Padiglione Italia 2027: i nomi e i progetti in corsa per la Biennale Architettura


Mentre, settimana dopo settimana, si compone lo “scenario curatoriale” delle partecipazioni nazionali alla 20. Mostra Internazionale di Architettura (in programma dall’8 maggio al 21 novembre 2027, a Venezia), con paesi come la Svizzera o il Canada che hanno già reso noti team e tema, in Italia la partita resta ancora aperta. È infatti in corso l’iter selettivo per la curatela del prossimo Padiglione Italia, che per il settore architettura dal 2024 si svolge secondo nuove modalità (ovvero tramite open call pubblica e in tre fasi). Su 45 candidature presentate quest’anno (erano state 48 per l’edizione 2025), 10 sono state ammesse alla seconda e conclusiva fase, come da procedura. Tanti i nomi noti.

Il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2025. Photo Irene Fanizza

Padiglione Italia 2027: tra i dieci ammessi anche i finalisti alla precedente selezione

Scorrendo la lista degli ammessi, tenuti a sottoporre alla commissione entro 45 giorni i dossier di approfondimento con i dettagli delle loro proposte (inclusi progetto espositivo, quadro economico e cronoprogramma), emerge una maggiore eterogeneità nella composizione rispetto alla rosa dei selezionati per il Padiglione Italia 2025, poi affidato alla curatela dell’architetta Guendalina Salimei con TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare. Entrambi i progettisti che avevano avuto accesso alla terna finalista con Salimei sono nuovamente in corsa. A partire da Massimo Alvisi, che guida il gruppo denominato Civico 8 del quale fanno parte Junko Kirimoto (insieme hanno fondato lo studio Alvisi Kirimoto), il professore Ezio Micelli, l’artista Massimo Bartolini, Emilia Sanna, oltre a Edera s.r.l. (Thomas Miorin), From s.r.l. (Davide Agazzi) e il duo Sex & the City (Azzurra Muzzonigro, Florencia Andreola). Per il 2025 Alvisi aveva sottoposto il progetto curatoriale Homeness: Abitare visibile per cittadini invisibili, sviluppato insieme a Marilena Baggio, Marco Biraghi, Gianpiero Borgia, Roberto Fioretti, Vittorio Gallese, Christian Iaione, Pisana Posocco e Davide Ruzzon; per il 2027 la sua rinnovata formazione concorre con Casa Comune, Futuro Possibile (titolo provvisorio, come tutti quelli successivamente indicati). Di nuovo selezionato anche l’architetto e professore ordinario all’Università degli studi della Campania Cherubino Gambardella, aspirante curatore del Padiglione Italia con il progetto Ri-abitalia (sua la proposta ITALIAMARE. Viaggio nell’architettura del razionalismo mediterraneo, elaborata per il 2025).

Da Stefano Boeri allo studio LABICS: sfida a dieci per il Padiglione Italia 2027

A curare il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027, la prima a essere diretta da due architetti di nazionalità cinese ovvero Lu Wenyu e Wang Shu, potrebbe inoltre essere l’architetto, professore ordinario al Politecnico di Milano nonché ex presidente di Triennale Milano Stefano Boeri, con Risonanze Italiane. Speranze ancora accese per i fondatori dello studio romano LABICS Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, che per il 2027 avanzano la proposta Città Aperta (aveva anche loro concorso nel 2025, in quel caso insieme a SPAZIO TAVERNA). E, ancora, sono stati ammessi l’architetto e professore ordinario all’Università di Firenze Paolo Zermani, in lizza con Il nuovo nell’antico. Italia laboratorio d’Europa, e l’architetto e professore ordinario all’Università degli studi della Campania Efisio Pitzalis, artefice in team con la collega Genevieve Hanssen del progetto L’Italia che cammina – Italy in motion.

Il vincitore del Leone d’oro alla Biennale Architettura 2025 in gara per il Padiglione Italia

Appartengono, in larga parte, a generazioni più giovani rispetto a quelle dei candidati fin qui citati gli ultimi quattro ammessi. Il gruppo capitanato dall’architetta, classe 1981, Francesca Benedetto, recentemente intervistata da Artribune in relazione agli spazi pubblici della BEIC, in progress a Milano. Cofondatrice dello studio di architettura e paesaggio YellowOffice, con Danielle Narae Choi partecipa alla selezione con Earthly Heaven. L’Italia potrebbe essere rappresentata dall’architetto artefice del recente successo del Regno del Bahrein alla Biennale Architettura 2025. Dopo Canicola, premiato con il Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale, l’architetto Andrea Faraguna (1981) ci riprova, questa volta con il suo Paese d’origine, e con la proposta La Persuasione e la Retorica. Storico dell’architettura e del design, architetto, professore associato al Politecnico di Torino e – dato non irrilevante, vista la natura dell’avviso pubblico in questione – curatore, Gabriele Neri (1982) è candidato con il team SeBiNe, composto anche da Lorenzo Bini e Francesca Serrazanetti: sono loro gli autori del progetto REMIX. Practices of Reinvention. Unisce, infine, i tre fondatori dello studio interdisciplinare (AB)NORMAL – Mattia Inselvini, Davide Masserini e Luigi Savio (capogruppo) – e Francesco Maria Tiribelli, Alessandro Farinella e Monica Moschini (tutti e tre operano in APRIL, agenzia creativa e di produzione attiva tra moda, commerce, attivismo, ecologia, digital culture e design) il team forse più inaspettato di questa selezione, al quale si deve il progetto TE MPORANEA.

I tempi per la scelta del curatore del prossimo Padiglione Italia

Verosimilmente per l’inizio dell’autunno saranno resi noti i tre finalisti, ovvero solo dopo che la commissione (formata da Lorenza Baroncelli, Paolo Desideri e Fabio Novembre) avrà valutato gli attesi dossier anche in termini credibilità, concretezza e l’effettiva fattibilità. Una volta definita, la terna finale sarà quindi sottoposta dal Commissario del Padiglione Italia, Costantino D’Orazio, e dal Presidente della Commissione, Giovanni Francesco Tuzzolino, al Ministro Alessandro Giuli per gli ultimi, fondamentali passaggi della selezione.

La lista dei 10 progetti finalisti per il Padiglione Italia 2027

Civico 8 – Casa Comune, Futuro Possibile
Cherubino Gambardella – Ri-abitalia
Stefano Boeri – Risonanze italiane
LABICS – Città Aperta
Paolo Zermani – Il nuovo nell’antico. Italia laboratorio d’Europa
Efisio Pitzalis e Genevieve Hanssen – L’Italia che cammina – Italy in motion
Francesca Benedetto e Danielle Narae Choi – Earthly Heaven
Andrea Faraguna – La Persuasione e la Retorica
SeBiNe – REMIX. Practices of Reinvention
(AB)NORMAL e APRIL – TEMPORANEA

Valentina Silvestrini

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