Frosinone, gli outsiders del “Comandante” Max

Si chiamano Wisdom Amey, Anouar El Azzouzi e Sebastiano Desplanches. Aspettando gli algoritmi in pieno stile americano e i botti d’agosto, c’è per ora il mercato degli outsiders. Autentiche scommesse che Max Alvini dovrà provare a vincerle. Ovvero lanciare quei giocatori giovani, esordienti o quasi e poco conosciuti nel grande calcio italiano che possono regalare soluzioni importanti alla squadra e creare valore alla società.

Ed i precedenti del Frosinone sono a dir poco incoraggianti se parliamo dei vari Gatti, Zerbin (verso il ritorno in Ciociaria) Boloca, Brescianini, Soulé e Barrenechea che hanno spiccato il volo partendo proprio dallo “Stirpe”. Senza dimenticare elementi come Ghedjemis, Kvernadze, Palmisani, Bracaglia, Cichella, Raimondo, Calvani e Cittadini pronti al definitivo al salto di qualità.

Insomma il direttore Renzo Castagnini, come il suo predecessore Guido Angelozzi, è un abile giocatore d’azzardo e spesso è riuscito a far saltare il banco. La speranza dei tifosi è che anche stavolta ci abbia visto lungo. Certo non mancano i rischi ma fanno parte del mestiere di diesse-talent scout. Nessuno è infallibile, gli errori di valutazione capitano.

Il ruolo di Alvini

Mister Alvini (Foto © Mario Salati)

L’allenatore sarà fondamentale nell’eventuale crescita di questi 3 giovani di belle speranze. Toccherà a lui tirare fuori quelle qualità che El Azzouzi, Amey e Desplanches hanno nelle corde. Alvini è una garanzia: basta andare a vedere il grande lavoro effettuato la scorsa stagione con la rosa più giovane della Serie B, guidata alla promozione.

Max ha letteralmente ricostruito e valorizzato Ghedjemis, ora uomo-mercato da 15 milioni di euro e in campo ai Mondiali con l’Algeria. Senza parlare di Palmisani lanciato titolare e diventato un pilastro della squadra e dell’Under 21. Stesso discorso per Cichella. Ha dato continuità a Bracaglia, cresciuto a vista d’occhio, Raimondo (11 reti dopo 2 retrocessioni), Calvani, Cittadini e Kvernadze.

In passato Grosso non ha esitato a lanciare Gatti, Boloca e Zerbin (solo per fare qualche nome), credendo sin da subito nelle loro potenzialità. Regalando tanta fiducia e permettendo loro di sbagliare come è giusto che sia quando si parla di giovani. Ed alla fine ha avuto ragione. Di Francesco non è stato da meno puntando forte su Soulé, Barrenechea e Brescianini che in Serie A avevano pochissima esperienza.

Il diesse Renzo Castagnini

Alvini sicuramente non lascerà nulla d’intentato anche se il campionato di Serie A è durissimo e le scommesse a volte possono essere rischiose. Sarà una grande sfida. Una sfida nella sfida. Ma se la vincerà potrebbe ottenere risultati insperati sotto tutti i punti di vista. A partire dalla salvezza, l’obiettivo che il Frosinone insegue.

Desplanches proverà a insidiare Palmisani

Il portiere Desplanches

Il portiere novarese, ingaggiato in prestito dal Palermo, è arrivato come vice-Palmisani ma pronto a giocarsi le sue carte. Un estremo difensore con un enorme potenziale inespresso a causa di discontinuità e qualche infortunio. Alvini ed il suo staff avranno il compito di rigenerarlo per farsì che possa dare il suo contributo se ce ne fosse bisogno.

La scelta del Frosinone è stata chiara e per certi versi coraggiosa: affidare la porta a due giovani di belle speranze, entrambi all’esordio assoluto in Serie A. Curiosità: Palmisani è il successore di Desplanches nell’Under 21.

Alla scoperta di Amey e El Azzouzi

Il difensore Amey

Grande attesa e curiosità per i primi due rinforzi del Frosinone. Giocatori sconosciuti ai più, tutti da scoprire. Alvini ha potuto allenarli e studiare sin dalle prime battute del ritiro. E si sarà fatto già un’idea sul valore di 2 elementi che cercheranno di ritagliarsi uno spazio in un torneo altamente competitivo e in un gruppo già consolidato. Amey e El Azzouzi sono autentiche scommesse del mercato anche se con una storia diversa.

Il difensore centrale, prelevato dal Bologna in prestito, è stato un autentico enfant prodige con tanto di esordio-record in Serie A a soli 15 anni e 274 giorni con la maglia del Bologna di Mihajlovic. Reduce dall’esperienza in Serie C alla Pianese, avrà l’occasione di giocare in Serie A con maggiore continuità. Dovrà conquistare la fiducia di Alvini che a sua volta cercherà di tirargli fuori il meglio di sè. Un’alternativa interessante in una difesa rimasta per ora identica rispetto all’anno scorso.

Anouar El Azzouzi

El Azzouzi sarà una novità assoluta per il calcio italiano. Proveniente dal Fortuna Dusseldorf (Serie B tedesca), il centrocampista olandese-marocchino ha sempre giocato all’estero tra Olanda e Germania. Il Frosinone ha colto al volo l’occasione e lo ha ingaggiato da svincolato. Dovrà ambientarsi ed adattarsi alla nuova realtà, Alvini lavorerà molto sul piano tattico e mentale per integrarlo al meglio nella rosa. L’obiettivo è quello di sfruttare al massimo le sue qualità in modo tale che possa diventare un’alternativa importante nello scacchiere giallazzurro in Serie A.

E le scommesse non sono finite

Non solo Amey, El Azzouzi e Desplanches, sul taccuino di Castagnini ci sono altri outsiders. Per l’attacco ad esempio il diesse segue Di Nardo del Pescara e soprattutto Artistico della Lazio che Alvini ha avuto al Cosenza. Due centravanti che finora hanno militato tra Serie B e C.

Il centravanti Artistico

Il Frosinone ha intravisto qualità importanti e spera che possano esplodere in A. Ad oggi il più vicino sembra essere Artistico: la trattativa con la società biancoceleste sembra meno tortuosa di quella con il Pescara per Di Nardo valutato circa 3 milioni dagli abruzzese.

Nel mirino del Frosinone anche il francese Correia della Juve Stabia, uno dei migliori centrocampista dell’ultima Serie B per tecnica, dinamismo e visione di gioco. Anche in questo caso la trattativa è difficile ma il club ciociaro ci crede e vuole cercare di regalarlo ad Alvini.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse. Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link  Alessandro Salines
Source link

Di