Riforma Accrual, come cambia la contabilità della Pubblica amministrazione (scuola inclusa): dal 2027 al via il nuovo sistema economico-patrimoniale


La riforma prevista dal PNRR introduce il principio della competenza economica accanto alla contabilità finanziaria. Obiettivo: bilanci più trasparenti, comparabili e utili alla programmazione delle politiche pubbliche

La contabilità della Pubblica amministrazione italiana è destinata a cambiare profondamente nei prossimi anni. Il passaggio al sistema Accrual, basato sulla competenza economico-patrimoniale, rappresenta infatti una delle principali riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e coinvolgerà progressivamente amministrazioni centrali, enti territoriali e organismi pubblici.

L’argomento è stato approfondito in una puntata della rubrica informativa di PA Digitale, dedicata ad accompagnare gli enti pubblici nel percorso di digitalizzazione. Nel corso del podcast viene sottolineato come “si tratta di una trasformazione strategica per il futuro della Pubblica amministrazione”, destinata a incidere non soltanto sugli aspetti contabili, ma anche sull’organizzazione e sulla capacità di programmare le politiche pubbliche.

Il quadro normativo della riforma

La riforma rientra nella Missione 1 – Componente 1 del PNRR, nell’ambito della Riforma 1.15, che prevede l’introduzione di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale per tutte le amministrazioni pubbliche.

Le basi del nuovo modello trovano origine nella Direttiva 2011/85/UE del Consiglio, relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri, successivamente aggiornata dalla Direttiva (UE) 2024/1265, che ha rafforzato il quadro della governance economica europea.

Sul piano nazionale, un passaggio decisivo è rappresentato dal decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2026, contenente disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR. Il provvedimento introduce la disciplina necessaria per la progressiva adozione della contabilità economico-patrimoniale Accrual nelle amministrazioni pubbliche, prevedendo interventi sui sistemi informativi, attività di formazione del personale e strumenti di monitoraggio della riforma.

Dalla contabilità finanziaria alla competenza economica

Per decenni la gestione contabile degli enti pubblici si è fondata prevalentemente sulla contabilità finanziaria, che registra le operazioni nel momento in cui avvengono gli incassi e i pagamenti.

Il modello Accrual adotta invece il principio della competenza economica, secondo il quale costi e ricavi vengono rilevati quando maturano, indipendentemente dal momento della manifestazione finanziaria.

Come viene spiegato nel podcast di PA Digitale, “la logica Accrual introduce una prospettiva diversa”. Il nuovo sistema, infatti, “permette una rappresentazione più completa della situazione economica e patrimoniale di un’amministrazione, offrendo una fotografia più accurata del suo stato”.

L’obiettivo non è sostituire immediatamente la contabilità finanziaria, ma affiancarla progressivamente con informazioni capaci di descrivere in maniera più completa il patrimonio, i costi sostenuti e i risultati economici della gestione pubblica.

Perché nasce la riforma

L’introduzione della contabilità Accrual risponde all’esigenza di rendere più omogenei i sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche, migliorando la qualità delle informazioni disponibili per le decisioni di governo e per il controllo della finanza pubblica.

L’adozione di principi contabili comuni mira a:

  • aumentare la trasparenza dei bilanci pubblici;
  • rendere confrontabili i risultati economici delle diverse amministrazioni;
  • migliorare la conoscenza del patrimonio pubblico;
  • fornire dati più affidabili a supporto delle decisioni;
  • favorire una programmazione economica di medio e lungo periodo.

Nel podcast viene evidenziato che “non si tratta solo di un cambiamento tecnico, ma di una vera e propria evoluzione culturale nel modo di amministrare le risorse pubbliche”, perché il nuovo approccio richiede una diversa lettura dei fenomeni economici che interessano gli enti.

Gli effetti organizzativi per le amministrazioni

L’adozione della contabilità economico-patrimoniale comporta una revisione significativa dei processi amministrativi.

