L’estate 2026 conferma una tendenza ormai stabile lungo le coste della Sardegna: per mettere piede su alcune delle baie più celebri non basta più arrivare con l’asciugamano sotto il braccio. Sono almeno 15 i litorali dove l’accesso è regolamentato con prenotazione obbligatoria, tetto massimo di ingressi giornalieri o ticket ambientale. L’obiettivo dichiarato dai Comuni e dagli enti è proteggere ecosistemi fragili e distribuire i flussi turistici. Il risultato, per chi programma una vacanza, è che la spiaggia va organizzata quasi come un museo o un concerto, con biglietto e posto riservato in anticipo. Ecco quali sono le spiagge a numero chiuso in Sardegna 2026 e come prenotarle.
Quali spiagge della Sardegna sono a numero chiuso nel 2026?
La mappa degli accessi regolamentati tocca tutte le macro-aree dell’isola, dal nord al Golfo di Orosei fino al sud. Le regole cambiano da località a località: alcune prevedono la prenotazione gratuita, altre un contributo d’ingresso o l’obbligo di registrarsi su piattaforme dedicate.
Di seguito le principali spiagge coinvolte per l’estate 2026, suddivise per zona geografica.
Nord Sardegna e arcipelago di La Maddalena:
- La Pelosa (Stintino);
- Rena Bianca (Santa Teresa Gallura);
- Cala Coticcio e Cala Brigantina (Caprera, La Maddalena);
- Le Piscine di Cannigione (Arzachena).
Costa nord-orientale:
- Cala Brandinchi e Lu Impostu (San Teodoro).
Golfo di Orosei e Ogliastra (Baunei):
- Cala Goloritzé;
- Cala Luna;
- Cala Mariolu;
- Cala Biriola;
- Cala dei Gabbiani;
- Su Sirboni;
Sud Sardegna:
- Punta Molentis (Villasimius);
- Tuerredda (Teulada);
- Mari Pintau (Quartu Sant’Elena).
La Pelosa a Stintino: la regina del numero chiuso
La Pelosa è il simbolo del sistema di accesso regolamentato in Sardegna e resta il caso più conosciuto anche nel 2026. Il numero chiuso a La Pelosa è attivo dal 15 maggio al 15 ottobre, con un tetto massimo di 1.500 persone al giorno.
- La disponibilità è divisa in due fasce: 500 posti prenotabili con largo anticipo e senza limiti temporali, più altri 1.000 posti rilasciati soltanto 48 ore prima della data scelta, con apertura delle prenotazioni alle 9:00.
- Il ticket costa 3,50 euro a persona e comprende l’uso di servizi igienici, bagni e docce, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini fino a 12 anni.
- L’accesso è consentito dalle 8:00 alle 20:30 e la spiaggia va lasciata libera entro le 21:00; la prenotazione si effettua sul sito ufficiale spiaggialapelosa.it o tramite l’app “La Pelosa” per Android e iPhone.
Cala Brandinchi e Lu Impostu a San Teodoro: le “Tahiti” sarde
Le due spiagge di San Teodoro, molto famose in Italia e all’estero per la loro acqua trasparente, rinnovano il numero chiuso dal 1° giugno al 30 settembre 2026. Le capienze restano invariate rispetto alle stagioni precedenti: massimo 1.447 persone al giorno per Cala Brandinchi e fino a 3.352 per Lu Impostu, per un totale complessivo di 4.779 accessi comprensivi dei posti riservati agli stabilimenti balneari.
- Il contributo d’ingresso è di 2 euro per i visitatori occasionali e di 1 euro per alcune categorie ridotte, mentre residenti, bambini sotto i 12 anni e persone con disabilità entrano gratis.
- La prenotazione avviene esclusivamente online sul portale santeodorospiagge.it e tramite l’app San Teodoro Spiagge, con rilascio di un QR code da mostrare ai varchi per ottenere il braccialetto d’accesso.
- Durante il periodo di contingentamento l’ingresso senza prenotazione è vietato sia via terra sia via mare, anche solo per il transito.
