole profonde (i famosi barrancos) e formazioni rocciose spettacolari come il Roque Nublo. Infine, la cultura. Las Palmas de Gran Canaria è una vera città con storia, arte e una vita notturna vivace, mentre i villaggi dell’interno custodiscono tradizioni, artigianato e una gastronomia che vale il viaggio: pesce fresco, papas arrugadas con mojo, formaggi di capra e il rum di Arucas.

I posti più belli di Gran Canaria: cosa non perdere

Ma quali sono i punti da dove iniziare qualsiasi vista dell’isola? Un mix di mare, montagna e paesi che da soli giustificano il viaggio:

  • Dune di Maspalomas: una riserva naturale di sabbia mobile con oltre 400 ettari di dune, la spiaggia e la laguna della Charca.  
  • Roque Nublo: un monolite vulcanico di 80 metri che svetta a quasi 1.800 metri di quota. Ci si arriva con una camminata facile di circa 40 minuti e la vista arriva fino al Teide di Tenerife.
  • Puerto de Mogán: soprannominato la “piccola Venezia della Spagna” per i suoi canali e ponticelli. Case bianche traboccanti di buganvillee, un porticciolo tranquillo e ristoranti di pesce sul mare.
  • Las Palmas de Gran Canaria: la capitale, con il quartiere storico di Vegueta, la cattedrale di Santa Ana e la Casa de Colón. E poi Playa de Las Canteras, una delle migliori spiagge urbane del mondo.
  • Tejeda: uno dei borghi più belli di Spagna, incastonato tra le montagne. Aria fresca, viste da capogiro e i dolci di mandorla della tradizione.
  • Teror: il paese più autentico dell’isola, con la Basilica della Madonna del Pino e un mercatino domenicale imperdibile per assaggiare i chorizos locali.
  • Barranco de Guayadeque: una gola verdissima dove ancora oggi si vive nelle case-grotta e si mangia in ristoranti scavati nella roccia.
  • Puerto de las Nieves e Agaete: sul lato nord-ovest, un delizioso villaggio di pescatori con case azzurre, ottimo pesce e le piscine naturali di Las Salinas.

Gran Canaria in famiglia: cosa vedere con bambini

Viaggiare con i bambini a Gran Canaria è semplice: spiagge sicure, distanze brevi e un’offerta di parchi tematici sorprendente. Le tappe più amate dalle famiglie con bambini sono, quindi:

  • Palmitos Park: un parco botanico e zoo immerso in un canyon, con spettacoli di rapaci, delfini e pappagalli. 
  • Poema del Mar: l’acquario di Las Palmas, uno dei più grandi d’Europa, con una vasca panoramica che sorprende i bambini.
  • Sioux City Park: un paese del Far West ricostruito, con show di cowboy, sparatorie inscenate e cavalli. 
  • Aqualand Maspalomas: il parco acquatico con scivoli per tutte le età.
  • Playa de Amadores: spiaggia artificiale con acqua calma e poco profonda, protetta da un frangiflutti. 
  • Escursione in barca per avvistare i delfini: da Puerto Rico o Puerto de Mogán partono catamarani che spesso incrociano delfini e, con fortuna, balene.

Cosa vedere a Gran Canaria: itinerario in 3, 5 o 7 giorni

In tre giorni si ritrovano i luoghi iconici; in cinque si può aggiungere la capitale e il nord; in sette ci si muove con calma e scopri anche gli angoli meno turistici. 

Itinerario di 3 giorni

L’idea per tre giorni è quella di alternare mare, montagna e un porto senza correre troppo. L’itinerario ideale potrebbe quindi essere:

  • Giorno 1 – Maspalomas e il sud. Mattinata sulle dune di Maspalomas e Playa del Inglés. Nel pomeriggio, passeggiata fino al faro e aperitivo. 
  • Giorno 2 – Il cuore dell’isola. Si sale verso l’entroterra: prima tappa il Roque Nublo con la camminata fino al monolite, poi pranzo a Tejeda tra le montagne. Avendo tempo, si può salire al Pico de las Nieves per la vista sull’intera isola.
  • Giorno 3 – Puerto de Mogán e mare. Mattinata tra i canali della “piccola Venezia”, pranzo di pesce e pomeriggio di relax sulla spiaggia di Amadores o un giro in barca lungo la costa.

