Il nome nuovo al terminal arrivi del Frosinone è quello di un ragazzo che ha come idolo un certo Luka Modric, che è nato a Sora il giorno della Befana del 2004 da genitori albanese, quando i canarini giocavano ancora in Serie C2 sotto la guida di Daniele Arrigoni. Luis Hasa, cresciuto in Piemonte ad Asti dove è cresciuto calcisticamente nel San Domenico Savio, è un centrocampista centrale-interno-ala sinistra di piede destro.
O forse sarebbe meglio definirlo tuttocampista nell’accezione stretta del termine, perché nella sua storia calcistica ha giocato in tutti i ruoli dalla cintola in su dello scacchiere tranne che da centravanti ma solo perché in quello spazio non è mai servito. Alto 172 centimetri di grinta e verve senza soluzione di continuità, è molto bravo nello scatto breve ma deve migliorare quando c’è da allungare il compasso.
Duttilità, dribbling e fame di… calcio
Nazionalità albanese ma italiano a tutti gli effetti, scuola Juventus ma adesso di proprietà del Napoli, arriverà in maglia giallazzurra insieme a Zerbin (leggi qui: Zerbin riabbraccia Frosinone dove tutto ha avuto inizio). La trattativa, come ha riferito Sky Sport, è in dirittura d’arrivo (il giocatore non si è allenato nel ritiro di Dimaro) dopo uno stallo di qualche giorno.
Hasa senza dubbio è un elemento molto duttile, capace di adattarsi al modulo. Il ds Castagnini aggiunge una freccia nell’arco di Alvini che nel suo 4-3-3 avrà bisogno di giocatori pronti, veloci, intercambiabili. E soprattutto affamati di calcio e bravi a saltare l’uomo, una dote che pare sia stata dimenticata nella patria che ha dato i natali a campioni del calibro di Domenghini, Causio, Claudio Sala, Bruno Conti.
Hasa dallo scorso mese di marzo è nazionale dell’Albania ma è curioso il suo percorso a livello di nazionali: ha iniziato nell’Under 15 del Paese delle Aquile, poi per lui la scalata delle Under in maglia azzurra, l’Europeo vinto con la Under 19 (premiato come miglior giocatore della fase finale), quindi la decisione di tornare a difendere i colori dell’Albania grazie alla chiamata della nazionale maggiore con l’esordio con Israele il 3 giugno scorso.
Curiosità: prima della finale dell’Europeo contro il Portogallo disse: “Sogno la Serie A con la maglia della Juventus”. Bene, la Serie A l’ha trovata con il Frosinone, a meno di 30 chilometri da dove è nato e alla prima in assoluto nella massima serie troverà proprio la Juventus. Il calcio è fatto di destini già scritti, come la vita di ogni giorno.
La vetrina della Juve U.23, poi l’exploit alla Carrarese
Dopo i primi calci come scritto nel San Domenico Savio ad Asti, ad 8 anni ha indossato per la prima volta la maglia della Juve. Ha compiuto tutto il percorso delle giovanili bianconere, dal 2019-‘20 al 2024-’25, stagione questa che nonostante l’addio al Club bianconero col passaggio dalla Next Gen al Lecce e quindi al Napoli (il ds Manna, che era alla Juve, non lo ha fatto scappare) gli ha regalato briciole, ovvero solo la soddisfazione di una sola presenza in Coppa Italia con i salentini.
Tra giallorossi e azzurri solo panchina nella massima serie. Un anno perso. Il suo biglietto da visita era stato nel 2023-‘24 il primo campionato da professionista, nella Newx Gen allenata da Montero, dove mette insieme tra stagione regolare e playoff 38 partite, 6 gol e 5 assist. E’ là, sui campi della Serie C dove i ritmi sono diversi dai campionati giovanili, che si adatta benissimo e compie il primo step di crescita del professionista.
All’inizio del campionato scorso, Hasa dimostra di che pasta è fatto: si sposta in Serie B, alla Carrarese. E’ il suo esordio tra i Cadetti e con la squadra allenata da Calabro diventa perno insostituibile. Trova quella combinazione che serve ad un ragazzo per emergere: fiducia e maglie da titolare. A fine campionato 31 presenze, 5 gol e 4 assist gli valgono l’attenzione degli addetti ai lavori. In Serie B c’era la fila per prenderlo: la Sampdoria dell’ennesimo nuovo corso, l’Avellino di Nesta ed altre squadre. La differenza l’ha fatta il Frosinone, le parole di Castagnini e Alvini, indubbiamente quella Serie A che Hasa vuole a tutti i costi.
Ritorno di fiamma per Cheddira, Baldini capo-scout
Oltre Zerbin e Hasa, dal Napoli potrebbe arrivare anche il centravanti Cheddira. Un vero e proprio tris. Per l’italo-marocchino, reduce dalla salvezza conquistata col Lecce (2 gol in 17 gare), sarebbe un ritorno a Frosinone dove ha militato in Serie A nel 2023-2024 (7 reti in 35 presenze). Cheddira sembrava destinato all’Hellas Verona ed invece il Frosinone si è inserito per cercare il colpo.
Sempre per quanto riguarda l’attacco, il club giallazzurro sta trattando con il Twente per l’olandese-marocchino Younes Taha, classe 2002.Si tratta di un esterno offensivo che nella stagione scorsa ha militato in prestito al Groningen, squadra di Eredivisie. “Stiamo lavorando su Taha ma ancora nulla di definito”, ha detto il diesse Castagnini che ha aggiunto:“Di Nardo e Artistico sono nomi che stiamo valutando attentamente, insieme ad altri elementi per il reparto avanzato. Dobbiamo inserire due attaccanti riducendo al minimo i margini d’errore”. Artistico per ora è bloccato dalla Lazio: Gattuso lo sta valutando attentamente.
Innesto in società: Mattia Baldini è il nuovo responsabile dell’area scout. Figlio d’arte (il papà Franco è stato dirigente della Roma, agente e consulente di mercato), è reduce dall’esperienza al Bologna. In passato ha lavorato alla Sampdoria, al Sassuolo (con Guido Angelozzi diesse) e al Palermo.
Jeremy Oyono decide il primo test
Dopo dieci giorni di ritiro tra Ferentino e Terminillo, prima amichevole a ranghi misti con 2 tempi da 30′. Sul campo d’altura “Leoncini” ha vinto il Frosinone A grazie ad una rete al 33′ di Jeremy Oyono che dopo una bella discesa in contropiede ha superato Desplanches con un preciso diagonale.
Queste le formazioni.
Frosinone A: Palmisani; Amey, Cittadini, J. Gelli; Oyono J.; Cichella, Calò, Corrado; Koutsoupias, Barcella; Raimondo. A disposizione: Pisseri, Kalaj e Cichero
Frosinone B: Desplanches; A. Oyono, Calvani, Monterisi, Bracaglia; Kone, El Azzouzi, F. Gelli; Fini, Colley, Kvernadze
Domenica 26 secondo test a Rieti allo stadio “Manlio Scopigno”: alle 18.30 il Frosinone affronterà l’Ascoli, neopromosso in Serie B, e sarà già un impegno probante. Il programma delle amichevoli poi continuerà il 29 luglio alle 16.30 al Terminillo contro la Sambenedettese. Il 1 agosto si tornerà a Rieti per il match con il Benevento in programma alle 18.30. Ultimo test il 9 agosto alle 20.45 allo “Stirpe”: sarà di scena la nuova Lazio di Gattuso.
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