Le spiagge del Golfo di Orosei e di Baunei
Il tratto di costa che va da Baunei fino al Golfo di Orosei raccoglie alcune delle cale più spettacolari e protette dell’isola, raggiungibili spesso solo via mare o a piedi lungo sentieri.
- Cala Goloritzé, monumento naturale tra le spiagge più fotografate al mondo, ha un tetto massimo di 250 persone al giorno e un ticket di 7 euro per gli adulti, gratuito per i bambini sotto i 5 anni e per i residenti di Baunei; la prenotazione si effettua tramite l’app Heart of Sardinia.
- Insieme a Goloritzé, il sistema di regolazione degli accessi coinvolge anche Cala Luna, Cala Mariolu, Cala Biriola, Cala dei Gabbiani e Su Sirboni, gioielli incastonati tra falesie calcaree e macchia mediterranea.
Chi arriva in barca o in gommone deve verificare in anticipo le regole di sbarco, che possono variare durante la stagione.
Punta Molentis e Tuerredda: il numero chiuso nel Sud Sardegna
Anche il sud dell’isola ha stretto le maglie degli accessi, con due casi emblematici.
- Presso la spiaggia di Punta Molentis, nel territorio di Villasimius, l’ordinanza in vigore dal 6 giugno al 31 ottobre 2026 introduce un ticket d’ingresso di 10 euro, una capienza drasticamente ridotta a un massimo di 150 bagnanti presenti contemporaneamente via terra e un parcheggio limitato a 70 auto al giorno, con il divieto di ombrelloni per tutelare l’arenile; la prenotazione passa dal portale villasimius.frontofficecloud.it.
- A Tuerredda, una delle spiagge top in Sardegna nel comune di Teulada, il numero chiuso è attivo dal 2 giugno al 15 ottobre, con 1.100 posti disponibili al giorno e un contributo di 3 euro a persona, mentre le prenotazioni per il giorno successivo aprono ogni mattina alle 8:00.
In entrambi i casi il sistema mira a contenere la pressione estiva su litorali di grande richiamo.
Rena Bianca, Caprera e le altre coste regolamentate
Il quadro si completa con altre località dove la prenotazione è ormai la norma.
- A Santa Teresa Gallura, la spiaggia cittadina di Rena Bianca applica il numero chiuso già dal 2024, con un ticket di 3,50 euro acquistabile online fino a 72 ore prima della visita e ingresso gratuito per i residenti.
- Nell’arcipelago di La Maddalena, le cale di Caprera come Cala Coticcio e Cala Brigantina hanno un limite molto stringente, con un massimo di 60 persone e un ingresso di 3 euro spesso accompagnato dall’obbligo di guida ambientale autorizzata (con costo a parte, intorno ai 25 euro a persona).
- A completare la lista figurano le Piscine di Cannigione, nel territorio di Arzachena, e Mari Pintau a Quartu Sant’Elena, quest’ultima con regolazione degli accessi introdotta per contenere la pressione estiva.
- Un caso a parte è la celebre Spiaggia Rosa dell’isola di Budelli, che resta off limits: si può ammirare soltanto dal mare, con divieto di sbarco e balneazione nell’area protetta.
La Sardegna che si prenota
Il numero chiuso non è più un’eccezione ma un modello che la Sardegna sta trasformando in laboratorio nazionale per la gestione sostenibile del turismo balneare. Per l’estate 2026, chi sogna sabbie caraibiche e acque cristalline deve mettere in conto, quindi, dei passaggi in più. In questo scenario emerge un vantaggio spesso sottovalutato, quello dei residenti: in gran parte delle spiagge regolamentate chi risiede nel Comune entra gratuitamente o con forti riduzioni.
Non sorprende quindi che l’accesso agevolato al mare stia diventando un fattore concreto anche per chi valuta l’acquisto di una casa sull’isola, dove la residenza si traduce in un rapporto più diretto e meno costoso con la costa. Per comprare o trasferirsi in un Comune costiero sardo ecco gli annunci di idealista dove cercare casa:
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Letizia Miani
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