Le amministrazioni dovranno essere in grado di censire e valorizzare correttamente il patrimonio, monitorare i costi delle attività, produrre informazioni economiche più dettagliate e integrare le banche dati gestionali con i nuovi sistemi contabili.

Secondo PA Digitale, “dati, procedure e sistemi informativi dovranno dialogare in modo più semplice, sempre più integrato”. Una trasformazione che coinvolge non soltanto gli uffici finanziari, ma tutti i processi amministrativi dell’ente.

Anche la formazione assume un ruolo centrale. L’affidabilità delle nuove informazioni contabili dipenderà infatti dalla capacità del personale di applicare correttamente i nuovi principi e di utilizzare strumenti informativi sempre più integrati.

I vantaggi attesi

Il nuovo modello contabile è destinato a produrre effetti sia sul piano gestionale sia su quello della trasparenza amministrativa.

Per i decisori pubblici sarà possibile disporre di informazioni economiche più complete per pianificare investimenti e valutare gli effetti delle politiche pubbliche.

Gli enti potranno migliorare il controllo dei costi, conoscere con maggiore precisione il valore del patrimonio e programmare con strumenti più evoluti gli interventi futuri.

Anche i cittadini potranno beneficiare di una maggiore leggibilità dell’utilizzo delle risorse pubbliche, grazie a bilanci più completi e comparabili.

Come ricorda il podcast, il sistema consentirà di disporre di “informazioni più complete e tempestive per programmare investimenti e politiche pubbliche”.

La sperimentazione avviata nel biennio 2025-2026

L’attuazione della riforma procede per fasi.

Nel biennio 2025-2026 la Ragioneria generale dello Stato ha avviato una sperimentazione che coinvolge un ampio campione di amministrazioni pubbliche, tra cui ministeri, amministrazioni centrali, agenzie fiscali, regioni, comuni, province, città metropolitane, aziende sanitarie, enti del Servizio sanitario nazionale e università.

Gli enti partecipanti stanno predisponendo gli schemi di bilancio secondo i nuovi principi contabili ITAS e il nuovo Piano dei conti multidimensionale, mantenendo contemporaneamente gli adempimenti previsti dalla vigente contabilità finanziaria.

Come viene precisato nella rubrica di PA Digitale, “non hanno quindi abbandonato definitivamente la contabilità finanziaria vigente, ma stanno producendo gli schemi Accrual a fini sperimentali e parallelamente agli obblighi ordinari di bilancio previsti dalla normativa attuale”.

La sperimentazione consentirà di verificare procedure, strumenti informatici e modelli organizzativi prima dell’entrata a regime del nuovo sistema.

Le prossime tappe

Secondo il cronoprogramma della riforma, il nuovo sistema di contabilità economico-patrimoniale entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, al termine della fase sperimentale.

Il percorso di implementazione proseguirà fino al 2030, quando il modello troverà piena applicazione, con valore giuridico, per gli enti pubblici che rappresentano almeno il 90% della spesa primaria, con esclusione delle società partecipate.

Il decreto-legge n. 107/2026 costituisce il principale tassello normativo di questa fase attuativa, disciplinando gli strumenti necessari per accompagnare le amministrazioni nella transizione verso il nuovo modello contabile.

Una riforma che accompagna la modernizzazione della PA

L’introduzione della contabilità Accrual rappresenta uno degli interventi più significativi del processo di modernizzazione della Pubblica amministrazione italiana previsto dal PNRR. Oltre all’adeguamento delle regole contabili, la riforma punta a rafforzare la capacità delle amministrazioni di conoscere il proprio patrimonio, misurare i costi dei servizi e programmare gli interventi con una prospettiva di lungo periodo.

Come sottolinea PA Digitale, “la qualità delle informazioni contabili dipenderà sempre più dalla corretta gestione dei processi amministrativi”


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 redazione

Source link

Di