Itinerario di 5 giorni

Con cinque giorni si può aggiungere anche la capitale e il verde del nord, per un itinerario molto più completo dell’isola. Dopo i tre giorni, quindi, si può continuare così:

  • Giorno 4 – Las Palmas. La giornata va dedicata alla Capitale: il quartiere di Vegueta, la cattedrale, la Casa de Colón e un lungo bagno a Playa de Las Canteras.
  • Giorno 5 – Il nord verde. Arucas con la sua chiesa neogotica e la distilleria di rum, Firgas e le sue cascate, e infine Teror con la basilica e il mercatino.

Itinerario di 7 giorni

Una settimana è il tempo ideale: si possono scoprire gli angoli insoliti e concedersi qualche giornata di puro relax.

  • Giorno 1 – Arrivo e sud. Ambientamento tra Maspalomas e le dune, primo bagno e tramonto.
  • Giorno 2 – Guayadeque e i paesi bianchi. Il Barranco de Guayadeque con le case-grotta, pranzo in un ristorante scavato nella roccia e visita ai borghi di Agüimes e Temisas.
  • Giorno 3 – Montagne centrali. Roque Nublo, Roque Bentayga e Tejeda. Una giornata tra le cime più spettacolari dell’isola.
  • Giorno 4 – Puerto de Mogán e mare. Canali, pesce fresco e un pomeriggio in barca alla ricerca dei delfini.
  • Giorno 5 – Las Palmas. La capitale con calma: Vegueta, musei, shopping a Triana e Playa de Las Canteras.
  • Giorno 6 – Nord classico. Arucas, Firgas e Teror, tra rum, cascate artificiali e tradizioni.
  • Giorno 7 – Nord-ovest e partenza. Agaete e Puerto de las Nieves, con un bagno nelle piscine naturali.

Cose insolite da vedere a Gran Canaria

L’esperienza più affascinante è visitare il Barranco de Guayadeque, una gola dove le persone vivono ancora oggi in case scavate nella roccia. Si può pranzare in ristoranti-grotta con temperatura naturalmente fresca e visitare una piccola chiesa anch’essa ricavata nella montagna. 

Restando in tema di archeologia, il Cenobio de Valerón merita una sosta: oltre 350 silos preispanici scavati nella roccia vulcanica dagli antichi abitanti dell’isola, i canari, per conservare i cereali. Poco distante, la Cueva Pintada di Gáldar custodisce pitture geometriche aborigene sorprendentemente ben conservate. 

Gli amanti della natura insolita non possono perdere la Caldera de Bandama, un cratere vulcanico di circa mille metri di diametro in cui si può persino scendere a piedi. Dall’alto del Pico de Bandama la vista abbraccia mezza isola.

C’è poi un lato verde che stupisce chi immagina le Canarie solo come deserto e mare. Il bosco di alloro di Los Tilos de Moya è un frammento di antica foresta umida e nebbiosa, sopravvissuto ai secoli. Infine, per i più avventurosi, c’è Playa de Güigüí: una spiaggia selvaggia e incontaminata sul lato ovest, raggiungibile solo via mare o con un lungo trekking. 

Vivere a Gran Canaria

Sempre più persone scelgono Gran Canaria non solo per una vacanza, ma per viverci. Il primo vantaggio è il clima. La primavera eterna significa poter vivere all’aperto tutto l’anno: niente riscaldamento in inverno, poco condizionatore in estate. 

Gran Canaria è anche diventata un hub per nomadi digitali. Las Palmas offre spazi di coworking, buona connettività, una community internazionale attiva e un costo della vita generalmente più accessibile rispetto a molte capitali europee, soprattutto per quanto riguarda affitti e ristorazione fuori dalle zone più turistiche. Scopri, allora, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto a Gran Canaria e trova la soluzione più adatta a te:


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 Matteo Squillante

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