Cosa vedere a Rasiglia e come arrivare — idealista/news


Rasiglia è un piccolo borgo medievale della Valle del Menotre, in Umbria: qui l’acqua di sorgente scorre letteralmente tra le case, i vicoli e i ponticelli in legno. È questo il motivo per cui viene chiamata la “Venezia dell’Umbria” o, ancora più spesso, il borgo dei ruscelli. Qui si può camminare tra canali, cascatelle, la grande vasca della Peschiera, la sorgente Capovena, gli antichi mulini e telai. Ecco, in sintesi, tutto quello che c’è da vedere a Rasiglia.

Per cosa è famosa Rasiglia e quanto tempo ci vuole

L’acqua è letteralmente l’anima del paese. Il borgo è nato e cresciuto attorno alle sue sorgenti, e ancora oggi ruscelli, chiuse, piccole dighe e cascatelle attraversano ogni angolo dell’abitato, entrando ed uscendo dalle case in pietra.

La sorgente principale è la Capovena, che sgorga dalla roccia nella parte alta del paese. A lei si aggiungono altre sorgenti minori, e tutti questi rivoli confluiscono al centro del borgo nella Peschiera, la grande vasca che è anche l’angolo più fotografato di Rasiglia. 

Inoltre, grazie alla forza dell’acqua, tra il Medioevo e i primi del Novecento Rasiglia fu un vivace distretto artigianale, con mulini, gualchiere, tintorie e telai per la lavorazione della lana. Infine, tra i motivi della sua notorietà, nel 2024 il borgo è entrato ufficialmente nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia“.

Ma quanto tempo serve per visitare Rasiglia? In media da 1 a 3 ore. Tuttavia, per godersi il paesaggio, scattare foto o mangiare in zona, meglio calcolare mezza giornata. 

Cosa visitare a Rasiglia in un giorno

Nonostante il miglior modo per scoprire Rasiglia sia passeggiando, ci sono alcune tappe che vale la pena non farsi scappare durante la tua visita:

  • La Peschiera: la grande vasca dove confluiscono tutti i ruscelli, costruita in epoca medievale ai piedi dell’antico castello. 
  • La sorgente Capovena: nella parte alta del paese, è il punto in cui l’acqua sgorga dalla roccia e dà origine a tutti i canali. 
  • I canali e le cascatelle: piccole cascate, chiuse e ponticelli in legno che accompagnano ogni passo.
  • Gli antichi mulini e i telai: tra cui il Mulino a pietra, testimonianza dell’attività molitoria, e i telai storici visibili in alcune botteghe, che raccontano l’anima tessile del paese.
  • La Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo: piccola chiesa del borgo, eretta nel 1745.

Rasiglia è balneabile?

Anche se Rasiglia è caratterizzata dall’acqua, qui è vietato fare il bagno. Si tratta, infatti, di un contesto tutelato, con il centro completamente pedonale, dove l’acqua è un monumento vivo. In più è freddissima anche in piena estate. Tuttavia, nei dintorni è possibile fare il bagno:

  • Cascate del Menotre (frazione di Pale): a pochi minuti da Rasiglia, lungo il sentiero delle cascate si incontrano pozze e laghetti dove rinfrescarsi i piedi.
  • Lago di Piediluco: in provincia di Terni, con spiagge attrezzate e balneazione in punti sicuri e controllati.
  • Lago Trasimeno: il più grande dell’Umbria, con numerose spiagge balneabili tra Castiglione del Lago, Passignano, Tuoro e San Feliciano.
  • Lago Chico Mendes (Terni): un bacino attrezzato con spiaggia di sabbia, ideale per famiglie.

