Ripercorre l’ultimo decennio di ricerca di Renzogallo (Lorenzo Gallo, Roma, 1943), la mostra Oltre le ceneri alla Galleria delle Vasche del Mattatoio di Roma, fino al 2 agosto. L’artista che, formatosi sotto la guida di Giuseppe Capogrossi, Giulio Turcato, Afro e Gastone Novelli, dopo i soggiorni a Madrid, Barcellona e Parigi, Gallo, ha sviluppato una pratica che intreccia pittura, scultura e riflessione sullo spazio, alimentata anche dall’interesse per l’architettura e il teatro d’avanguardia.
La mostra di Renzogallo al Mattatoio di Roma
Concepita appositamente per gli spazi della Pelanda e curata da Aldo Iori, l’esposizione si articola intorno alla grande installazione Oltre (2026), una sequenza di strutture in ferro rosso che attraversa la navata centrale della galleria come una soglia da percorrere. Intorno ad essa si dispongono dipinti materici, opere su carta e la composizione L’ombra delle idee (2018-2026), realizzata con microarchitetture in legno e quotidiani, da cui trapela una concezione artistica combinata ad una componente meditativa di ascendenza Zen.
1 / 8
2 / 8
3 / 8
4 / 8
5 / 8
6 / 8
7 / 8
8 / 8La monumentalità nella visione di Renzogallo
L’idea di monumentalità di Gallo non coincide con la scala dell’opera, ma con la finalità di attivare una relazione tra corpo, spazio e percezione. Le sue installazioni ambientali, adattate alle proporzioni della Galleria delle Vasche, assumono le sembianze di esili architetture visionarie in attesa di essere ridelineate attraverso il movimento del fruitore. In questa prospettiva, l’opera non si offre nelle vesti di oggetto autonomo da contemplare a distanza, vuole essere piuttosto esperita quale luogo che invita alla prossimità e alla partecipazione. La sequenza delle strutture in ferro rosso e le microarchitetture lignee, costruiscono un sistema di varchi fisici e simbolici in cui il tema dello spazio – centrale negli studi dell’artista sin dagli anni Settanta – si intreccia a quello del tempo, declinato in un continuum di trasformazioni e passaggi.
Il rosso come elemento unificante nella mostra di Renzogallo al Mattatoio
Il rosso, colore dominante dell’allestimento e vessillo di forza generativa, funge da elemento unificante del percorso. Una presenza cromatica vitale e inquieta che, tra combustione e rinascita, suggerisce la possibilità di generare nuovi significati a partire da ciò che resta, ossia le ceneri.
Le opere più recenti, realizzate mediante la combustione di giornali, insistono sul motivo dell’attraversamento e del superamento delle narrazioni dominanti. Lavori quali Zenshin e Yoni richiamano invece, già nei titoli, riferimenti orientali e riflessioni sull’energia del corpo e sulla generazione della forma.
Ne emerge un percorso che riafferma il concetto di opera come ambiente percorribile, aggiornando una sensibilità che affonda le proprie radici nelle ricerche spaziali e processuali della seconda metà del Novecento, tra gli echi del Minimalismo e la stagione dell’Arte Povera.
Francesca de Paolis
Roma // Fino al 2 agosto 2026
Oltre le ceneri. Renzogallo
Mattatoio, Piazza Orazio Giustiniani 4
Scopri di più
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Francesca de Paolis
Source link



