La grande musica internazionale non è solo per gli adulti. Dal 10 al 15 agosto torna in Sardegna, a Berchidda, nella provincia, Gallura-Nord Est Sardegna, Time to Children, la rassegna rivolta a bambini, bambine e famiglie, all’interno del celebre festival internazionale Time in jazz, di cui è presidente e direttore artistico Paolo Fresu. Quest’anno il festival è alla sua 39esima edizione.
La musica e l’improvvisazione come strumenti educativi
Diretta dalla violinista e didatta Sonia Peana, in collaborazione con Catia Gori, docente e musicista, la rassegna Time to Children taglia quest’anno il traguardo della settima edizione. Al centro della programmazione gratuita, che abiterà gli spazi storici di Sa colte ‘e su oltiju, e il giardino di Sa Casara, che da anni ospita la sede di Time in Jazz, ci sono la musica e l’improvvisazione come strumenti educativi, affiancati da laboratori dedicati all’ambiente, al teatro, alla letteratura, alla scienza, fino alla creazione e alla progettazione artigianale. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

La rassegna Time to Children beneficia della collaborazione con l’associazione nazionale Il Jazz va a Scuola ed è realizzata da Time in Jazz con il sostegno del Banco di Sardegna, in continuità con diversi progetti portati avanti negli anni per far fronte al sostegno delle attività educative.
Al centro Kind of Blue, il capolavoro firmato nel 1959 da Miles Davis
In linea con Time in Jazz, il filo conduttore di Time to Children quest’anno sarà Kind of Blue, il capolavoro firmato nel 1959 da Miles Davis. I due festival celebrano il centenario dalla nascita del musicista, con l’idea che la musica e l’arte contribuiscano a migliorare il mondo e a renderlo più bello da vivere.
«Il messaggio artistico e umano di Miles Davis continua a essere attuale. Quello di un uomo che ha fatto dell’apertura e della curiosità intellettuale una filosofia di vita e che, grazie alla sua arte, ha aperto tutte le strade del jazz e della musica contemporanea. (…) «Un messaggio civile e politico quello del trombettista, scaturito da un tempo di battaglie razziali non ancora vinte (…). Un artista ostico e a volte cinico, pragmatico e geniale che ha inventato una nuova musica scardinando l’establishment americano e proiettando le sue idee nel futuro». Così Paolo Fresu, a proposito di Miles Davis. «Kind of Blue, l’iconico disco registrato per la Columbia nel 1959, diviene il leit motiv del 2026. Lo sviscereremo non solo in musica, ma anche nella letteratura e nell’arte, nell’ambiente e nel cinema, nella formazione e nella società, abitando luoghi straordinari attraverso una riflessione attenta e sinergica con i territori che, nel solstizio d’estate e a Ferragosto, divengono jazz club e teatri all’aperto». Sono le parole di Paolo Fresu su Miles Davis a Time in jazz, che si è tenuto dal 19 al 21 giugno e che si terrà anche dall’8 al 16 agosto.
In programma attività coinvolgenti interi nuclei famigliari
In programma, durante i giorni del festival: performance, laboratori e percorsi sensoriali, spettacoli, drammatizzazioni di letture e attività coinvolgenti interi nuclei familiari e tutta la comunità.
La settima edizione di Time to Children, a Berchidda, in provincia di Sassari, «propone un programma ricco di eventi gratuiti, tra incontri, spettacoli, laboratori e narrazioni, che intrecciano musica, teatro, scienza, creatività e sperimentazione, con iniziative pensate per diverse fasce d’età, dai più piccini fino al pubblico adulto di genitori, nonni e accompagnatori in una grande esperienza ludico-creativa pensata per tutti e per tutte. In programma, durante i giorni del festival: performance, laboratori e percorsi sensoriali, spettacoli, cacce al tesoro, drammatizzazioni di letture e attività volte al coinvolgimento degli interi nuclei familiari e di tutta la comunità», fanno sapere da Time to children.


Il cartellone di quest’anno vanta nomi di spicco del panorama musicale, pedagogico e teatrale italiano. Tra essi, sarà presente Christian Meyer, noto batterista di Elio e le Storie Tese, che insieme all’educatrice Silvia Bolbo aprirà il festival il 10 agosto con un laboratorio intergenerazionale “aperto dai 4 ai 110 anni”. La sera, a chiudere la prima giornata, tornano al festival Franco Lorenzoni e Roberta Passoni, esperti pedagogisti e insegnanti che guideranno il pubblico nell’osservazione dell’orizzonte e della relazione tra terra e cielo, con Il cielo in una tazza. Racconti di stelle e pianeti nella notte di San Lorenzo, per un pubblico dai 7 ai 97 anni.
Nel pomeriggio dell’11 agosto, alle 17, lo spettacolo Storia di un uomo magro di e con Paolo Floris, con musiche di Pierpaolo Vacca, che racconta le peripezie di un uomo magro,Vittorio Palmas, nel dopoguerra italiano: un modo per fare memoria e avvicinare i più piccoli alla Storia con la S maiuscola, attraverso piccole storie, uno spettacolo pensato per tutti, da bambini a nonni, per un pubblico dagli 11 ai 100 anni.
Il 14 agosto alle 10.30 Mai dire Miles con il Trio AlCaSo, formato da Catia Gori, Alessandro Maltoni, musicista, e Sonia Peana: un omaggio al tema di questa edizione di Time in jazz e Time to Children, un viaggio immaginario nell’infanzia di Miles Davis, “raccontato attraverso le nostre fiabe, attraverso musica a narrazione”. (dai 6 agli 11 anni).
Si chiude la rassegna nel cuore di Berchidda, presso la Chiesa di Santa Caterina, con il ritorno al festival di Gufo Rosmarino e le sue storie narrate e musicate da grandi amici del festival: l’appuntamento è con I racconti nel bosco con Gufo Rosmarino: Gufo Rosmarino e il libro che cerca casa (3–110 anni), con Giancarlo Biffi, attore e narratore, Paolo Fresu, Sonia Peana, Catia Gori, e tanti altri ospiti.


Le foto dell’articolo sono di Time to Children
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Cristina Barbetta
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