Cosa mangiare nel borgo? I piatti tipici

La cucina a Rasiglia è fatta da piatti tipici umbri. Tra le cose da provare assolutamente bisognerebbe quindi menzionare:

  • Strangozzi al tartufo nero: pasta fresca lunga fatta con acqua e farina, rustica e ruvida, perfetta con il tartufo di cui l’Umbria è ricca.
  • Piccione alla folignate: il secondo simbolo della città, con il piccione farcito e cotto in padella. 
  • Torta al testo: una focaccia cotta sulla pietra e farcita con salumi, formaggi o verdure di stagione.
  • Legumi di Colfiorito: lenticchie, roveja e cicerchie, protagonisti di zuppe rustiche di montagna.

Parlando di dolci, non è da perdere la Rocciata di Foligno: una sottile sfoglia arrotolata farcita con noci, mele, zucchero, uvetta e cannella. 

Come arrivare e le distanze dai principali borghi

L’auto è di gran lunga il mezzo più comodo per raggiungere Rasiglia, che si trova in una zona di montagna dell’Umbria orientale, a circa 18-20 km da Foligno e a pochi chilometri dal confine con le Marche.

Partendo da Foligno si segue la SS77 della Val di Chienti in direzione Colfiorito/Macerata, per poi imboccare la deviazione verso la Valnerina (SS319 Sellanese) e seguire le indicazioni per Casenove e Rasiglia. Le distanze dai principali borghi sono le seguenti:

  • Spello: circa 30-35 minuti.
  • Trevi: circa 30 minuti.
  • Assisi: circa 40 minuti.
  • Spoleto: circa 30-40 minuti.
  • Bevagna e Montefalco: circa 40-50 minuti.
  • Perugia: circa 50 minuti.

Chi preferisce i mezzi pubblici può arrivare in treno alla stazione di Foligno, la più vicina, e da lì prendere l’autobus Busitalia E402 in direzione Sellano: il tragitto dura tra i 40 e i 45 minuti. 

Dove parcheggiare per vedere il borgo

Il centro storico di Rasiglia è interamente pedonale, quindi l’auto va lasciata in uno dei parcheggi gratuiti allestiti appena fuori dall’abitato. Le opzioni principali includono un parcheggio segnalato lungo la strada statale e il parcheggio dell’ex campo sportivo. È importante rispettare segnali e divieti per evitare di essere multati.

Cosa vedere a Rasiglia e dintorni

Rasiglia si integra alla perfezione in un tour on the road dell’Umbria. Dopo la visita al borgo dei ruscelli, infatti, è possibile visitare:

  • Santuario della Madonna delle Grazie: a pochi passi dal borgo, immerso nel bosco. Eretto nel 1450, custodisce affreschi del XV secolo, una grotta e una fonte ritenuta miracolosa.
  • Cascate del Menotre ed Eremo di Santa Maria Giacobbe (Pale): a circa 10 minuti, un sentiero facile adatto a tutta la famiglia conduce tra cascatelle e salti d’acqua, fino all’eremo duecentesco incastonato nella roccia.
  • Foligno: da vedere nel centro storico Palazzo Trinci, il Duomo di San Feliciano e la curiosa “Calamita Cosmica”. 
  • Fonti del Clitunno e Tempietto del Clitunno: tra Foligno e Spoleto, un parco poetico dalle acque color smeraldo e un tempietto Patrimonio UNESCO.
  • Spello: il “borgo fiorito” dell’Umbria, celebre per le sue infiorate e i vicoli medievali.
  • Trevi, Bevagna e Montefalco: tre borghi da inserire in un itinerario tra arte, olio e grandi vini rossi.

Vivere a Foligno

La natura rigogliosa e la qualità della vita in questa zona dell’Umbria spingono molti a cercare una seconda casa o a trasferirsi. Foligno, il comune di cui Rasiglia fa parte, ha un vantaggio non da poco: la posizione. È un importante nodo ferroviario e stradale, pianeggiante e quindi facile da girare a piedi e in bicicletta, con Assisi, Spoleto, Perugia e la montagna a pochi chilometri. 

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 Matteo Squillante

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